12
maggio

PAOLA CORTELLESI RIBATTE: NEL MONOLOGO SUL FEMMINICIDIO NON SI CITA PAOLA FERRARI (BEH VA BEH!)

Paola Cortellesi

Paola Cortellesi non ci sta. L’ex conduttrice di Zelig prova a tirarsi fuori dalle polemiche relative allo sketch contro il femminicidio andato in onda giovedì sera all’interno di Servizio Pubblico e nega qualsiasi riferimento alla persona di Paola Ferrari che si era sentita chiamata in causa dal testo del monologo recitato proprio dall’attrice. In effetti le parole “Meglio morta che guardare un’altra Domenica Sportiva co’ cosa, con l’illuminata, quella presentatrice piena di luce che pare la Madonna, quella bionda che dice i risultati con le labbra, il rossetto forte e gli orecchini a lampadario” sembrano contenere un esplicito riferimento alla padrona di casa del programma di approfondimento calcistico di Rai2.

La Cortellesi però nega il coinvolgimento della Ferrari in una nota affidata al proprio ufficio stampa:

Non si cita la signora Ferrari non mi è chiaro dunque il motivo di tanto risentimento. Nel monologo il mio personaggio è una donna che parla dall’aldilà, gelosa e ferita a morte, appunto, dal suo marito aguzzino interessato solo ai consueti commenti sportivi la domenica in tv e alla bella presentatrice del programma (in questo forse la signora si è sentita chiamata in causa)

E’ uno di quei casi in cui la toppa è peggio del buco. A maggior ragione se si pensa che il nome del programma condotto dalla Ferrari è indicato con precisione. Nemmeno la ricerca della difesa della Dandini, autrice del libro Ferite a morte da cui è tratto il monologo “incriminato” riesce a placare la polemica:

“Non si tratta di uno spot, come molte altre attrici sono stata chiamata e con piacere ho interpretato uno dei bellissimi monologhi teatrali scritti da Serena Dandini sul femminicidio…La signora Dandini, autrice del testo ha già ieri fatto sapere che non c’è alcun riferimento alla signora Ferrari

La prima parte della nota diffusa da Paola Cortellesi, insomma, ha il sapore delle giustificazioni usate dagli alunni che non sanno come spiegare ai professori che il giorno precedente non hanno studiato e per questo scivola nel grottesco. E chiosa: “Auguro dunque alla signora Ferrari una piacevole e serena domenica di lavoro“.

Paola Ferrari, in relazione alla puntata di questa sera (dalle 22.35 su Rai2) de La Domenica Sportiva aveva infatti manifestato i propri dubbi sull’andare in onda o meno, in seguito al monologo della Cortellesi.

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16 Commenti dei lettori »

1. Marco89 ha scritto:

12 maggio 2013 alle 19:07

Beh qua siamo al paradosso…non ci posso credere, cos’ è successo alla Cortellesi? Mamma mia, piacesse o meno la reputavo comunque un’ artista credibile, ora non più. E’ vergognoso utilizzare per le solite becere e ormai urticanti propagande politiche ed ideologiche, un argomento serio come quello del femminicidio. Immagino che alle donne sotto terra o a quelle deturpate dall’ acido interessi molto questa bagarre…che amarezza. Chi sarebbe l’ illuminata se non la Ferrari? Ma ci rendiamo conto della scusa che ha utilizzato? Capisco se lei ormai sta alla frutta, ma non c’ è un’ agenzia stampa che la segue?



2. Ciro ha scritto:

12 maggio 2013 alle 19:30

Bisognava solo chiedere scusa. E’ una cosa vergognosa e mi dispiace perchè Paola è un’artista che ho sempre stimato.



3. alexius00 ha scritto:

12 maggio 2013 alle 19:51

ma perché non ammettere il proprio errore?! fanno una pessima figura…



4. Gabriele90 ha scritto:

12 maggio 2013 alle 19:52

Qua ci sta un bel teleratto



5. tania ha scritto:

12 maggio 2013 alle 20:01

Gabriele90: concordo,un bel telerattone!



6. pig ha scritto:

12 maggio 2013 alle 20:28

Non ci sta nessun rifermento alla Ferrari? Qui si nega l’evidenza, il messaggio è abbastanza esplicito. Chi è che conduce la domenica sportiva con i fari puntati e con le altre descrizioni che ha fatto? Tra l’altro la Ferrari è l’unica donna che ha/conduce la domenica sportiva.
La Cortellesi si dovrebbe scusare a prescindere perchè fa una campagna a difesa delle donne e contro l’odio verso di esse e poi dice che una donna(la Ferrari) le fa schifo.
Cortellesi ma vaffaxxxlo. Ammetti i tuoi errori e scusati



7. marco urli ha scritto:

12 maggio 2013 alle 20:28

Che trio!
La baronessa, che conosce bene i problemi delle donne (?), scrive il testo.
La commediante lo interpreta nel santuario ideologico.
La bionda, che ha avuto la fortuna di sposarsi il grande imprenditore, fa i capricci e minaccia di non andare in onda!

E le donne, quelle vere?
Stanno in silenzio.



8. federico ha scritto:

12 maggio 2013 alle 20:35

il testo lo ha scritto la Dandini quindi la responsabile di questa insulsa querelle è lei.



9. Giuseppe ha scritto:

12 maggio 2013 alle 20:40

Anche per me: meritevole di Teleratto.



10. giò ha scritto:

12 maggio 2013 alle 20:40

la battuta è di pessimo gusto a prescindere a chi si riferisce, il testo è orribile senza senso e stupido, mi meraviglio che sia potuto andare in onda una frase del genere così indelicata e stupida ancor più se doveva essere un messaggio contro il femminicidio.



11. teoz ha scritto:

12 maggio 2013 alle 22:59

a scrivere “seppur non voleva essere una tua descrizione chiedo scusa se hai avuto modo di pensarlo” ci metteva meno e faceva più bella figura…



12. Dasmix ha scritto:

13 maggio 2013 alle 03:49

“Se vabbè e io sò vergine e incensurata.” Cit – Marika

(lucia ocone) ahahahah



13. Nina ha scritto:

13 maggio 2013 alle 09:27

Solito sbaglio che fanno alcune donne, partono con buoni propositi e nel cammino si perdono.



14. GIOVANNA ha scritto:

13 maggio 2013 alle 13:10

invece di pensare a ste str….. solidarizzate con le donne che vengono massacrate.. è un pensiero che molte di noi donne fanno quando vedono i propri mariti sbavare davanti la tv e magari dopo ci regalano qualche pugno perchè non abbiamo pulito bene la casa … potrebbe essere la ferrari come chiunque altro… bisognerebbe capirne il senso profondo.. ma siamo italiani sforzarci non è da noi…



15. Nina ha scritto:

13 maggio 2013 alle 13:21

giovanna: che delirio è mai questo?



16. GIOVANNA ha scritto:

13 maggio 2013 alle 16:36

il delirio di chi ha visto quanto sia brutale la cattiveria dell’uomo… pace e bene



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