30
aprile

BENVENUTI A TAVOLA 2 – UN PASTO COMPLETO CHE NON SAZIA

Benvenuti a tavola 2 - Nord vs Sud

Benvenuti a tavola 2 - Nord vs Sud

Benvenuti a Tavola 2 è un prodotto intelligente. Non per il tema centrale, dichiarato nel sottotitolo Nord vs Sud, ormai trito e ritrito sia al cinema che in tv peggio di un battuto di base per lo spezzatino. E’ intelligente, o per dirla meglio furbo, perché è esso stesso uno spiedino misto, cotto nel sugo di alcuni tra i più gettonati generi televisivi.

E’ una fiction familiare e corale, come le invincibili Un Medico in Famiglia e I Cesaroni, dove è il gruppo a fare la storia e i singoli emergono davvero solo quando possono raccontare agli altri personaggi i loro guai e farsi aiutare a risolverli. E’ un programma di cucina, genere che ormai non si fa mancare neanche Rai Yoyo, che ha inserito nella programmazione l’oca Cuocarina che cucina le uova che forse lei stessa ha depositato. E’ come un varietà interattivo, alla fine del quale i telespettatori possono votare la ricetta del Meneghino o quella del Terrone e vincere un cesto gastronomico come nella migliore tradizione di “Ok, il prezzo è giusto”. E somiglia anche ad uno spaghetti western all’italiana, con la piazzetta che ospita i due ristoranti, ricostruita negli ex Studi Videa (oggi Digitopoli) a Prima Porta, a fare da esterno del saloon in cui i due nemici si osservano e aspettano impazienti le mosse l’uno dell’altro.

Eppure, nonostante la costruzione a tavolino di un prodotto così facilmente destinato al successo, il successo non c’è e gli ascolti non decollano. Perché? Il tentativo di correggere il tiro rispetto alla prima serie è stato fatto con l’eliminazione della ribollita storia d’amore tra figli di nemici giurati, ormai superata fin dai tempi di Romeo e Giulietta: Federico Conforti (Francesco Sferrazza Papa), dopo aver cambiato volto perché il vecchio interprete ha deciso che non voleva più fare l’attore, se n’è volato a Londra per trovare la sua strada mollando Alessia Perrone (la cui interprete Alessia Mancarella invece si ostina a voler fare l’attrice) che si è rifugiata a Montpellier per frequentare una scuola di cucina e diventare chef come papà. I due ormai compaiono solo attraverso le chiacchierate virtuali con le rispettive famiglie e il pubblico ha di che essere sollevato.

A dispetto dei conti salatissimi che i clienti devono pagare ogni volta poi, gli sceneggiatori hanno buttato nel minestrone anche la crisi mettendo in scena il rischio di chiusura del Meneghino e ipotizzando una fusione tra i due ristoranti concorrenti che ha dato nuova verve ai due protagonisti principali Paolo Perrone e Carlo Conforti, un Giorgio Tirabassi e un Fabrizio Bentivoglio in ottima forma che divertono il pubblico con le loro gag e la teatrale sintonia che hanno trovato in video. Due personaggi che non scadono mai nel buonismo nonostante nessuno dei due possa dirsi il “cattivo” della situazione, vittime entrambi delle loro piccole debolezze umane quali un po’ di invidia, bisogno di rivalsa e smisurata ambizione.

In  questa seconda serie però, benché il cast abbia subito degli stravolgimenti, le storie sono rimaste praticamente le stesse. Teresa Mannino ha detto addio alla sua Lucia facendo spazio all’Irene di Vanessa Incontrada, che prende il suo posto sia nella cucina del Perrone sia come donna dei sogni di Renato (Antonio Catania) amico e assistente del Conforti. Via Cecio (Marco D’Amore), cugino di Anna Perrone (Lorenza Indovina) e dentro Emilio (Fabio Troiano), cugino di Paolo. Il primo era pazzo della cameriera Pilar (Liz Solari, svanita anche lei con Marco D’Amore senza dare spiegazioni) e il secondo è già impazzito per la nuova cameriera Maddy (Marianna Di Martino).

Nulla di nuovo sotto il sole dunque, anzi una confusione generale ed una ripetitività che penalizzano e mettono in ombra le qualità di una fiction ben interpretata e soprattutto ben girata, con riprese ed inquadrature originali che rendono i piatti degli chef veri protagonisti delle puntate e fanno sinceramente venire voglia di assaggiarli una volta sì e l’altra pure. Il che ci fa pensare che se invece di una fiction ci si faceva un semplice programma alla Alessandro Borghese, sarebbe stato un successo assicurato.

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3 Commenti dei lettori »

1. Bianca ha scritto:

30 aprile 2013 alle 13:20

Se metti la I puntata della II serie al giovedì sera con tutto il fuoco della concorrenza… beh, è ovvio che gli ascolti crollano! Se sbagli l’avvio, poi è difficile riprendere: forse avrebbero dovuto replicare alla domenica sera la I puntata prima di spostare la II puntata al martedì sera?



2. fabulous ha scritto:

30 aprile 2013 alle 13:30

bianca,la risposta è stata assai deludente a questa seconda serie e la colpa non può essere solo della collocazione della prima puntata,replicata,per altro,varie volte. the voice ha avuto molta più concorrenza,con film di grande successo e suora inedita contro,eppure ha tenuto botta.



3. Superpat ha scritto:

30 aprile 2013 alle 18:25

Date alla Clerici “La terra dei cuochi ” il regista di Benvenuti a tavola.Trovo la serie molto ben costruita rispetto alla prima edizione e mi spiace nn stia ottenendo il giusto riscontro,credo che avrebbero dovuto attendere la prossima stagione per mandarla in onda e poi diciamola la verità..ma siamo così sicuri che la cucina in tv funzioni ancora?



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