11
marzo

THE VOICE E LA POLEMICA SULLA PARTNERSHIP CON RTL 102.5

The Voice

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Non c’è evento se non c’è polemica, e non è mica sempre detto che la polemica sia fine a se stessa. Prendiamo The Voice ad esempio: il talent show prodotto dalla Toro di Pasquale Romano e Marco Tombolini ha, come è normale che sia, gli occhi puntati. Ed è inevitabile che, essendo il programma di punta della stagione primaverile di Rai2, ogni minimo dettaglio venga accuratamente analizzato alla ricerca di chissà quale misterioso complotto ai danni dell’azienda pubblica. Normale quindi che qualche “bravo giornalista” abbia storto il naso leggendo l’ipotetico costo del programma, intorno ai 10 milioni di euro per 13 prime serate, guardandosi bene dal rivelare che la tanto osannata BBC, l’azienda pubblica inglese, abbia pagato la bellezza di 22 milioni di sterline per l’acquisto dei diritti del format per due anni. Tanto per dire.

C’è però un altro dettaglio che ha lasciato interdetti molti, tra cui i dipendenti stessi di viale Mazzini che si sono subito affrettati a contattare via mail il Direttore Generale Luigi Gubitosi per chiedere lumi: la partnership tra The Voice e RTL 102.5, che è a tutti gli effetti la radio ufficiale del programma. Una collaborazione che ha lasciato di sasso i tanti giornalisti di Radio Rai che si sarebbero giustamente aspettati di essere coinvolti nell’operazione, viste anche le dichiarazioni passate del DG sul business radiofonico di viale Mazzini totalmente da reinventare.

Come rivelato da Globalist, Gubitosi pare si sia armato di santa pazienza e abbia risposto ai tanti dipendenti indignati sottolineando che egli stesso condivide lo sconcerto per la mancata partecipazione di Radio Rai e pertanto si sarebbe impegnato a capirne dinamiche e motivazioni: “A prima vista mi sembra un esempio di mancato coordinamento tra radio e televisione”. Il DG mette le mani avanti, se non fosse che la notizia della partnership era nota dallo scorso dicembre, e senza mettere in dubbio la buona fede dei piani alti risulta quantomeno curioso che lui – così come l’Usigrai che si è svegliata solo in questi giorni – non ne sapesse proprio nulla.

Neanche a noi sono note “dinamiche e motivazioni” però, dati alla mano, RTL è senza ombra di dubbio il miglior partner per il lancio del programma: con 6.698 milioni di ascoltatori nel giorno medio (dati riferiti al 2012), la storica emittente di Suraci è la radio più ascoltata dagli italiani, mentre Radio 1 e Radio 2 si devono accontentare del sesto e del settimo posto con rispettivamente 4.399 e 3.076 milioni di ascoltatori, dopo Deejay, 105, RDS e Radio Italia. Certo, l’operazione risulta comunque anomala, vista la vasta offerta radiofonica di cui dispone l’azienda pubblica, e in quel di Rai2 si poteva anche pensare di coinvolgere, oltre all’emittente privata più seguita nel Belpaese (per guadagnarne in visibilità e promozione come è giusto che sia), anche quella pubblica, ed evitare delle inutili e dannose polemiche.

Certo, se già non c’è alcun coordinamento tra le due radio di viale Mazzini (in continua diatriba tra loro), come possiamo (e come può Gubitosi) pretendere che ci sia coordinamento tra radio e televisione e, addirittura, tra radio pubblica e radio privata?

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13 Commenti dei lettori »

1. claudio ha scritto:

11 marzo 2013 alle 13:05

Si lamentano che il budget – 10 milioni – è altissimo, ma quando recuperano partner e sponsor si lamentano lo stesso. Lamentarsi e lagnarsi per qualunque cosa, lo sport più amato dagli italiani!



2. Davide Maggio ha scritto:

11 marzo 2013 alle 13:06

claudio: proprio così. Sempre e comunque. Se però non ci fosse stato… ci si sarebbe lagnati della mancanza di novità.



3. Marco89 ha scritto:

11 marzo 2013 alle 13:10

Concordo con voi. E poi che c’ azzecca The Voice con Radio Rai…meglio così, Rtl è la più ascoltata e quindi ne traggono vantaggio. Radio Rai impari a fare trasmissioni più decenti e con un linguaggio consono a tutti senza farci sentire pezzenti perchè non amiamo certe tematiche. E poi perchè lamentarsi adesso, è da mesi che si sa sta storia.



4. Daniele Pasquini ha scritto:

11 marzo 2013 alle 13:14

Allora la polemica ci sta. Francamente RTL è il miglior partner che potessero avere, ma capisco che andava coinvolta anche Radio Rai per una questione aziendale.
Soluzione, visto che noi siamo propositivi, come già scritto: coinvolgere entrambi



5. MisterGrr ha scritto:

11 marzo 2013 alle 13:19

Scusate, ma con gli artisti coinvolti nel progetto, è OVVIO che RTL venga coinvolta.

Potevano anche coinvolgerla RadioNaftalinaRai, quello sì, almeno per svecchiarla un po’.

Commento #1 over the top.



6. Peppe93 ha scritto:

11 marzo 2013 alle 13:25

Capisco la scelta. Inutile girarci Rtl è la radio più ascoltata e per lanciare il programma si sono affidati alla radio migliore. Questo però non toglie il problema che Radiorai deve sistemarsi.



7. Marco89 ha scritto:

11 marzo 2013 alle 13:25

@ Mister: ho notato anch’ io. L’ unica roba che non apprezzo di Kekko è quello di essere in parte entrato nel giro di Presta (che pur lavora benissimo ma che non aprrezzo come persona), anche per quanto riguarda alcuni concerti in giro che vedeva protagonista più o meno la stessa gente, da Emma alla Tatangelo. Però così è…
@ Daniele: io invece non concordo. COinvolgere la radio aziendale quando questa passa musica di un certo tipo e non è in linea con chi segue il programma è inutile…



8. dany ha scritto:

11 marzo 2013 alle 13:26

Almeno THE VOICE e’ un bel programma….si spendono tanti soldi per programmi inutili….



9. MisterGrr ha scritto:

11 marzo 2013 alle 13:30

Marco: hai detto tu, così è…



10. Marco89 ha scritto:

11 marzo 2013 alle 13:52

@ Mister: Lo so però io non lo giudico perchè dopo anni che speri in qualcosa e ricevi umiliazioni, io forse al suo posto farei la stessa cosa.



11. pon ha scritto:

11 marzo 2013 alle 17:58

Io sinceramente preferisco ascoltare radio2 con programmi divertenti come il ruggito del coniglio, un giorno da pecora ,ottovolante 610 e supermax piuttosto che sentire 4 o cinque canzoni selezionate per essere mandate a ripetizione come fa rtl e comunque poteva essere un occasione per avvicinare nuovi ascoltatori . La cosa che non capisco e’ perche’ xfactor su rai2
non ha avuto tutta questa promozione ?



12. Andrea ha scritto:

12 marzo 2013 alle 12:09

Pon, io penso che RTL sia stata scelta proprio per quello che dici tu: una hit radio rientra pienamente nel target del programma, una Radio 2 no.
E non è in giudizio di valore (io personalmente preferisco Radio 2 ad una RTL o RDS qualsiasi).



13. lele ha scritto:

13 marzo 2013 alle 13:42

“E poi perchè lamentarsi adesso, è da mesi che si sa sta storia.”

i giornalisti sapevano benissimo della partnership, ma hanno temporeggiato



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