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gennaio

FICTION E SCAMPIA: NO A SKY, SI ALLA RAI. PROTESTANO I LAVORATORI DE “LA SQUADRA”

Gomorra - Il film

Non accennano a placarsi le polemiche intorno alla realizzazione da parte di Sky della fiction Gomorra 2, ispirata all’omonimo best seller di Roberto Saviano. Il presidente della Municipalità Angelo Pisani nei giorni scorsi aveva detto no a “qualsiasi autorizzazione allo sfruttamento di immagini e luoghi del territorio di Scampia”, quartiere di Napoli in cui doveva essere girata e ambientata la serie. Sulla stessa linea anche il sindaco Luigi De Magistris e buona parte degli abitanti dell’ormai noto complesso abitativo de le Vele, che nel 2008 fece da set al film Gomorra diretto da Matteo Garrone.

Pubblicità negativa e speculazione, queste le principali accuse rivolte alla produzione Sky, le cui riprese previste per la fine del mese sono state rinviate a data da destinarsi. La conferma arriva da Gianluca Arcopinto, responsabile dell’organizzazione per la casa di produzione Cattleya, reduce dall’assemblea di cittadini organizzata alcuni giorni fa dal municipio napoletano.

“Le riprese della fiction per il momento non iniziano. Lunedì si farà un incontro sui contenuti, poi se non si troverà un accordo, con la morte nel cuore, o Gomorra 2 non si farà o si farà senza girare a Scampia”.

Un incontro particolarmente movimentato quello tra gli abitanti di Scampia e i produttori della fiction, anche a seguito dell’affissione sul tavolo dei relatori di uno striscione contro Roberto Saviano, sul quale campeggiava la scritta “SCAMPIAmoci da Saviano”. Uno slogan che non è piaciuto alle associazioni antimafia presenti, che hanno abbandonato l’incontro in segno di protesta. 

Le diatribe di questi giorni hanno inevitabilmente innescato o meglio ridato vigore a una vecchia polemica legata al centro polifunzionale di Piscinola – Scampia, dove dal 1999 al 2010 sono state prodotte con successo le serie La Squadra e La Nuova Squadra. Attraverso il portavoce Stefania Stefanelli, i lavoratori delle popolari fiction di Rai3 hanno espresso sulle pagine de Il Mattino il loro rammarico per la chiusura da ormai due anni del centro produttivo, in grado non solo di garantire lavoro a maestranze e residenti, ma anche di dare un’immagine nuova e diversa di Scampia.

“In questi giorni in cui il nome di Scampia è tornato prepotentemente alla ribalta per le proteste degli abitanti e delle istituzioni contro il progetto di una nuova fiction incentrata sulla camorra, l’amarezza si è fatta rabbia e sentiamo il bisogno di far sentire di nuovo la nostra voce… Quello che vorremmo dire è semplicemente che la risposta a tutto questo polverone, eravamo noi, ma nessuno se n’è mai accorto… Perché tutta quest’attenzione non è stata data a suo tempo anche a noi, che di Scampia raccontavamo e rappresentavamo il buono, il progetto, il futuro?… Nessuno ha prestato attenzione alla nostra voce, nessuno ha raccolto il nostro sfogo, nessuno ci ha aiutati a far si che tutto questo non finisse…Chiediamo al sindaco De Magistris, ai nuovi vertici Rai, alla Municipalità e a tutti coloro che stanno riempiendo pagine e pagine di giornali e Tg con le loro proteste e con il bisogno di riqualificare Scampia, di riconoscerci finalmente per quello che siamo stati e potremmo essere ancora, e combattere con noi per la riapertura di quel centro polifunzionale, per riportare a Napoli le professionalità che ha perso, per ridare ai lavoratori napoletani dello spettacolo la loro dignità.”

In attesa di sapere quale sarà il futuro del centro di produzione, tra le tante polemiche c’è anche chi riesce a lavorare tranquillamente. In questi giorni si stanno, infatti, svolgendo i casting per L’Oro di Scampia, miniserie in due puntate destinata a Rai1. La fiction s’ispira liberamente alla storia di Gianni Maddaloni, il maestro di Judo che nonostante le tante difficoltà e gli inevitabili ostacoli è riuscito nel corso degli anni a sottrarre dalle mani della camorra decine di giovani ragazzi perduti. Impegno, determinazione e costanza  in grado di portare suo figlio Pino alla partecipazione e alla vittoria di una medaglia d’oro nel judo alle Olimpiadi di Sidney del 2000. Ad interpretare il ruolo di Maddaloni sarà Beppe Fiorello, presente anche nelle vesti di produttore con la sua IBLA Film.

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1 Commento dei lettori »

1. Michele ha scritto:

17 gennaio 2013 alle 16:07

Io spero che ci ripensino anche perché mi dispiace per Angelo Pisani ma oramai Scampia la sua fama se l’è giocata già da un bel pezzo, e non certo per via di Gomorra………… sono deluso da De Magistris, da lui mi aspettavo molta più sensibilità ed invece si è dimostrato cieco come lo fu Alemanno con Romanzo Criminale che arrivò ad accusare la serie di aver aumentato la delinquenza a Roma (che cretinata!!!!!!)….
Spero che comunque questa fiction si faccia; si ricostruisca Scampia in uno studio di posa L’Italia ha bisogno di queste fiction non solo delle corbellerie dei vari Preti e Suore investigatori e dei Nonni Liberi



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