L’Oro di Scampia



10
febbraio

L’ORO DI SCAMPIA: LA VERA STORIA DI GIANNI MADDALONI

Gianni Maddaloni

Ne L’Oro di Scampia, il film tv scritto ed interpretato da Beppe Fiorello in onda questa sera su Rai 1 (qui foto e trama), si chiama Enzo Capuano. E’ un padre, un judoka, un uomo che ama lo sport e lo considera una scelta di vita, un cittadino che ha deciso di non lasciare il suo quartiere, quella Scampia ai margini di Napoli, ma di costruire proprio lì il futuro suo e di molti giovani che volevano un’alternativa alla strada. Oltre lo schermo quest’uomo esiste davvero e si chiama Giovanni (Gianni) Maddaloni.

L’Oro di Scampia: il protagonista Enzo Capuano è ispirato a Gianni Maddaloni

Classe 1956, appassionato di arti marziali fin da giovanissimo, inizia ad allenarsi nella società Dai-To Club diventando presto campione regionale. Ma non è solo la pratica dello sport che gli interessa bensì l’insegnamento e, per questo, dal 1982 diventa tecnico di varie società campane, dal 1993 al 2003 Direttore Tecnico Regionale mentre dal 2005 Consigliere Sportivo della Nazionale Maggiore. Gran parte delle sue energie le spende però nello Star Judo Club Napoli, la sua palestra nel cuore di Scampia alla quale ha dovuto cambiare sede su pressioni della camorra.

Gianni Maddaloni in collegamento con La Vita in Diretta

Di tutta l’esperienza accumulata in anni di sport ai margini della strada, Maddaloni ha scritto il libro La mia vita sportiva, al quale è liberamente ispirato il film tv in onda questa sera. Come dichiarato oggi sia dall’uomo che da Beppe Fiorello nel collegamento con La Vita in diretta, la sua storia è stata romanzata per esigenze di copione e dunque parte di ciò che vedremo non corrisponde a quanto realmente accaduto. Ma di vero c’è il rapporto con il figlio/allievo, che nella fiction si chiama Toni e nella vita vera è l’Oro Olimpico Pino Maddaloni.

L’Oro di Scampia: ecco la famiglia Maddaloni




10
febbraio

L’ORO DI SCAMPIA: LA STORIA DI RISCATTO DI GIANNI E PINO MADDALONI RIVIVE CON BEPPE FIORELLO SU RAI 1

L'Oro di Scampia

Beppe Fiorello torna questa sera – lunedì 10 febbraio – alle 21,10 su Rai1 con L’Oro di Scampia, un film tv che racconta una storia di riscatto: l’impresa di un uomo e di suo figlio che, dalle Vele di Scampia, sobborgo di Napoli, riescono a realizzare un sogno attraverso il grande amore per lo sport. Il tv movie, diretto da Marco Pontecorvo, è liberamente ispirato alla vita di Gianni e Pino Maddaloni (qui la vera storia), che nel 2000 vinsero l’oro nel judo alle Olimpiadi di Sydney.

Il tv movie, prodotto da Picomedia – Ibla Film, è liberamente tratto da La mia vita sportiva di Gianni Maddaloni. Nel cast Anna Foglietta, Gianluca Di Gennaro, Anna Bellezza, Ciro Petrone, Salvio Simeoli, Salvatore Striano e Nello Mascia. Firmano la sceneggiatura insieme a Giuseppe Fiorello, Paolo Logli, Alessandro Pondi, Pietro Calderoni e Gabriella Giacometti. Nel corso della conferenza stampa, Fiorello, di ritorno in tv dopo l’enorme successo di Volare – La Grande Storia di Domenico Modugno, del quale è stato recentemente bloccato il progetto di un sequel, ha dichiarato di aver pensato, mentre girava il tv movie, all’invito fatto da Papa Francesco ad andare nelle periferie.

“Pensando a questa fiction mi è venuto in mente l’invito di Papa Francesco ad andare nelle periferie. Questa fiction va nelle periferie ed è lì che c’è la realtà vera. Scampia è nota per il degrado, la malavita, la droga. Ma invece c’è molto altro e poterlo raccontare attraverso la storia di Maddaloni e di suo figlio Pino è una grande soddisfazione”.

Secondo l’attore che interpreta il ruolo di Enzo Capuano, personaggio ispirato a Gianni Maddaloni, bisognerebbe fare più film su personaggi come lui, definito da Fiorello un eroe contemporaneo:

“Le fiction su personaggi storici sono fondamentali ma servono più storie di eroi contemporanei con cui è possibile parlare e confrontarsi. L’esperienza di Scampia è stata entusiasmante. La gente ci ha accolto bene anche se ovviamente non è facile girare all’interno di una Vela. C’era la Polizia ma non per proteggerci perché non dovevamo difenderci da nessuno. Lo Stato a Scampia c’è, ma forse non basta”.

L’Oro di Scampia – Foto


24
maggio

FICTION NEWS: ESTATE SUL SET PER MIRIAM LEONE, FLAVIO INSINNA E GABRIEL GARKO

Miriam Leone

Con l’arrivo della bella stagione, si moltiplicano in giro per l’Italia i set aperti per le riprese di nuove fiction. Il 17 giugno partiranno a Torino e dintorni le riprese della serie Fuoriclasse 2, quattro nuove puntate realizzate per la Rai dalla I.T.V. con protagonista Luciana Littizzetto nei panni della professoressa Isa Passamaglia. Nel cast della serie, diretta ancora una volta da Riccardo Donna, potrebbe esserci nel ruolo di una giovane insegnante d’inglese la lanciatissima Miriam Leone.

Il condizionale è d’obbligo, in quanto l’ex Miss Italia, attualmente impegnata nelle riprese della serie Sky 1992, avente ad oggetto il periodo di Tangentopoli, è in lizza per prendere parte anche ad una’altra serie Rai dal titolo La Dama velata, 6 puntate da girare in Trentino con Carmine Elia dietro la macchina da presa. Sembra invece ormai certa la presenza di Luca Argentero sul set di Ragion di stato, miniserie di due puntate realizzata dalla Cattleya per Rai Fiction. Flavio Insinna e Sergio Assisi saranno invece i protagonisti di Una coppia modello, tv movie diretto da Fabrizio Costa e realizzato per la Rai dalla Pepito produzioni sul set da luglio a Bolzano. La società di Agostino Saccà sarà inoltre impegnata a breve tra Trento e provincia con le riprese del film tv Una villa per due, con protagonisti Neri Marcore’ e Giampaolo Morelli.

Sul set è tornato in questi giorni anche l’instancabile Beppe Fiorello, pronto a bissare il successo di Volare – La grande storia di Domenico Modugno con il film L’oro di Scampia. Il tv movie realizzato da Picomedia e diretto da Marco Pontecorvo, lo vede impegnato nel ruolo di Gianni Maddaloni (padre del judoka Pino Maddaloni, medaglia d’oro alle olimpiadi di Sydney del 2000), il maestro di arti marziali che con la sua palestra a Scampia ha aiutato tanti ragazzi ad avere un futuro ed evitare di percorrere strade sbagliate. Le riprese in corso tra Napoli e Caserta, vedono nel cast anche Anna Foglietta, che nel capoluogo campano aveva già recitato agli esordi della sua carriera nella serie di Rai3 La Squadra.





17
gennaio

FICTION E SCAMPIA: NO A SKY, SI ALLA RAI. PROTESTANO I LAVORATORI DE “LA SQUADRA”

Gomorra - Il film

Non accennano a placarsi le polemiche intorno alla realizzazione da parte di Sky della fiction Gomorra 2, ispirata all’omonimo best seller di Roberto Saviano. Il presidente della Municipalità Angelo Pisani nei giorni scorsi aveva detto no a “qualsiasi autorizzazione allo sfruttamento di immagini e luoghi del territorio di Scampia”, quartiere di Napoli in cui doveva essere girata e ambientata la serie. Sulla stessa linea anche il sindaco Luigi De Magistris e buona parte degli abitanti dell’ormai noto complesso abitativo de le Vele, che nel 2008 fece da set al film Gomorra diretto da Matteo Garrone.

Pubblicità negativa e speculazione, queste le principali accuse rivolte alla produzione Sky, le cui riprese previste per la fine del mese sono state rinviate a data da destinarsi. La conferma arriva da Gianluca Arcopinto, responsabile dell’organizzazione per la casa di produzione Cattleya, reduce dall’assemblea di cittadini organizzata alcuni giorni fa dal municipio napoletano.

“Le riprese della fiction per il momento non iniziano. Lunedì si farà un incontro sui contenuti, poi se non si troverà un accordo, con la morte nel cuore, o Gomorra 2 non si farà o si farà senza girare a Scampia”.

Un incontro particolarmente movimentato quello tra gli abitanti di Scampia e i produttori della fiction, anche a seguito dell’affissione sul tavolo dei relatori di uno striscione contro Roberto Saviano, sul quale campeggiava la scritta “SCAMPIAmoci da Saviano”. Uno slogan che non è piaciuto alle associazioni antimafia presenti, che hanno abbandonato l’incontro in segno di protesta. 


30
dicembre

FICTION RAI: IL DIRETTORE ANDREATTA PUNTA TUTTO SULL’ATTUALITÀ E IL SOCIALE

Pulseras Rojas

Eleonora Andreatta, detta Tinni, classe 1964, da quattro mesi direttore di RaiFiction, sembra voler fare le cose sul serio. A capo di una struttura strategica della tv di Stato, in grado di muovere ogni anno qualcosa come 180 milioni di euro di budget, la neo-direttrice ha, infatti, voluto prendere sin da subito le distanze dai suoi predecessori, proponendo nuove strategie lavorative in grado di migliorare e diversificare la sin troppo stantia offerta della fiction Rai.

Lo scorso mese di novembre la Andreatta ha presentato il nuovo piano di produzione per il 2013, trovando l’immediato consenso positivo del Consiglio di Amministrazione. A differenza del passato dunque, il nuovo anno si aprirà con il Piano della Fiction già approvato, consentendo così di avviare subito i nuovi progetti in un rapporto più mirato e disteso con le società di produzione esterne, con gli autori e gli interpreti.

Nel prossimo anno la fiction della Rai crescerà sia in volume grazie al 20% di serate in più per Rai1 (si passerà da 99 a 120 prime time), ma anche in tipologie di racconto, per via della riapertura di una linea di prodotto destinata esclusivamente a Rai2. Convinta sempre più nella capacità della fiction di raccontare il nostro Paese, la Andreatta punterà su temi, storie e linguaggi molteplici e differenziati, ma con una comune linea di fondo: la narrazione della contemporaneità e la rappresentazione della nostra società.