12
ottobre

ANNA MARIA TARANTOLA: BASTA SENSAZIONALISMO E TV DEL DOLORE IN RAI. FICTION AIUTINO I CITTADINI

Anna Maria Tarantola

A dispetto del profilo sobrio ed autorevole, Anna Maria Tarantola, quando vuole, sa tirare mazzate mica da ridere. Ieri, ad esempio, la Presidente Rai ha chiesto che l’emittente pubblica non indulga più nel sensazionalismo e nella tv del dolore. Così, chiaro e tondo: che tutti capiscano. In una relazione inviata ai componenti della Commissione di Vigilanza, la top manager di Viale Mazzini ha dettato nuove linee guida per un “progetto di rilancio aziendale da realizzare nel medio-breve termine.

Il piano d’azione riguarderà in primis i palinsesti, in modo che la Rai svolga “sempre di più quel ruolo di volano della cultura televisiva che è proprio del servizio pubblico“. Un concetto, questo, al quale la Presidente aveva già fatto riferimento nei giorni successivi al suo insediamento.

“Ogni singolo pezzo della nostra programmazione, quale che sia il mezzo per cui è stato pensato o attraverso il quale arriva al pubblico, dovrà comunque avere ben chiaro il marchio autorevole del servizio pubblico. Così la fiction, che è uno strumento importante con cui, attraverso la narrazione, si possono aiutare i cittadini a capire e a crescere. Così lo stesso intrattenimento che, mi sento di dirlo con chiarezza, non deve più indulgere nel sensazionalismo e nella tv del dolore. Sono convinta che in Rai vi siano risorse adeguate per cambiare, innovando con intelligenza e equilibrio”

ha scritto Anna Maria Tarantola nel documento redatto in occasione dell’audizione in Vigilanza del 26 settembre scorso e trasmesso ora alla Bicamerale.

Un progetto ambizioso, quello tracciato dalla Presidente Rai,che richiederà tempi abbastanza lunghi per raggiungere la sua piena realizzazione. Al riguardo, Tarantola ha spiegato:

“I tempi per avere un nuovo palinsesto declinato in modo da soddisfare le finalità che ho indicato non sono brevi, perché il palinsesto 2012 è già stato definito così come la programmazione di alcune iniziative che andranno in onda nel 2013, perché costruire un nuovo ‘catalogo’ di prodotti richiede elaborazione e creatività e l’impiego di consistenti risorse finanziarie e umane. Dobbiamo comunque intervenire da subito sulle linee editoriali. E’ ciò che stiamo facendo”

Riguardo a questo ultimo punto, sarà fondamentale la collaborazione con il DG Luigi Gubitosi, che pure ha iniziato a mettere mano agli ingranaggi di funzionamento della Rai. I top manager hanno aperto il cantiere: le grandi manovre sono solo all’inizio.

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10 Commenti dei lettori »

1. teoz ha scritto:

12 ottobre 2012 alle 11:34

beh apprezzo queste parole se ad esse seguiranno i fatti!
Esperti in RAI della TV del dolore, delle lacrime facili, degli zoom sulle lacrime ce ne sono molti!
Per quanto riguarda il sensazionalismo inteso come “eccessi” forse va bene, però alla base deve restare una bella storia e una bella regia.



2. Michele ha scritto:

12 ottobre 2012 alle 11:46

Queste parole a me incutono invece qualche timore…… Non è che Tarantola e Gubitosi vogliono trasformare la Rai sul modello della PBS (la tv pubblica statunitense)? Cioè ok un freno a certi programmi forse poco consoni ad un servizio pubblico ma che hanno intenzione di fare questi due? Mettere i documentari sugli echinodermi al pomeriggio, i programmi culturali in fascia preserale e i reportage giornalistici in prima serata come negli anni sessanta e settanta? L’Auditel sarebbe monopolizzato da Mediaset!!!! Non vorrei che questa Rai dei Tecnici faccia la stessa brutta fine che fece nella disastrosa era dei Professori



3. Pippo76 ha scritto:

12 ottobre 2012 alle 12:15

Meno chiacchiere e più fatti concreti.
Non è eliminando L’Isola che ottengono una tv di qualità. Intanto hanno perso Celentano ed è stato un evento ( pare che potessero recuperarlo dopo il presunto no della Lei)
Poi se per loro la Bianchetti al 3% è la miglior tv possibile assieme alla giornata sui 50 anni del Concilio Vaticano II, allora Mediaset li affonderà..



4. teoz ha scritto:

12 ottobre 2012 alle 13:15

Beh solo per fare un esempio ieri sera cinquantesimo anniversario del concilio la RAI ha optato x fare servizio pubblico, tra film e dirette…avrà perso di qualche punto ma ha fatto il suo dovere di servizio pubblico!
Non so invece quanto servizio pubblico sia mandare 10 concorrenti in un isola a grattarsi le natiche, oppure alcune fiction estemporanee che non hanno alcun valore storico o culturale…tra ristrettezze di crisi e qualità molte cose verranno abbandonate…



5. matteo quaglia ha scritto:

12 ottobre 2012 alle 13:16

anche a me suscitano qualche perplessita’ , mi sembra che questa direttirice sia ancorata a una tv dei tempi andati che non c’e’ piu’ , oggi i tempi sono diversi programmi diversi e situazioni diverse , come ad esempio la cancellazione dell’ isola dei famosi scelta insensata specie poi da un canale in grosse difficolta’ con i nuovi programmi come rai2 , che poi alcune fiction aiutino a ricordare e a far conoscere personaggi e situazioni del passato/presente che hanno fatto la storia dell’ italia o del mondo posso essere d’accordo ma di certo non devono andare solo verso quel senso



6. matteo quaglia ha scritto:

12 ottobre 2012 alle 13:20

ma non e’ solo servizio pubblico teoz , la tv e’ anche divertimento vedere un bel film telefilm fiction discutere di argomenti di cronaca ecc , l’isola e’ un programma che ti puo’ far divertire discutere e infatti con i concorrenti giusti il programma andava molto bene , ieri sera non c’era assolutamente bisogno di replicare la fiction su giovanni 23esimo c’era stata la mattina la messa del papa che hanno fatto bene a trasmettere cosi anche uno mattina vespa hanno fatto bene a parlarne ma replicare la fiction e’ stata un esagerazione



7. Pippo76 ha scritto:

12 ottobre 2012 alle 13:55

Infatti non aveva senso replicare la Fiction in prima serata su Rai uno…



8. Ale ha scritto:

12 ottobre 2012 alle 14:06

Pippo76 i programmi a cui fai riferimento purtroppo sono relativi al palinsesto del vecchio CDA così come la scelta di nn prendere Celentano ora attendiamo i fatti da questi nuovi dirigenti



9. teoz ha scritto:

12 ottobre 2012 alle 15:15

io non vedo una forzatura nella replica della Fiction perchè il pubblico cambia dal mattino alla sera e ieri ricordare il concilio è stata una cosa giusta a prescindere dalla propria credenza.
Che servizio pubblico non siano solo fiction e documentari è ovvio, ma nemmeno si può accostare “isola dei famosi” a “servizio pubblico” perchè allora mescoliamo guano a cioccolatini. Capisco sia divertente vedere 4 sconosciuti a tirarsi i capelli ma anche alla luce dei risultati insoddisfacenti non vedo proprio perchè la rai debba continuare a replicare questi reality. Può cambiare, provare testare… sicuramente Meglio Pechino Express per i suoi paesaggi, per i valori, per le dinamiche ma l’isola? cosa dice allo spettatore all’isola? che dp anni di dimenticatoio ti rimane solo andare a morir di fame x esser più magra e più abbronzata!



10. matteo quaglia ha scritto:

12 ottobre 2012 alle 23:47

ma se l’hanno ricordato praticamente tutto il giorno



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