10
luglio

CDA RAI: ANNA MARIA TARANTOLA ELETTA PRESIDENTE

Anna Maria Tarantola

Anna Maria Tarantola è il nuovo Presidente Rai. La nomina, avvenuta su designazione del premier Monti, è stata ratificata oggi pomeriggio dal CdA di Viale Mazzini. L’ex manager di Bankitalia ha ottenuto il voto di tutti i Consiglieri, tranne quello di Antonio Verro (Pdl), che si è astenuto. Una scelta, la sua, di natura politica. Tarantola non era presente alla consultazione che l’ha eletta al suo nuovo incarico.

Secondo quanto si apprende, tale assenza è avvenuta “per garbo istituzionale e per rispetto verso il Consiglio d’Amministrazione, per lasciare allo stesso la libertà di votarla come presidente“. In altre parole, Anna Maria Tarantola avrebbe evitato di infiammare ulteriormente con la sua presenza un CdA che già si annunciava delicato. In realtà, come riporta Repubblica, la mossa della Tarantola sarebbe un’altra: il neo Presidente sarebbe intenzionato a non presentarsi in Consiglio finché non le verranno assegnate quelle importanti deleghe che il Governo intende attribuirle, e sulle quali il Pdl ha recentemente polemizzato.

L’eponente Pdl Paolo Romani, in particolare, ha definito “un pericoloso precedente” l’eventualità che l’Esecutivo decida i poteri del vertice Rai. Intanto, ”per ragioni di opportunità“,  è stato annullato il previsto incontro tra i nuovi consiglieri d’amministrazione della Rai ed i giornalisti. I componenti del CdA sono dunque usciti dalla sede di Viale Mazzini senza rilasciare dichiarazioni.

A breve, il Consiglio dovrà esprimere il proprio parere anche sulla nomina di Luigi Gubitosi, che il Governo ha designato come nuovo DG della tv pubblica.

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23 Commenti dei lettori »

1. Pippo76 ha scritto:

10 luglio 2012 alle 16:04

Unica astensione, il consigliere anziano Verro…
Io non ho parole per definire questo “personaggio”



2. Davide Maggio ha scritto:

10 luglio 2012 alle 16:09

Perché adesso astenersi è vietato?



3. Nina ha scritto:

10 luglio 2012 alle 16:13

E’ vero Pippo, spiega perchè hai scritto questo.



4. Pippo76 ha scritto:

10 luglio 2012 alle 16:18

Perchè in una situazione delicata del genere, per SENSO DI RESPONSABILITA’, sarebbe buona norma evitare personalismi.
Ve**o in 3 anni a chi ha risposto? Alla sua coscienza facendo gli interessi della Rai o agli ordini di Berlusconi?
Qualcuno mi risponda…



5. Davide Maggio ha scritto:

10 luglio 2012 alle 16:36

Al pari degli altri che sono indicati da altri partiti.



6. Pippo76 ha scritto:

10 luglio 2012 alle 16:47

Potremmo star qui ad elencare i comportamenti di Verro in CDA Rai per ore ( Difesa ad oltranza di Minzolini, attacchi a Fazio, Saviano, Sanremo, programmi di RaiTre, Santoro ecc)
La sua è una astensione politica?
Bè ma strano veramente. Non vogliono mollare la poltrona di comando in Rai e vogliono gestire il potere come hanno fatto negli ultimi anni con questi risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Non vogliono che la Tarantola abbia maggiori poteri. La solita logica di potere. Non vogliono una Rai meno lottizzata e volevano gestire appalti, nomine ecc contando su una maggioranza fittizia del Cda che non rispecchia più i numeri del parlamento e del paese.
I consiglieri saranno anche espressione dei partiti, ma ad un certo punto il buongusto impone un passo indietro altrimenti nessuno ti seguirà in queste mosse da “tappetino” o braccio armato di B. fino in fondo come un kamikaze..



7. Nina ha scritto:

10 luglio 2012 alle 16:47

Pur tenendo presente che quelli indicati dalla sinistra hanno un dna particolare per quanto riguarda la purezza, ciò che mi perplime è sentire la gente che ripete le cavolate che ci danno in pasto. Vedi B.Tobagi “momento delicato, senso di responsabilità”. Non parliamo della definizione “rappresentanti della società civile”. Secondo me la Rai è da una vita che è in un “momento delicato” visto che ci sono 700 truccatori 700.



8. Ale ha scritto:

10 luglio 2012 alle 16:51

Concordo con Pippo, questo signore non mi e’ mai piaciuto e negli ultimi 3 anni non ha fatto altro che attaccare tutti e tutto vedere sito ufficio stampa Rai dove si trovano solo ed esclusivamente i suoi comunicati deliranti sono rari quelli degli altri consiglieri , infatti il PDL se lo ha ricandidato un motivo l’avra’ avuto



9. Pippo76 ha scritto:

10 luglio 2012 alle 17:00

Il momento è delicato. Poche chiacchiere.
E non è finita qui..
Adesso tocca alla Vigilanza e non so cosa potrà succedere.
Non so Nina se hai presente quello che succede se non viene nominato a breve Presidente + DG.
Blocco della gestione operativa. Commissariamento difficile per una Azienda come la Rai.
Il calo della pubblicità (meno 100 milioni) impone una manovra finanziaria di almeno 40 milioni. Il Cda precedente era in carica per l’ordinaria amministrazione ma non poteva affrontare misure di emergenza come quelle richieste dai conti in rosso. Senza correzioni però la Rai affonderà… come Alitalia.



10. Ale ha scritto:

10 luglio 2012 alle 17:02

Pippo ma se Monti nominava te e me Presidente e DG non era meglio??? in pochi mesi vedi come sistemavamo i conti in rosso :-))



11. Pippo76 ha scritto:

10 luglio 2012 alle 17:04

Purtroppo per una azienda come la Rai ci sono scadenze da rispettare e la situazione è quella che è.
Se rimane un stallo del genere , con mesi che passano per nominare CDA, Presidente, DG, l’azienda non può prendere decisioni importanti e correttive.
Ma questo non perchè lo dicano gli esponenti di sinistra.Sono problemi OGGETTIVI che sarebbero sorti in qualsiasi azienda..



12. Giuseppe ha scritto:

10 luglio 2012 alle 17:35

Ormai non è più questione di rapprentanza parlamentare. Le deleghe attribuite al presidente sono già una sorta di commissariamento tecnico. Lo scenario prossimo sarà probabilmente quello della vendita della “parte commerciale” della Rai riservando al servizio pubblico tutto il resto. Ovvero verranno messe in vendita le reti generaliste e mantenuti parte dei servizi informativi e culturali (Rai News, Rai Scuola).
Esagero?



13. Davide Maggio ha scritto:

10 luglio 2012 alle 17:38

Pippo76: problemi OGGETTIVI che ci sono sempre quando c’e’ di mezzo la politica. Come per la costruzione delle strade, tanto per intenderci.



14. Pippo76 ha scritto:

10 luglio 2012 alle 17:38

Esageri decisamente… :-D
Non è un periodo per queste rivoluzioni.
Ovviamente maggiori poteri al Presidente è una sorta di “commissariamento mascherato” inevitabile in questa situazione con un CDA farlocco come questo..
In Vigilanza se non la eleggono, si passerà a misure drastiche forzando la mano.Non ci sono altre soluzioni.



15. Davide Maggio ha scritto:

10 luglio 2012 alle 17:40

Meglio un commissariamento che un Presidente con troppi poteri.



16. Pippo76 ha scritto:

10 luglio 2012 alle 17:40

Ci sono sempre problemi oggettivi con la politica, poi si arriva alla situazione di Alitalia ed i problemi diventano insormontabili.
Stanno andando in quella direzione..



17. Pippo76 ha scritto:

10 luglio 2012 alle 17:41

Tecnicamente non è facile commissariare la Rai per vari motivi..



18. Davide Maggio ha scritto:

10 luglio 2012 alle 17:46

Pippo76: puoi stare fino a domani mattina… non te la do la ragione :-)



19. Giuseppe ha scritto:

10 luglio 2012 alle 18:03

Quando mancano le risorse economiche e abbondano i debiti rimane poco da fare. Il commissariamento esplicito, o meno, è inevitabile per la Rai così come è avvenuto e sta avvenendo per tutti i settori pubblici in Italia. La Rai rischia di diventare piccolina e tanti lavoratori, suoi dipendenti e non, di rimanere senza lavoro.



20. lele ha scritto:

10 luglio 2012 alle 20:45

manca solo la conferma della vigilanza, che penso non tarderà ad arrivare. L’idea di un presidente-AD (sarebbe meglio definirlo commisario…) mi piace: una che ha lavorato fino all’altro giorno a Banca d’Italia forse potrebbe (il condizionale è d’obbligo) riuscire far quadrare i futuri bilanci.

ps
per la prima volta devo dare ragione a Feltri: la Rai ha troppi dipendenti messi dalla politica. La spending review non è applicabile alla Rai ma il Cda potrebbe iniziare a indagare sulle assunzioni che penalizzano i contribuenti e i dipendenti onesti.



21. lele ha scritto:

10 luglio 2012 alle 21:01

è auspicabile che la Rai faccia chiarezza su cosa è servizio pubblico e cosa è propriamente suo: più passa il tempo e più vedo il canone come un aiuto di stato per un’impresa privata (perchè tale dovrebbe essere, pur essendo una partecipata dello Stato) che vuole stare nel mercato radiotelevisivo.



22. marcko ha scritto:

10 luglio 2012 alle 23:00

ma la signora in giallo non era passata su rete 4?



23. luke ha scritto:

11 luglio 2012 alle 06:35

marcko: hahaha! fantastica!

pippo76, tu se non ti rendi protagonista in ogni topic non sei tu!



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