17
gennaio

“SCHETTINO, VADA A BORDO CAZZO!”. E IN TV SI SCOPRONO TUTTI CAPITANI DI LUNGO CORSO

Francesco Schettino

Capitan Fracassa non ha più alibi. Le testimonianze raccolte dai magistrati, nonché le registrazioni telefoniche relative all’incidente nautico, sembrano inchiodare Francesco Schettino alle sue responsabilità. Il comandante della Costa Concordia affondata all’Isola del Giglio avrebbe infatti abbandonato la nave prima del tempo, sottraendosi al dovere di gestire i soccorsi. La magistratura indaga, e intanto in tv si discute sulle manovre d’emergenza, si attribuiscono meriti e condanne sommarie. E così, da un giorno all’altro, c’è chi si copre Capitano di lungo corso.

Schettino ha sbagliato tutto, è un mostro. Anzi no, ha fatto il possibile per mettere in sicurezza la nave. Nei talk televisivi ogni spunto è buono per dirimere con facilità questioni che solo delle analisi approfondite potranno chiarire. Di fronte alla tragedia, ecco che si schierano colpevolisti e innocentisti, pronti a colpire. E con la divulgazione della incredibile telefonata di sabato tra Guardia Costiera e il comandante della Concordia, il dibattito si infamma ancora di più.

Schettino, vada a bordo cazzo!“. Gli ordini scanditi con fare perentorio dall’ufficiale Gregorio De Falco stanno facendo il giro della rete, e in tv diventano un’occasione per dare sfogo ai commenti. Purtoppo c’è poco da commentare, e le uniche valutazioni accettabili sono quelle pronunciate da esponenti della Marina (come avvenuto iersera a Porta a Porta e oggi alla Vita in diretta). Il resto sono inopportune sceneggiate da reality show.

La cosa sconcertante è che, in alcuni casi, quelli che oggi si improvvisano Capitani di lungo corso, fino a ieri indossavano le vesti di criminologo e allungavano il microfono sotto il muso di Michele Misseri. Ora che l’attenzione mediatica è tutta sulla tragedia della Condordia, eccoli intervenire a commento delle manovre di Schettino.

Purtoppo le operazioni d’emergenza sulla Concordia non sono ancora terminate, e le concitate notizie dall’Isola del Giglio terranno inevitabilmente banco anche nei prossimi giorni. Ma un conto è la cronaca, un’altra la spettacolarizzazione della tragedia.

Dunque c’è da stare attenti ai novelli lupi. Di mare.



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29 Commenti dei lettori »

1. luke ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 19:45

complimenti per il titolo!



2. Pippo76 ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 19:52

Infatti basta spegnere la tv ed informarsi tramite quotidiani e rete.
Io mi aggiorno il minimo indispensabile.. ed il quadro della tragedia mi sembra abbastanza chiaro senza interviste e testimonianze dalla D’Urso, da Vespa o da altri



3. Vincenzo ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 19:52

Oggi comunque c’è stata questa pubblicazione della chiamata… e subito dopo, Schettino è finito definitivamente in pasto ai leoni; ok, ma era proprio necessario rendere tutto pubblico?
Di questa tragedia si deve parlare sì, ma fare delle arene televisive dove si rispolverano vecchi capitani, portano alcuni superstiti, fare ipotesi, tutto per alzare quella benedetta cosa che si chiama SHARE, veramente mi ha stufato.



4. Vincenzo ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 19:56

Domani sera ci ritroviamo pure Vespa che parlerà per 3 ore di questa storia… già immagino il plastico, con tanto di cartine geografiche, simulatori di onde…



5. Davide Maggio ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 19:59

Pippo76: io invece ho trovato interessanti alcuni approfondimenti e ci sono testimonianze e testimonianze. L’importante e’ non esagerare ma e’ normalissimo che nei primi giorni l’attenzione sia focalizzata sulla vicenda.



6. Marco Leardi ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:00

@Vincenzo. A mio parere ieri sera Vespa ha fatto un buon lavoro. Spero che non ceda alla spettacolarizzazione in occasione della prima serata



7. Davide Maggio ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:03

Stasera e domani Matrix si occupera’ della vicenda.



8. Vincenzo ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:06

@DM: “e’ normalissimo che nei primi giorni l’attenzione sia focalizzata sulla vicenda”, questo è vero, ma da quando? Da quando parlare di cronaca porta ad alzare l’ascolto… fino a 5-6 anni fà, non c’era questa attenzione verso le vicende di cronaca come c’è adesso…

@Marco: lo spero anch’io… ma anch’egli ci ha abituato alla spettacolarizzazione, e la prima serata è un’occasione ghiotta.



9. MisterGrr ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:08

Informare è sacrosanto. Come dice Marco, l’importante è che (in generale intendo) non si spettacolarizzi o si marci troppo sulla vicenda. O che a dare certe opinioni da neo-Cristoforo Colombo siano gente che l’unica navigazione che han fatto è quella sul web.

In ogni caso la telefonata è allucinante.



10. luke ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:09

Si sta esagerando, mi meraviglio anche della gente che va in TV o rilascia i video del telefonino…boh…



11. Pippo76 ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:13

La telefonata fa capire dove risiedono molte responsabilità ed in che mani era la Nave.
Davide, non mi fido più degli approfondimenti e dopo un po’ mi viene la nausea. Preferisco leggere e non sentire le opinioni, nei salotti, che provengono da personaggi che non hanno titoli per parlare.
Ovviamente la spettacolarizzazione della cronaca in Italia sta assumendo contorni inquietanti..



12. star ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:16

La D’Urso che piagnucola mentre ascolta i racconti dei “superstiti” è imbarazzante. Per lei il Gf e la tragedia della Concordia sono la stessa cosa, a quanto vedo



13. Vincenzo ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:22

Il fatto della telefonata, che è stata resa pubblica, dà un’ennesima prova che la vita privata, man mano, sta andando a farsi benedire… ed è gravissima questa cosa.



14. pippo ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:23

mi sorge un dubbio: domani sera si accavallerano con gli argomenti vespa e la sciarelli? entrambi parleranno dei dispersi e di chi non risponde all’appello. come già detto in pecedenza: prima l’informazione italiana “buca” la notizia e poi ne parlano in continuazione. la via di mezzo non esiste!



15. Pippo76 ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:35

Vincè, vita privata de che????
Spero di aver capito male. Quella è un atto che va reso pubblico per far capire, per comprendere ciò che è accaduto.
Se poi per privacy non vogliamo far sentire la figura di merd* fatta dal Capitano che per una cavolata ha fatto morire 40 persone, allora non so che dire..



16. Pippo76 ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:35

*quello



17. Pippo76 ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:52

E’ gravissimo che un capitano poco lucido stravolga la rotta per un saluto e guidi una nave da Crociera come una Ferrari. E’ gravissimo che il Capitano di una nave non lanci subito l’allarme per l’evacuazione della stessa e per i soccorsi. E’ gravissimo che il Capitano di una nave lasci la nave dopo pochi minuti dall’impatto in balia degli eventi senza coordinare un tubo (un capitano di una nave è sempre l’ultimo a dover lasciare l’imbarcazione)



18. Fabioterr ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 20:54

Anche a me ha dato fastidio la pubblicazione della chiamata su ogni canale e su ogni sito internet.oggi dato che ero ammalato sono stato a letto e vedendo la tv era una continua ripetizione di quella chiamata,accompagnata molto spesso da delle immagini che della costa concordia non hanno niente a che vedere. Ció che mi innervosisce sono i giornalisti che girano tutto attorno al comandante in modo da far appassionare la gente su come sia andata veramente la vicenda e quindi farlo diventare il nuovo Michele misseri. Come ho detto già ieri, i giornalisti dovrebbero dare solo le notizie ma le supposizioni o le indagini fatte in casa le mettessero da parte perché c’è già la magistratura che se ne occupa.



19. Vincenzo ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 21:02

@Pippo76: hai capito bene…
Io non stò difendendo il capitano, stò solo dicendo che intercettazioni del genere non devono essere rese pubbliche solo per dare in pasto ai leoni il diretto interessato… deve essere giudicato (e spero nel modo corretto) dalla giustizia, non dalla società.



20. paolaok ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 21:34

io ho la dipendenza da news di questo evento… devo dire che il lavoro migliore per me l’ha fatto Mentana… Mediaset un disastro, ha degli inviati che prendono una castroneria dietro l’altra, tipo quel tizio che il primo giorno non ne ha presa una, e l’inviata bionda della D’Urso che sa solo Dio cosa aveva da ridere ogni volta che si collegava…
Mi spiace abbiano messo chi l’ha visto e porta a porta insieme…



21. Marco Bosatra ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 22:06

non mi piace come si dà credito alla voce di questo o quel testimone pur di puntare il dito contro qualcuno con molta leggerezza. Da venerdì ho sentito testimoni dire tutto e il contrario il tutto. Io sono sicuro che l’equipaggio ha fatto il possibile.

Mi consola aver sentito la registrazione telefonica: come ha detto qualcuno, almeno sappiamo che per ogni Schettino c’è sempre un De Falco.



22. Warhol_84 ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 22:48

Ora far naufragare un transatlantico e darsela a gambe mentre dalla capitaneria di porto ti ordinano di tornare sulla nave e’ un fatto privato, certo! E poi dicono che certi messaggi non sono lanciati apposta dai politici per inculcare determinati concetti in determinate persone..



23. Giuseppe ha scritto:

17 gennaio 2012 alle 23:47

Il tragico naufragio della Costa Concordia ha dei connotati che non possono essere relegati al consueto fatto di cronaca sul quale ricamare. Quella delle crociere è un’attività importantissima anche sul piano economico e un fatto del genere se non viene spiegato in tutti i suoi aspetti rischia di mettere sul lastrico decine di migliaia di lavoratori. E’ interesse di tutti che le società armatrici e gli esponenti della categorie professionali interessate rassicurino l’utenza sull’affidabilità dei mezzi e di chi ne è preposto al comando.

Trovo quindi giusto che l’opinione pubblica sia a conoscenza di documenti come la comunicazione intercorsa tra Guardia Costiera e il comandante della Concordia per chiarire che tutto ciò è stato un’eccezione e non la regola.

Di fronte a questo il timore non è tanto quello di un’evitabile spettacolarizzazione (il Titanic insegna) quanto il concentrarsi sull’evento in se stesso omettendo la considerazione di tutto il comparto. Va fatta chiarezza sul cosiddetto ‘inchino’, sul fatto che le navi forse sono troppo grandi e che non vengono adottati per ragione di economia tutti i dispositivi tecnologici esistenti per rendere sicura la naavigazione.

Chiudo, scusandomi per la lunghezza, ricordando che Crozza nella sua odierna copertina di Ballarò ha detto molte cose condivisibili.



24. Marco Leardi ha scritto:

18 gennaio 2012 alle 00:42

Sulla divulgazione della telefonata: è giusto che l’opinione pubblica conosca.. si chiama diritto all’informazione. Ma di fronte alle reazioni di pancia fomentate anche da certa tv (con faccine ed applausi annessi) resto perplesso.
Le responsabilità di Schettino paiono evidenti e gravi ma non condivido le sentenze sommarie. A stabilire le responsabilità sarà la magistratura a seguito di un processo. E solo a quel punto potremo dare un nome ai colpevoli.



25. pippo ha scritto:

18 gennaio 2012 alle 00:57

#19: d’accordissimo con questo commento. purtroppo come spesso accade il problema è a monte, cioé la colpa è di chi fa uscire queste notizie più di chi le divulga.



26. Lavinia ha scritto:

18 gennaio 2012 alle 01:11

Quale privacy ? Quale gogna mediatica?
E’ stato giustissimo divulgare quella telefonata per far capire a chi si da il comando di queste navi colossali che trasportano migliaia di persone: Schettino e il suo operato sono indifendibili e ben vengano le registrazioni delle telefonate, gli approfondimenti e la cronaca 24 ore.
La gente deve sapere più che sia possibile, deve conoscere i fatti e documentarsi, deve essere libera di farsi un’opinione.



27. leonardo ha scritto:

18 gennaio 2012 alle 01:49

ci hai proprio ragggione



28. Nina ha scritto:

18 gennaio 2012 alle 10:48

Come sempre un bel articolo di Marco Leardi. Molto meglio di certa carta stampata che adesso si sta interrogando sulle solite sciocchezze, mi auguro che abbiano il senso del ridicolo e non pensino di accostare il comandante Schettino all’Italia berlusconiana.



29. pippo ha scritto:

18 gennaio 2012 alle 11:59

Non solo in Italia ma anche nel resto del mondo la telefonata tra il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno, Gregorio Maria De Falco, e Francesco Schettino è diventata la notizia principale. L’ordine perentorio “vada a bordo, caz…” è stato tradotto nelle diverse lingue e campeggia sulle prime pagine insieme al resto delle notizie sul naufragio della Concordia. “Go on board, for f..ck’s sake”, la traduce il quotidiano “New York Post”, mentre il “New York Times” riferisce che la trascrizione della conversazione è stata riportata dai due quotidiani italiani e tradotta sul sito del britannico “Guardian”. L’argentino “Clarin” spiega che una telefonata ha confermato che Schettino aveva abbandonato la nave. Nel dialogo con la Capitaneria di porto, si legge, quando si sono resi conto che era sbarcato gli hanno ordinato di ritornare a bordo, ma, secondo testimoni, non è mai ritornato. Identica la versione fornita dalla Bbc, mentre il tabloid belga “La derniere heure” e il quotidiano “Le Soir” scrivono che si tratta della trascrizione della conversazione registrata da una scatola scatola nera e ricordano come al comandante sia stato ordinato da Livorno di risalire a bordo per coordinare l’evacuazione e di riferire il numero esatto di bambini, donne, e passeggeri. I quotidiani spagnoli “El Mundo” e “El Pais” rimandano al Corriere della Sera. Mentre il sito di “Le Figaro” sottolinea che Schettino voleva farsi passare da eroe e pubblica il video con l’intervista esclusiva a Tgcom24 del comandante prima di venire arrestato. (fonte tgcom24)



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