29
settembre

SILVIO BERLUSCONI SI GIOCA TUTTO: “VADO IN TV ED ESPLODO”. MA SOLO IL CONTRADDITTORIO LO PUO’ SALVARE

Silvio Berlusconi, Porta a Porta

Ecco, gli ci vorrebbe un bel condono. Oppure una leggina ad personam per sospendere il compleanno a data da destinarsi. Se potesse, dicono che oggi Silvio Berlusconi farebbe carte false per non spegnere le sue 75 candeline. E te credo: con l’aria che tira c’è il rischio che stavolta a fargli la festa siano i magistrati. Tra intercettazioni, accuse, processi e smottamenti politici, il Cavaliere non se la passa poi così bene. A quanto si apprende, infatti, le ultime cronache avrebbero abbattuto l’umore del premier come uno stormo di pernici in tempo di caccia. Silvio si sentirebbe sempre più vittima di un accanimento giudiziario; da qui la decisione di reagire e di sferrare una controffensiva mediatica.

Già nei giorni scorsi si vociferava che Berlusconi fosse pronto a metterci la faccia, andando in tv a spiegare le sue ragioni. Tali rumors si sono intensificati ieri, dopo il voto sulla mozione di sfiducia al ministro Saverio Romano. Il premier, in particolare, si sarebbe sfogato con alcuni deputati del Pdl. “C’è una gara delle Procure contro di me, prima mi vogliono come testimone ora come indagato. Non ce la faccio più, uno di questi giorni vado in tv ed esplodo” avrebbe detto il Cav, secondo quanto riportato dal Giornale. Parole che suonano quasi come una dichiarazione di guerra, come l’inizio di una battaglia senza esclusione di colpi. Mors tua, Lavitola mea…

E allora tv sia. Pare proprio che Berlusconi possa apparire presto (molto presto) in un salotto televisivo, magari sulle poltroncine di Porta a Porta oppure a Matrix, da Alessio Vinci. L’intenzione sarebbe quella di raccontare agli italiani la sua versione dei fatti, denunciando una persecuzione dei giudici nei suoi confronti. Allo stesso tempo il Cavaliere potrebbe spiegare i dettagli del manovrone economico, dopo l’ennesima modifica apportata dal Governo. Diciamolo subito: in questa operazione mediatica saranno fondamentali i toni utilizzati, sui quali Silvio si giocherà tutto. Ma proprio tutto.

Nell’intervento che starebbe preparando, Berlusconi potrebbe infatti sfoderare i toni collerici dell’invettiva oppure seguire il consiglio suggeritogli in tv da Giuliano Ferrara. In una recente puntata di Qui Radio Londra, il giornalista aveva invitato Silvio a scusarsi con gli italiani per la “sciatteria” di alcuni suoi comportamenti e poi a contrattaccare (leggi qui). Una strategia a due tempi che - in effetti - potrebbe dare soddisfazioni al premier.

Il rischio che Berlusconi corre tornando oggi in tv è quello che gli italiani percepiscano le sue parole come un comizio tardivo e già ascoltato. I monologhi presidenziali hanno fatto il loro tempo, ora il pubblico (tele)votante si aspetta ben altro. Per sfangarla, insomma, il Cavaliere dovrebbe accettare di sottoporsi alle domande di alcuni giornalisti, esponendosi così alla possibilità di un contraddittorio. Se tenesse testa a tale confronto sarebbe televisivamente fatta: storica vittoria per il Berlusca!

In caso contrario, l’annunciata controffensiva mediatica potrebbe rivelarsi un boomerang di quelli micidiali. Il pubblico decreterebbe la chiusura del super show berlusconiano e del suo format, inaugurati nel 1994 proprio in tv. E non per menare sfiga: ma a 75 anni una batosta così ti lascia politicamente stecchito.



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24 Commenti dei lettori »

1. beppe ha scritto:

29 settembre 2011 alle 15:58

Che mettano la sua ex moglie a fargli da contraddittorio a sto superuomo!



2. WHITE-difensore-di-vieniviaconme ha scritto:

29 settembre 2011 alle 16:01

Come ho anche scritto in qualche post precedente, il vero giornalismo (cioè quello di domande scomode e non fatto da una mano microfonata che si avvicina alla bocca di un politico e registra tutto ciò che ha voglia di dire ) non esiste più in TV. Ieri con Mentana però c’è stata una bella eccezione.
Spero berlusconi non sia cosi stupido da andare a porta a porta o Matrix. se davvero vuole dire la sua e ha intenzione di risponder a vere domande dovrebbe cambiare aria.



3. claudio ha scritto:

29 settembre 2011 alle 16:07

SKYTG24, LA7 e TRAVAGLIO/SANTORO insieme… lo uccidono sicuro =D



4. Nina ha scritto:

29 settembre 2011 alle 16:13

@claudio: Slytg con la Latella magari? Sei sicuro?



5. dert86 ha scritto:

29 settembre 2011 alle 16:38

ma che balle di uomo,mamma mia non ne possiamo piuuu



6. Zoro ha scritto:

29 settembre 2011 alle 16:41

che essere ignobile!



7. Davide Maggio ha scritto:

29 settembre 2011 alle 16:43

invece a me un confronto interesserebbe.



8. MisterGrr ha scritto:

29 settembre 2011 alle 16:47

oddio pensavo volesse diventare un kamikaze…



9. Giuseppe ha scritto:

29 settembre 2011 alle 16:52

Alla festa di compleanno organizzata in suo onore da Alessandra Mussolini, ieri sera l’anziano Silvio Berlusconi ha dichiarato, e poi smentito, “Pensate se a guidare l’Italia ci fossero Bersani, Di Pietro e Vendola. Una squadra che non ha un fuoriclasse. Vedete invece il Milan che con Ibrahimovic vince la partita. Io sono un fuoriclasse che ha salvato l’Italia dal default preparato da Romano Prodi quando ha permesso il cambio lira-euro”. E ha aggiunto che i magistrati vogliono fargli fare la stessa fine di Bettino Craxi, quel Bettino Craxi che “è stata una grande guida per l’Italia tant’è vero che ogni anno ventimila persone vanno a deporre garofani sulla sua tomba, questo non succede sulla tomba di Togliatti nè di Berlinguer”. Il vecchio Silvio Berlusconi, a mio parere, rimane un grande comunicatore e in queste poche frasi ha sintetizzato bene la sua situazione con una metafora calcistica. C’è tutto: il fuoriclasse (Berlusconi-Ibrahimovic) che da solo è in grado di battere la squadra avversaria (Bersani, Di Pietro e Vendola). Gli arbitri (i magistrati) avversari anch’essi. E, consapevole di avere una certa età, s’è paragonato a Bettino Craxi anche dal punto di vista cimiteriale. Malgrado tutto, gli auguro che quei fiori se li debba godere il più tardi possibile. Il problema è che, come capita a certi anziani, non vuol rendersi conto che i tempi sono cambiati, che ci sono altre squadre avversarie e che anche i fuoriclasse devono andare in pensione e, se sono veramente dei campioni, lo fanno con la dignità di chi conosce i propri limiti. Allora si goda gli anni che gli rimangono dedicandosi alle sue attività principali e lasci perdere gli hobbies. Soprattutto si risparmi e ci risparmi certe uscite televisive che potrebbero sortire, ormai, lo stesso effetto del personaggio interpretato da Bette Davis nel film Che fine ha fatto Baby Jane?: una settantenne follemente e pateticamente ancorata ai successi all’immagine di una bimba attrice prodigio di 7 anni. Soprattutto gli sconsigliamo vivamente un finale in stile Viale del Tramonto, perchè non vorremmo che l’Italia, per mano sua, facesse la fine del personaggio interpretato da William Holden.



10. brunolupo ha scritto:

29 settembre 2011 alle 16:53

@davide : se andasse a ballarò di sicuro sarebbe un confronto interessantissimo visto tutte le volte che ha chiamato .Andare a porta a porta o matrix non sarebbe credibile, sarebbe l’ennesimo show e oramai il popolo è stanco ;nessuna domanda scomoda. Suggerirei invece l’infedele di Lerner.. con lui ha un conto aperto ;)



11. Gianni ha scritto:

29 settembre 2011 alle 17:00

l’unico in grado di fare un contradditorio sarebbe Floris, troppo comodo andare da Vespa e Vinci che gli stendono il tappeto rosso e gli fanno fare i monologhi. Se no c’è sempre Brachino o la Panicucci che gli possono confezionare una bella intervista santino con pubblico telecomandato, tanto se riescono a dipingere belen come una non raccomandata che si è fatta da sola, a lui possono farlo passare per un monaco tibetano che fa beneficienza ma solo a quelli che superano 300.000 euro di reddito, perchè se un Tarantini non può permettersi il vecchio tenore di vita c’è sempre zio silvio che ti da una mano. Puoi devi risponder a un paio di domande. Dove sta la riduzione dei parlamentari? Quando ca**o vi decidete ad eliminare i privilegi e le pensioni ricche di cui godete invece di mettere le manacce sudicie sulle pensioni di gente che ha dovuto lavorare 40 anni per avere uno straccio di pensione? Invece di pensare ai ca**i tuoi e a quante tr… devi sco…. o mettere a lavorare a baila, isola dei famosi e consigli regionali perchè non ci fai un favore ti levi dalle balle. Grazie silvietto meno male che ci sei tu.
Cordiali Saluti



12. King92 ha scritto:

29 settembre 2011 alle 17:10

Ha anche lui il diritto di Difendersi,”giustificarsi” e replicare.

La Libertà di parola aspetta anche a lui..



13. Davide Maggio ha scritto:

29 settembre 2011 alle 17:14

Gianni: io, invece, penso che Vespa sia molto piu’ furbo. Lui e’ un filogovernativo e conseguentemente, sentendo un po’ puzza di bruciato, potrebbe non essere cosi’ di parte come sostieni.



14. luke ha scritto:

29 settembre 2011 alle 17:19

Speriamo che qualcuno gli tiri una bella torta in faccia!



15. Franco2 ha scritto:

29 settembre 2011 alle 17:32

Può andare dove vuole, tanto farà crollare gli ascolti di qualunque trasmissione lo ospiti.



16. Nina ha scritto:

29 settembre 2011 alle 17:37

Sarebbe bella una cosa tipo Frost e Nixon.



17. Marco Leardi ha scritto:

29 settembre 2011 alle 18:25

Ripeto: solo il tanto schivato contraddittorio potrà salvare Berlusconi. I monologhi hanno fatto il loro tempo e – per come si sono messe le cose – il pubblico si aspetta un confronto serrato e chiarificatore. Domanda-risposta. Il format proposto ieri sera da Bersaglio mobile di Enrico Mentana sarebbe perfetto.



18. Giuseppe ha scritto:

29 settembre 2011 alle 18:46

@ Marco Leardi
Col cavolo che andrà mai lì! Per lui sarebbe come un interrogatorio senza il supporto dei suoi legali.



19. Mike ha scritto:

29 settembre 2011 alle 19:47

@ 11. Gianni: ti rispondo io al posto di Berlusconi su alcuni punti…

Allora, mi dispiace informarti che nel giugno 2006 gli italiani votarono NO al referendum costituzionale (che funziona al contrario rispetto all’abrogativo) che, tra le altre cose, riduceva il numero dei parlamentari. C’erano anche altre cose, magari non tutte perfette: se avessero vinto i SI, allora sia il PD che il PDL avrebbero dovuto accordarsi per “migliorare” quelli che per Prodi erano “punti storti”.

Come mai vinsero i NO? Beh, non so se ve lo ricordate, ma la sinistra gridò al regime dittatoriale berlusconiano (?) e vinsero i NO a valanga (61% dei voti con una affluenza del 53%): e pensare che poche settimane prima c’era stata l’elezione di Prodi a Premier… uno strano regime: ai tempi del Duce (il vero regime) tutto questo non sarebbe mai successo ;) ! Scusate per la battuta, ma ci voleva!

Scommetto che se passa la legge che abbassa l’età per diventare parlamentari (e che, di nuovo, prevede il taglio del numero dei parlamentari), noi italiani saremo tanto scemi da votare NO?

D’altronde l’Italia è il paese in cui si va in pensione a 55 anni: in Germania si va a 65/67, in Grecia a 53… fate un pò voi i conteggi: non trovate che forse non è una pura coincidenza che al diminuire dell’età pensionabile, aumenta la probabilità di fare crack? Strano… non si potrebbe aumentare l’età pensionabile per dare agevolazioni fiscali a favore dell’occupazione giovanile per i neodiplomati/laureati che hanno studiato tanto facendosi il mazzo quadrato per anni?!?

@ 17. Marco Leardi: il nostro Silvio si lamenta della ParCondicio? Benissimo: chieda a Scilipoti di presentare una legge per abrogarla, la faccia votare con la fiducia alle Camere, quindi la fa firmare a Napolitano. E se il Quirinale oppone il veto? Beh, semplice: la Costituzione dice che in caso di ri-approvazione della legge da parte delle Camere, il Presidente della Repubblica è obbligato a firmare. Fine della storia: visto che lui si lamenta tanto… agisca, CRIBBIO ;) !



20. aldo ha scritto:

29 settembre 2011 alle 19:47

Io spero in un confronto Berlusconi – Travaglio! Così il premier potrà sbugiardare il “giornalista” su tutte le imprecisioni dette in questi anni contro di lui.



21. Marco Leardi ha scritto:

29 settembre 2011 alle 20:05

@Mike. Infatti concordo..! I proclami ed i comizi valgono ben poco. In democrazia, per cambiare qualcosa esiste il Parlamento. Lo stesso andrebbe ricordato alla sinistra: Berlusconi va sfiduciato in Aula, non a parole nei salottini tv.
Sul conto del premier, poi, mi sembra di essere stato abbastanza chiaro nel pezzo. Deve accettare il contraddittorio o la sua controffensiva gli sarà letale.



22. Giuseppe ha scritto:

29 settembre 2011 alle 23:33

@ Mike
Visto che ci siamo, perchè non abolire del tutto pensioni, Parlamento, consigli regionali, provinciali e comunali. Pensa che bel risparmio.



23. Norat ha scritto:

30 settembre 2011 alle 09:21

Dubito seriamente che Berlusconi scelga la strada del confronto. Non è mai stato abile nei confronti 1 contro 1 o, in generale, nel dibattito.
Da il meglio con i comizi ma quando viene incalzato perde spesso di lucidità, si arrabbia, gira a vuoto e perde di mordente. Fini e Casini in questo sono molto + abili e non è un caso che in passato fossero spesso loro ad andare nelle trasmissioni di dibattito e non Berlusconi (il cui ultimo confronto diretto che ricordi è quello con Prodi da Vespa, con delle regole al limite dell’assurdo che ne hanno totalmente snaturato il significato).



24. Mike ha scritto:

30 settembre 2011 alle 16:33

@ 22. Giuseppe: in Germania si va in pensione a 65/67 anni, in Grecia a 53. La Germania è il paese leader della UE, la Grecia è fallita. Se non vi piace la Germania, prendiamo il Canada: in Canada si va in pensione a 65/67 anni, in Grecia a 53. Il Canada è un paese ricco e solido, la Grecia è fallita. Davvero strano, eh? Ah ah ah!

Invece di dare una marea di soldi alle clientele politiche, non sarebbe meglio investirli nell’istruzione universitaria?!? Ricordiamoci che i famosi baby-pensionati non si limitano a prendere gli assegni per tantissimi anni avendo versato pochissimi contributi: infatti molti di loro lavorano “in nero” e, quindi, non solo tolgono il lavoro ai giovani, ma non pagano i tributi regolari e, perciò, le casse dello Stato vanno in malora… voi preferite questa Italia, così simile alla Grecia, invece del Canada solo per difendere i privilegi dei soliti noti?!?

Putroppo, l’Italia assomiglia più alla Grecia che al Canada… e questo succede perchè “governare l’Italia non è impossibile, ma è semplicemente inutile” (cit.) in quanto ci sono sempre delle violentissime opposizioni sociali verso l’ammodernamento del paese. Vogliamo avvicinarci al Canada (dico Canada visto che la Germania non piace a Giuseppe…) o alla fallimentare Grecia? Io ho scelto: voi?

Come al solito, in Italia si storpia la realtà, vero Giuseppe? Infatti solo in Italia si grida al regime quando invece c’è una libera (anche se bislacca) democrazia da oltre 60 anni… voi avete mai visto, in oltre 5mila anni di storia, una dittatura con elezioni libere? In democrazia, chi vince governa e chi perde va all’opposizione: alla fine del mandato si va a votare. Proprio come si fa in Canada: dico del Canada visto che la Germania vi fa evocare brutti ricordi…



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