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dicembre

LA TV PUBBLICA FRANCESE SENZA SPOT PUBBLICITARI. SAREBBE POSSIBILE IN ITALIA?

France Television @ Davide Maggio .it

Dal 5 gennaio niente più pubblicità sui canali della TV di Stato francesce France television. Una decisione importante, presa la scorsa settimana dal Cda dell’emittente transalpina. Era stato lo stesso Governo francese, con in testa il presidente Sarkozy, a chiedere lo stop agli spot in tv a fronte del ritardo dell’iter parlamentare della riforma del settore pubblico radiotelevisivo.

La scomparsa sarà parziale perchè interesserà inizialmente la fascia oraria che va dalle 20 alle 6 del mattino. Saranno invece 450 i milioni destinati dallo Stato per coprire il mancato guadagno proveniente dagli spot pubblicitari più ambiti (e più costosi) dagli investitori.

Sulla soppressione della pubblicità sono favorevoli due francesi su tre: secondo un recente sondaggio, il 65% è d’accordo, mentre è contrario il 32%. I francesi sono inoltre soddisfatti della riforma dei palinsesti delle reti pubbliche che hanno anticipato l’inizio della prima serata alle 20.30, invece delle 21. Fin qui la cronaca delle vicende dei nostri cugini d’oltralpe: ma sarebbe possibile in Italia una televisione pubblica senza spot pubblicitari e con una prima serata che inizi alle 20.30, abiutati agli sfori dei programmi di access prime time?

Potremo avere in futuro una Rai senza pubblicità? La questione non è facile.

Da qualche anno la Radio Televisione Italiana “tira avanti” grazie al canone (in costante crescita ogni anno, probabilmente anche a fronte dei molti italiani che non lo pagano) e agli introiti pubblicitari, dovuti soprattutto a programmi nazionalpopolari e allo stesso tempo tanto criticati come L’isola dei famosi o Affari tuoi. Programmi che, in assenza di finanziamento derivante dalla pubblicità, difficilmente potrebbe trovare collocazione all’interno dei palinsesti.

Eliminare la pubblicità potrebbe essere, dunque, una morte annunciata? Sarebbe in grado il Governo Italiano di finanziare al meglio la produzione televisiva pubblica? E poi siamo sicuri di volere tre reti interamente dedicate al servizio pubblico?

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9 Commenti dei lettori »

1. AleJonica ha scritto:

24 dicembre 2008 alle 17:12

Davide Maggio, Vorresti fare un intervista a Silvio Berlusconi ?



2. STE ha scritto:

24 dicembre 2008 alle 19:31

la Rai senza pubblicit ? ok .. pronti a pagare 250euro di canone?! dai non scherziamo. la pubblicit sulla Rai è accettabilissima. poche pause e brevi.



3. GIEMMEGI ha scritto:

24 dicembre 2008 alle 19:36

E praticamente impossibile in quanto in Francia le tasse le pagano tutti e chi non le paga rischia grosso, una signora francese a Parigi mi disse che si rischia la prigione e la giustizia francese non è di manica larga come da noi (leggi condoni). Come si dice se tutti pagassero il canone, la TV di stato potrebbe fare tranquillamente tutti i programmi senza la pubblicit , ma qui in Italia il canone e le tasse sono OPTIONAL.



4. Astrix ha scritto:

24 dicembre 2008 alle 19:41

vedo tanta ipocrisia spesso quando si critica la Rai, mi riferisco in generale. La cosa che osservo e che mi sembra la più ridicola di tutte sono quelle persone che criticano la Rai per la pubblicit (non è tanta! sono dati oggettivi! confrontate la quantit di pubblicit che cè sulla Rai con quella delle tv private) poi però la accettano ben volentieri su Sky, dove pagano almeno e dico almeno il doppio e almeno dico almeno il doppio della pubblicit ! E sono pure convinti che su Sky ci sia la qualit ! Ma quale qualit ? Ma li avete visti i programmi spazzatura che infestano tutti i palinsesti dei canali non premium? Si salvano giusto i telefilm, anche se la stragrande maggioranza sono repliche. Per avere una programmazione decente bisogna fare abbonamenti da 500 euro allanno minimo, alla faccia! La Rai non potr rinunciare alla pubblicit , almeno fino a quando non si sar ridotta di molto levasione del canone!



5. Davide Maggio ha scritto:

24 dicembre 2008 alle 19:46

@ Astrix: ti quoto e ti straquoto. Vero e che sarei pero favorevole a che venga indicata, per ciascun programma, la fonte di finanziamento. Se canone o pubblicit . Allo stesso modo un canale come Raitre lo farei esclusivamente di servizio pubblico e toglierei la pubblicita. A me piacerebbe un canale all news 24 ore su 24 senza pubblicita.



6. Mattia Buonocore ha scritto:

24 dicembre 2008 alle 20:40

Sono daccordo con Astrix su Sky. Cmq io non vorrei una tv pubblica senza pubblicit , caso mai la vorrei senza canone o a con un canone accessibile. Per me dovrebbe diventare una pubblic company, magari con il 15% in mano al Tesoro e il resto al “”pubblico”" gli azionisti, cosi i tant sprechi sarebbero eliminati. Per la questione qualit -non qualit , io farei “”sovvenzione incrociata”": esempio (semplicistico) aumenterei la pubblicit allisola dei famosi (intrattenimento) e lazzerei o quasi in Superquark (cultura).



7. Ciro ha scritto:

24 dicembre 2008 alle 22:04

Beh, se questa cosa si è saputa realizzare in Francia, penso che si possa benissimo realizzare in Italia… Come? Modificando diverse leggi ad esempio, più rigidit per tutto, anche per chi non paga il canone… Cmq a mio avviso chi non paga il canone fa bene, perchè la Rai, produce pochi contenuti di qualit , troppe trasmissioni di sinistra come Annozero e Ballarò ed anche il TG3 che è contro il Berlusca (anchio sono contro lui cmq), le cacchiate inutili delIsola, le telecronisti delle partite di calcio scadenti, gli sfori in prima serata… E poi decisamente troppa pubblicit anche in Rai… Preferisco spendere anche 300, ma senza pubblicit e con contenuti migliori… PS: abolizione totale della pubblicit su SKY, anche prchè si paga gi un mucchio di soldi!



8. Metius ha scritto:

25 dicembre 2008 alle 02:43

So di andare in OFF TOPIC,ma sento la necessit di ringraziare tutti i redattori di questo blog in modo particolare DAVIDE MAGGIO,persona disponibilissima e sempre attenta! Buon Natale 2008! E che questa festivit porti tanta gioia e felicit a tutti Voi e a questo magnifico blog che merita tutto il meglio perchè è curato davvero in maniera SUPERLATIVA ! Un abbraccio caloroso, Metius.



[...] decreto legislativo), e scompaiono gli spot commerciali dalle tv che continuano invece a chiederlo (Francia, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia), in Italia arriva l’ennesimo avviso che il [...]



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