france television



24
maggio

Eurovision 2021, France Télévisions ’smorza’ le polemiche contro i Maneskin: «La Francia non ha alcuna intenzione di fare ricorso. Il voto è stato estremamente chiaro in favore dell’Italia»

Maneskin - Eurovision 2021

Maneskin - Eurovision 2021

Comincia a sgonfiarsi la polemica nata in Francia contro la vittoria dei Maneskin alla 65esima edizione dell’Eurovision Song Contest. Subito dopo la proclamazione dei vincitori della kermesse canora, dove la band ha trionfato con il brano Zitti e Buoni, i media francesi hanno infatti accusato il frontman Damiano David, complice un video di qualche secondo che poteva sembrare ambiguo, di aver fatto uso di cocaina durante l’assegnazione dei voti. Accuse totalmente infondate, a cui il ragazzo ha scelto di rispondere sottoponendosi ad un test anti-droga volontario. Tuttavia, ancora prima di ricevere i risultati, Delphine Ernotte,  a capo del servizio pubblico France Télévisions, ha annunciato che la Francia non intende fare nessun reclamo contro la vittoria dei Maneskin.




24
dicembre

LA TV PUBBLICA FRANCESE SENZA SPOT PUBBLICITARI. SAREBBE POSSIBILE IN ITALIA?

France Television @ Davide Maggio .it

Dal 5 gennaio niente più pubblicità sui canali della TV di Stato francesce France television. Una decisione importante, presa la scorsa settimana dal Cda dell’emittente transalpina. Era stato lo stesso Governo francese, con in testa il presidente Sarkozy, a chiedere lo stop agli spot in tv a fronte del ritardo dell’iter parlamentare della riforma del settore pubblico radiotelevisivo.

La scomparsa sarà parziale perchè interesserà inizialmente la fascia oraria che va dalle 20 alle 6 del mattino. Saranno invece 450 i milioni destinati dallo Stato per coprire il mancato guadagno proveniente dagli spot pubblicitari più ambiti (e più costosi) dagli investitori.

Sulla soppressione della pubblicità sono favorevoli due francesi su tre: secondo un recente sondaggio, il 65% è d’accordo, mentre è contrario il 32%. I francesi sono inoltre soddisfatti della riforma dei palinsesti delle reti pubbliche che hanno anticipato l’inizio della prima serata alle 20.30, invece delle 21. Fin qui la cronaca delle vicende dei nostri cugini d’oltralpe: ma sarebbe possibile in Italia una televisione pubblica senza spot pubblicitari e con una prima serata che inizi alle 20.30, abiutati agli sfori dei programmi di access prime time?

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