
1
giugno
Sei Sorelle che sanno il fatto loro

Sei Sorelle - Mariona Tena e Alex Gadea
Il Paradiso delle Signore ha acceso la vena rosa del pomeriggio di Rai 1 e, con il grande magazzino chiuso per ferie, nella fascia post prandiale dell’ammiraglia Rai sono arrivate Sei Sorelle che sembrano destinate a non far rimpiangere le famiglie Conti, Guarnieri e Amato. Le Silva, donne volitive e decise a non farsi mettere da parte nella società maschilista della Spagna del 1913, si sono fatte subito notare e con loro l’estate dei telespettatori si preannuncia tutt’altro che noiosa.
Adela (Celia Freijeiro), Francisca (María Castro), Blanca (Mariona Tena), Diana (Marta Larralde), Celia (Candela Serrat) ed Elisa (Carla Díaz) sono sei donne molto diverse tra loro che decidono di tenere nascosta la morte del padre Fernando (Emilio Gutiérrez Caba) per non perdere l’azienda tessile di famiglia, sulla quale ha messo gli occhi lo zio Ricardo (Juan Ribó). La loro condizione di totale svantaggio, causata dall’essere donne e dall’essere diventate orfane, viene narrata nella sua ingiustizia ma viene, soprattutto rovesciata: non avere più un uomo su cui contare le renderà libere, di sbagliare ma soprattutto di scegliere.

Sei Sorelle - Castro, Serrat, Freijeiro, Diaz, Larralde e Tena
Nella loro casa, in cui anche la servitù è composta unicamente da donne, il sesso forte diventa più che altro manovrabile e le sei sfortunate sorelline trovano il modo, loro malgrado, di prendersi gioco di tutti e giocare sui punti deboli di ciascuno. Mentono a fidanzati, clienti, mascalzoni e dipendenti, riuscendo a prendere il sopravvento, e si approfittano anche dell’unico uomo che sarà al corrente del loro segreto, il dottor Cristóbal Loygorri del Amo: gli diranno di voler tenere nascosta la morte del genitore, da lui accertata, solo per un giorno, e poi faranno sparire il cadavere convincendolo a stare dalla loro parte. Come? Facendo leva sull’affetto (o meglio amore) che prova per la futura cognata Blanca.
Cristóbal è un personaggio molto importante, poiché interpretato da Alex Gadea, indimenticato Tristan de Il Segreto: vederlo nuovamente all’opera sul piccolo schermo, a quell’ora, in un racconto in costume e ancora nei panni di un uomo dal cuore puro è un piacevole déjà-vu, nonchè un’operazione molto furba della Rai, che da Mediaset stavolta prende ottima ispirazione. Oltretutto, è il primo personaggio mostrato nella prima puntata, e come biglietto da visita non c’è male.
In questo racconto sulla carta ricco di lotta per l’emancipazione e coraggio femminile si nascondono tanti intrighi, possibili amori sotterranei e di sicuro numerosi segreti da far venire fuori al momento giusto: gli ingredienti giusti per appassionare non mancano.


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