24
novembre

TgR della notte chiude da gennaio per «crollo di ascolti». Usigrai protesta

TgR

Il taglio, di cui si vociferava da tempo, è ormai pronto ad essere effettuato. In Rai si va verso la chiusura dell’edizione notturna dei Tg Regionali. Come confermato dall’AD Carlo Fuortes, l’appuntamento informativo – in onda poco dopo la mezzanotte – sarà cancellato già a partire da gennaio. La sola ipotesi di una chiusura, che già circolava, aveva innescato le proteste del sindacato Usigrai.

Effettivamente le edizioni notturne dei Tgr sono state cancellate a partire dal 9 gennaio col nuovo palinsesto, lo confermiamo“.

ha affermato Carlo Fuortes, durante la seconda parte dell’audizione davanti alla Commissione parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Il top manager ha precisato che la decisione è legata a “motivi assolutamente editoriali” e al “crollo di ascolti“. Sull’argomento – ha spiegato l’AD Rai – c’è stata una presa di visione all’unanimità in Cda.

La decisione è dunque quella di fare a meno del breve spazio (poco meno di cinque minuti) ospitato a margine di Linea Notte, spesso con una semplice sintesi delle notizie già diffuse nella precedente edizione TgR delle 19.30. Il taglio del notiziario regionale notturno consentirà un certo risparmio: secondo fonti giornalistiche riportate dal senatore Elio Lannutti (che a Striscia la Notizia aveva affrontato l’argomento), l’edizione della mezzanotte delle sedi regionali costa, solo di personale, 4milioni di euro l’anno.

Nel tg satirico di Canale5, il senatore aveva anche affermato che in alcuni casi le redazioni avrebbero appositamente scavallato la mezzanotte “per prendere la maggiorazione, gli straordinari“. Nei giorni scorsi, inoltre, Italia Viva aveva presentato sulla questione un’interrogazione in commissione di Vigilanza proprio per chiedere delucidazione sui costi di realizzazione del breve notiziario notturno.

TgR notte verso la chiusura – La reazione dell’Usigrai

La possibile chiusura dell’edizione notturna della TgR aveva provocato – prima ancora di essere confermata - l’alzata di scudi dell’Usigrai. “La mattina si va in Vigilanza a lodare la presenza sul territorio della Rai, e la sera si preannunciano tagli“, ha attaccato in una nota l’Esecutivo del sindacato dei giornalisti Rai.

Apprendiamo dalla stampa che l’ad vorrebbe tagliare l’edizione notturna del Tg delle redazioni regionali. In pratica si vuole spegnere la presenza del Servizio Pubblico sul territorio per quasi 12 ore al giorno: dalle 19.30 della sera alle 7 del mattino. Una presenza che ha garantito tempestività in occasione di eventi cruciali per il nostro Paese. Facendo così una cortesia alla concorrenza privata che da anni chiede di ridimensionare la Rai per conquistare spazi. Tutto questo senza alcun confronto sindacale, in palese violazione di qualunque norma contrattuale. Un vertice che ancora non ha saputo presentare un progetto di futuro, e che per il momento ha solo effettuato nomine di spartizione politica, ora vuole realizzare i sogni di chi vuole una Rai ridimensionata. L’Usigrai è sempre pronta al confronto sul cambiamento. Ma si opporrà con forza a tagli indiscriminati

si legge nel comunicato dell’Usigrai.

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1 Commento dei lettori »

1. Lucio ha scritto:

24 novembre 2021 alle 14:03

Vittoria per Pinuccio!



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