tgr



16
marzo

TGR UMBRIA: I SERVIZI NON PARTONO PER UN PROBLEMA TECNICO. MA IL CONDUTTORE NON MOLLA (VIDEO)

Rosario Carello, TgR Umbria

I quattro minuti meno desiderabili per un conduttore tv li ha vissuti domenica scorsa (13 marzo) Rosario Carello. Durante l’edizione del TgR Umbria da lui presentata, il giornalista ha dovuto fare i conti con un problema tecnico che ha impedito la messa in onda di tutti i servizi in scaletta. L’anchorman ha mantenuto eroicamente la calma ed ha provato a sdrammatizzare. Ma dei filmati manco l’ombra. Così, alla fine, si è visto costretto a chiudere il notiziario con largo anticipo: “siamo in una condizione davvero molto spiacevole” ha ammesso.

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22
luglio

RAI, L’INFORMAZIONE PRONTA A CAMBIARE. ACCORPAMENTI TRA LE TESTATE: I CDR DICONO NO

Mario Orfeo e Luigi Gubitosi

Accorpamenti e ottimizzazione delle risorse: i punti chiave della “riforma” dell’informazione Rai verranno presentati ufficialmente nel CdA di giovedì prossimo, 24 luglio. Il giorno prima, però, il Consiglio si riunirà in via informale per sondare il terreno e gli umori su quello che si annuncia un passaggio fondamentale per il futuro del servizio pubblico. Stavolta il DG Luigi Gubitosi ci metterà la faccia, più del solito. L’ammodernamento dell’apparato giornalistico, infatti, è un cavallo di battaglia che il top manager porta avanti sin dal suo arrivo a Viale Mazzini.

Ispirata dall’interventismo del nuovo corso renziano in Rai, la riforma prevede una manovra diretta sulle testate giornalistiche, con una riduzione dei direttori e dei vice. Stando alle indiscrezioni, sarebbe anche allo studio l’eliminazione delle edizioni brevi dei notiziari e l’annullamento di ogni sovrapposizione giornalistica in palinsesto. L’idea è quella di affidare ad ogni testata una mission ben precisa, con l’obiettivo di razionalizzare le risorse ed offrire allo stesso tempo un servizio completo in base alle varie esigenze informative del pubblico Rai.

Rai, riforma informazione: Rainews ingloba il TgR?

Secondo quanto trapela alla vigilia, in base al nuovo piano il Tg1 potrebbe inglobare Rai Parlamento, così da mantenere e rafforzare il suo carattere istituzionale. Il Tg2 potrebbe specializzarsi sull’approfondimento, il Tg3 sull’informazione regionale e internazionale. Dopo le polemiche sui presunti sprechi delle sedi regionali, per il TgR si potrebbe invece prospettare un‘integrazione con Rainews. La testata allnews attualmente diretta da Monica Maggioni diventerebbe così la più grande del servizio pubblico. La riforma è ambiziosa, per certi versi copernicana, e proprio per questo non sono mancati i pareri negativi al riguardo.

Rai, riforma informazione: polemici i CdR

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18
ottobre

TGR RAI: VINCENZO MORGANTE E’ IL NUOVO DIRETTORE

Logo del Tg Regione

Cambio al vertice della Testata Giornalistica Regionale (Tgr) della Rai. Alla guida di quella che è la più grande redazione giornalistica d’Europa arriva Vincenzo Morgante, fino a ieri responsabile della redazione Rai di Palermo. Il suo nome è stato proposto dal direttore generale di Viale Mazzini, Luigi Gubitosi, al Cda della Rai, che nella giornata di ieri l’ha votato all’unanimità. Morgante, che è riuscito ad avere la meglio sull’altro candidato, Massimo Milone (ex Tgr Campania ora a capo di Rai Vaticano), subentra ad Alessandro Casarin, dimessosi per ragioni personali lo scorso mese di settembre.

La nomina di Morgante, alla guida del Tgr, è stata prontamente salutata dal comitato di redazione del Tgr Sicilia con un lungo comunicato nel quale si sottolineano le doti professionali e il rigore morale del giornalista.

“La nomina di Vincenzo Morgante a Direttore della Testata giornalistica regionale Rai è il riconoscimento più importante che l’azienda ha voluto dare al lavoro svolto in oltre dieci anni dalla nostra redazione e alle capacità di chi l’ha guidata con impegno, rigore morale e professionalità. Vincenzo Morgante come caporedattore della Tgr Sicilia è stato una presenza costante e coerente nei momenti delle emergenze e nel lavoro di ogni giorno. Sotto la sua guida la redazione è stata chiamata ad affrontare grandi eventi come le cattura dei più pericolosi latitanti di mafia, le emergenze dell’immigrazione, i disastri idrogeologici che hanno provocato distruzione e morte in tanti comuni, ma ha anche saputo raccontare cambiamenti storici del costume e della cultura della nostra regione, dalla rivoluzione antiracket avviata dai giovani di Addio Pizzo all’opera di moralizzazione dentro la pubblica amministrazione senza dimenticare i nuovi traguardi sportivi raggiunti nelle varie discipline in Sicilia. Sempre con equilibrio, con capacità di dare ascolto e parola a tutti, con una particolare attenzione – ancora maggiore da quando è iniziata la stagione di crisi economica – agli ultimi, ai senza lavoro, alle periferie. Sempre con grande senso di responsabilità, con dedizione e capacità di sacrificio per sopperire, spesso, alla mancanza di risorse e di mezzi tecnici”.

Il Cdr del Tgr Sicilia si è inoltre augurato di poter presto contare su un nuovo direttore altrettanto autorevole.

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6
maggio

TGR RAI: MUORE SUICIDA IL VICEDIRETTORE PAOLO PETRUCCIOLI

Paolo Petruccioli

Televideo piange per Paolo Petruccioli”. La pagina 160 di Televideo – sommario delle Culture” – è dedicata lui, il giornalista professionista che si è tolto la vita questa mattina e che per un lungo periodo di tempo è stato vicedirettore di Televideo.

Petruccioli, classe 1956, giornalista professionista dal 1986, già vicedirettore, oltre che di Televideo, di Raisport, di Radio1 e delle Relazioni Esterne, oggi lavorava come vicedirettore del TgrRai. Il drammatico gesto è avvenuto questa mattina. Petruccioli si è gettato da una finestra al quarto piano di Via Borgo Sant’Angelo 23, a Roma, negli uffici della Redazione.

Pare che nei minuti precedenti al suicidio avesse spedito una mail alla moglie per spiegare i motivi della sua decisione irreversibile. Petruccioli, lavorava per la televisione di Stato dal 1982, e in questo periodo coordinava le redazioni di Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria e Liguria.

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1
febbraio

CDA RAI: PASSANO LE NOMINE DI MACCARI E CASARIN. GARIMBERTI INSORGE, RIZZO NERVO SI DIMETTE

Lorenza Lei, Paolo Garimberti

Alla fine ha vinto la linea del Direttore Generale Lorenza Lei, e al Cda sono volate scintille. E’ scattata pure una richiesta di dimissioni, quella dell’esponente d’opposizione Nino Rizzo Nervo. Ma andiamo con ordine. L’atteso Consiglio Rai di ieri pomeriggio ha approvato con 5 voti favorevoli su 9 le nomine di Alberto Maccari a direttore del Tg1 (rimarrà in carica fino al 31 dicembre prossimo con possibilità di recesso) e di Alessandro Casarin a direttore della Tgr. Una doppietta sulla quale le opposizioni avevano annunciato battaglia.

Il voto di stasera indica che a forza di star chiusi nel Palazzo della Rai si perde la sintonia con il Paese…” ha tuonato Garimberti, dando voce a quel dissenso che aveva attribuito alle nomine una motivazione esclusivamente politica. A stretto giro è arrivata la replica di Lorenza Lei, per la quale il voto di ieri costituiva una vera e propria prova di forza.

“E’ stato approvato l’intendimento di nomina di due professionalità interne alla Rai la cui competenza è fuori discussione. Rivendico l’autonomia delle scelte e spiace che possano essere state interpretate con logiche che non mi appartengono, come dimostrano ampiamente tutte le scelte assunte in questi nove mesi da direttore generale della Rai” ha affermato il DG, come riporta Adnkronos.

Le ha fatto eco il Consigliere di maggioranza Verro: “non c’è stato nessun patto. Sono state valorizzate le risorse interne“. Il collega di centrosinistra Rizzo Nervo ha invece inviato alla Presidenza una lettera di dimissioni.





30
gennaio

RAI: IL DG PROPONE LA CONFERMA DI MACCARI AL TG1 E CASARIN AI TGR. IL CDA SI SPACCA, DOMANI IL VOTO

Lorenza Lei, Paolo Garimberti

Lorenza Lei ha scelto di intraprendere la linea oltranzista, mettendosi contro mezzo Cda e mandando in fibrillazione pure il Presidente Rai Paolo Garimberti. In vista del voto di martedì prossimo, la Lady di Ferro di Viale Mazzini ha preannunciato le nomine che intende presentare in Consiglio: si tratta di una doppietta distinata a creare terremoti. Il DG confermerà Alberto Maccari alla direzione del Tg1 e  proporrà la promozione di Alessandro Casarin da condirettore a direttore dei Tg Regionali.

Secondo l’opposizione di centrosinistra, la mossa avrebbe un’ispirazione politica e sarebbe il risultato di una intesa blindata tra Pdl e Lega, i partiti che sosterrebbero rispettivamente Maccari e Casarin. Le nomine in questione, va detto, farebbero gola un po’ a tutti, specialmente in vista delle elezioni amministrative di primavera e di quelle politiche del prossimo anno.

Tra le voci più critiche nei confronti di Lorenza Lei, quella del Consigliere d’opposizione Nino Rizzo Nervo:

”Avevo sperato in un sussulto di autonomia da parte del direttore generale ma così non è stato. Le proposte di nomina della dottoressa Lei dimostrano ancora una volta la sua continuità con una gestione politica della Rai che sta uccidendo l’Azienda (…) Chi si deve dimettere è il Direttore Generale, cioè l’esecutrice di un accordo trovato fuori dall’azienda” ha tuonato Rizzo Nervo.

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12
ottobre

DM LIVE24: 12/10/2010. DITE AL TGR VENETO DI AGGIORNARSI.

Diario della Televisione Italiana del 12 Ottobre 2010

>>> Dal Diario di ieri…

  • Cenci canta

mcooo ha scritto alle 13:54

Roberto Cenci difende Io Canto e i “suoi” bambini: “Basta guardarli per capire che sono serenissimi e che si divertono un mondo. Per i più piccoli, quelli tra i cinque e i dieci anni, si tratta solo di un gioco. Per i più grandi di un’opportunità: perché non possono dar sfogo a una passione? Ramazzotti e la Pausini hanno iniziato giovanissimi. Ma, scusate, la Tatangelo non ha debuttato a Sanremo a 15 anni? E qualcuno ha alzato il ditino per dire che si sfruttava una ragazzina?” [...] ”Io sono solo contento che noi stiamo andando bene, nonostante ci sia questa sovrapposizione e nonostante la forte concorrenza. A primavera il programma della Clerici aveva ottenuto risultati ottimi nonostante fosse andato in onda anche Io canto. Ora in autunno la situazione è più complessa per tutti. Non mi fa piacere vedere che Ti lascio perde punti, anche perché penso a tutti i bravi professionisti che ci lavorano, comunque fa ascolti ancora invidiabili”.

  • Che il TGR Veneto si aggiorni

Nicola ha scritto alle 14:16

Proprio nel momento in cui scrivo questo messaggio, il TGR Veneto manda in onda un servizio dal titolo: “X Factor inglese: un trevigiano in finale”. Il giornalista evidenzia il fatto che il cantante è ancora in gara per la vittoria. Informatelo che è già stato eliminato alcuni giorni fa.

  • Contrappassi bislacchi

lauretta ha scritto alle 17:03

La d’Urso a Pomeriggio 5: “Per compensare il fatto che ieri abbiamo battuto la concorrenza, mi hanno appena comunicato che c’è stato un black out e una decina di servizi sono andati persi… praticamente oggi devo improvvisare due ore e mezza di trasmissione”.


8
ottobre

ASCOLTI TG SERALI SETTEMBRE: CON MENTANA IL TG LA7 CRESCE DEL 6%. IN CALO IL TG1 (-3%) E IL TG5 (-5%). CRESCE IL TG3 DELLA BERLINGUER (+1%)

Augusto Minzolini ed Enrico Mentana

L’arrivo di Enrico Mentana al Tg de La7 aveva già dato i suoi frutti durante l’estate, ma con il rinnovo del giornale e la conduzione dello stesso direttore niente è stato più come prima nell’informazione serale. Nel mese di settembre il Tg La7 delle 20 ha totalizzato una media di 1.794.000 spettatori con l’8.29% di share, quadruplicando i risultati di anno fa. L’infaticabile Mentana, da oltre un mese in video, ha alzato lo share dello 6.03% con più di 1,3 mln di spettatori.

Un vero e proprio boom che ha causato, ovviamente, un calo dei diretti concorrenti. Il Tg1 ha registrato una flessione del 3.36% mentre il Tg5 del 5%. E’ il giornale di Mimun a risentirne maggiormente (forse anche a causa di un Milionario fuori forma): nel mese appena trascorso è stato visto in media da 4.601.000 spettatori con il 21.10% di share. Nonostante il calo, il Tg di Minzolini rimane il leader assoluto con 5.545.000 spettatori e il 25.49%.

Calano le news serali dellle ammiraglie, ma anche quelle delle reti minori subiscono delle flessioni, tranne il Tg3 e le edizioni regionali. Il tg diretto da Bianca Berlinguer registra un +1.02% rispetto a settembre ‘09, raccogliendo 2.097.000 spettatori e il 15.40%, mentre il TgR sigla un +0.67% (media del 16.99%). In calo Studio Aperto delle 18.30 con 1.094.000 spettatori e il 10.69% di share, registrando un -1.71%. Lieve flessione anche per il Tg2 delle 20.30 mentre risulta stabile  il Tg4 delle 19.


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