27
agosto

Sul Tetto del Mondo: Walter Bonatti e Rossana Podestà raccontati in una docufiction Rai

Sul Tetto del Mondo - Alessio Boni e Nicole Grimaudo

Sul Tetto del Mondo - Alessio Boni e Nicole Grimaudo

Chi più in alto sale, più lontano vede. Chi più lontano vede, più a lungo sogna“. Così diceva Walter Bonatti, il più grande alpinista di tutti i tempi, e a dieci anni dalla sua scomparsa la Rai vuole ricordarlo con un docufilm, con protagonista Alessio Boni, che ne racconti sì le grandi imprese sportive, prima tra tutte la “conquista” del K2 nel 1954, ma soprattutto la vita privata, travolta dalla storia d’amore con l’attrice Rossana Podestà (Nicole Grimaudo). Il film, realizzato da Stand By Me in collaborazione con Rai Fiction, dapprima annunciato come Le Montagne del Cuore, si intitolerà Sul Tetto del Mondo – Walter Bonatti e Rossana Podestà, andrà in onda domenica 12 settembre in prima serata su Rai 1 ed è stato presentato ieri alla stampa.

Scritto da Pietro Calderoni e Ivan Russo, il film avrà un punto di vista d’eccezione, quello del regista Stefano Vicario: solito firmare prevalentemente grandi show (sei edizioni del Festival di Sanremo, tra cui le ultime due) e quiz televisivi, stavolta approfondisce una storia che ben conosce, essendo lui figlio della Podestà e del marito Marco Vicario. Testimone oculare della vicenda che ha diretto, ieri al tramonto è stato impegnato con un’ultima ripresa, che idealmente chiuderà il film, sulla tomba in cui la madre e Bonatti riposano insieme, certo che “sarebbero contenti per come Nicole e Alessio li hanno fatti tornare vivi. Per me la grande emozione è stata questa: rivederli vivi“.

Al regista sarebbe piaciuto fare un’intera opera di finzione, tuttavia ha sposato la richiesta della docufiction e dunque il racconto sarà arricchito da un repertorio inedito e da una ricca parte documentaristica, grazie al contributo del CAI – Club Alpino Italiano, che ha messo a disposizione tramite la propria Cineteca le immagini di Italia K2, il film che documenta la spedizione organizzata nel 1954 dal CAI – con tutte le polemiche e le accuse che l’accompagnarono negli anni a venire – e grazie al contributo del Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi - CAI Torino, che ha messo a disposizione l’Archivio Walter Bonatti.

Non mancheranno testimonianze di esperti di alpinismo e personalità del mondo del cinema e della cultura come Reinhold Messner e Simone Moro, Vincenzo Torti, Roberto Mantovani, Nando Nusdeo, Piera Detassis, Valeria Fabrizi, Giovanna Canton, Arnaud Clavel, Fabio Fazio, Michele Serra, Angelo Ponta, Alice e Margherita Vicario. Nel cast, invece, ci saranno anche Irene Battaglia, Andrea Canonaco, Rodolfo Corsato, Giorgia Ferrara, Patrizia Iorio, Alessandra Carrillo, Asja Mascarini e Erik Tonelli.

Girato anche nei luoghi reali della loro storia, come la casa della Podestà all’Argentario, Sul Tetto del Mondo – Walter Bonatti e Rossana Podestà partirà dal primo incontro tra i due a Roma nel 1981 e si svilupperà fino alla morte di Walter, avvenuta il 13 settembre 2011 a 81 anni; attraverso la voce di Rossana – per Vicario “l’interfaccia tra Walter e il mondo ad un certo punto” – saranno ripercorsi momenti pubblici e privati dell’intera vita di Bonatti, dall’infanzia difficile alle imprese alpinistiche in tutto il mondo, dai reportage realizzati per la rivista Epoca ai viaggi con Rossana, dai suoi libri ai suoi tormenti. Soprattutto la battaglia portata avanti per affermare la verità sulla famosa spedizione, dopo essere stato accusato di aver tentato di sabotarla.

Per Boni, l’ennesimo personaggio realmente esistito a cui si è dedicato con slancio e passione, trovando affinità che lo hanno coinvolto ed entusiasmato. Perchè entrambi hanno vissuto prima “in verticale”, dedicandosi più che altro alla carriera, e poi “in orizzontale”, scoprendo il mondo intorno: Bonatti con la Podestà e Boni con la nascita del figlio Lorenzo lo scorso anno.

“Io sono bergamasco e lo era anche Walter, abbiamo dentro questa tigna di arrivare al target, di raggiungere quello che ci siamo messi in mente. [...] E’ un prerogativa che conosco e ho un po’ dentro di me, anche questa spigolosità, questa “montanarità”, c’è dentro di me perchè vengo da là, a sei anni avevo gli sci ai piedi. [...] Bonatti è un mito, intoccabile, un altro pianeta”



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