29
giugno

Dedicato… a me stessa!

Serena Autieri - Dedicato

Serena Autieri - Dedicato

Nel mattino estivo di Rai 1 c’è una novità e si chiama Dedicato, trasmissione condotta da Serena Autieri. Diciamolo subito: nulla di nuovo. Con il pretesto della dedica musicale, rivolta ad una persona o a un momento speciale della propria vita, il contenitore propone il racconto di storie, con protagonisti personaggi famosi ma anche persone comuni, di quelle che imperversano ormai da sempre nei “chiacchiericci” dei salotti televisivi.

L’idea, datata ma sempre valida, può anche funzionare nella tv di compagnia del mattino se messa in pratica con garbo e capacità. Doti, queste, che certamente non mancano a Serena Autieri, una superstite del genere “balla, canta, recita”. Insomma, un talento a tutto tondo, che la napoletana non manca di ostentare.

L’emozione del debutto Serena l’ha infatti vinta dimostrando quanto è brava a cantare, praticamente ogni quarto d’ora. Troppo. Più che Dedicato, era Dedicato a me stessa, un one woman show – considerati pure i video di in bocca al lupo dei colleghi e l’ospitata dell’amica Tosca D’Aquino – che alle dieci di mattina è quasi un paradosso. E le storie da protagoniste sono diventate un contorno confuso. Tuttavia già nella seconda puntata (durata però circa mezz’ora in meno per la diretta su Rai 1 della messa di Papa Francesco per la Solennità dei Santi Pietro e Paolo) la Autieri si è mostrata di meno e “sporcata” di più. Si raddrizzerà definitivamente il tiro scacciando altresì il tanfo anni 90?

A rallegrare una trasmissione che non rinuncia a raccontare anche storie drammatiche (all’esordio l’ospitata della moglie di Paolo Rossi, scomparso meno di sette mesi fa) ci pensa l’inviato Domenico Marocchi, che dalle spiagge d’Italia “immortala” una sorta di ritorno alla normalità. E quando si parla di estate e mare, non si può prescindere da Rimini, dove tra tuffi e creme abbronzanti, il pubblico di Rai 1 ha già avuto modo di conoscere la signora Silvana di 93 anni, ribattezzata influencer tra una spesa online e una partita di burraco, e il bagnino “attempato” Gabri. Anche queste sono storie italiane.

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2 Commenti dei lettori »

1. MaVaiDoveBenSai ha scritto:

30 giugno 2021 alle 19:25

Fabbretti, non ho capito: la Autieri dovrebbe nascondere il fatto di essere bella, elegante, di classe e brava? E poi che roba sarebbe il “tanfo anni ‘90″?! Vuol dire il “tanfo” di una TV elegante, di classe, senza ERRORI DELLA NATURA in fascia protetta come invece avviene nella Rai1 di coletta? Senza “Lo” chef facchini dalla clerici a mezzogiorno su raiuno, quando i bimbi in età prescolare guardano la tv con al mamma in cucina che prepara il pranzo, senza achille lauro che fa baci gay a sanremo, senza i maneskin che si vestono da donna?

Meno male che qualche spazio anti-pattume è ancora permesso in TV, prima dell’approvazione del ddl zan ovviamente.



2. stefanor ha scritto:

3 luglio 2021 alle 22:09

Concordo a meta’ tra fabretti e @mavaidovebensai, nel senso che ammiro moltissimo la Autieri (che tra l’altro ho avuto il piacere di conoscere in questa occasione ed oltre che bellissima e’ una persona semplice e alla mano), ma il programma che ho visto alla prima puntata e parte della seconda mi e’ sembrato un pasticcio che non ha una sua identita’. Quando ho letto che andava in onda questo programma pensavo diversamente che proprio come in una radio gli spettatori dedicassero con collegamenti le canzoni a questo o a quella e che poi trasmettessero delle immagini di repertorio…Questo non toglie assolutamente nulla a Serena, professionalmente ineccepibile, anzi mi duole che la RAI si sia accorta di lei cosi’ tardi, non e’ seconda a nessuna!



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