13
maggio

Denise Pipitone: a “Chi l’ha visto?” la clamorosa rilettura del testimone chiave (sordomuto) – Video

Chi l'ha visto?

La bambina fu portata via su una motocicletta, poi condotta su una barca a remi, nascosta sotto una coperta. Piangeva, perché non c’era niente da mangiare. Un nuovo colpo di scena nel caso di Denise Pipitone arriva da una clamorosa reinterpretazione della testimonianza di Battista Della Chiave, uomo di Mazara del Vallo audioleso dalla nascita, interrogato dalla Procura di Marsala il 5 marzo del 2013, nove anni dopo la sparizione di Denise. Secondo , le sue indicazioni sulla vicenda non sarebbero state comprese con esattezza dall’esperta Lis che in quel momento comunicava a fatica con lui. Traducendo nuovamente il linguaggio dell’uomo, il programma di Federica Sciarelli ha fatto emergere nuovi ed incredibili dettagli

Per rileggere la versione offerta da Battista Della Chiave, Chi l’ha visto? si è affidato alla coordinatrice di Rai Pubblica Utilità, Laura Santarelli, la quale per una maggior sicurezza si è fatta affiancare da Antonio Di Marco, sordomuto dalla nascita e conoscitore di più di dieci dialetti. “Battista e l’interprete non si capivano” dichiarano con certezza gli esperti della Rai, rivedendo la registrazione dell’interrogatorio fatto all’uomo e sottolineando le difficoltà di comunicazione tra la traduttrice Lis della Procura ed il testimone.

Secondo la clamorosa rilettura offerta ieri sera da Chi l’ha visto?, Battista aveva raccontato di aver visto inizialmente un uomo e una donna arrivare nel magazzino nel quale lavorava all’epoca dei fatti, dal quale partì una telefonata ad Anna Corona (ex moglie di Piero Pulizzi, padre di Denise Pipitone). In seguito, come reinterpretato dagli esperti Rai, l’uomo aveva parlato di due uomini, tra cui un individuo misterioso di 25 anni con baffi pizzetto e capelli ricci, che avrebbe preso Denise – di cui il testimone riconobbe una foto mostrata dal pm – e l’avrebbe portata via con una motocicletta.

Dopo aver percorso un cavalcavia, la moto sarebbe stata buttata in mare e la bambina condotta su una barca a remi, nascosta sotto una coperta. Chi l’ha visto? ha ipotizzato che il cavalcavia potesse essere il ponte sul fiume Delia, vista la grande arcata che il Della Chiave mimava nella deposizione. Dettagli inediti, che la traduttrice della Procura non aveva colto e che invece gli esperti Rai hanno evidenziato ieri, per la prima volta, a 17 anni dagli avvenimenti. Secondo Battista, la bimba piangeva perché aveva fame, così le era stato dato qualcosa da mangiare. A quel punto, dopo essersi calmata, si addormentò. Elementi che, all’attuale rilettura, aprono interrogativi sul ruolo dell’uomo, che forse era stato più di un semplice testimone.

Ma ieri sera, a Chi l’ha visto?, si è parlato anche di nuovi e per ora segreti dettagli emersi da una lettera anonima arrivata all’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, madre di Denise. In diretta su Rai3, l’avvocato ha affermato:

Nel tardo pomeriggio è stata recapitata una missiva anonima al mio studio. Ci rivolgiamo a quella persona che dopo 17 anni ha avuto il coraggio e il senso civico di inviare una lettera anonima al mio studio legale, dando informazioni nuove e importanti, ti invitiamo a fare un altro passo, nella massima riservatezza, fatti sentire!“.



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