23
febbraio

Il Commissario Montalbano, troppe repliche. Luca Zingaretti fa un appello ai giornalisti: «Dateci una mano a far capire che Il Metodo Catalanotti è un episodio nuovo»

Luca Zingaretti

Luca Zingaretti

C’è chi ama essere sempre al centro dell’attenzione e chi no, e nel mondo dello spettacolo i primi sono molto più numerosi dei secondi. Poi c’è anche chi rifugge la sovraesposizione, temendo che l’essere perennemente in video possa diventare controproducente e svilire il proprio operato: a pensarla così è da sempre Luca Zingaretti, che in passato ha criticato le troppe repliche del Commissario Montalbano e che adesso dubita che il pubblico sappia che Il Metodo Catalanotti, in onda lunedì 8 marzo su Rai 1, sia una film nuovo e non l’ennesimo già visto.

Durante la conferenza stampa di presentazione del trentasettesimo episodio della fiction Palomar – “un episodio che resterà dentro, infarcito da cose che sono un testamento di Camilleri” – l’attore ha chiesto esplicitamente a noi giornalisti di chiarire questo dettaglio. Di rimarcarlo, perchè vanno bene gli spot che la Rai sta già trasmettendo ma, trattandosi di un prodotto tanto amato quanto inflazionato, meglio non correre rischi. E il futuro, ancora incerto ma pieno di speranze, “dipende anche da come poi il pubblico ci seguirà“.

“Io vorrei che voi ci aiutaste ad informare il pubblico che Il Metodo Catanalotti è l’ultimo degli episodi che non sono mai stati in onda, che non è una replica. Aiutateci a far sapere questo, è fondamentale che il pubblico sappia che c’è un nuovo episodio da vedere, che si riunisca come ha sempre fatto in questi anni davanti al televisore per celebrare insieme a noi l’opera di Camilleri e anche il nostro lavoro”.

Zingaretti, che a margine del suo intervento si è detto molto felice del successo della moglie Luisa Ranieri nei panni di Lolita Lobosco e della fiducia che anche lei negli anni ha guadagnato presso il pubblico, ha ringraziato i colleghi e la troupe per averlo sostenuto quando, dopo la morte improvvisa di Sironi, ha dovuto prendere in mano anche le redini della regia del film tv. E, proprio come un padre che sostiene il proprio figlio, che crede in lui e vuole proteggerlo, senza remore ha espresso i propri dubbi, ribadendo in chiusura la sua richiesta.

“Questi vent’anni di Montalbano hanno accompagnato tutti quanti noi, ci siamo rivisti ogni due anni e questa mi sembra una cosa che io posso chiedere, quella di dire: dateci una mano a far capire – mica a dire che è bello, eh – che questa cosa qui è un episodio nuovo, al momento l’ultimo che stiamo presentato al pubblico. Poi, sarà l’ultimo o non sarà l’ultimo, non lo so, l’importante è che il pubblico si ritrovi e abbia la voglia di celebrare questo episodio, le persone che se ne sono andate, Catalanotti e gli splendidi attori che ci recitano”.

Che Luca Zingaretti possa temere un riscontro non all’altezza è un sintomo di umiltà e serietà, tanto più che anche le repliche di Montalbano in passato hanno fatto numeri da record. Quanto alla Rai, sarebbe opportuno riflettere un po’ sull’abuso di certi successi, che rischia di creare superflue insicurezze.



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