13
gennaio

Caso Burioni, Le Iene replicano: «Sanzione invasiva e censoria. Il virologo si è negato al confronto»

Le Iene, Roberto Burioni

Ci siamo genuinamente stupiti di un provvedimento così invasivo“. replicano così a Roberto Burioni e all’avvenuto sequestro preventivo, disposto dal Tribunale di Milano, di alcuni servizi relativi al noto virologo e ad un suo presunto conflitto d’interessi. In mattinata, il professore – che si ritiene diffamato dal programma di Italia1 – aveva dato notizia del provvedimento mostrando soddisfazione. “Le bugie hanno le gambe corte” aveva chiosato in un post su Facebook, al quale la redazione de Le Iene ha successivamente risposto.

Tutti sanno che Burioni è Ordinario di Virologia presso l’Università Vita e Salute del San Raffaele, qualifica con cui si è sempre presentato in televisione. Pochi sanno che è anche consulente della casa farmaceutica Pomona (e Fides Pharma), che produce e/o commercializza prodotti biotecnologici e/o farmaceutici (come risulta dal loro oggetto sociale), tra cui diversi brevetti di anticorpi monoclonali

hanno ricordato Le Iene nella loro replica, tornando così ad insistere sulla questione del “possibile conflitto d’interessi” che riguarderebbe il professore ed i suoi incarichi.

Abbiamo chiesto a Burioni che tipo di rapporto lo legasse a Pomona (e a Fides Pharma), ma il Professore non ha risposto. Dopo la messa in onda dei servizi, lo abbiamo ripetutamente invitato a una replica nel nostro programma, nonostante il provvedimento del Giudice parli di ‘una tecnica finalizzata a svilire un soggetto non presente, si badi bene, nel programma e quindi privo della possibilità di replicare’

prosegue la nota del programma di Italia1, nella quale si afferma che il virologo “si è negato e continua a negarsi ad un confronto. In merito poi alla decisione che ha imposto alla trasmissione di rimuovere alcuni contenuti, Le Iene si sono dette stupite da un “provvedimento così invasivo, che si limita a recepire acriticamente la versione di Burioni senza approfondire le nostre argomentazioni, e che per questo ci appare come una sanzione censoria“.

Tornando all’attacco, e restando in attesa di “un approfondito riesame della questione“, il programma ideato da Davide Parenti ha quindi formulato quattro domande aperte a Burioni, che riportiamo di seguito:

1) Che tipo di rapporto ha con la società Pomona srl? E con Fides Pharma?

2) Perché durante i suoi interventi in Rai non ha mai detto che lei è consulente scientifico di due case farmaceutiche e che brevetta da anni anticorpi monoclonali?

3) Perché ha definito il plasma iperimmune una cura costosa e rischiosa, quando pubblicazioni scientifiche e ospedali di eccellenza la avallano e la praticano con ottimi risultati?

4) Per partecipare a “Che tempo che fa” è stato pagato? Se così fosse, questo non alimenterebbe un ulteriore conflitto di interessi?

Roberto Burioni, contro-replica a Le Iene

Alla lunga replica de Le Iene, Burioni ha risposto a sua volta con tono piccato.

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