15
settembre

Nero a Metà 2 ha il sapore della promessa e della consacrazione

Nero a Metà 2 - Alessia Barela e Claudio Amendola

Nero a Metà 2 - Alessia Barela e Claudio Amendola

Che il secondo capitolo di un successo sia all’altezza del primo, è cosa rara. Che sia meglio, è praticamente un miracolo, e Rai 1 lo ha compiuto: Nero a Metà 2 (ogni giovedì in prima serata su Rai 1) ha proposto ai telespettatori una storia che sembra più corposa ed emozionante di quella al centro della prima stagione, un intreccio che ha il sapore della promessa e della consacrazione.

Partiamo da un presupposto importante: la fiction ha subito una grande trasformazione, perchè prima era un titolo di rottura ed ora non lo è più. Nero a Metà nel 2018 si era presentato come un prodotto coraggioso e scomodo (qui la nostra recensione), che raccontava i problemi razziali con molta verosimiglianza, che non si nascondeva dietro al politically correct, mostrando i pregiudizi e l’antichità di pensiero di un eroe positivo come Carlo Guerrieri (Claudio Amendola).

L’intransigenza del poliziotto nei confronti del collega di colore Malik (Miguel Gobbo Diaz) adesso non c’è più. Carlo è cambiato, si è lasciato il passato alle spalle, è un uomo risolto e dunque incarna ormai il classico ed amabile protagonista della fiction Rai, quello a cui tutti vorrebbero affidarsi nel momento del bisogno e che è sempre in grado di aiutare chiunque.

Lo switch della fiction Cattleya è dunque evidente, ma resta il sapore originario fatto di luci ed ombre, di cose non dette e sospetti, di casi “interni” che toccano la squadra dei protagonisti e che quindi creano empatia e curiosità. Al centro della seconda stagione la morte di due poliziotti, entrambi legati in qualche modo a Carlo e dunque per lui prioritari; le difficoltà comunicative tra lui e Malik restano e sono destinate ad acuirsi, ma in maniera più emotiva e consapevole.

La seconda stagione, sebbene sempre drammatica come un poliziesco non può non essere, riesce infine anche ad alleggerirsi, merito di qualche nuovo personaggio e di alcune dinamiche note fin dalla prima, che adesso diventano ripetute e intrattengono bene.

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