9
novembre

Anche le telenovelas ridono

Esperanza Mia

Esperanza Mia

Non solo lacrime, misteri, lotte di potere. La telenovela in Centro e Sud America è sinonimo anche di trovate comiche, equivoci, divertenti imprevisti. Sono le cosiddette novelas-comedia o, come sono conosciute in Argentina e Cile, tiras e teleseries. Nel quarto capitolo del nostro viaggio nel mondo del nuovo melodramma latinoamericano, dopo essere andati alla scoperta delle novelas thriller, di quelle che si ispirano alle vite dei narcotrafficanti e delle produzioni brasiliane, approfondiamo questo sottogenere sempre più popolare negli ultimi 10 anni.

L’Argentina ha sfornato molti titoli: da maggio, ad esempio, è in onda sul canale leader, Telefè, dal lunedì al giovedì alle 22,30, Cien Dias Para Enamorarse, Cento Giorni per Innamorarsi. Protagonisti sono Gastón (Juan Minujín) e Laura (Carla Peterson), coppia in crisi dopo 18 anni di matrimonio e due figli. I due provano a salvare la loro relazione in una maniera a dir poco originale: stipulano un accordo, con tanto di contratto firmato da entrambi, che prevede di non vivere più sotto lo stesso tetto per 100 giorni. Terminato questo periodo decideranno se restare sposati oppure no. Nel documento scritto figurano una serie di clausole tra cui quella che vieta di fare sesso con altri. Un’amica della coppia, Antonia (Nancy Duplaa), deciderà anch’ella di mettere in discussione la sua unione con Coco (Pablo Rago) dopo che rivedrà per caso il suo amore di gioventù Diego (Luciano Castro).

Cien Dias para Enamorarse raccoglie ogni sera il 45% degli argentini sintonizzati davanti alla tv, esattamente come nel 2015 riuscì a fare El Trece con Esperanza Mia, Speranza Mia. La telenovela vede nei panni dell’eroina di turno Lali Esposito che abbiamo visto in Italia nelle serie per ragazzi Teen Angels e Flor – Speciale Come Te e che ha cantato la versione spagnola di Roma-Bangkok. E’ la storia di Julia che, sotto le mentite spoglie della novizia Esperanza, si rifugia in un convento per sfuggire a Máximo (Tomàs Fonzi) dei cui loschi traffici possiede prove compromettenti. L’obiettivo della ragazza è vendicare la morte della madre, di cui l’uomo è responsabile. A complicare i suoi piani l’amore per Tomàs (Mariano Martinez) che, non solo è fratello di Maximo, ma è pure prete.

In Cile è, invece, l’access prime time (lo slot delle 20-21) ad ospitare le novelas-comedia o teleseries. Il canale Mega ha costruito le sue recenti fortune proprio su questo genere, toccando anche share del 60%. Il titolo di maggior successo è Pituca sin Lucas, Ricca senza Denaro, che racconta le tragicomiche vicende di Maria Teresa (Paola Volpato): donna dell’alta società di Santiago che, abbandonata dal facoltoso marito, è costretta ad andare a vivere con i figli in un quartiere povero. Qui conosce il pescatore e fervente comunista Manuel (Alvaro Rudolphy) col quale darà inizio a un turbolento rapporto di amore – odio.

Anche la messicana Televisa, sempre più in crisi con il melodramma tradizionale, sta puntando sulla commedia e in particolare su Mi Marido Tiene Familia, Mio Marito Ha Famiglia, di cui è in onda la seconda stagione. Il titolo allude agli ingombranti parenti, genitori in primis, di Robert (Daniel Arenas) che da un giorno all’altro mettono a soqquadro la sua tranquilla vita con la moglie Julieta (Zuria Vega).



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