2
agosto

Rai, Marcello Foa non si schioda: «Resto come Consigliere anziano a coordinare il CdA»

Marcello Foa

Mentre la politica si spacca e si azzuffa sulla nomina del nuovo Presidente Rai, lui, , resta dov’è. In una nota, il giornalista, la cui designazione ai vertici di Viale Mazzini era stata bocciata dalla Vigilanza, ha comunicato che per ora rimarrà alla guida del CdA in qualità di consigliere anziano. Una decisione che ha già destato reazioni.

Oggi ho informato i miei colleghi del Consiglio di Amministrazione che sono ancora in attesa di indicazioni dell’Azionista e che nel frattempo continuerò, nel pieno rispetto di leggi e regolamenti, a coordinare i lavori del Cda come consigliere anziano, nell’esclusivo interesse del buon funzionamento della Rai. Voglio sottolineare che in queste prime riunioni il clima all’interno del Consiglio è stato ottimo, di confronto franco e leale con colleghi di grandissimo valore, e che lo spirito che ci unisce è quello di servizio per la più grande azienda culturale del Paese

si legge in una nota dello stesso Foa resa pubblica dalla Rai. Ma la posizione del giornalista, che resta in attesa di capire che ne sarà della sua nomina, ha già suscitato polemiche. Fnsi e Usigrai, ad esempio, hanno reagito contestando il suo attuale ruolo e mettendolo in guardia sui suoi limiti d’azione:

Marcello Foa come consigliere anziano può esclusivamente convocare, e con urgenza, il consiglio di amministrazione per dare finalmente alla Rai un presidente di garanzia. Un qualunque altro atto che andasse oltre sarebbe una frode della legge e una usurpazione delle attribuzioni della Commissione di Vigilanza. L’autoproclamazione come ‘coordinatore’ del cda, figura non prevista da alcuna norma, più che una furbata lessicale è uno sfregio al Parlamento“.

Altrettanto polemico il deputato Pd Michele Anzaldi, che ha messo in discussione la legittimità del momentaneo incarico ricoperto da Foa.

Siamo dunque di fronte ad una palese situazione di illegittimità, pertanto se davvero i consiglieri appena nominati intendono riunirsi per prendere decisioni aziendali diverse dalla nomina di un nuovo presidente, come ad esempio nomine di direttori o decisioni di interim, rischiano di pagare personalmente

ha tuonato il deputato dem.

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12 Commenti dei lettori »

1. RoXy ha scritto:

2 agosto 2018 alle 20:51

Uuuuhhh sono tornati a farsi sentire Fnsi e Usigrai, il braccio armato dei sinistronzi in RAI ! Che nostalgia, era dai tempi di Minzolini che non si facevano vivi, i deputati di FI in commissione vigilaza avranno sicuramente la pelle d’oca al sol ricordo dei “bei” tempi passati…



2. Patrick ha scritto:

3 agosto 2018 alle 03:00

E intanto si scoprì che il figlio di Foa è nel libro paga di Salvini. Inutile, pensavo che Renzi fosse il peggio del peggio, ma devo ricredermi ogni giorno che passa, non c’è mai fine al ridicolo qui.

Roxy, vedo che ancora non hai ripreso con le medicine. Seriamente, fatti vedere da qualcuno perché la situazione è grave qui. Certi sproloqui sono davvero al limite della sanità mentale che hai perso del tutto.



3. Nina ha scritto:

3 agosto 2018 alle 10:25

Figlio di foa? Ragazzo con curriculum di tutto rispetto! Vi consiglio di cominciare ad usare quello che avete nella scatola cranica



4. Patrick ha scritto:

3 agosto 2018 alle 13:13

Nina, il figlio di Foa è sul libro paga di Salvini, mi chiedo solo dove siano finiti i grillini che fino a 3 mesi fa urlavano allo scandalo per qualsiasi cosa. Fai una ricerca su Google, io la scatola cranica la uso ;-)



5. Nina ha scritto:

3 agosto 2018 alle 16:57

Innanzitutto Patrick finiscila di tormentare Roxy, stai rasentando il bullismo. Pensa a come scrivi tu: “a libro paga” e che è un’organizzazione malavitosa? Il figlio di Foa lavora con Salvini è un ragazzo che ha studiato, non dovrebbe lavora perchè suo padre è un famoso giornalista? Poi questo scoop chi lo ha fatto? Il noto gruppo in cui è a “libro paga” la moglie di Gabriele Corsi che conduce senza alcun merito Reazione a Catena.



6. Patrick ha scritto:

3 agosto 2018 alle 20:27

Nina, fammi capire se è normale scrivere così tanti sproloqui in qualsiasi articolo (visto soprattutto che la pensano in tantissimi allo stesso modo!)

In secondo luogo il figlio di Fra è a libro paga di Salvini perché lavora nel suo staff.
Dal dizionario italiano “Libro paga, registro su cui i datori di lavoro pubblici o privati devono annotare le presenze e le retribuzioni dei dipendenti; estens. essere nel libro paga di qualcuno, essere suo dipendente”, quindi non c’è proprio niente di malavitoso in un’affermazione del genere, è semplice uso corretto della lingua italiana.

In ultimo luogo, non sto capendo che c’entri Gabriele Corsi in questo frangente, se non la cara vecchia frase “vogliamo facce nuove”, salvo poi tacciarli di chissà quali raccomandazioni quando vengono davvero utilizzate. Ma è comunque una cosa completamente fuori luogo.

Un presidente filoleghista non può rappresentare la Rai, men che meno dopo aver sbandierato ai quattro venti da parte del fantomatico governo del cambiamento che avrebbero dovuto togliere raccomandazioni e politicizzazioni. Questo è il modo per tenere fede alla parola data? Che dire…



7. Nina ha scritto:

4 agosto 2018 alle 08:38

Il fatto e che roxy ha un modo di scrivere particolare ma le sue analisi sono molto acute, ti invito a contrastarla sulla sostanza e non sulla forma, visto che almeno tu sei in grado di farlo. Per quanto riguarda corsi c’entra come esempio di quanti lavorano avendo parenti qui e la. Per finire il cambiamento nella nomina di foa c’è in quanto si tratta di un esperto di comunicazione.



8. primus ha scritto:

4 agosto 2018 alle 11:01

uno che appoggia teorie complottiste e piu’ volte si è preoccupato di insultare le minoranze… il resto sono solo chiacchiere utili a nascondere la testa sotto la sabbia



9. Patrick ha scritto:

4 agosto 2018 alle 13:26

Proprio quello che volevo dire io, a parte il fatto che sia ridicolo che FATALITA’ proprio il figlio lavori per Salvini, un presidente così è indegno proprio per quello che ha scritto e per il suo continuo denigrare le minoranze.

Gente così dovrebbe solamente vedere la porta di casa propria e non aprirla, altro che diventare presidente Rai. Ma scherziamo?



10. Nina ha scritto:

4 agosto 2018 alle 13:28

Ecco che arrivato il boccalone



11. Patrick ha scritto:

4 agosto 2018 alle 13:37

Oh Nina, Nina, illuminaci tu con la tua divina sapienza allora.



12. Primus ha scritto:

4 agosto 2018 alle 15:24

Patrick lascia stare,certa gente conosce solo il linguaggio della provocazione meglio ignorare ,come faccio io



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