Marcello Foa



20
gennaio

Sanremo 2020, polemica sul rapper Junior Cally. «Testi pieni di violenza, sessismo e misoginia». Interviene Foa: «Scelta inaccettabile»

Junior Cally

Rai e Festival di Sanremosdoganano femminicidio e stupro” usando denaro pubblico. Matteo Salvini ci è andato pesante ed ha utilizzato parole durissime per protestare contro la partecipazione alla kermesse canora di , al centro della polemica per i contenuti shock di alcuni suoi brani. Ad accusare il rapper, chiedendone l’esclusione dalla popolare rassegna, in realtà non è stato solo l’ex Ministro ma anche 29 deputate di tutti gli schieramenti, che in una lettera hanno definito i testi del cantante “pieni di violenza, sessismo e misoginia. Il Presidente Rai, Marcello Foa, è stato costretto ad intervenire. La polemica è divampata a distanza di giorni dall’annuncio della presenza nel cast di Junior Cally e a poche ore dall’ascolto dei brani in gara al Festival, da cui è emersa la natura politica della nuova canzone di Antonio Signore (questo il vero nome di Junior Cally).




5
luglio

Marcello Foa si dimette da RaiCom e Rai Pubblicità

Marcello Foa

Marcello Foa

Dopo il voto sulla risoluzione del Movimento 5 Stelle relativo all’incompatibilità del doppio incarico, il presidente della Rai Marcello Foa – in occasione della riunione del consiglio d’amministrazione – ha annunciato le dimissioni da RaiCom e Rai Pubblicità. Lo ha fatto per rispetto delle istituzioni parlamentari, precisando però l’assoluta legalità del ruolo svolto finora:


19
giugno

Rai, bocciato il doppio incarico di Foa alla presidenza di Rai e RaiCom

Marcello Foa

Marcello Foa

La Commissione di Vigilanza Rai si è riunita questa mattina per votare la risoluzione del Movimento 5 Stelle sull’incompatibilità del doppio incarico di Marcello Foa, presidente sia della Rai che di RaiCom. Con 22 voti favorevoli e 9 contrari (4 gli astenuti), la risoluzione è stata approvata e, dunque, Foa – chiedono i pentastellati – sarà costretto a “lasciare immediatamente la presidenza di RaiCom”, o comunque “il cda a rimuoverlo dal suddetto incarico”.

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5
maggio

Foa a gamba tesa contro Fazio: «Compenso molto elevato, ascolti non aumentati. Format senza carica innovativa»

Marcello Foa

Il compenso di cui beneficia è molto elevato“. Stavolta a parlare non è il solito Matteo Salvini, ormai apertamente critico sui cachet del conduttore ligure, ma il Presidente della Rai, Marcello Foa. La presa di posizione, in questo caso, è tutta interna al servizio pubblico e quindi non più trascurabile. Intervenendo al Festival della Tv e dei nuovi media di Dogliani, il giornalista – a margine di una conferenza – si è espresso sullo stipendio del presentatore di Che tempo che fa, condividendo sostanzialmente le rimostranze dal leader della Lega.


16
aprile

Vigilanza, Salini: «Fusione tra Rai Movie e Rai Premium non penalizza. Rivendico il piano». Foa attaccato dal M5S

Fabrizio Salini, Marcello Foa

Secondo round in Vigilanza Rai per Fabrizio SaliniMarcello Foa. Dopo l’audizione dei giorni scorsi, che per questioni di tempo non aveva previsto repliche, l’AD e il Presidente del Servizio Pubblico oggi sono tornati in Bicamerale per rispondere alle domande dei parlamentari. Al centro del confronto, il nuovo piano industriale, la fusione di Rai Movie e Rai Premium, le presunte liti al Tg1 ed il ruolo dello stesso Foa (attaccato dai Cinquestelle).





22
febbraio

Rai, Salini e Foa: «Il cambiamento non si fa da un giorno all’altro. Tre anni sono pochi. Gli ascolti? Serve la Total Audience»

Fabrizio Salini

La «Rai del cambiamento» ha il volto e i propositi di Fabrizio Salini e Marcello Foa. L’Amministratore Delegato e il Presidente del servizio pubblico sono di fatto gli orchestratori della nuova musica che in molti – sulla scia delle recenti vicissitudini politiche e sociali – vorrebbero ascoltare a Viale Mazzini. I due, intervenendo ieri ad un dibattito organizzato da Parole Guerriere (iniziativa vicina ai Cinquestelle), hanno ribadito l’esplicita necessità di un cambiamento, ma hanno anche frenato le aspettative pentastellate e dell’uditorio: “la Rai non si cambia da un giorno all’altro“.

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25
gennaio

Rai, piano industriale 2019/2021: arrivano Rai Format, Rai Doc e il canale in inglese. Ecco i dettagli

Fabrizio Salini

Non solo nuove nomine e altrettante strategie di razionalizzazione dei costi. Il piano industriale 2019/2021 che l’AD Fabrizio Salini ha illustrato ieri al CdA Rai (la cui effettiva approvazione è fissata entro marzo) prevede anche la nascita di due nuove strutture interne al servizio pubblico, Rai Format e Rai Doc. L’obiettivo delle suddette direzioni è positivo: dare impulso all’industria creativa italiana, coinvolgere produttori indipendenti e giovani autori creativi. Ci auguriamo che si passi dalle parole ai fatti.


25
ottobre

Rai, stallo sulle nomine. Foa rimanda il Cda e finisce nel mirino

Marcello Foa

Il nodo delle nuove nomine Rai non è ancora sciolto. Alla faccia dei proclami e delle espresse volontà di cambiamento, Lega ed M5S starebbero ancora trovando un accordo sulla lista nomi da presentare al CdA per il rinnovo delle direzioni dei tg e delle reti. In attesa che l’accordo venga raggiunto, la convocazione del Consiglio – in realtà prevista per questa settimana – è slittata. E il Presidente di Viale Mazzini Marcello Foa, al quale spetta il compito di radunare l’assemblea, è finito nel mirino delle critiche, accusato di aver favorito lo stallo.

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