19
marzo

Marco Costa a DM: «Ad aprile lanciamo il Venti. Italia 2 chiude? Speriamo di no»

Marco Costa

Nuove partenze e palinsesti da assemblare, riposizionamenti. Possibili chiusure. I prossimi mesi saranno decisivi per i canali tematici Mediaset. E Marco Costa, che di queste reti è il direttore, ci sta lavorando. Nel giorno della presentazione di un nuovo ciclo di film su Iris, abbiamo incontrato il dirigente del Biscione per chiedergli anche dell’imminente lancio del canale Venti, di Focus e del futuro incerto di Italia 2. 

Costa, partiamo dal ciclo di film sul Risorgimento in arrivo su Iris: perché questa scelta?

Abbiamo deciso di lanciare un ciclo per i 170 anni dalla nascita del Risorgimento (1848-2018) e abbiamo deciso di trattare proprio il Risorgimento perché spesso Iris dedica particolari periodi della propria programmazione a eventi culturali o storici significativi. Lo abbiamo fatto due anni fa per i 400 dalla nascita William Shakespeare e l’anno scorso con una settimana dedicata al 1977. Il 2018 abbiamo pensato di riservarlo del Risorgimento con dieci film ad hoc.

Questi cicli, diceva lei stesso, non hanno come primo obiettivo gli ascolti…

Siamo una rete generalista tematica free e ci piace pensare che ogni tanto possiamo permetterci di non programmare solo ed esclusivamente nella logica dell’ascolto a tutti i costi ma anche di fare un altro tipo di televisione sfruttando quella bellissima opportunità che è il cinema.

Avete in programma altre iniziative di questo tipo?

Al momento no perché ci siamo concentrati su questa iniziativa che è stata già di per sé faticosa, perché abbiamo dovuto recuperare dieci film, film italiani e di valore, quattro dei quali li abbiamo comprati appositamente per questa settimana.

Spostiamo un attimo l’attenzione sulle reti tematiche Mediaset: innanzitutto è in arrivo il Venti…

Sì, tra l’altro ha una posizione di Lcn molto buona. Arriverà ad aprile, quindi tra poco, e sarà un canale di cinema e serie. Ci stiamo ancora lavorando per mettere a punto il palinsesto.

Una bozza di palinsesto a beneficio degli inserzionisti c’era già. La modificherete?

Era una bozza molto pressapochista, per cui… Ci stiamo lavorando.

E l’arrivo di Focus?

Focus arriverà tra qualche mese. Dobbiamo definire ancora bene come fare questa rete e quando farla partire, anche qui siamo nel mondo del ‘work in progress’, per usare una parola banalissima ma che identifica perfettamente lo stato attuale.

Come impostazione e programmi vi atterrete alla traccia che la rete sta già seguendo adesso?

Sì, anche perché andremo poi di pari passo con la linea editoriale del magazine Focus, che è di Mondadori.

State pensando anche a produzioni originali, magari coinvolgendo volti Mediaset?

Perché no. Stiamo lavorando a 360 grandi, quindi stiamo pensando a tutto.

Italia2 che fine farà?

Stiamo cercando di riposizionarla e di vedere se riusciamo a tenerla. Anche questo fa parte di quella incertezza legata a queste nuove partenze e ai nuovi lanci.

Quindi l’ipotesi della chiusura c’è?

Mah, speriamo di no.

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8 Commenti dei lettori »

1. Travis ha scritto:

19 marzo 2018 alle 12:24

Eppure io mi chiedo cosa ci si guadagna ad avere tutte queste reti. Ripete che ci stanno lavorando su più fronti, Venti, Italia 2, Focus, eppure tutti questi canali ad eccezione di Iris vivacchiano infarciti di repliche e prodotti cheap. Cosa c’è sotto?



2. bortolo ha scritto:

19 marzo 2018 alle 12:50

altre 150 reti per l’impero berluscconi, invece di restringersi si allargano
ma la pacchia sta per finire



3. RoXy ha scritto:

19 marzo 2018 alle 13:41

Soggetto vuoto, inconsistente, come le sue parole.



4. Luca ha scritto:

19 marzo 2018 alle 16:30

Aumentano il numero di canali e riducono la qualità delle programmazioni
Io preferirei il contrario
Forse Mediaset,in questo modo ,pensa di aumentare gli ascolti totali
ma io ho molti dubbi



5. soralella ha scritto:

20 marzo 2018 alle 10:32

Effettivamente l’unico canale tematico interessante di mediaset è Iris. A parte gli orari di inizio e fine dei film spesso completamente sballati rispetto alla programmazione, e la quantità abnorme di pubblicità e televendite, va dato a Iris il merito di una programmazione alternativa e per certi versi coraggiosa. Notevole l’attenzione che dedicano al cinema italiano degli anni ‘60 e ‘70, anche con titoli poco conosciuti ma sempre molto interessanti. Sarebbe bello se anche il nuovo canale si dedicasse al cinema, visto che sostituisce la mia rimpianta ReteCapri che trasmetteva tutto il giorno vecchi e vecchissimi film in bianco e nero.



6. RoXy ha scritto:

20 marzo 2018 alle 11:56

@soralella: esiste ancora, adesso si chiama Capri Television Canale 66. Anch’io lo vedo spesso per i film in bn.



7. soralella ha scritto:

20 marzo 2018 alle 14:52

Grazie RoxY!! Lo avevo notato ma non sapevo che sostituisse il 20. Ci sono film che sarei capace di guardare in loop tutta la vita, un pò come le repliche di Montalbano.



8. Lina ha scritto:

21 marzo 2018 alle 10:41

Qualche film in bn trasmette anche TV 2000.



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