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gennaio

Non c’è bisogno di presentazioni: David Letterman debutta su Netflix con Obama – Video

Obama, Letterman

Con quella barba bianca che s’è fatto crescere sembra Charles Darwin. E invece è sempre lui: David Letterman. Dopo essersi congedato dal pubblico della CBS per andare in pensione, il popolare conduttore statunitense tornerà sulle scene con un nuovo programma di interviste trasmesso da Netflix e intitolato Non c’è bisogno di presentazioni con David Letterman (My Next Guest Needs No Introduction). La trasmissione, che debutterà sulla piattaforma di streaming il 12 gennaio per sei episodi di un’ora ciascuno a cadenza mensile, potrà contare su ospiti di primissimo piano come l’ex Presidente Usa Barack Obama.

L’ex inquilino della Casa Bianca sarà proprio il primo ospite del nuovo programma di Letterman. Per Obama, che è stato ospite del conduttore otto volte nell’arco della sua Presidenza, si tratterà della prima partecipazione ad un talk show americano dopo il passaggio di consegne con Donald Trump, avvenuto un anno fa.

Oltre ad Obama, Letterman incontrerà personaggi influenti del calibro di George Clooney, il premio nobel Malala Yousafzai, il rapper Jay-Z, l’attrice Tina Fey, il conduttore radiofonico Howard Stern. “Ho scelto tutte persone che ammiro” ha affermato il comico statunitense, che intavolerà conversazioni dai toni leggeri ma anche profondi, realizzate sia fuori che dentro lo studio. Gli incontri realizzati sul campo, nello specifico, porteranno il conduttore in luoghi lontani, mostrando la sua curiosità e il suo desiderio di approfondire un particolare argomento legato ad ognuno dei suoi ospiti.

Per Letterman sarà un ritorno alla conduzione vera e propria dopo la chiusura del suo popolarissimo late show. Finora il comico aveva fatto una sola comparsata televisiva in un episodio della serie di National Geographic Channel Years of Living Dangerously.

Prodotta per Netflix da RadicalMedia e dalla Worldwide Pants dello stesso Letterman, la nuova trasmissione è diretta da Michael Bonfiglio con la produzione esecutiva di Justin Wilkes, Dave Sirulnick e Jon Kamene.



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6 Commenti dei lettori »

1. RoXy ha scritto:

11 gennaio 2018 alle 14:19

Che orrore, due esseri ripugnanti. Per fortuna il loro tempo è passato e non tornerà mai più.



2. Nina ha scritto:

11 gennaio 2018 alle 14:56

Concordo in toto con Roxy che questa volta ha trovato gli aggettivi più calzanti.



3. ale88 ha scritto:

11 gennaio 2018 alle 16:04

vabbè. io potrei dire lo stesso dell’attuale presidente USA o del simpatico capo di stato nordcoreano. ma sono unti di vista



4. ale88 ha scritto:

11 gennaio 2018 alle 16:06

oddio, scusate. ovviamente volevo scrivere ‘punti’.



5. Ivan ha scritto:

11 gennaio 2018 alle 23:25

Ogni volta mi stupisco per l’acredine dei commenti su questo sito



6. Nina ha scritto:

12 gennaio 2018 alle 16:06

ale88: infatti l’hai potuto dire. Quindi?



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