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aprile

Tutto può Succedere. Anche che i personaggi di una fiction risultino insopportabili!

Tutto può Succedere 2

Tutto può Succedere 2

La famiglia Ferraro è tornata su Rai 1 dopo circa un anno. I personaggi sono cambiati, sono andati avanti per reagire agli ostacoli della vita, sono cresciuti ma sono stati anche caricati a pallettoni dagli autori, che hanno reso le trame di Tutto può Succedere 2 a tratti eccessive. E, dispiace scriverlo, per niente empatiche.

Tutto può succedere 2: una serie intimista che non crea empatia

Un racconto così intimo, che analizza la quotidianità della gente comune, di gente semplice e senza particolari guizzi, dovrebbe per prima cosa creare empatia, portare il telespettatore ad immedesimarsi nelle difficoltà di ciascuno per farle proprie. Ma l’unico personaggio che si riesce a comprendere davvero è Alessandro (Pietro Sermonti), colui sul quale cadono puntualmente le nevrosi di questa famiglia esagitata, nonché l’unico che, a differenza degli altri, affronta un problema non comune e di difficile comprensione, ovvero la sindrome di Asperger del figlio.

Tutto può succedere 2: troppi i personaggi per cui non si può fare il tifo

Alessandro nell’affrontare i problemi ci mette errori, fragilità ma giudizio, così, nonostante anche lui sia spesso sopra le righe, viene voglia di fare il tifo per lui. Ma ai suoi parenti, invece, verrebbe piuttosto voglia di dare una bella lezione.

Prendiamo la nipote Ambra (Matilda De Angelis), per esempio, adolescente ribelle che le ha già provate tutte, inclusa roba illegale e omosessualità occasionale: a lei, che ama cantare, piove dal cielo l’opportunità di aprire il concerto di un big e all’ultimo momento si tira indietro per paura, urlando contro chi l’ha aiutata. E tutti via a consolarla.

Oppure pensiamo alla figlia di Alessandro, Federica (Benedetta Porcaroli), un tempo ragazzina ligia e studiosa che adesso, dopo aver convinto la famiglia ad accettare il fidanzato con precedenti penali, Lorenzo, lo coinvolge di proposito in una bravata idiota che lo fa rifinire dritto in carcere. Va bene che i giovani sono per loro natura difficili, ma qui si rasenta l’assurdo.

E che dire di Luca (Fabio Ghidoni), padre amorevole e presente, che ha sempre sopportato l‘insopportabile moglie Giulia (Ana Caterina Morariu) e d’improvviso, invece, la molla, lasciandola sola con la loro bambina ed un orfano che avevano appena preso in affidamento? Nulla di poi così brutto, se ci concentriamo invece su Gabriella (Lorena Cacciatore), inflessibile educatrice che, andando contro qualsiasi regola deontologica e morale, abbandona il piccolo Max (Roberto Nocchi) al proprio destino perché soffre troppo nell’incontrare suo zio Carlo (Alessandro Tiberi), con cui è andata a letto ben sapendo che stava per sposare un’altra. Evviva la sensibilità.

Insomma, un’orda di antieroi che non appaga e non conquista il cuore, a causa di trame e comportamenti troppo enfatizzati per una serie per sua natura soft, lenta. Peccato perchè gli attori, le musiche e l’insieme non sono da buttar via.

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6 Commenti dei lettori »

1. Fra X ha scritto:

29 aprile 2017 alle 12:45

Già!

” E, dispiace scriverlo, per niente empatiche.”

Come per me quelle di “Un’ altra vita”. XD A parte un pò quella della sorella più grande.



2. Antonio Sanna ha scritto:

29 aprile 2017 alle 17:54

Non sono assolutamente d’accordo con la critica e l’analisi fatta, queste dinamiche e storie dei personaggi sono funzionali alla serie per creare delle storyline che sono sia autoconclusive nella singola puntata che con trama orizzontale che si dipana per tutta la durata della serie, e non dimentichiamo che è la versione americana di Parenthod dunque segue anche quella trama….diamogli tempo e non affossiamo personaggi/storie così infretta, e comunque a mio avviso è diecimila volte meglio di serie Mediaset come Onore e Rispetto, Il bello delle donne,Le tre rose di Eva o altre….ottimo cast,recitazione,musiche etc…e parla di famiglie normali, non di mafia,preti,poliziotti, alta società….



3. Giusi ha scritto:

5 maggio 2017 alle 11:31

Antonio Sanna, concordo in pieno con il tuo pensiero, che faccio mio. Una fiction molto bella, insieme a Di padre in figlia, efficaci, parlano di normalità, della vita di tutti i giorni, dei problemi che affrontiamo quotidianamente, ed interpretata benissimo da tutti, e dico tutti, gli attori. Per quanto riguarda le fiction mediaset, non so nemmeno di cosa stai parlando, e da come ne parli, non sono affatto pentita di non averne vista mai nessuna. Buona giornata



4. Paolo ha scritto:

27 maggio 2017 alle 14:43

Vedendo le puntate che si susseguono, mi chiedo: è una farsa ?
Osservare i comportamenti di persone che rasentano la quarantina ( lasciamo perdere gli adolescenti che, come si sa…) e che non prendono mai in considerazione le conseguenze delle loro azioni/scelte, affidandosi soltanto agli impulsi emotivo/ormonali, mi fa pensare che le scelte registiche puntino soltanto ad una irrealistica descrizione di una realtà sociale e di costume. Tutto troppo sopra le righe. A parte le musiche che, troppo spesso, sommergono i dialoghi, già di per sè, spesso incomprensibili, in uno strettissimo ‘romanesco’ che, ormai sembra farla da padrone…
Il paragone con ‘Di padre in figlia’ è del tutto inappropriato: lì ci sono attori che, coerentemente, interpretano caratteri, personaggi, storie ben più coerenti e credibili. Se poi, invece, vogliamo prenderla assolutamente alla leggera, come pura e semplice evasione grottesca, sia pure ! Allora, ‘Tutti pazzi per amore’ era giocato tutto sul surreale, e funzionava secondo le proprie intenzioni.



5. Caterina ha scritto:

16 giugno 2017 alle 11:52

Devo dire bravissimi tutti…….aspetto il giovedì per godermi tutte varie situazioni ……..adoro Emma, un personaggio spendido, Ettore mi fa morire dal ridere…………comunque devo fare i complimenti a tutti, ho visto tutte le puntate della prima edizione e spero di non perdermene nessuna di questa serie……………Bravissimiiiiiiii



6. Luca ha scritto:

23 giugno 2017 alle 13:04

Una famiglia maledetta, da tenere lontana come la peste! Chiunque si avvicini passa i guai!!
1) i fidanzati di Ambra. Li cambia come i calzini, magari dopo averli coinvolti in incidenti stradali per propria colpa….
2) i rapporti sentimentali di Sara. Uno lascia la fidanzata (peraltro assai simpatica) per essere scaricato per futili motivi. Il marito (che pure lui, vabbè…) scaricato e ripreso e riscaricato….
3) Feven e Carlo. E’ un continuo prendersi e lasciarsi scaricando senza troppi scrupoli i partners di turno.
4) Giulia: bè qui siamo al massimo (anche come sceneggiatura). Gatta morta per una serie intera, qui molla marito e figlia. Fa separare il nuovo amore dalla moglie ma poi ci ripensa (???) e , forse, torna dal marito, nel frattempo adottando un bambino ucraino (mamma mia che pasticcio…).
5) Federica: mette nei guai il povero ragazzetto pregiudicato più volte, ne fa carcerare il fratello e poi si dispera perchè quello, finalmente, la molla…

E pure gli altri, simpatici come la carta vetrata: il padre indisponenente, Dennis il piagnucoloso, e, fatemi essere scorretto, pure Max…

Si salva solo il povero Alessandro: se fossi in lui scapperei alle Bahamas, da solo, lasciando una famiglia come quella a cercarmi su “Chi l’ha visto”!!!
Insomma



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