20
marzo

Sorelle: il Twin Peaks nostrano che valorizza il flashback

Sorelle - Anna Valle

Sorelle - Anna Valle

La sperimentazione di Rai Fiction prosegue e, dopo il successo de La Porta Rossa, seguita a giocare sul paranormale. Stavolta lo fa con Sorelle, che ha subito conquistato il pubblico di Rai 1 con un evento inatteso, che ha cambiato le carte in tavola al termine della prima puntata: la morte di Elena (Ana Caterina Morariu). L’attesa del suo ritorno sembrava dover essere il fil rouge di questo dramma familiare, ma il ritrovamento del cadavere ha trasformato la sua presenza ingombrante in quella di un fantasma. Fortunatamente, in maniera non forzata e, per il momento, credibile.

Sorelle: il paranormale funziona

Il contesto di silenzio, omertà e sospetto che aleggia nella fiction si sposa bene con i segnali che le protagoniste Chiara (Anna Valle) e Antonia (Loretta Goggi) percepiscono: sembra quasi di rituffarsi nelle atmosfere di Twin Peaks e sembra anche che in qualche modo Elena possa tornare sul serio. Diversamente da quanto avviene di solito, poi, funzionano benissimo i continui flashback, che non spezzano la narrazione ma la approfondiscono, mostrando i personaggi nel passato e raccontandoli a 360 gradi.

La cornice è perfetta, con l’ambientazione selvaggia e silenziosa tra il fiume e le rocce, e la bellezza di Matera è un valore aggiunto alla narrazione, benché la cittadina non ne esca benissimo, dipinta come una provincia pettegola ed antiquata, incapace di rispettare e comprendere chi è diverso.

In questo quadro particolare la parte più importante la fanno gli attori, calati nella parte qualche volta in modo sorprendente. La prova più originale è senza dubbio quella di Loretta Goggi, qui un’ex figlia dei fiori che ha perso la bussola e sembra sempre un po’ svanita; bravissimi i giovani interpreti che danno vita ai figli di Elena ed anche Anna Valle, che però si trova sempre nella sua comfort zone di donna pura ed integerrima dal passato doloroso.

Ecco, se alla fine si scoprisse che l’assassina è lei, Sorelle potrebbe trasformarsi in un capolavoro.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,



Articoli che potrebbero interessarti


Sorelle - Giorgio Marchesi
Sorelle: l’assassino era il maggiordomo


Rosy Abate - La Serie
Rosy Abate riporta in scena il meglio di Squadra Antimafia


Le Tre Rose di Eva 4
Le Tre Rose di Eva sono tornate davvero


Sirene
Sirene: un racconto fumettistico e confuso, audace ma senza pretese

1 Commento dei lettori »

1. ciccio formaggio ha scritto:

14 aprile 2017 alle 12:40

il mistery in tv con le solite donne femministe che affrontano la vita truccate e sempre con relazioni sentimentali di tipo adolescenziale.
La Valle + che un avvocato sembra una segretaria, senza grinta e senza ambizioni.
la Goggi ha gestito un bel personaggio, la diva 60enne recita senza trucco e senza tinta ma anche lei ex insegnante proprio no.
Bella la location ma in tv Matera sembra una ghost town: belle luci e paesaggi ma tutto asettico, gli abitanti sembrano finti come nei presepi.
La goggi e valle recitano e basta: poco e nulla è spontaneo e fuori dal copione.
le arrabbiature e le crisi che dovrebbero essere spontanee sono invece molto controllate e politicamente corrette.
Infine è da notare l’assoluta mancanza (voluta) di riferimenti culturali: nonostante interpretino 2 professioniste non si vede un libro, una biblioteca (la Goggi scarabocchia cruciverba invece che sudoku), l’avvocata non legge neanche le buste dei congelati, nessun accenno al Territorio e alla Storia
I figli vanno a scuola ma per farsi i fatti loro e la secchiona è sempre la femmina (che non studia).
Nemmeno nessun riferimento musicale folk o nazionale.
Piatto, triste, omologato alla tv e alla non cultura di Stato.



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.