29
aprile

NON DIRLO AL MIO CAPO: OTTIMI GLI INGREDIENTI, MA CUCINATI CON POCA CURA

Non dirlo al mio capo

La nuova fiction di Rai 1 Non dirlo al mio capo è partita bene, con un 26.27% che era facile pronosticare. Innanzitutto per l’ottima pubblicità ottenuta grazie al crossover con Don Matteo – trasmesso una seconda volta ieri in apertura della prima puntata – ma anche per la scelta degli interpreti, in particolare di Vanessa Incontrada il cui volto in casa Rai è sinonimo di buoni ascolti. E sarebbe un successo in parte meritato, visto che il prodotto al primo assaggio è risultato piacevole nell’insieme… Peccato che si potesse fare molto, molto di più.

Non dirlo al mio capo: una scrittura fin troppo ingenua per un successo annunciato

Con una storia così frizzante al centro della narrazione – quella della madre che nasconde al proprio capo di avere due figli e intanto si innamora di lui – si poteva dar vita ad un racconto divertente ed originale, che mischiasse riflessioni sociali a romanticismo puro. Invece la sceneggiatura di Non dirlo al mio capo, almeno per quanto concerne la prima serata, è apparsa un po’ ingenua, poco furba e quasi buttata via.

In primis le linee narrative di puntata, ovvero i casi di cui si occupa lo studio dell’avvocato Vinci, erano già visti, quindi poco emozionanti nonostante puntassero al cuore del telespettatore; idem per alcuni espedienti forzati, per esempio la presenza dell’angelo e del diavolo che confondono la protagonista.

Ma ciò che ha lasciato davvero a desiderare è la figura stessa di Lisa che, piuttosto che sembrare una donna combattiva e pronta a vivere per necessità due vite diverse, è apparsa come una inconcludente pasticciona per la quale risultava davvero difficile fare il tifo. E poco incisivo per il momento anche il protagonista maschile, interpretato dall’ottimo Lino Guanciale, presentato come scaltro, misogino ed esigente ma reso di fatto uno zimbello che non si accorge mai di nulla, che viene preso in giro con una facilità estrema.

Con un po’ più di attenzione gli autori avrebbero potuto sfornare un gioiellino, ma per il momento ci troviamo dinanzi ad un risultato che a livello di contenuti brilla poco. Migliorerà col tempo, equiparandosi ai suoi ascolti?

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7 Commenti dei lettori »

1. Peppe93 ha scritto:

29 aprile 2016 alle 15:17

Io per essere una commedia leggera mi aspettavo più divertimento invece ho visto prevalere più la parte drammatica.



2. Claudio ha scritto:

29 aprile 2016 alle 15:45

Ma il plagio spudorato a La Custode di Mia Sorella?



3. claudia ha scritto:

29 aprile 2016 alle 15:57

boooh non mi ha convinata al 100%



4. claudia ha scritto:

29 aprile 2016 alle 15:57

boooh non mi ha convinata al 100%



5. SaraLurker ha scritto:

29 aprile 2016 alle 16:07

Una fiction scritta come un temino delle medie.
Recitazione mediocre dei protagonisti.
Il tema del secondo episodio copiato dal film La Custode Di Mia Sorella.
Ascolti immeritati.



6. chi si rivede ha scritto:

30 aprile 2016 alle 10:48

Ho notato che le fiction rai vengono sempre stroncate….
e si tace sugli ascolti flopposi delle ultime fiction mediasettare.

a me è piaciuta, molto, è veloce – un pò spiegazionista – e l’ascolto è meritato.



7. SaraLurker ha scritto:

30 aprile 2016 alle 14:41

@chi si rivede: le fiction mediaset sono anche peggio. le stronchiamo di continuo.



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