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dicembre

TUTTO PUO’ SUCCEDERE: ARRIVA SU RAI1 IL REMAKE DI PARENTHOOD

tutto può succedere rai1

Tutto Può Succedere - Alessandro Tiberi e Pietro Sermonti

Partenza sotto l’albero per Tutto può succedere, il rifacimento italiano di Parenthood. La serie co-prodotta da Rai Fiction e Cattleya prenderà il via stasera, domenica 27 dicembre, ed occuperà 13 prime serate di Rai1 con due episodi da 50 minuti l’uno.

Tutto può succedere: la versione italiana

Il titolo italiano Tutto può succedere non lancia riferimenti espliciti alla versione originale da cui trae ispirazione, Parenthood, la serie trasmessa negli States per sei stagioni dal 2010 al 2015, a sua volta ispirata dall’omonimo film, del 1989. Il già annunciato remake di Rai1 è presentato dal regista Lucio Pellegrini come un mix di commedia e dramma e si propone di narrare le vicende quotidiane della numerosa famiglia Ferraro. Nel ricco cast di attori figurano i nomi di Giorgio Colangelo e Licia Maglietta nel ruolo dei nonni e di Pietro Sermonti, Maya Sansa, Alessandro Tiberi e Ana Caterina Morariu in quello dei figli. Presenziano anche Camilla Filippi ed Esther Elisha, rispettivamente nei panni delle compagne dei personaggi di Sermonti  e Tiberi. Il filone narrativo si presenta come molto fedele all’originale USA, sebbene gli sceneggiatori si siano presi la licenza di approfondire le trame connesse ai personaggi dei nipoti.

Tutto può succedere: trama della nuova fiction di Rai1

Tutto può succedere è la storia di quattro fratelli (due maschi e due femmine), molto diversi tra loro, dei loro genitori e dei loro figli. Sara (Maya Sansa), separata e con due figli adolescenti, è costretta a tornare a vivere a Roma a casa dei genitori Emma (Licia Maglietta) e Ettore (Giorgio Colangeli) dopo essere stata lasciata dal marito. Sua sorella Giulia (Ana Caterina Morariu) è l’esatto opposto: avvocato di successo e mamma imperfetta di Matilde insieme a suo marito Luca (Fabio Ghidoni), legale d’azienda in cassa integrazione. Poi c’è Carlo (Alessandro Tiberi), il più giovane e irresponsabile dei fratelli, stretto tra due fuochi: una fidanzata che vuole un bambino e una vecchia fiamma (Ester Elisha) tornata dopo cinque anni per rivelargli che lui un figlio già ce l’ha. Nel frattempo il maggiore dei fratelli (Pietro Sermonti) e sua moglie (Camilla Filippi) scoprono che forse il loro figlio minore soffre della sindrome di Asperger. Mentre la loro figlia maggiore viene pizzicata a fumare erba insieme alla cugina.

Tutto può succedere: i Negramaro firmano la sigla

La serie tv vanta importanti collaborazioni anche dal punto di vista musicale, oltre alla sigla interpretata dai Negramaro, nella colonna sonora sono presenti anche un pezzo inedito di Raphael Gualazzi e brani di Elisa e Gianna Nannini. La serie ambientata alle porte di Roma è stata registrata fra febbraio e novembre 2015. Il numero uno di Rai Fiction Tinny Andreatta si pronuncia in conferenza stampa sottolineando come “Questo progetto nasce all’insegna della cura e della grande qualità” e ribadendo il coraggio di sperimentare nelle lunghe serialità “Produrre 13 prime serate di 100′ è una grande scommessa“. La fiction dedicata alle storie della famiglia Ferraro è attiva anche sui social network (Facebook e Twitter), dove da più di un mese sono presentati al pubblico contenuti inediti.

Tutto può succedere: un nuovo remake

Il family drama in salsa nostrana si è sempre rivelato vincente per la fiction italiana, che negli anni ci ha mostrato con successo le vicende delle famiglie Martini, Cesaroni, Rengoni e così via. La grande famiglia unita è un vero pallino della fiction italiana, un’onda che anche Tutto può succedere s’appresta a cavalcare, sperando di fidelizzare senza stancare il pubblico. Il rischio ripetizione è infatti molto alto, considerando anche la sovrapposizione che si verificherà con l’edizione USA, di cui La5 sta trasmettendogli episodi della sesta stagione per la prima volta in chiaro.

Ma se l’originale Parenthood non ha mai del tutto convinto il pubblico, che gli ha riservato un successo tiepido tanto in patria quanto in Italia (l’esordio flop avvenne nell’estate 2011 in prima serata su Canale 5), il remake riuscirà a fare breccia nel cuore del pubblico del Belpaese? Da dire che a dispetto delle fiction in qualche modo omologhe, le trame qui sono più crude e meno “patinate”.

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