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Sandokan, le location

La serie è stata realizzata con il sostegno della Calabria Film Commission e girata prevalentemente in Italia

Stefania Stefanelli

di Stefania Stefanelli

02/12/2025 - 15:18

Sandokan, le location

© Boom PR / Erika Kuenka

Racconta una storia esotica, ambientata tra il Borneo e Singapore, ma Sandokan è una serie che è stata girata prevalentemente in Italia, sebbene alcune scene abbiano avuto come sfondo i paesaggi della Thailandia e quelli dell’isola della Réunion, vicino al Madagascar. Vediamo nel dettaglio quali sono state le location di questo progetto ben riuscito, che ha dato una nuova identità ad una storia radicata nell’immaginario collettivo nostrano.

Gli interni della serie sono stati ricostruiti negli Studios di Formello, mentre le scene in esterna hanno visto la troupe, capitanata da Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo, girare in giungle, grotte, mari e laghi, sia in Italia che all’estero.

L’Italia in particolare si è rivelata sorprendente: il Sultanato del Brunei è nato in Toscana, precisamente nel Castello di Sammezzano a Leccio; la natura tropicale è stata ricostruita tra Roma e il lago di Vico, in particolare alle cascate di Chia e alcune scene sono state girate nei Castelli Romani di Albano Laziale nonché nell’area naturale del parco Laghi dei Reali a Tivoli.

Grande apporto è stato dato dalla Calabria Film Commission, che ha anche organizzato una mostra gratuita dedicata alla serie, attiva dal 25 novembre 2025 al 27 gennaio 2026. La Labuan vista in scena è stata ricostruita in un backlot dell’area industriale ex Sir di Lamezia Terme, e il suo porto si trova sull’isola di Le Castella, in provincia di Crotone. Alcune scene sono state girate poi ai Laghi La Vota Gizzeria (Catanzaro), a Grotticelle (Ricadi) e Tropea (Vibo Valentia), mentre quelle ambientate a Singapore sono state realizzate negli studi di Cinecittà.

Le navi sono state ricostruite in studio

Tra i set principali della serie ci sono poi senza dubbio le navi, soprattutto quella dei pirati, che rappresenta l’unica vera casa di Sandokan e della sua ciurma. Gi interni e gli esterni sono stati ricreati quasi interamente in studio, inclusa una sezione del Royalist di Lord Brooke di 25 metri e una polena ispirata a un coltello malese.

La virtual production ha permesso di girare scene realistiche senza mai solcare davvero il mare: un videowall immersivo di oltre 300 mq, installato nel Teatro 7 di Formello, ha dato vita a cieli, orizzonti e tramonti digitali realistici.

La società EDI – Effetti Digitali Italiani è stata responsabile degli effetti visivi della serie, curando set extension (estensione della ripresa) e CGI (ovvero le immagini generate al computer) dai porti agli arcipelaghi, fino alla tigre simbolo della serie. I modelli in scala delle navi, realizzati con cura artigianale e fotogrammetria, hanno completato l’illusione.

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