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ASCOLTI TV | GIOVEDI 9 FEBBRAIO 2017. LA TERZA SERATA DEL FESTIVAL DI SANREMO 2017 AL 49.7%

Stefania Stefanelli

di Stefania Stefanelli

10/02/2017 - 09:45

ASCOLTI TV | GIOVEDI 9 FEBBRAIO 2017. LA TERZA SERATA DEL FESTIVAL DI SANREMO 2017 AL 49.7%

Festival di Sanremo 2017 - Carlo Conti con Annabelle Belmondo e Anouchka Delon
Festival di Sanremo 2017 - Carlo Conti con Annabelle Belmondo e Anouchka Delon

Ascolti Sanremo 2017 – terza serata

Su Rai1 la terza serata del Festival di Sanremo 2017 ha conquistato 12.751.000 spettatori con il 49.74%, nella prima parte in onda dalle  21.19 alle 23.54, e 5.418.000 spettatori con il 49.35%, nella seconda parte in onda dalle 23.59 alle 25.13. Nel complesso la serata ha ottenuto 10.420.000 spettatori con il 49.7% (qui gli ascolti della terza serata della kermesse negli ultimi anni – qui gli ascolti della prima serataqui gli ascolti della seconda).  Il picco di scolti della terza serata si è registrato alle ore 21.52 ed ha registrato 15.577.893 spettatori con il 53%, quando sul palco con Carlo Conti e Maria De Filippi c’era l’ostetrica Maria Pollacci. Il picco di share, invece, c’è stato al momento delle eliminazioni, che hanno segnato il 55.1%.

I BIG ELIMINATI

LA SERATA MINUTO PER MINUTO

TUTTI I TESTI

GUIDA A SANREMO 2017

Ascolti Tv di ieri – giovedì 9 febbraio 2017 – Prime Time

Canale 5 soccombe ma non del tutto, Masterchef si difende e fa meglio delle reti generaliste cadette.

Su Canale 5 Interstellar ha raccolto davanti al video 2.021.000 spettatori pari al 9.03% di share. Su Rai2 La Notte di Voyager – Ai confini della conoscenza ha interessato 586.000 spettatori pari al 3% di share. Su Italia 1 Ted 2 ha intrattenuto 893.000 spettatori (3.29%). Su Rai3 Il Fondamentalista Riluttante ha raccolto davanti al video 704.000 spettatori pari ad uno share del 2.59%. Su Rete4 American History X totalizza un a.m. di 605.000 spettatori con il 2.33% di share. Su La7 PiazzaPulita ha registrato 585.000 spettatori con uno share del 2.54%. Su TV8 Sniper: Forze speciali ha segnato l’1.2% con 332.000 spettatori mentre su Nove Lionheart – Scommessa vincente ha catturato l’attenzione di 335.000 spettatori (1.2%). Su SkyUno MasterChef Italia 6 segna 1.143.759 spettatori (3.93%) con il primo episodio e 1.052.112 (4.32%) con il secondo.

Access Prime Time

Cresce ulteriormente l’attenzione per la gara dei Giovani a Sanremo

Su Rai1 Prima Festival segna il 27.88% con 7.450.000 spettatori mentre Sanremo Start il 33.98% con 9.544.000. Su Canale 5 Striscia la Notizia registra una media di 3.933.000 spettatori con uno share del 14.01%. Su Italia1 CSI: NY ha registrato 787.000 spettatori con il 2.88%. Su Rai3 la soap Un Posto al Sole ha appassionato 2.201.000 spettatori pari al 7.85%. Su Rete4 Dalla Vostra Parte ha radunato 966.000 individui all’ascolto (3.51%), mentre su La7 Otto e Mezzo ha interessato 1.385.000 spettatori (5.02%). Su Tv8 House of Gag ha divertito 183.000 spettatori con lo 0.7%. Sul canale Nove il game show Boom! ha raccolto 484.000 spettatori con l’1.8%. Su Rai 4 LOL 🙂 ha convinto .000 spettatori con il % di share. Su Real Time Take Me Out segna l0 0.9% con 233.000 spettatori.

Preserale

L’Eredità al 26.33%

Su Rai1 L’Eredità – La Sfida dei Sette ha ottenuto un ascolto medio di 3.995.000 spettatori (22.94%) mentre L’Eredità ha giocato con 5.581.000 spettatori (26.33%). Su Canale 5 Avanti il primo segna 3.290.000 spettatori con il 19.28% di share mentre Avanti un altro 4.138.000 con il 19.95% di share. Su Rai2 Castle ha raccolto 890.000 spettatori (4.60%) mentre NCIS 1.344.000 (5.57%). Su Italia1 CSI: NY ha totalizzato 524.000 spettatori (2.28%). Su Rai3 Gazebo Social News segna 1.415.000 spettatori con il 5.48%. Su Rete 4 Tempesta d’Amore ha fatto sognare un a.m. di 814.000 telespettatori con il 3.27%. Su La7 Josephine Ange Gardien ha appassionato 374.000 spettatori (share del 2.09%). Su Nove la replica di Boom! segna lo 0.5% di share con 105.000 spettatori.

Daytime Mattina

Storie Vere ancora leader, sfiora il 23%

Su Rai1 Uno Mattina dà il buongiorno a 1.079.000 telespettatori con il 20.27% di share e Storie Vere ottiene 1.259.000 spettatori con il 22.98% di share. Su Canale5 Mattino Cinque ha informato 745.000 spettatori (12.72%) nella prima parte e 613.000 (11.42%) nella seconda. Su Rai 2 la serie Le Sorelle McLeod ha raccolto 218.000 spettatori con il 3.39%. Su Italia 1 Dr. House ottiene un ascolto di 125.000 spettatori pari al 2.15% di share nel primo episodio e 199.000 (2.46%) nel secondo. Su Rai3 Agorà convince 451.000 spettatori pari al 7.66% di share mentre Mi Manda RaiTre ne convince 222.000 (4.07%). Su Rete 4 l’appuntamento con Ricette all’Italiana registra una media di 238.000 spettatori con share del 3.96%. Su La7 Omnibus realizza un a.m. di 155.000 spettatori con il 3.36%. A seguire Coffee Break ha informato 219.000 spettatori pari al 4.06%.

Daytime Mezzogiorno

Ottimo risultato per Forum

Su Rai1 Tempo & Denaro ha raccolto 961.000 spettatori con il 14.04%. La Prova del Cuoco ha interessato 1.920.000 spettatori con il 15.45%. Su Canale 5 Forum arriva a 1.659.000 telespettatori con il 18.30%. Su Rai2 I Fatti Vostri segna 571.000 spettatori con l’8.55% nella prima parte e 1.074.000 (10.13%) nella seconda. Su Italia 1 l’appuntamento con L’Isola dei Famosi è visto da 1.253.000 spettatori (8.47%) mentre Sport Mediaset ha ottenuto 1.267.000 spettatori con il 7.67%. Su Rai3 Tutta Salute raccoglie 283.000 spettatori (4.09%). Chi l’ha Visto? 12:25 ha informato 702.000 spettatori (5.95%) mentre Quante Storie ha ottenuto 570.000 spettatori (3.98%). Il Tempo e la Storia raggiunge 476.000 spettatori con il 2.89%. Su Rete4 Major Crimes ha appassionato 359.000 spettatori con il 3.20% di share mentre La Signora in giallo 878.000 (5.44%). Su La7 L’Aria che Tira interessa 370.000 spettatori con share del 5.39% nella prima parte, e 458.000 spettatori con il 3.72% nella seconda parte denominata ‘Oggi’. Su La5 L’Isola dei Famosi Extended Version segna l’1.4% con 141.000 spettatori.

Daytime Pomeriggio

Niente boom per La Vita in  Diretta da Sanremo

Su Rai1 Torto o Ragione? Il Verdetto Finale ha appassionato 1.556.000 spettatori con il 10.01%; la prima parte de La Vita in Diretta informa 1.765.000 spettatori (13.75%) mentre la seconda 2.425.000 telespettatori con il 17.78%. Su Canale5 la soap Beautiful piace a 3.263.000 telespettatori con il 18.99% di share. Una Vita ha convinto 2.989.000 spettatori con il 18.09% di share mentre Uomini e Donne ha coinvolto 3.287.000 spettatori con uno share del 23.63% (finale al 24.88% con 3.174.000 spettatori). L’appuntamento con L’Isola dei Famosi è visto da 3.040.000 spettatori (24.05%) mentre Il Segreto, invece, ha segnato il 26.90% con 3.476.000 spettatori. Pomeriggio Cinque ha fatto compagnia a 2.302.000 spettatori con il 17.99% nella prima parte, a 2.072.000 (14.55%) nella seconda e a 2.283.000 (14.37%) nella terza di breve durata. Su Rai2 Detto Fatto Sanremo ha raccolto 1.487.000 spettatori con l’8.73% mentre Detto Fatto 1.261.000 (9.16%). Senza Traccia ha convinto 389.000 spettatori (3%) con il primo episodio e 418.000 spettatori (3.21%) con il secondo. Su Italia1 I Simpson fanno sorridere 1.178.000 spettatori (6.83%); Futurama piace a 1.149.000 appassionati (6.98%) mentre The Big Bang Theory ha raccolto 988.000 spettatori con il 6.65%; The Goldbergs è stato seguito da 594.000 spettatori (4.63%) e L’Isola dei Famosi è piaciuta a 549.000 spettatori con il 3.89%. Su Rai3 Sanremopòli segna il 5.23% con 708.000 spettatori, Il Commissario Rex ha fatto compagnia a 801.000 spettatori (6.18%), Geo è stato visto da 1.386.000 con il 10.86% di share e #CartaBianca da 1.281.000 (8.09%). Su Rete4 Lo Sportello di Forum è stato seguito da 762.000 spettatori con il 4.91%. Su La7 Tagadà ha ottenuto 347.000 spettatori con il 2.46%. Su Real Time Amici segna il 3.1% con 526.000 appassionati sintonizzati. Su La5 L’Isola dei Famosi Extended Version segna l’1.2% con 152.000 spettatori. Su Rai Premium la replica della seconda serata del Festival di Sanremo 2017 ha coinvolto 232.000 spettatori (1.79%) nella prima parte e 286.000 (1.99%) nella seconda,

Seconda Serata

Savino e soci al 41.03%-34.31%

Su Rai1 il Dopo Festival è stato seguito da 2.291.000 spettatori con il 41.03% di share nella prima parte da 1.350.000 (34.31%) nella seconda. Su Canale 5 X-Style ha totalizzato una media di 286.000 spettatori pari ad uno share del 3.56%. Su Rai 3 Tg3 Linea Notte segna il 2.85% con 322.000 spettatori. Su Italia1 I Griffin viene visto da una media di 228.000 ascoltatori con l’1.32% di share. Su Rete4 La Croce di Ferro ha segnato l’1.72% con 161.000 spettatori. Su La5 L’Isola dei Famosi Extended Version segna lo 0.9% con 46.000 spettatori.

Telegiornali

TG1
Ore 13.30 3.805.000 (22.44%)
Ore 20.00 6.735.000 (26.92%)

TG2
Ore 13.00 2.722.000 (17.62%)
Ore 20.30 1.516.000 (5.58%)

TG3
Ore 14.25 1.706.000 (10.63%)
Ore 19.00 1.801.000 (9.38%)

TG5
Ore 13.00 3.221.000 (20.63%)
Ore 20.00 4.829.000 (19.18%)

STUDIO APERTO
Ore 12.25 1.759.000 (14.24%)
Ore 18.30 895.000 (5.57%) prima parte, 662.000 (3.58%) seconda parte

TG4
Ore 11.30 381.000 (5.10%)
Ore 18.55 653.000 (3.45%) Tg4 – Mangia che ti Passa 834.000 (3.79%)

TGLA7
Ore 13.30 580.000 (3.42%)
Ore 20.00 1.327.000 (5.28%)

Ascolti tv per fasce auditel (share %)

RAI 1 28.88 20.17 19.53 14.6 14.59 23.88 42.54 48.78
RAI 2 5.49 3.75 6.41 11.13 6.19 4.88 3.6 3.17
RAI 3 5.93 8.94 5.39 7.89 7.38 8.18 4.39 2.49
RAI SPEC 6.04 7.03 8.41 5.63 8.49 6.7 4.93 3.82
RAI 46.34 39.89 39.75 39.25 36.65 43.65 55.47 58.25

CANALE 5 15.24 15.83 13.98 19.24 23.23 18.25 10.53 8.84
ITALIA 1 3.9 2.52 2.11 7.84 4.67 3.16 3.05 2.69
RETE 4 3.13 2.12 3.59 4.56 3.6 3.43 2.7 2.11
MED SPEC 4.98 8.6 7.76 4.97 4.78 5.59 4.1 3.08
MEDIASET 27.24 29.06 27.43 36.61 36.28 30.43 20.37 16.72

LA7+LA7D 3.53 4.54 5.05 3.83 2.92 3.39 3.59 3.25

SATELLITE 15.05 16.93 18.56 13.31 16.57 15.2 12.85 14.33
TERRESTRI 7.84 9.58 9.21 7 7.58 7.33 7.72 7.45
ALTRE RETI 22.89 26.51 27.77 20.31 24.15 22.53 20.57 21.78

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30 commenti su "ASCOLTI TV | GIOVEDI 9 FEBBRAIO 2017. LA TERZA SERATA DEL FESTIVAL DI SANREMO 2017 AL 49.7%"

  1. Lello!!seconda Pappina!!

  2. Si Dalilaa a a a a a . . Io sto facendo zapping. . E goll l l l l l l l l l

  3. Lello mio,5 minuti e inizia la partita!!Io la cassata l'ho mangiata...Speriamo bene!!un bacio!!

  4. Claudioo o o o o o o e finalmente sei tornato! E jam Bell! D'accordo su mika , ma ci vorrebbe una direzione artistica capace di valorizzarlo.. .

  5. Buonasera a tutti!!!! Qui a Sanremo tutto bene anche se ieri ho temuto proprio di non farcela! Salutando il ritorno di Claudio 75 ecco cosa penso della terza serata del Festival !!! Lungo viale di maldicenti note, Sanremo si prende una pausa dalle proprie modesterie cantanti concedendosi uno struscio deciso e scaltro contro l’onusto masso della nostalgia canaglia. Non solo omaggio all’Al Bano presente e tenue di queste sere ma perché tipico del passato è la capacità d’attaccarsi al midollo rappresentando testardo se stesso e poco importa se hai 105 anni e non si capisce nulla di quanto rantoli. Un mazzolino di fiori per l’andato a Sanremo ci sarà sempre. Se poi esistono levatrici capaci di sfornare settemila bimbi in anni di accudenti mattane un motivo, (come cantava Celentano nel 2005), pure. Quale? quell'incapacità globale di guardarci addosso, e di accettare la vergogna per tornare alla dignità. Assai più facile, invece, è mascherarsi in qualche modo e tirare avanti. Non a caso, "il Festival di Sanremo è un programma campione d’ascolti. Consolatorio e sciocchino assieme, racchiude il cumulo delle paure che ci portiamo appresso: Schiuderle sorvolando su un’intesa Conti – De Filippi ritrosa e inconcludente (dopo tre serate si può dire: i due avvezzi centravanti d’area di rigore e luci della ribalta, insieme si pestano un po’ i piedi penalizzandosi a vicenda), è stato salutare, sorprendente e prezioso. Come altro definire l’”Amara terra mia” di Ermal Meta millenaria matrona di voglie sensibili e presenti, oppure “Le mille bolle blu” di Lodovica Comello brava a gorgheggiare sul passato e pronta a lanciarsi sgambettante e allegra verso un luminoso futuro riscattante intera l’abulia tenera e sospesa della sua canzone in gara. Perché poi il pericolo di una cover ben eseguita è proprio questo: farti dimenticare tutto il resto. Come non detto o non scritto se volete andando avanti. Ad evitare il rischio ha pensato male la “Sempre e per sempre della Mannoia forse troppo sicura di vincere da non uscire dall’equivoco di un De Gregori affettato e di massa o la lesta “Minchia signor tenente” reinterpretata da un Masini voglioso di piacere alle giovani generazioni tanto da omaggiare Giorgio Faletti con una cadenza da tapis – roulant , già stupite comunque, dalla sensualissima e combattiva Turci di queste sere lei sì davvero emozionante a dir poco e che l’Atzei ( che forse si crede una figa ma non lo è) dovrebbe imitare o meglio, prendere ad esempio non atteggiandosi (mio Dio!) a Orietta Berti due punto zero. Perché poi le strade dell’arte son due o rivoluzionanti aggiungendo dote e personalità, oppure molestanti la culla della memoria ninnando ad ogni apparizione sanremese vacue note d’esangue intrattenimento. Bernabei ad esempio, in questo svagato box sta invecchiando e nemmeno stavolta s’allontana dal sicuro gingillo di una nenia foruncolosa e infante distruggendo quanto di maturo e tagliente c’e nella “Un giorno credi” di Bennato. A non dire dell’”Immensità” di D’Alessio gran prova musicista ma il resto? Boh e pure mah. Perché poi arriva il fischio antenato e consapevole di LP, o il lunare momento di Mika a mostrare la differenza tra quello che vorremmo essere e siamo: giovani come i meravigliosi ragazzi dell’Antoniano e invece ombre assorbenti e sfatte stivanti notti assonnate e sfinite eppur sempre grati di fronte a una vecchina canterina e sbieca, e illusi e confusi al cospetto di due ragazze francesi balbettanti e immotivate. Come playboy alla deriva all’ennesima notte in bianco della propria vita. Ditemi voi, cari lettori, se questo non è dannatamente vintage. E’ così vintage da star bene in un film vacanziero dei Vanzina anni Ottanta. Il guaio è che va in onda ancora adesso sul palco di Sanremo nel 2017 con la sciatta disinvoltura che si vedrebbe in una qualunque Isola dei famosi. E’ questo, (liberati dall’elementare ed esausto rimario di Alice Paba e Nesli, e le peccaminose ma in fondo superflue intenzioni di Giulia Luzi e Raige), non è ammissibile.

  6. Buonasera a tutti!!!! Qui a Sanremo tutto bene anche se ieri ho temuto proprio di non farcela! Salutando il ritorno di Claudio 75 ecco cosa penso della terza serata del Festival !!! Lungo viale di maldicenti note, Sanremo si prende una pausa dalle proprie modesterie cantanti concedendosi uno struscio deciso e scaltro contro l’onusto masso della nostalgia canaglia. Non solo omaggio all’Al Bano presente e tenue di queste sere ma perché tipico del passato è la capacità d’attaccarsi al midollo rappresentando testardo se stesso e poco importa se hai 105 anni e non si capisce nulla di quanto rantoli. Un mazzolino di fiori per l’andato a Sanremo ci sarà sempre. Se poi esistono levatrici capaci di sfornare settemila bimbi in anni di accudenti mattane un motivo, (come cantava Celentano nel 2005), pure. Quale? quell'incapacità globale di guardarci addosso, e di accettare la vergogna per tornare alla dignità. Assai più facile, invece, è mascherarsi in qualche modo e tirare avanti. Non a caso, "il Festival di Sanremo è un programma campione d’ascolti. Consolatorio e sciocchino assieme, racchiude il cumulo delle paure che ci portiamo appresso: Schiuderle sorvolando su un’intesa Conti – De Filippi ritrosa e inconcludente (dopo tre serate si può dire: i due avvezzi centravanti d’area di rigore e luci della ribalta, insieme si pestano un po’ i piedi penalizzandosi a vicenda), è stato salutare, sorprendente e prezioso. Come altro definire l’”Amara terra mia” di Ermal Meta millenaria matrona di voglie sensibili e presenti, oppure “Le mille bolle blu” di Lodovica Comello brava a gorgheggiare sul passato e pronta a lanciarsi sgambettante e allegra verso un luminoso futuro riscattante intera l’abulia tenera e sospesa della sua canzone in gara. Perché poi il pericolo di una cover ben eseguita è proprio questo: farti dimenticare tutto il resto. Come non detto o non scritto se volete andando avanti. Ad evitare il rischio ha pensato male la “Sempre e per sempre della Mannoia forse troppo sicura di vincere da non uscire dall’equivoco di un De Gregori affettato e di massa o la lesta “Minchia signor tenente” reinterpretata da un Masini voglioso di piacere alle giovani generazioni tanto da omaggiare Giorgio Faletti con una cadenza da tapis – roulant , già stupite comunque, dalla sensualissima e combattiva Turci di queste sere lei sì davvero emozionante a dir poco e che l’Atzei ( che forse si crede una figa ma non lo è) dovrebbe imitare o meglio, prendere ad esempio non atteggiandosi (mio Dio!) a Orietta Berti due punto zero. Perché poi le strade dell’arte son due o rivoluzionanti aggiungendo dote e personalità, oppure molestanti la culla della memoria ninnando ad ogni apparizione sanremese vacue note d’esangue intrattenimento. Bernabei ad esempio, in questo svagato box sta invecchiando e nemmeno stavolta s’allontana dal sicuro gingillo di una nenia foruncolosa e infante distruggendo quanto di maturo e tagliente c’e nella “Un giorno credi” di Bennato. A non dire dell’”Immensità” di D’Alessio gran prova musicista ma il resto? Boh e pure mah. Perché poi arriva il fischio antenato e consapevole di LP, o il lunare momento di Mika a mostrare la differenza tra quello che vorremmo essere e siamo: giovani come i meravigliosi ragazzi dell’Antoniano e invece ombre assorbenti e sfatte stivanti notti assonnate e sfinite eppur sempre grati di fronte a una vecchina canterina e sbieca, e illusi e confusi al cospetto di due ragazze francesi balbettanti e immotivate. Come playboy alla deriva all’ennesima notte in bianco della propria vita. Ditemi voi, cari lettori, se questo non è dannatamente vintage. E’ così vintage da star bene in un film vacanziero dei Vanzina anni Ottanta. Il guaio è che va in onda ancora adesso sul palco di Sanremo nel 2017 con la sciatta disinvoltura che si vedrebbe in una qualunque Isola dei famosi. E’ questo, (liberati dall’elementare ed esausto rimario di Alice Paba e Nesli, e le peccaminose ma in fondo superflue intenzioni di Giulia Luzi e Raige), non è ammissibile.

  7. Buonasera a tutti!!!! Qui a Sanremo tutto bene anche se ieri ho temuto proprio di non farcela! Salutando il ritorno di Claudio 75 ecco cosa penso della terza serata del Festival !!! Lungo viale di maldicenti note, Sanremo si prende una pausa dalle proprie modesterie cantanti concedendosi uno struscio deciso e scaltro contro l’onusto masso della nostalgia canaglia. Non solo omaggio all’Al Bano presente e tenue di queste sere ma perché tipico del passato è la capacità d’attaccarsi al midollo rappresentando testardo se stesso e poco importa se hai 105 anni e non si capisce nulla di quanto rantoli. Un mazzolino di fiori per l’andato a Sanremo ci sarà sempre. Se poi esistono levatrici capaci di sfornare settemila bimbi in anni di accudenti mattane un motivo, (come cantava Celentano nel 2005), pure. Quale? quell'incapacità globale di guardarci addosso, e di accettare la vergogna per tornare alla dignità. Assai più facile, invece, è mascherarsi in qualche modo e tirare avanti. Non a caso, "il Festival di Sanremo è un programma campione d’ascolti. Consolatorio e sciocchino assieme, racchiude il cumulo delle paure che ci portiamo appresso: Schiuderle sorvolando su un’intesa Conti – De Filippi ritrosa e inconcludente (dopo tre serate si può dire: i due avvezzi centravanti d’area di rigore e luci della ribalta, insieme si pestano un po’ i piedi penalizzandosi a vicenda), è stato salutare, sorprendente e prezioso. Come altro definire l’”Amara terra mia” di Ermal Meta millenaria matrona di voglie sensibili e presenti, oppure “Le mille bolle blu” di Lodovica Comello brava a gorgheggiare sul passato e pronta a lanciarsi sgambettante e allegra verso un luminoso futuro riscattante intera l’abulia tenera e sospesa della sua canzone in gara. Perché poi il pericolo di una cover ben eseguita è proprio questo: farti dimenticare tutto il resto. Come non detto o non scritto se volete andando avanti. Ad evitare il rischio ha pensato male la “Sempre e per sempre della Mannoia forse troppo sicura di vincere da non uscire dall’equivoco di un De Gregori affettato e di massa o la lesta “Minchia signor tenente” reinterpretata da un Masini voglioso di piacere alle giovani generazioni tanto da omaggiare Giorgio Faletti con una cadenza da tapis – roulant , già stupite comunque, dalla sensualissima e combattiva Turci di queste sere lei sì davvero emozionante a dir poco e che l’Atzei ( che forse si crede una figa ma non lo è) dovrebbe imitare o meglio, prendere ad esempio non atteggiandosi (mio Dio!) a Orietta Berti due punto zero. Perché poi le strade dell’arte son due o rivoluzionanti aggiungendo dote e personalità, oppure molestanti la culla della memoria ninnando ad ogni apparizione sanremese vacue note d’esangue intrattenimento. Bernabei ad esempio, in questo svagato box sta invecchiando e nemmeno stavolta s’allontana dal sicuro gingillo di una nenia foruncolosa e infante distruggendo quanto di maturo e tagliente c’e nella “Un giorno credi” di Bennato. A non dire dell’”Immensità” di D’Alessio gran prova musicista ma il resto? Boh e pure mah. Perché poi arriva il fischio antenato e consapevole di LP, o il lunare momento di Mika a mostrare la differenza tra quello che vorremmo essere e siamo: giovani come i meravigliosi ragazzi dell’Antoniano e invece ombre assorbenti e sfatte stivanti notti assonnate e sfinite eppur sempre grati di fronte a una vecchina canterina e sbieca, e illusi e confusi al cospetto di due ragazze francesi balbettanti e immotivate. Come playboy alla deriva all’ennesima notte in bianco della propria vita. Ditemi voi, cari lettori, se questo non è dannatamente vintage. E’ così vintage da star bene in un film vacanziero dei Vanzina anni Ottanta. Il guaio è che va in onda ancora adesso sul palco di Sanremo nel 2017 con la sciatta disinvoltura che si vedrebbe in una qualunque Isola dei famosi. E’ questo, (liberati dall’elementare ed esausto rimario di Alice Paba e Nesli, e le peccaminose ma in fondo superflue intenzioni di Giulia Luzi e Raige), non è ammissibile.

  8. CARISSIMA GRACE, un grande bacio ed un abbraccione! Sono molto contento di questo FESTIVAL, l'ho già detto, vedere insieme su di un palco così prestigioso i due numeri uno della televisione è un bell'effetto che si rinnova puntualmente ogni sera. Gli abiti di MARIA sono disegnati dallo stilista RICCARDO TISCI, su commissione della GIVENCHY. Sono di tuo gradimento? Quello di ieri sera a me è piaciuto tantissimo, per non parlare del gioiello da mille e una notte che la DEFY ha indossato nella serata di MERCOLEDI'. Un monile da fiaba! Comunque, per me, un FESTIVAL stupendo, per la valenza di non pochi brani e per una co-conduzione che io amo molto, senza eccessivi passaggi bruschi. CARLO E MARIA, come li chiama CROZZA, sono due presentatori molto complementari, diversi, ma bravissimi, geniale CARLO ad aver voluto la regina di MEDIASET come partner al suo fianco per chiudere la sua trilogia. Di nuovo una cascata di baci!

  9. Buon pomeriggio! Ennesima vittoria del festival e concordo con Claudio sui pochi nomi veramente validi,cmq festival meritevole. Grandissimo Mika un gradino superiore ai tanti ospiti specialmente Totti,bellissimo l'omaggio a George Michael.Stranamente mi è piaciuto Crozza nelle vesti del Papa. Emozionanti alcune cover. Claudio ci sono mancati i tuoi commenti,mi raccomando non sparire dopo il Festival.Sei simpaticissimo!! Un saluto a Kelvin e un bacione a Marcello seguo il Festival ma è troppo lungo.nell'insieme fatto bene,anche la tua Maria ma chi è il suo stilista??

  10. Ho visto il festival tutti gli anni, e mi sono piaciuti gli ultimi di Conti, ma questo no, è una noia mortale, se non fosse per gli ospiti! Carlo Conti ha fatto un grosso errore, secondo me a chiamare la Defilippi, è impacciata come se fosse la prima volta sul palco, poi non sa nemmeno leggere il gobbo!!! Rimpiango la Raffaeli dell'anno scorso. Maria torna dai tuoi tronisti che è meglio va!