Zelig



12
luglio

VANESSA INCONTRADA: VIA DA ZELIG PER COLPA DELLE DONNE CHE CI LAVORANO.

Vanessa Incontrada

L’addio a Zelig sembra averla segnata, creando una sorta di spartiacque tra un prima e un dopo. Il prima fa di Vanessa Incontrada una delle showgirls più capaci del piccolo schermo, tanto spontanea quanto simpatica, genuina nel suo essere una donna in carriera ma con la testa sulle spalle. Il dopo è invece tutt’altra storia, fatta di rimpianti e delusioni, dichiarazioni al veleno e voglia di riscatto. Dopo l’accusa alle veline e in generale al ruolo della donna in tv (leggi qui), ora la bella spagnola ha deciso di vuotare il sacco e rivelare i reali motivi che l’hanno spinta ad abbandonare il programma comico di Canale 5.

Lo fa in un’intervista a Vanity Fair, in cui ammette che “si era rotto qualcosa con le persone con cui lavoravo. L’ambiente è sempre stato maschile – ci lavorano cento uomini e forse una quindicina di donne – e maschilista. Ma la cosa più triste è che proprio delle donne ho un brutto ricordo. E l’accusa più pesante è, infatti, rivolta a loro: “A parte tre o quattro di loro, tra cui la sarta e la mia vocal coach, non hanno mostrato alcuna solidarietà nei miei confronti quando sono diventata mamma. Già durante la gravidanza, mentre tutti mi attaccavano per il peso, non una che mi abbia detto ‘mi spiace’. E poi, quando è nato Isal, le cose sono persino peggiorate”.

La Incontrada confessa di essere stata praticamentre abbandonata da chi invece avrebbe dovuto mostrare maggiore sensibilità: Non c’era la minima comprensione se dicevo che la domenica non potevo andare alle prove, o se arrivavo alle 5 e non alle 4 perché il bambino aveva 38 di febbre. Neanche fossi andata con le amiche a prendere l’aperitivo. Il tempo per mandarmi un messaggio con scritto ‘Convocazione alle due’ ce l’avevano sempre, ma quello per scrivermi ‘Come sta il bimbo?’ in due anni non l’hanno mai trovato”.




20
giugno

DM LIVE24: 20 GIUGNO 2011. TELESE E MUSSI A ZELIG

Diario della Televisione Italiana del 20 Giugno 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • Pontida… al femminile!

mats ha scritto alle 14:19

TgLa7, l’inviata da Pontida sta parlando con Mentana in studio. Alle sue spalle, bandiere, donne e bambini che salutano e… un uomo che alza le mani in alto in un’inequivocabile rappresentazione del genitale femminile. Che signorilità!

  • Confusione tra Giudici

Markos ha scritto alle 20:06

Confusione a Rete4. Al ritorno dalla pubblicità, mentre era in onda la serie “Il Giudice Mastrangelo”, compare in sovraimpressione “Il Giudice e il Commissario” (altra serie della rete) e non il vero titolo della fiction.

  • Telese e Mussi a Zelig

lauretta ha scritto alle 21:18


24
maggio

L’INFEDELE, CLAUDIO BISIO SOSTIENE PISAPIA SINDACO E INSISTE: I CENTRI SOCIALI SONO BELLISSIMI, A MILANO NE SERVONO DI PIU’ (VIDEO)

Claudio Bisio ospite all'Infedele

La ‘torre di Pisapia‘ pende a sinistra, ma solo perchè è sovraffollata e frequentatissima. Di recente ai suoi robusti torrioni si sono appesi giornalisti, artisti, volti noti della tv e dello spettacolo. Tutti intruppati nella poderosa vulgata anti-Moratti. Non ultimo, è arrivato anche Claudio Bisio che ieri sera all’Infedele di La7 ha manifestato il suo appoggio al candidato sindaco di Milano del centrosinistra. Con un messaggio registrato spedito a Gad Lerner (altro sostenitore di  ferro dell’avvocato), l’attore e capocomico di Zelig ha raccontato al pubblico del prime time le motivazioni del suo voto.

Io sono milanese da sempre pur non essendo nato a Milano (…) e soprattutto nel frattempo sono un papà di due ragazzini che crescono, e ogni tanto mi chiedo come fanno a crescere in una città così. Una città che negli ultimi anni non mi piace più. Io amo questa città, voglio rimanerci e se possibile cambiarla: non ci sono piste ciclabili, non ci sono spazi verdi” ha detto Bisio all’Infedele. Poi l’artista ha cercato di interpretare i motivi del risultato delundente incassato dalla Moratti al primo turno. Le ragioni di quella debacle elettorale, dice il comico, vanno viste in tutti i posti in cui la Giunta avrebbe agito male. “I cittadini di Milano hanno capito. Quindi non è una questione di destra o di sinistra, ma proprio di una cattiva amministrazione. E non lo dico io, ma addirittura Feltri” aggiunge.

Poi scatta lo spot pro-Pisapia, “una persona civile, a modo, per niente estremista che promette il cambiamento. Se vincerà gli resteremo dietro. Ci crediamo tanto in questo cambiamento“. Bisio parla così della paura usata come strumento di propaganda elettorale, riprendendo il tema scelto dall’Infedele per la puntata di ieri. E difende i tanto discussi centri sociali: “Centro sociale è una cosa bellissima, è un centro di aggregazione. I centri sociali servono a Milano, ne servono di più e non fanno paura” afferma, ricordando con nostalgia le sue frequentazioni di gioventù quando muoveva i primi passi nel mondo del teatro.





15
marzo

CLAUDIO BISIO: SOGNO UNA VERSIONE ITINERANTE, MA POTREI LASCIARE ZELIG.

Claudio Bisio

Ogni venerdì con una media di oltre 6 milioni di spettatori, Zelig si conferma il varietà più seguito della serata. Una formula vincente ormai in onda dal lontano 1997, anno in cui il famoso locale di cabaret milanese fece il suo debutto su Italia 1. Da allora per Zelig, un continuo successo di pubblico, che nei primi anni 2000, grazie ad edizioni in grado di raccogliere ascolti record, permise una promozione sugli schermi di Canale 5.

Squadra (e formula) che vince non si cambia(no), almeno così vorrebbe il noto proverbio. Claudio Bisio, padrone di casa sin dalla prima edizione, sembra però pensarla diversamente. In un’intervista rilasciata al Corriere della sera, l’attore -reduce dai successi cinematografici di Benvenuti al sud e Femmine contro maschi- non nasconde la volontà di apportare dei cambiamenti al programma. Tra i sogni di Bisio, c’è l’idea di realizzare uno Zelig “itinerante”, una sorta di carrozzone in giro per l’Italia, pronto a esibirsi ogni settimana in una città diversa. Nonostante il confermato successo di questa edizione, non esclude nemmeno l’eventualità di abbandonare lo show.

“Il programma è nato con me. Su quel palco sono me stesso e faccio fatica a immaginare altri al posto mio. Ma certo è possibile che io lasci Zelig.  Finora avevo chiesto pause più lunghe tra un’edizione e l’altra per dedicarmi al teatro, al cinema, ma non sono state mai più di sei mesi. Poi eterno non posso essere. Auguro a Zelig di essere artisticamente più longevo di me. Io ho sempre paura di stufare la gente. Sono molto sensibile ai blog, ai commenti. Quando avrò il sentore di aver stancato spero possa essere consensuale…. ”

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7
marzo

LA PRIMAVERA DI CANALE 5: ITALIA’S GOT TALENT RINVIATO A MAGGIO? LA FICTION PUNTA SU SABRINA FERILLI E SQUADRA ANTIMAFIA

Gerry Scotti, protagonista (anche) della primavera di Canale5

Sarà una primavera che punta su prodotti consolidati, quella che ha in serbo Canale5 per i suoi telespettatori. Appena terminato Amici, dal 27 marzo andrà in onda Il senso della vita di Paolo Bonolis nella collocazione doppiamente difficile della prima serata della domenica sera. Di lunedì, invece, il Grande Fratello, che terminerà il 18 aprile con ben 27 puntate all’attivo, lascerà spazio a una nuova produzione di cui ancora non si conosce alcun dettaglio. Si tratta dell’unica novità prevista in palinsesto, appena diffuso da Publitalia. 

Come vi abbiamo svelato, sono ancora molti i dubbi riguardo la nuova edizione di Italia’s got talent: considerate le resistenze di Maria De Filippi alla messa in onda del programma già ad aprile (“In quel periodo vanno in onda due programmi con un contenuto analogo, sia La Corrida che Lo show dei Record“, Maria dixit), il nuovo debutto potrebbe avvenire sabato 7 maggio. Resta da capire cosa proporrà Canale5 al sabato sera, una volta terminata La Corrida (ultima puntata prevista il 2 aprile). 

Per il 7 maggio, infatti, Gerry Scotti avrà concluso l’impegno con Lo show dei record (ma non il rischio di sovraespozione), al via giovedì 17 marzo, dopo l’iniziale ipotesi di martedì 15, quando l’Isola dei famosi cambierà nuovamente giorno di programmazione. Previste otto puntate fino al 5 maggio. A coprire il giovedì sera, concluso il programma dei record, ci penseranno Claudio Bisio e Paola Cortellesi con Zelig Svisti e mai visti.





13
febbraio

DM LIVE24: 13 FEBBRAIO 2011. ZELIG E IL VINCITORE MORALE, RUGGERI E MISTERO, PEZZALI E I FIORI ALLA DE FILIPPI

Diario della Televisione Italiana del 13 Febbraio 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • Zelig vs Sanremo

aladino ha scritto alle 10:16

Venerdì 18 febbraio a Zelig Claudio Bisio e Paola Cortellesi canteranno “Scusa tu”, la canzone inedita scritta da Rocco Tanica che secondo gli inventori del programma sarà la “VINCITRICE MORALE” del Festival. (Tgcom).

  • Ruggeri torna a Mistero

Phaeton ha scritto alle 10:51

Lo avevo già scritto e credo che meriti un post. Enrico Ruggeri torna nella squadra di Mistero.

  • Pezzali e i fiori alla De Filippi

aladino ha scritto alle 22:09

A Verissimo Alvin intervista Max Pezzali che gli rivela: “Quando ancora non ero famoso come cantante lavoravo nel negozio di fiori dei miei a Pavia, ed un giorno mi è capitato di fare una consegna a Maria de Filippi. Il mittente era Maurizio Costanzo. Ovviamente nessuno sapeva ancora della loro relazione”.


9
febbraio

SANREMO 2011: OCCHIO ALLA CONCORRENZA INTERNA. IN ONDA BALLARO’, ANNOZERO E LA CHAMPIONS

Luca&Paolo danno forza a Gianni Morandi

Sanremo è Sanremo, ma Mediaset ha deciso di non restare a guardare passivamente la kermesse canora. Non solo non ci saranno inviati in Riviera e l’argomento Sanremo sarà  tabù nei talk show del Biscione (almeno fino alla finalissima), ma Gianni Morandi e la sua squadra non avranno la strada spianata come successe un anno fa con Antonella Clerici. Vediamo, dunque, quale sarà la controprogrammazione del Festival di Sanremo 2011.

Per la serata d’apertura (martedì 15), Canale5 propone il film Via dall’incubo mentre nella serata di mercoledì andrà in onda la seconda puntata di Super Paperissima con Gerry Scotti e Michelle Hunziker. Giovedì ancora film con Match point e venerdì appuntamento confermato per Zelig. Ad ostacolare la serata finale ci penserà La corrida…E non finisce qui!, una puntata speciale del varietà con Flavio Insinna che mescolerà spezzoni inediti  e non. Sulla carta, sarà il venerdì la serata più temuta, quando su Rai1 si eleggerà il vincitore della sezione giovani.

Per quanto riguarda la seconda serata non interromperanno la messa in onda nè Matrix, nè il Chiambretti Night. Italia1 manterrà la sua consueta programmazione con Mistero al martedì, Wild al giovedì e House al venerdì. Anche Quarto grado su Rete4 è confermato in palinsesto. Morandi, perà, dovrà temere soprattutto la concorrenza interna…


8
febbraio

PINO CAMPAGNA ATTACCA ZELIG: “GINO E MICHELE TI SPREMONO COME LIMONI E POI TI METTONO DA PARTE”

Pino Campagna a Bontà Loro

Poco più di un anno fa a corredo di un nostro articolo su una nuova edizione di Zelig era arrivato questo commento:

“Non c’è piu’ lo zelig di quando c’erano I FICARRA E PICONE I FONTANA I FRANCO NERI i PINO CAMPAGNA I CACIOPPO, ZELIG ti fa diventare famoso ti trita ti spreme fino a quando servi alla loro causa e poi ti….. abbandona.”

Poche parole che racchiudevano un’invettiva talmente ’sentita’ che solo chi avesse avuto un legame diretto con la trasmissione avrebbe potuto  scrivere. Ed in effetti il nick del commentatore aveva qualcosa di familiare: a scrivere su DM era stato un certo Pino, omonimo del Campagna del celebre varietà invocato nel commento. Ma di certezze, nell’anonimo mondo del web, non ne avevamo, almeno fino a ieri, quando Pino Campagna, ospite di Maurizio Costanzo a Bontà Loro, a proposito di Zelig dichiara con tutta tranquillità:

“ Gino e Michele hanno una cassettina di limoni, li mettono sul luna park, li spremono e li mettono da parte“.

Il comico foggiano è letteralmente inviperito contro gli autori della trasmissione alla quale ha preso parte sino al 2009.  Non sappiamo cosa sia successo, ma è intuibile che, alla base del risentimento del Papy Ultras, ci sia la mancata convocazione da parte degli autori del programma Gino e Michele. Comprensibili, in questo caso, le ragioni del comico, ma allo stesso tempo è anche lecito riconoscere a chi realizza un programma la libertà di scegliere in completa autonomia il cast da lanciare sul palco, dando vita anche ad un giusto ricambio generazionale. Mai, come in questo caso, la “verità” sembra risiedere nel mezzo.