Vittorio Feltri



4
luglio

In Onda, Vittorio Feltri sbotta e se ne va: «Vaffancul0, caro Parenzo!» – Video

Vittorio Feltri

Il «vaffa» lo si è udito forte e chiaro. Perentorio e fragoroso. lo ha indirizzato ieri sera al giornalista David Parenzo, che a In onda – il programma di La7 condotto con Luca Telese – aveva osato interromperlo in diretta. Il direttore di Libero, perdendo la pazienza, ha inveito contro il conduttore ed ha abbandonato il collegamento.




10
giugno

Stasera Italia, Vittorio Feltri: «I gay? Io li chiamo froci, ricchioni, busoni. Facciano quello che vogliono, basta che non mi rompano i coglioni»

Stasera Italia, Vittorio Feltri

I gay? “Io li chiamo froci“. scatenato (e politicamente scorrettissimo) a . Ieri sera, intervenendo come ospite nel talk show di Rete4, il direttore di Libero ha detto la sua in merito alla polemica sulle famiglie arcobaleno e lo ha fatto spiazzando tutti. Il giornalista, infatti, si è dichiarato favorevole ai diritti degli omosessuali, che tuttavia ha appellato con un linguaggio volutamente provocatorio, ai limiti della volgarità. Il cortocircuito linguistico ha avuto effetti esplosivi.

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31
maggio

Stasera Italia, Vittorio Feltri stanga Mattarella: «Politicamente non ha capito un caz*o!»

Vittorio Feltri, Stasera Italia

Quello espresso da è stato un giudizio sferzante e netto, arrivato tra ‘capo e Colle’ in diretta su Rete4. Ieri sera, intervenendo al talk show , il direttore di Libero non ha usato giri di parole per giudicare l’operato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rispetto ai tentativi di formazione del nuovo governo.





4
ottobre

Vittorio Feltri: «L’imitazione di Crozza? Me ne sbatto il caz*o!»

Vittorio Feltri e l'imitazione di Crozza

L’originale è più (auto)ironico e spietato della caricatura. Vittorio Feltri l’ha presa bene: il direttore editoriale di Libero ha accolto con un sorriso la sua imitazione interpretata da Maurizio Crozza. “Mica mi offendo per queste cose” ha commentato il giornalista, riferendosi alle gag con cui il comico genovese lo strapazza ogni settimana sul Nove. A margine di una chiosa così benevola, tuttavia, l’editorialista non poteva non riservare allo showman una staffilata delle sue


11
luglio

In Onda, Vittorio Feltri scatenato: «Io me ne frego dei migranti, me ne sbatto proprio» – Video

Vittorio Feltri, In Onda

Feltri senza filtri. Stavolta, e più del solito, il direttore di Libero non ha usato mezzi termini. Durante l’odierna puntata di In Onda, in prime time su La7, il giornalista si è lasciato andare ad alcune affermazioni forti sul tema dei migranti. “Io me ne frego di loro” ha dichiarato in diretta, rompendo così l’ipocrisia che spesso viene utilizzata nei salotti tv anche dai più blasonati (e proprio per questo accomodanti) commentatori.





8
luglio

IN ONDA, VITTORIO FELTRI SI INFURIA: SIETE TESTE DI CA**O! (VIDEO). RISSA IN DIRETTA COL DEPUTATO PD

In Onda, Vittorio Feltri vs Gennaro Migliore

Clima incandescente, ieri sera, su La7. Nel corso del talk show In onda si è consumata una rissa verbale tra il sottosegretario Gennaro Migliore e Vittorio Feltri, che stavano discutendo del deplorevole omicidio di Fermo e del rischio di una deriva razzista in Italia. Irritato dalle accuse e dalle continue interruzioni del suo interlocutore, ad un tratto il direttore di Libero ha perso le staffe ed ha abbandonato la diretta. Prima, però, sono volati insulti all’indirizzo dell’esponente Pd e dei conduttori Tommaso LabateDavid Parenzo.


17
giugno

VITTORIO FELTRI: I BAMBINI DI TI LASCIO UNA CANZONE? NANETTI ORRENDI. MI VIEN VOGLIA DI SPARARE (VIDEO)

Vittorio Feltri

I bambini che cantano in tv, a volte, fanno quasi impressione. Li vedi e non ti sembrano veri, li ascolti e rimani spiazzato: ma da dove escono quelle vocione così impostate? Molto spigliati, quasi simili agli adulti, i ragazzini che si esibiscono oggi davanti alle telecamere sembrano lontani anni luce dai colleghi che, un tempo, conservavano almeno un certo candore infantile. Se ne è accorto pure Vittorio Feltri, che nei giorni scorsi ha riservato un commento al vetriolo proprio al fenomeno dei baby cantanti. “Mi vien voglia di sparare” ha detto il giornalista, con tono sarcastico.

Intervenuto su TeleBari per presentare il suo ultimo libro (Buoni e Cattivi), l’editorialista de Il Giornale ha detto la sua sull’attualità italiana e ha speso qualche parola che su “quei nanetti orrendi, quei bambini che cantano e che sono diretti dalla signora Clerici“. “Trovo tutto abbastanza stucchevole” ha commentato il giornalista, precisando di non avere nulla di personale coi protagonisti di questo tipo di show. Incalzato dal conduttore Alvise Cagnazzo, Feltri ha poi marcato la differenza tra i baby cantanti odierni e quelli che un tempo si presentavano allo Zecchino d’Oro. E ha detto:

Io penso che i bambini dello Zecchino d’Oro intenerissero, mentre questi che scimmiottano gli adulti rompono i cogl*oni. Già ce li rompono abbastanza i cantanti veri, ci mancano quelli finti, piccoli, miniaturizzati. Io non li reggo, mi viene voglia di sparare. Come diceva un sincero democratico, mi viene voglia di mettere mano alla fondina“.


26
febbraio

LINEA GIALLA, VITTORIO FELTRI A RAFFAELE SOLLECITO: VOLEVI SC*PARTI MEREDITH? (VIDEO)

Linea Gialla, Raffele Sollecito

Innocentisti contro colpevolisti: un grande classico. Li metti davanti ad una telecamera et voilà, anche il processo Meredith lo si rifà in tv. Come se nulla fosse. Ieri sera, Linea Gialla ha ospitato Raffaele Sollecito, il giovane condannato dalla Corte d’Assise d’appello di Firenze a 25 anni per l’omicidio di Meredit Kercher, la studentessa trovata senza vita nella sua casa di Perugia nel 2007. Il programma di La7 ha approfondito le dinamiche del delitto, mettendo a confronto la criminologa Roberta Bruzzone e il giornalista Vittorio Feltri.

Quest’ultimo, in particolare, ha preso le difese di Sollecito, sostenendo che non vi siano prove per poterlo condannare definitivamente. Al contrario, Roberta Bruzzone ha incalzato il giovane evidenziando una serie di elementi che attesterebbero la sua colpevolezza. Come in un’aula di tribunale, il presunto assassino ha spiegato le proprie ragioni, mentre il ricordo di Meredith finiva in secondo piano. Nell’impeto del dibattimento (tele)giudiziario, Feltri si è anche lasciato andare ad una colorita provocazione. Riferendosi a Sollecito, ad un tratto il giornalista ha domandato:

Io non capisco perché lui doveva uccidere questa qui (Meredith, ndDM). La volevi sc*pare? Io voglio capire. Non ha senso incriminare questo giovanotto per un delitto che non si sa bene… Ma perché doveva farlo? Si stava laureando, stava facendo la tesi, aveva una fidanzata bellissima e va sc*pare questa qui che non era neanche eccezionale, se vogliamo dire…