TG2



3
agosto

ASCOLTI DEI TG ESTIVI: MINZOLINI CRESCE, GAVETTONE PER LA BERLINGUER, E MENTANA FA GIA’ IL BOTTO

Telegiornali

Minzolini fa surf, cavalca l’onda, Mentana ormai nuota al largo da un pezzo, mentre la Berlinguer sprofonda, in immersione. Ecco come se la passano i direttori dei tg in questi mesi estivi in cui l’attualità politica e giudiziaria, tra P3 e vari smottamenti di Governo, non è affatto andata in ferie. Per loro la prova da superare non è quella costume (il Minzo in slip non ci interessa) ma quella più temibile degli ascolti. E a controllare bene i dati ci sono alcune sorprese, come la crescita del Tg1 che nessuno si aspetterebbe, e una flessione del Tg3. Bene invece il notiziario di La7.

Augusto Minzolini è un caso da studiare, più le prende più si rafforza. Da mesi è preso di mira e sbeffeggiato dai trombettieri della libera informazione, che lo accusano di dirigere un tg inguardabile talmente è fazioso. Eppure i dati sembrano dargli ragione: l’edizione delle 13:30 del Tg1 ha una crescita pari allo 0,32% di share. In media, un punto in più del Tg5. Buone notizie anche per l’edizione serale, che nei mesi scorsi sembrava in caduta libera e metteva un po’ in agitazione i vertici Rai. Il Tg1 delle 20, infatti, è migliorato rispetto al 2009, il dato è +0,11% di share. A volte il notiziario del Minzo supera la media dei 4 milioni di ascoltatori, arrivando a staccare anche di cinque punti la concorrenza di Clemente Mimun.  

Allarme “rosso” (da quelle parti non potrebbe essere altrimenti) al Tg3. Il notiziario diretto da Bianca Berlinguer segna una leggera inflessione, che va arginata per eviatare il peggio. L’edizione delle 14:30 perde lo 0,96% , probabilmente a favore dei notiziari che lo precedono (leggi Tg1 e 2). Nell’edizione serale il calo di Telekabul è invece più sensibile, la media è dell’1,26%. La ‘zarina’ Bianca deve correre ai ripari, perché questa involuzione si ripercuote, con un effetto valanga, anche sui tg regionali che perdono nel loro insieme l’1,68% di share.




1
agosto

MASI CONVOCA I DIRETTORI DEI TG: SITUAZIONE POLITICA DELICATA. LA RAI VALUTA UNA RIAPERTURA ANTICIPATA DEI TALK SHOW

Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini

Se succede il patatrac, l’informazione Rai non deve farsi trovare impreparata. Mauro Masi ci tiene, vuole tutti sul pezzo. Il Direttore Generale della tv pubblica infatti ha convocato per domani, lunedì 2 agosto, alle ore 11.00 i direttori di Tg1, Tg2, Tg3, Tgr, Rainews e Gr Radio Rai. Il motivo è presto detto: le vicende politiche di questi giorni, culminate con il divorzio tra Berlusconi e Fini, annunciano un periodo incandescente e pieno di colpi di scena, di fronte al quale i talk show e i programmi d’approfondimento della prima serata non possono attendere. Se dovessero aspettare l’autunno, campa cavallo. Non c’è tempo da perdere.

Una nota di Viale Mazzini diramata in queste ore giustifica la convocazione da parte di Masi con un bisogno urgente di “un approfondimento sugli impegni della comunicazione del gestore del servizio pubblico radiotelevisivo in relazione agli sviluppi della situazione politica nazionale“. Basta con le repliche a random e con i programmi frivoli tipici del periodo estivo, nel giro di pochi giorni i palinsesti potrebbero subire un sensibile aggiustamento in funzione di un’informazione più completa. Nel vertice di domani, cioè, si parlerà della possibilità di (ri)mettere in piedi già dalle prossime settimane alcuni programmi d’approfondimento, per raccontare meglio i futuri scenari politici del Paese.  

Giovanni Floris, da maestrino diligente, è stato il primo a rispondere all’appello: “Noi siamo pronti: se ci danno il via libera, Ballarò è pronta ad andare in onda martedì” ha detto il giornalista, il quale ha poi aggiunto “d’intesa con la rete abbiamo chiesto di fare uno speciale perché ci sembra che il momento politico lo meriti“. Floris si è poi dichiarato favorevole alla messa in onda sia dei talk serali che degli appprofondimenti da parte dei Tg perchè -ha detto- “non siamo mai stati  alternativi l’uno all’altro“. L’Usigrai, invece, non è dello stesso avviso, e vorrebbe che dell’informazione sugli avvenimenti politici di questi giorni si occupassero solo i tg.


14
giugno

CON BELEN STIAMO TUTTI BENE, SENZA IL TG2 DI MEZZA SERA STAREMMO TUTTI MEGLIO

Quante gatte da pelare per il Direttore Generale della Rai Mauro Masi. Ultima, ma non per importanza, riguarda il “pacchetto informazione” dell’azienda pubblica, che grava in maniera preponderante sulle casse di una Rai sempre più sull’orlo del baratro. Come vi abbiamo prontamente riportato, sembra che  Masi abbia tutte le intenzioni di “sforbiciare” 1000 ore annue di informazione, tagliando il TG1 delle 17 e di mezza sera, le edizioni flash fine settimanali del TG2 e il TG3 3 minuti. Manco a dirlo, le redazioni dei tre telegiornali sono già infuocate, pronte a dichiarare guerra a suon di assemblee.

Ma non è di questo che, in questa sede, vogliamo parlare. Un taglio del genere, seppur -in questo caso- sia di natura prettamente economica, può avere, perchè no, i suoi risvolti positivi. Bruno Vespa e il salotto popolare di Porta a Porta potranno finalmente beneficiare, dopo anni di “battaglie” in sordina (la cui unica vittoria è stata un’anteprima di 5 minuti prima del TG1 della “discordia”) del forte traino della prima serata di Rai1. Peccato che lo storico talkshow  sia ormai entrato nelle abitudini dei telespettatori e una sua stretta adiacenza con il prime time della prima rete non crediamo possa incrementarne in maniera sorprendente gli ascolti.

Tutt’altra situazione per la seconda rete pubblica, inspiegabilmente invasa da rubriche e rubrichette del TG2 che, e lo diciamo con il massimo rispetto, non fanno altro che rendere incoerente il palinsesto della rete, da sempre a teorica vocazione giovanile. E se una trasmissione ben fatta, per altro con una conduzione a tratti sorprendente, come Stiamo tutti bene non riesce a raggiungere gli obiettivi di rete, buona parte della colpa non può che essere dell’interminabile TG2 di mezza sera che, utilizzando un termine forse leggermente sopra le righe, “distrugge” a priori qualsivoglia proposta che la rete intende offrire nello slot di seconda serata.





13
giugno

ALLARME ROSSO PER I TG RAI: PREVISTI TAGLI PESANTI A PARTIRE DALL’AUTUNNO

Tg1 (direttore Minzolini)

I palinsesti Rai verranno presentati ufficialmente martedì e mercoledì prossimi, rispettivamente a Milano e a Roma, ma le indiscrezioni in queste ultime settimane si sono sprecate. Le ultime notizie trapelate riguardano i telegiornali delle tre reti di Viale Mazzini che dall’autunno potrebbero subire tagli pesanti, con annesse edizioni cancellate. Questo il volere del direttore generale Masi, anche se non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito (ma si dice abbia oscurato le caselle dell’informazione dai quadri delle programmazioni).

Nel dettaglio, con ogni probabilità il Tg1 di Minzolini, fresco di restyling, perderà l’edizione di mezza sera, vale a dire tra la prima e seconda serata, e forse quella delle ore 17:00 che spezza la La vita in diretta. Il Tg2 dovrà rinunciare alle edizioni del mattino del week end, a causa della promozione su Rai1 del contenitore Mattina in famiglia di Guardì, sostituito da una fascia dedicata ai più piccoli (quindi in contrasto con le edizioni flash del tg).

Il Tg3, invece, verrà privato dello spazio “3 minuti” che precede la prima serata (introdotto solo da un paio d’anni) mentre potrebbe guadagnare una nuova edizione alle 11 del mattino. Previsti tagli anche per il Tgr (regionale) e la cancellazione della rubrica Neapolis. Riduzioni davvero pesanti, che potrebbero riguardare anche il numero dei giornalisti nelle redazioni.

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29
marzo

ELEZIONI IN TV, STOP AL (TELE)VOTO! INIZIA IL REALITY, ECCO GLI APPUNTAMENTI.

Stop al (tele)voto! Alle 15 in punto i seggi elettorali hanno chiuso i battenti e sono iniziate le operazioni di scrutinio delle schede. Le nomination sono state spietate e irrevocabili, anche se dobbiamo registrare un sensibile calo dell’affluenza alle urne. Il dato non è certo confortante, ma non lasciatevi scoraggiare: il bello comincia proprio ora. Ha ufficialmente inizio il grande reality delle elezioni in tv.

Ancora un po’ di pazienza e avremo a disposizione i primi exit poll, sondaggi non ufficiali ma comunque indicativi. I ‘fan club’ dei principali concorrenti inizieranno a fare il tifo, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze: è tutta scena. Infatti le percentuali della prima ora sono più ballerine di Emanuele Filiberto e Natalia Titova a Ballando con le stelle, e il rischio di fare imbarazzanti scivoloni è sempre alto. Bocche cucite, dunque, e frasi di pura circostanza. Dalle 16 inizierà il walzer degli Speciali sulle elezioni e, alimentata dai ‘gossip’, crescerà esponenzialmente la tensione per la finale del nostro reality. Ad aprire le danze sarà il Tg1 con uno speciale condotto da Francesco Giorgino, mentre su Rai 3 ci sarà Bianca Berlinguer. Anche Mediaset seguirà l’esito delle nomination con appositi spazi informativi. Il Tg5 farà uno slalom tra i consueti programmi del pomeriggio (Amici e Pomeriggio Cinque) con aggiornamenti ogni 30 minuti circa. Suggeriamo agli amanti delle forti emozioni di sintonizzarsi su Rete4 dove, a partire dalle 16.30, troveranno pane per i loro denti. Dalle 16.45 sarà in pista anche Studio Aperto.

 Con l’avanzare delle ore e il confermarsi dei dati, giungeranno anche le prime voci dal confessionale. Infatti non mancheranno collegamenti dalle sedi di partito, con straripanti dichiarazioni da parte dei principali esponenti politici. Alcuni saranno peggio di Aldo Busi durante i suoi celebri sfoghi a prova di censura e regaleranno alle telecamere dichiarazioni destinate a far discurere. Altri riusciranno ad eludere le domande dell’intervistatore sfoggiando un eloquio incomprensibile degno del ‘Principe’ del Gf, George Leonard.

In prima serata il reality entrerà nel vivo; avremo appuntamenti da non perdere.  Il gran cerimoniere Bruno Vespa tornerà alla carica con Porta a Porta (Rai1, 21:10) mentre su La7 troveremo un Antonello Piroso pronto ad una diretta non-stop fino all’una di notte. Su Rete4 Emilio Fede aprirà il collegamento con la Casa (di Arcore), nella speranza di apprendere buone notizie sul concorrente Silvio. Infatti pare sia proprio lui uno dei vincitori favoriti. Anche se gli avversari non hanno dubbi: stavolta ci saranno sorprese.

Tutti gli appuntamenti nel dettaglio dopo il salto:





9
gennaio

QUALITEL PREMIA REPORT COME MIGLIORE TRASMISSIONE TELEVISIVA. SOLO LA SUFFICIENZA PER ANNOZERO. RIMANDATI X FACTOR E LUCIA ANNUNZIATA

Qualitel, l’indice di gradimento tanto acclamato per fare da contraltare ai controversi dati Auditel, ha già dato i primi verdetti. A margine dell’inchiesta condotta da Pragma Dinamiche a novembre, su un campione di 7530 spettatori, emergono giudizi molto precisi. Report si aggiudica il primo posto risultando una trasmissione molto apprezzata per la sua accuratezza, la sua chiarezza e per il pluralismo d’informazione garantito.

Superano abbondantemente la sufficienza, fissata alla quota di 56, anche Che tempo che fa, Parla con me e Ballarò, rispettivamente con un indice di gradimento del 73, del 65 e del 63. Appena sopra la soglia di allarme Porta a Porta con 60 e Annozero con 59.  Giudizi severi invece contro Lucia Annunziata e il suo In mezz’ora che si ferma appena a 51. Se è buona nel complesso la valutazione dei telegiornali del servizio pubblico, tutti al di là della sufficienza, e con il primato assegnato all’edizione delle 13 del Tg2 diretto da Mario Orfeo, si chiede un intrattenimento domenicale migliore rispetto a quello offerto attualmente da Baudo e Giletti.

Buoni i riscontri per Don Matteo e Un medico in famiglia, serialità premiate sia dalla quantità sia dalla qualità. Promozioni anche per L’eredità e La prova del Cuoco. Rimandato X Factor, ma molto probabilmente il suo target molto giovanile lo ha penalizzato nella media dell’indagine rivolta ad un pubblico trasversale dal punto di vista anagrafico. Nel complesso la Rai può essere più che soddisfatta da questo sondaggio, commissionato proprio dai vertici  di viale Mazzini, in ottemperanza ad alcune clausole del contratto di servizio.


30
settembre

DM LIVE24: 30 SETTEMBRE 2009

DM Live24: 30 Settembre 2009

>>> Appuntamenti LIVE del giorno

Dalle 20.30 seguiremo LIVE la quarta puntata di XFactor in un apposito post.

>>> Dal Diario di ieri…

  • Forum Folies

Mari 611 ha scritto alle 12:54

Vi scrivo solo come ha aperto “Forum” la nostra Rita: “saluto le luci!… Saluto sempre i cameramen, oggi saluto le luci”.
Le luci, felici, avranno lampeggiato…

  • Ritorni

Andrea Landi (aka Sanjai) ha scritto alle 18:54

Al Tg2 si sussurra il ritorno di Robbie Williams coi Take That!

  • La domanda sorge spontanea

Andrea Landi (aka Sanjai) ha scritto alle 19:18  

Ad XFactor, Silvio Pozzoli sostituisce Gaudi che è fuori per un concerto.
Scusate, ma chi va ad un concerto di Gaudi?


27
settembre

PARTE DOMANI IL NUOVO TG2 DI MARIO ORFEO: CAMBIANO LA SIGLA, LO STUDIO E SARA’ SEMPRE PIU’ INTERATTIVO

Mario Orfeo (novità TG2)Non si può escludere a priori che il pensiero del neodirettore del Tg2 non sia tornato, almeno per un fuggevole istante, a quell’edizione delle 13.00 di metà settembre, quando un suo giornalista inviato all’Aquila, Fabrizio Frullani, fece in diretta una certa confusione tra la nostra Nancy Brilli (già Dea Bendata per spot, poi idolo diversamente tragico di fiction di successo, da Commesse a Il Bello delle donne et cetera) e la speaker della Camera U.S.A. Nancy Pelosi, in visita istituzionale in Abruzzo sui luoghi del terremoto insieme al Presidente Gianfranco Fini. Gaffe di respiro internazionale, d’accordo, ma pur sempre gaffe.

Che dietro l’arrivo della doppia conduzione alle news del secondo canale ci sia  la reale necessità di evitare altre clamorose incespicate? Vero è che la conduzione in coppia – ma fuor di routine e soltanto in casi particolari - è solo una delle tante novità previste per il nuovo Tg2 da Mario Orfeo, ex Il Mattino ed ex la Repubblica alla direzione della testata Rai da fine luglio. Da domani ci saranno una nuova sigla – della vecchia resteranno solo le ultime note -, una nuova veste grafica e un nuovo studio con grandi schermi in cui i conduttori torneranno seduti dietro la scrivania dopo sette anni passati in piedi. La rinnovata scenografia, studiata da Carlo Carrè, lascerà inoltre lo spazio per gli ospiti invitati di volta in volta a commentare a caldo le notizie del giorno (un pò come già accade da tempo nel telegiornale delle 20 su La7, però).

I primi risultati di questo restyling si vedranno domattina con il rinnovato tg2 punto.it: dalle 10 alle 11, un’ora di informazione nuda e cruda (non più mixata all’intrattenimento come visto finora, quindi) con rassegna stampa di quotidiani e settimanali, un quarto d’ora di telegiornale alle 10.30, rubriche e numerosi collegamenti con internet. “Credo molto all’interazione tra tv e web, ha detto Orfeo al Corriere della Sera cogliendo l’occasione per lanciare anche il nuovo sito del Tg2.

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