Televoto



21
ottobre

TELEVOTO: L’ANTITRUST APRE UN’ISTRUTTORIA SU RAI E MEDIASET

Metro inchiesta televoto

Il televoto può essere falsato, così non va. L’Antitrust, che sembrava aver scoperto l’acqua calda, era stato abbastanzo chiaro e lo scorso 16 settembre aveva chiesto a Rai e Mediaset di escludere dall’attuale meccanismo di preferenza le utenze business dei call center (maggiori info sul provvedimento qui). L’intervento era mirato a evitare che operatori specializzati effettuassero un numero significativo di chiamate che potessero influire sull’esito del voto, senza cioè rispettare le reali preferenze espresse dal pubblico da casa. Il Garante aveva dato l’ultimatum: 20 giorni di tempo per bloccare i voti dei call center.

Ma i titani della tv hanno fatto orecchie da mercante, inoltrando risposte negative all’Autorità. Ovviamente hanno fatto lo stesso le società che gestiscono il redditizio mercato del televoto, cioè Telecom per Rai, Txt Polymedia e Neo Network per Mediaset. Una reazione prevedibile, visti i ricchi introiti che questo sistema garantisce soprattutto durante la messa in onda di reality e talent show, tutti spettacoli che richiedono al pubblico di esprimere una preferenza sui concorrenti in gara.

Scaduto l’ultimatum, ora l’Antitrust ha aperto due istruttorie a carico di Rai e Mediaset. I colossi della tv dovranno così rispondere all’Autorità e in concreto rischiano una multa di 500mila euro. Una cifra non certo gravosa per le loro tasche, probabilmente spiccioli rispetto ai guadagni che un certo tipo di televoto sembra poter garantire. Il meccanismo di utilizzo improprio dei call center ora è nero su bianco, se non altro all’attenzione dei tanti telespettatori che sperano di influire sul televoto con un loro semplice sms. Occhio, è situazione “potenzialmente truffaldina”, avverte l’Antitrust.

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17
settembre

SE TELEFONANDO… ANTITRUST CHIEDE A RAI E MEDIASET DI ESCLUDERE I CALL CENTER DAL TELEVOTO

Televoti "sospetti" (Walter Nudo, vincitore Isola dei Famosi)

Da quando esiste il meccanismo del televoto esistono dubbi sulla veridicità delle preferenze espresse. Basti pensare ai battibecchi che ogni anno coinvolgono i ragazzi di Amici, che si accusano l’un l’altro di aver acquistato pacchetti di voti, o alle discussioni successive all’elezione di ogni vincitore della Festival di Sanremo. O, spulciando gli archivi, basta semplicemente ripescare la candida ammissione di Lele Mora a Striscia la Notizia. L’agente dei vip ha confessato nel 2003 di aver investito 25.000 euro in televoti per permettere al suo cliente Walter Nudo di vincere la prima edizione de L’Isola dei famosi, scoperchiando un vaso di Pandora che l’Antitrust ha deciso di chiudere una volta per tutte.

L’Autorità presieduta da Antonio Catricalà ha chiesto a Rai e Mediaset di escludere le utenze business, ovvero quelle realtà che permettono l’acquisto di un numero consistente di preferenze,  dal meccanismo di televoto. Nessun periodo di consultazione e nessuna ammonizione generica, come di solito accade in Italia, Catricalà & Co. hanno preso il toro per le corna: il Biscione e Viale Mazzini hanno 20 giorni per allinearsi alle direttive, in caso contrario andranno incontro a “procedure sanzionatorie”, come intimato dall’Autorità.

Ci aspettiamo che le due società si adeguino alle nostre indicazioni – ha dichiarato Catricalà - l meccanismo del televoto deve essere trasparente: il voto degli spettatori che seguono una trasmissione, invogliati anche dall’idea di potere contare nella scelta di un candidato, non può essere falsato, nemmeno potenzialmente, dai voti che arrivano dai call center”.

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4
marzo

BALLANDO CON LE STELLE 6: BENEDETTA VALANZANO VS RAZ DEGAN, CHI VINCERA’?

Dopo il successo dell’ultima puntata, che è riuscita a primeggiare sulla temibile concorrenza di Io Canto, l’ottava puntata di Ballando con le stelle si prospetta veramente scoppiettante. Non tanto per la gara, sempre più prevedibile, quanto invece per la sfida a colpi di televoto tra la vulcanica Benedetta Valanzano (prima tra i ripescati) e il simpatico Raz Degan (sconfitto al ballottaggio finale).

Una sfida eccitante in cui il pubblico da casa è chiamato a decidere tra i due “cavalli di razza” di questa sesta edizione. Raz Degan è entrato a Ballando “in punta di piedi” ma la spiccata verve e la “garbata simpatia” ostentate nella première sono state sufficienti per scatenare le invidie del tenebroso Lorenzo Crespi, ormai suo acerrimo rivale. Peccato che, nel corso delle puntate, non sia riuscito a tenergli testa dal punto di vista danzante.

Raz dovrà vedersela suo malgrado con la “napoletana doc” Benedetta Valanzano. Amata e apprezzata da tutti (giuria tecnica inclusa) ma inspiegabilmente eliminata nella sesta puntata, Benedetta ha sfruttato appieno le due settimane di pausa per convincere il pubblico delle sue capacità danzanti e, quindi, per rientrare in gara. Solare, vulcanica e simpatica, è forse l’unica concorrente che può (in gran parte  grazie al maestro Dima Pakhomov) meritatamente definirsi una “ballerina”.

Dopo il salto le dichiarazioni di Benedetta Valanzano in esclusiva ai microfoni di DM.





1
marzo

AMICI: SI RITIRA ENRICO, CAVALIERE HARD-ROCK CAPACE DI METTERE SOTTO SCACCO LA SANGUINARIA

Nuovo record per Amici: non c’è una vittoria ad un festival di mezzo, ma il dato preoccupante di una trasmissione sotto scacco di un ventenne capriccioso, classica icona dell’alternativo che gli altri anni derideva i cantanti del programma e che riprenderà a farlo tra poco. Va via dopo varie manifestazioni di stanchezza e vari “vaffa” spediti direttamente agli interlocutori. Sembra quasi di essere in un altro pianeta a vedere la Sanguinaria così intimidita dalle bizze di Enrico, cavaliere d’amore hard-rock che tanto lo ha stregato proprio per la sua insofferenza ai classici meccanismi della televisione. Esce addirittura tra gli applausi.

I cantautori e gli artisti più anticonformisti sarebbero orgogliosi del livornese che non le ha mai mandate a dire: trionfano la libertà e l’amore, il romanticismo sui generis alla Tenco che tanto ha dimostrato di apprezzare. Perde miseramente un meccanismo ormai logoro, le cui debolezze vengono smascherate prima da Pierdavide e poi da Enrico, e che rimane per molti minuti in bilico tra la comprensione umana e la spietatezza del gioco.

Per il resto molta noia. La commissione cerca a suo modo di incidere sulla sfida annunciando sin dall’inizio della puntata che Elena, Enrico e Loredana saranno puniti, per questioni ben note ai lettori di DM, con la candidatura diretta alla sfida finale. Doppia vittoria dei Bianchi come da previsione e l’aggiunta di Rodrigo al terzetto dei puniti. Tutti i coreografi sono ormai così in disgrazia mediatica che il lapsus di Zanforlin, che attribuisce a Garofalo una bella coreografia di Garrison, ha tutta l’aria di essere freudiano per cavalcare la popolarità del trash-coreografo.


26
febbraio

THE WEEK AFTER

Dopo gli ascolti “Bulgari” (con la b maiuscola come il gioiellere) di uno scintillante Sanremo,  siamo tornati al solito  Marrazziano “trans  trans” della tv Italica. La Domenica, come al solito, ci ha riportato una nuova  puntata di Amici che, oltre ad aver giustamente celebrato il successo del figliol prodigo  tornato a casa con lo scettro del Vincitore, ci ha  finalmente  svelato (potenza degli  rvm) che la Celentano è la nipote del Molleggiato. E qui un amletico dubbio ci ha assalito: e se, in verità la Celentano  ballasse come lo zio? Proponiamo ufficialmente che la Fracci della Bovisa, la Pina Bausch della via Gluck si esibisca in tutù in una delle prossime puntate. Ti prego Maria, fallo per noi…

Lunedi cosa è successo al Grande Fratello? La destabilizzata  Veronica Cialis (nella casa ha fatto arrazzare anche il Confessionale e tutti i bonsai del salotto oltre che riuscire a far infoiare pure Maicol, roba da Guinnes dei Primati) è uscita con un dubbio: chi dovrà abbracciare per primo. Il totem pugliese, Max Scarsarella, o la S-coniglietta Sarah? Finalmente il “premio Nobel della saccenza”, George Leonard, ha potuto  riabbracciare, dopo “sofferenze inenarrabili”, l’armata ( una sorta di Corazzata Potemkin in gonnella) Carmela.

E il martedi poteva mancare  una meravigliosa e doverosa puntata di “Porta a Porta” di celebrazione dell’ Antonellona-ona ona  Clerici con tanto di Pupo de Pupis, Mengoni, Principe ballerino  in collegamento da Parigi, Mazza, Mazzi e mazzancolle, con annesse disquisizioni scandalose  sul meccanismo del  televoto? Manco per sogno…





23
febbraio

I RISULTATI DEL TELEVOTO DI SANREMO E L’AFFIDABILITA’ DEL SISTEMA.

Televoto e democrazia televisiva. Partiamo dai dati dei flussi di voto, diffusi da Avvenire, per poi arrivare a delle riflessioni: sabato sera i televoti, arrivati dalle 20.43 alle 23.12, avevano creato la seguente classifica: Pupo e il principino con 212.482, Valerio Scanu (135.588 voti), Marco Mengoni (80.287), 4° Povia (61.125 voti), 5° Arisa (37.069 voti), 6° Irene Fornaciari e i Nomadi (36.210 voti), 7° Noemi (23.089), 8° Malika Ayane (21.668), 9° Irene Grandi (18.358), 10° Simone Cristicchi (16.031). I primi tre classificati accedono alla fase finale durante la quale il pubblico, televotando, decreterà la canzone vincitrice del Festival di Sanremo. Un votazione aperta per 53 minuti (dalle 23.39.52 alle 00.32.58) in cui ai fan del Trio patriottico – che fino a qui aveva dominato – si aggiungono soltanto 1.384 voti in più, mentre Valerio Scanu ne raccoglie ben 96.517 in aggiunta a quelli già accumulati prima. I risultati parlano chiaro: Scanu vince con 235.105 televoti, pari al 37,01% dei votanti. Dai telefoni fissi riceve 56.066 voti, dai cellulari 180.039. Pupo & company ne raccolgono 113.284 dai telefoni fissi e 100.582 dai cellulari, per un totale di 213.866, pari al 33,53%. Marco Mengoni – classificatosi terzo – ne riceve 34.866 dai telefoni fissi e 153.047 dai cellulari, per un totale di 187.913, pari al 29,46% dei voti.

Dopo la matematica una certezza: le polemiche post-elezione del vincitore del Festival di Sanremo sono una tradizione equiparabile al toto-conduttore o alle polemiche che precedono la manifestazione. Il Codacons e la Fimi (Federazione industria musicale italiana) si godono lo spettacolo in poltrona, pronti a scattare in piedi quando il sipario si chiude sullo show sanremese e a riaprirlo a suon di illazioni e accuse.

Ci sono poi le variabili, che animano il dibattito e lo rendono attinente al contesto in cui si inserisce. Negli ultimi due anni è stato il fattore talent-show a rimpinguare le polemiche: la presenza di prodotti sfornati dalle accademie televisive X Factor (Raidue) e Amici (Canale 5) e la preferenza espressa dal pubblico per questa tipologia di concorrenti ha fatto gridare allo scandalo. E al lancio di spartiti.


22
febbraio

IL FESTIVAL DEL TELEVOTO PILOTATO: STRISCIA LA NOTIZIA INSINUA IL DUBBIO E ATTAPIRA PUPO ED EMANUELE FILIBERTO

 

Questa sera Striscia la Notizia consegna il Tapiro d’oro a Pupo e a Emanuele Filiberto di Savoia per la travagliata esperienza vissuta al “60° Festival della Canzone Italiana”. In merito all’eliminazione, al ripescaggio, ai fischi raccolti sul palcoscenico e alla rivolta dell’orchestra del Teatro Ariston, Pupo dichiara ai microfoni di Valerio Staffelli: Siamo diventati rifugium peccatorum. Poi scherzosamente aggiunge: Quando ci hanno fatto fuori, nell’attesa del ripescaggio ho provato una serie di emozioni che non provavo dal 1984, quando persi 130 milioni in un solo colpo al casinò”.

Incalza il tapiroforo (“Ma lei paga tutto”), che ricorda al cantante i 25 milioni di lire spesi nel 1984 per assicurarsi il quarto posto al “Festival di Sanremo”, manipolando i voti allora espressi attraverso le schedine del Totip. Dal 1984 a oggi le cose non sembrano essere cambiate. Un’inchiesta condotta da Striscia la Notizia in merito ai televoti pilotati aveva dimostrato come cantanti e personaggi dello spettacolo, acquistando call center e schede telefoniche, riuscissero ad alterare i risultati delle votazioni, scalando le classifiche.

Staffelli riporta inoltre le numerose voci che si sono susseguite dalla finale del “Festival di Sanremo”, secondo cui la canzone “Italia amore mio” si sarebbe aggiudicata il primo posto, ma sarebbe stata riposizionata al secondo per le troppe polemiche con cui era stata accolta sin dall’inizio. “Credo che dovreste fare un’inchiesta”, suggerisce Emanuele Filiberto all’inviato del Tg satirico. “Facci sapere se qualcuno ha tramato contro di noi”.


11
febbraio

AMICI: LUCA JURMAN TORNA PROTAGONISTA, SARA’ IL MAESTRO DI ENRICO. PONGOREGOLAMENTO: DOPPIA SFIDA CON BALLOTTAGGIO.

C’era da scommetterci che prima o poi sarebbe rientrato in scena alla grande ad Amici, sembrava quasi sofferente seduto vicino a Grazia Di Michele senza poter dimostrare praticamente ancora una volta cosa sia capace di fare. Parliamo di Luca Jurman, il professore della svolta, che stavolta subentra a gioco iniziato però prendendosi una bella gatta da pelare che non ha sicuramente le potenzialità di Marco Carta e Alessandra Amoroso.

Enrico Nigiotti, che ha cambiato più professori di una classe del liceo con esercito di professoresse in maternità, rappresenta una gran bella scommessa, tanto che lui stesso è arrivato ad ammettere di essere un cantautore impreciso…diciamola così ma il superpigotto, per quanto abbia qualcosa di particolare nel suo approccio alla musica, note ne tortura parecchie e ci vorranno bende, cerotti, diete e flessioni per portarlo sulla giusta via che vorrebbe la sua ormai acerrima nemica Grazia, che nel frattempo, manco a dirlo, gli ha assegnato un brano molto eloquente in vista del prossimo serale, una canzona abbastanza insidiosetta come Via di Baglioni.

Nonostante Enrico sia uno degli allievi più ribelli della storia del programma, poco incline ad assecondare messinscena, a molti questa decisione improvvisa di cambiare guida per mettere a tacere le critiche della Di Michele puzza di suggerimento del deus ex machina De Filippi per arricchire il confronto musicale e riportare al centro della discussione un grande professionista come Jurman che il pubblico apprezza in maniera evidente. Sempre più ritorno al passato insomma a quella formula magica che ha fatto spiccare il volo al talent.

Dopo il salto il nuovo meccanismo delle sfide: