Squadra Antimafia



19
giugno

SQUADRA ANTIMAFIA, FICTION MA NON TROPPO. IL BOSS ARRUOLAVA COMPARSE PER FARE ‘I PICCIOLI’

Squadra Antimafia - Palermo Oggi

Questa serie Tv è la nostra fortuna. Così facciamo lavorare gli amici degli amici…“. Presto, avvisate il vice questore Claudia Mares (interpretato da Simona Cavallari) o chiamate l’ispettore belloccio, Domenico Calcaterra (Marco Bocci). Amunì! I mafiosi pare si siano infiltrati pure nel business della fiction, hanno fiutato l’affare. Ma il paradosso, che ha veramente dell’incredibile, è che lo sceneggiato sul quale i picciotti avrebbero allungato le mani è proprio Squadra Antimafia – Palermo Oggi, la serie tv targata Mediaset che ha registrato il pieno di ascolti in virtù della sua trama avvincente incentrata sulla lotta contro il crimine organizzato. Come è potuto succedere?

Probabilmente è quello che si stanno domandando i responsabili di Taodue, la società di produzione della serie, da quando hanno scoperto che tale Gaetano Lo Presti, al quale hanno affidato un service per il reclutamento comparse, fornutura dei pasti e transfert, è il nipote diretto dell’omonimo capomafia arrestato nel dicembre 2008, e di suo fratello Calogero, beccato dagli “sbirri” a progettare affari poco trasparenti. E non è finita. Come riporta Felice Cavallaro sul Corriere di oggi, i Carabinieri sospettano che il giovane Gaetano sia l’erede diretto dei due boss, assieme ad suo amico incensurato. Circostanze che, fino a prova contraria, i produttori della fiction ignoravano del tutto, e proprio per questo la coincidenza risulta ancor più amara e spiazzante. I picciotti si infiltrano nella fiction antimafia: da non crederci.

Il tutto assume sfumature quasi caricaturali quando si scopre che l’intraprendente Lo Presti appartiene ad una famiglia che controllerebbe l’intero mandamento di “Porta Nuova”, lo stesso che nella serie tv viene nominato dal vice Questore Mares durante il tentativo di cattura della mafiosa Rosy Abate (l’attrice Giulia Michelini). Nello sventurato parallelismo tra finzione e realtà, i poliziotti veri hanno intercettato il picciotto Calogero Lo Presti mentre spiegava il business che il nipote avrebbe garantito: “Questa serie Tv è la nostra fortuna. Così facciamo lavorare gli amici degli amici almeno per altri cinque anni, che alla gente ci piace e noi gliela dobbiamo fare qua a Palermo… Senza domandare denari. A loro servizi ci dobbiamo fornire. E loro ci ripagano con piccioli e assunzioni. Pensiamo all’indotto, noi. Le comparse, i pullmini, i pasti… Ci siamo sistemati“.




14
giugno

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (6-12/06). PROMOSSI L’ASTUZIA DI SANTORO E LA FERMEZZA DI ANTONELLINA. BOCCIATI LA LEI E LA SATTA

Michele Santoro

10 al cast di Squadra Antimafia. Michelini, Cavallari, Bocci, Tognazzi e co. sono parte viva e integrante dell’ottima riuscita della fiction di Canale 5. Onore al merito.

9 allo stratega della comunicazione Michele Santoro. Vado via, resto, datemi un euro, la Rai è cattiva, no aspetta W la Rai: nessuno come lui sa giocare con i media ammaliando (o abbindolando?) il pubblico.

8 ad Antonella Clerici che, con equilibrio e fermezza, spiega i motivi del suo risentimento nei confronti di Barbara d’Urso. Sulla rivale, la conduttrice ha dichiarato a Gioia: “[...] Doveva usare toni diversi [...] Non parli di una ragazzetta del Grande Fratello, ma di una signora rispettabile. Io non l’avrei fatto. E non dimentico“.

7 a La7 che si aggiudica Benedetta Parodi. In attesa di Santoro, la rete di Ti Media si assicura una gallina dalle uova d’oro, anche se gli scettici dubitano sul fatto che la Parodina possa consolidare la sua fama all’interno di una rete ad alta vocazione informativa. Stupisce che Mediaset abbia rinunciato al Cotto e Mangiato doc come se nulla fosse.

6 a Victoria Cabello che su Io Donna, parlando di Victor Victoria, confessa: “I risultati sono stati buoni, abbiamo superato la media di ascolto della rete, ma ho vissuto due anni chiusa in quella stanza, e adesso ho bisogno di tornare alla vita, agli affetti, alle cose normali”. Beh va beh.


10
giugno

SQUADRA ANTIMAFIA 3: LA PUNTATA FINALE CON L’ARRESTO DI ROSY ABATE

Squadra Antimafia Palermo Oggi 3, Simona Cavallari e Marco Bocci

Così vicine non le avevamo mai viste (almeno in questa terza stagione). La parte finale del penultimo episodio di Squadra Antimafia – Palermo Oggi 3, vero fiore all’occhiello della garanzia primaverile di Canale5, ci aveva lasciato con gli occhi strabuzzati di fronte all’incredibile alleanza tra le grandi rivali della fiction Claudia Mares e Rosy Abate. La storia dell’integerrimo poliziotto che cede alle preghiere del latitante inseguito per una vita e finalmente a portata di manetta, rischiando di rimanere con un pugno di mosche in mano per aiutarla a ritrovare il figlioletto rapito dal perfido De Silva è quanto di più lontano dalla realtà ci possa essere.

Aldilà di questa sbavatura e di qualche scena dall’impatto discutibile (come quella dello sparo a Totò Schillaci, boss di Messina, che spira accanto un pallone di calcio), la fiction della Taodue chiude i battenti con un bilancio che più positivo come dimostra l’enorme successo di pubblico che l’ha vista aggiudicarsi il prime time per tutte e 9 le serate in cui è stata trasmessa.

Tanti i punti di forza di Squadra Antimafia, a partire dall’ottima sceneggiatura che è riuscita ad attualizzare (basti pensare al business delle scorie nucleari tanto a cuore a De Silva) un argomento usuratissimo come quello della lotta tra Stato e mafia siciliana, uscendo dai soliti cliché come quello del boss con la coppola, nascosto in qualche caverna che impartisce ordini con i ‘pizzini’. Naturalmente all’ottimo riscontro ha contribuito anche la bravura degli attori più noti come Marco Bocci, Simona Cavallari e Giulia Michelini (clicca qui, qui e qui per leggere le loro interviste) e delle vere e proprie rivelazioni: difficile trovare una faccia più cattiva di quella di Paolo Pierobon nei panni dello spietato De Silva.





10
giugno

GIULIA MICHELINI A DM: ERO INDECISA SE PARTECIPARE A SQUADRA ANTIMAFIA 4. CI SARO’ MA IL RUOLO DI ROSY ABATE SARA’ RIDIMENSIONATO

Giulia Michelini

A poche ore dal gran finale di Squadra Antimafia Palermo Oggi 3 non potevamo non far approdare su DM la boss Rosy Abate, artefice prima del successo della terza stagione della fiction targata Taodue. E conviene godercela appieno, poichè – come ci confida la protagonista – il ruolo della capomafia più sexy del Paese sarà ridimensionato nella quarta serie. Un cambiamento voluto dalla stessa attrice con la quale abbiamo fatto un tuffo in un virtuale backstage per scoprire cosa si cela dietro la cattiveria e la spietatezza del personaggio interpretato. E’ con vero piacere che diamo il benvenuto a Giulia Michelini su DM.

Giulia, che ci facevi nei giorni scorsi dall’avvocato?

E’ un periodo un po’ così. Sto cambiando alcune cose, ne sto sistemando altre. Devo riassettare un po’ la mia vita.

Ti trovi bene nel ruolo di cattiva?

Si, mi piace e mi sono divertita molto. Nei tre anni ho cercato di diversificare un po’ il personaggio: in queste ultime puntate, ad esempio, è più fragile e non spietata e cattiva come al solito.

Nella quarta serie come sarà?

E’ una bella domanda. Bisognava decidere se partecipare o meno. Io tengo al progetto ma dopo tre anni diventa difficile mettere nuova farina. Ci sarò sicuramente perchè alla fine siamo arrivati a un compromesso ma il ruolo di Rosy Abate penso che sarà ridimensionato. Lei probabilmente collaborerà, ma non potrà fare molto altro visto che sarà in carcere.

Quindi questa sera Rosy Abate verrà arrestata (ultima puntata di Squadra Antimafia alle 21.10 su Canale5)?

Presumo proprio di si (ride, ndDM).

Nella vita sei ‘tosta’ come lo sei per fiction?

Nel quotidiano non tanto, sono abbastanza morbida e anche lasciva per certi versi. Sono determinata solo per le cose a cui tengo veramente. Rosy Abate è una che agisce subito e quando vuole qualcosa la ottiene, seppur con la forza. Io, invece, procrastino, procrastino…

Il tuo curriculum è molto legato al Presidente di Taodue, Pietro Valsecchi…

E’ totalmente legato a Valsecchi; non ho mai lavorato in RAI. Fino a poco fa avevo proprio un’esclusiva con Pietro ed era difficile uscire dalla scuderia. Adesso sono sicuramente più libera, tendo a fare contratti annuali. Con Taodue, invece, si procedeva con contratti triennali e, pur essendo una grande sicurezza, ogni tanto c’è anche voglia di fare altro e di spaziare.

Per esempio, cosa?


10
giugno

MARCO BOCCI A DM: MI SONO INFATUATO SUL SET, MA NON MI SONO MAI CONFESSATO. IN SQUADRA ANTIMAFIA 4 CI SARA’ UNO SCONTRO PIU’ FRONTALE DI CALCATERRA CON DE SILVA

Marco Bocci

Continua quest’oggi la nostra intervista a Marco Bocci, il vice questore Calcaterra di Squadra Antimafia – Palermo Oggi 3. Qualora aveste perso la prima parte, potete leggerla qui.

A proposito di amore, complimenti per la scena hot dell’ultima puntata di Squadra Antimafia; sembravi particolarmente coinvolto… (ridiamo, ndDM).

Ah si?!? (ride, ndDM). Beh, allora è un complimento. Noi ci proviamo…

Non è imbarazzante?

A volti si, però poi no. Non voglio dire che ti ci abitui perchè l’abitudine in questo mestiere è brutta, ma impari a fare i conti con quello che sei nella vita e con quello che interpreti in quel momento.

A cosa pensa un attore quando gira una scena di sesso?

Ti posso dire quello che penso io. Io spero di riuscire a trasmettere a chi guarda la carica erotica, la passione.

Non capita mai che…

Ci si ecciti?

Esatto!

E’ difficile. Quella che arriva al pubblico è una situazione che sul set è molto diversa. Hai almeno 30 persone intorno e sono talmente tante le cose che devi fare che è difficile eccitarsi.

Tinto Brass ha sbagliato a scartarti?

Io non ho veramente imbarazzo per niente ma ha fatto bene a non scegliermi. Dove dovevo andare!

Però sono degli erotici d’autore…





9
giugno

MARCO BOCCI A DM: C’E’ TROPPA GENTE CHE METTE BOCCA NELLA FICTION SULLA GENERALISTA. IN ROMANZO CRIMINALE C’E’ STATA UNA VOLONTA’ DI CHIUDERE TUTTO ALL’IMPROVVISO.

Marco Bocci, il vice questore Calcaterra in Squadra Antimafia Palermo Oggi 3

Avete presente quando la sera, terminata una bella giornata di lavoro, vai a bere qualcosa con un amico e inizi a parlare, parlare, parlare?!? Ecco! Con Marco Bocci è successa una cosa del genere. Il vice questore Calcaterra di Squadra Antimafia – Palermo Oggi 3 non è un tipo che si tira indietro e, pur essendo assolutamente diplomatico, ha avuto modo di raccontarsi a tutto tondo con particolare brio. Il risultato è stata un’intervista fiume che proprio per la sua spontaneità vi proponiamo integralmente, seppur divisa in due parti: una più seria (che state per leggere) e una più divertente, una sorta di ‘dietro le quinte’, che leggerete, invece, domani poco prima del gran finale della fiction della quale è protagonista. La nostra chiacchierata, a dirla tutta, inizia con una confessione di chi vi scrive: Lo sai che sto diventando un fanatico di Squadra Antimafia?

La figata è proprio questa. Squadra Antimafia è apprezzata anche dagli addetti ai lavori, non me lo sarei mai aspettato. Significa che c’è un giusto equilibrio tra un prodotto nazional-popolare ed uno di qualità.

Basta una storia giusta e una buona sceneggiatura?

La penso esattamente così. Sono uno di quelli che crede che alla base di un buon progetto debba esserci assolutamente una buona scrittura, una sceneggiatura forte con una storia che coinvolga. Se non c’è questo, puoi impegnarti al massimo, puoi lavorare con i migliori professionisti ma non si va da nessuna parte.

Gli attori contano poco?

Contano, però è ovvio che in qualche modo debbano essere ‘assistiti’.

Facciamo così, puoi portare con te soltanto una tra Giulia Michelini e Simona Cavallari: chi scegli?

No, vabbè… non puoi. Non ti risponderò mai perchè sono diplomatico. Diciamo che porterei qualcosa dell’una e qualcosa dell’altra.

Sei un paraxxlo!

Assolutamente si (ride, ndDM).

Di sicuro non porteresti Fabrizio Corona…

Sicuramente no. Però, in realtà, io non l’ho conosciuto per niente. Non ho girato con lui nemmeno una scena. L’ho incontrato una volta sul set ed è stato carino ma professionalmente non so nemmeno com’è lavorarci insieme.

Nella scorsa puntata, però, il ritorno del ‘catanese’ è stato accolto dalla squadra della Duomo con un “che faccia da caxxo!”. Sembrava una battuta particolarmente sentita. Quanto c’era di sentito e quanto di scritto?

(ride, ndDM) Vedendo la replica ho avuto la stessa impressione pure io e mi sono detto: “porca puxxana, non e’ che magari è troppo?”. Quando si diventa molto famosi non per essere attori ma per quello che si fa nella vita è molto difficile distaccare il personaggio dal ruolo che sta interpretando. E’ una gran pecca di tutti gli attori che si fanno conoscere un po’ troppo per questioni private. Quando vedi il catanese pensi subito a Fabrizio Corona ed è difficile  che non vengano in mente tutti i casini che ha fatto e i problemi che ha avuto.

Tornando a parlare di fiction scritte come si deve, hai recitato in Romanzo Criminale; se dovessi fare un confronto con Squadra Antimafia?


31
maggio

SIMONA CAVALLARI A DM: I PRODUTTORI ORMAI SCELGONO ATTORI IMPROVVISATI PER RISPARMIARE E FARE CLAMORE (FABRIZIO CORONA!)

Simona Cavallari (Claudia Mares) in Squadra Antimafia Palermo Oggi 3

Eccezionale. La fiction di Canale5 difficilmente riesce ad imporsi al grande pubblico, ma quando lo fa, lo fa come si deve. E’ il caso di Squadra Antimafia – Palermo Oggi che dopo un debutto quasi tiepido, si è affermata con la seconda serie per poi esplodere definitivamente nella terza, trasformandosi in breve tempo in fiction di culto del piccolo schermo nostrano. Non potevamo non fare quattro chiacchiere con il ‘boss’ della Duomo di Palermo: una riuscitissima Claudia Mares, interpretata da Simona Cavallari, più in forma che mai. Quando la contattiamo, ci risponde al telefono con fare molto ‘english’, motivo per cui le chiediamo subito “Sei una donna un po’ fredda?”

No, assolutamente.  E che ti devo dire…

Non so, magari ‘Ciao bestia’! (ridiamo, ndDM). Scherzi a parte,  cinematograficamente parlando cosa è cambiato nell’arco di tempo che va dalla Piovra del 1984 a Squadra Antimafia?

Nel cinema fondamentalmente sono cambiati i tempi, si girava con molta più calma. Credo sia una questione di soldi. E per lo stesso motivo ci sono tutti questi attori improvvisati che i produttori prendono per risparmiare e per fare clamore.

Il riferimento a Fabrizio Corona è puramente… voluto?

Ma magari a lui hanno dato pure un sacco di soldi. Spero di no (ride, ndDM). Che poi sul set è stato anche carino. In tv è un po’ arrogante ma umanamente non posso dire niente, è un bravo ragazzo. E’ la sua immagine che non mi piace. Era, tra l’altro, abbastanza tranquillo quando si presentava sul set.

Quando si presentava?!?

Si, a volte non si presentava.

Professionalmente come l’hai trovato?

Sul set era sempre a telefono. Ma lui fa bene. E’ chi lo chiama che non capisco perché lo faccia.

A proposito di artisti con i quali hai lavorato, chi ha segnato la tua carriera?

Si può ‘rubare’ da tutti. Michele Placido è una persona molto generosa: ho iniziato con lui in Pizza Connection e poi abbiamo fatto la Piovra insieme; non è un attore vanitoso, non ti ruba la scena. Altri due sono sicuramente Claudio Gioè (Ivan Di Meo in Squadra Antimafia, ndDM) e Giulia Michelini (Rosy Abate in Squadra Antimafia, ndDM). Sono due attori giovani ma pieni di talento e lavorando con loro si diventa più bravi. Con Giulia non ho mai discusso né litigato e pur essendo noi le due primedonne, eravamo le meno vanitose.

Chi è il più vanitoso?


31
maggio

INTERVISTA A SIMONA CAVALLARI. QUESTA SERA ALLE 17.30 SU DM.

Simona Cavallari

Il Vice Questore Claudia Mares arriva su DM.

Intervista a Simona Cavallari, questa sera, prima della penultima puntata di Squadra Antimafia Palermo Oggi 3, su DavideMaggio.it.

Per leggere l’intervista, clicca qui.