Scenografia



25
gennaio

FESTIVAL DI SANREMO 2016: FIORELLO SVELA LA SCENOGRAFIA

Il Tweet di Fiorello

Carlo Conti aveva detto che quest’anno il Festival di Sanremo sarebbe stato un grande mosaico, e infatti quasi quotidianamente sforna o fa sfornare i diversi pezzettini che comporranno il quadro finale. Dopo i cantanti in gara, il cast dei conduttori, l’elenco degli ospiti e quello delle canzoni già edite che saranno cantate nella terza serata, è arrivato il momento di scoprire la scenografia. A svelarla però è stato questa volta Fiorello, che ha postato una foto su Twitter.




27
luglio

BAKE OFF 2015: ECCO LE FOTO DEL NUOVO SET

Bake Off Italia 3 - Il Nuovo Set

I forni di Bake Off Italia stanno per riaprirsi, pronti ad accogliere dolci nuovi di zecca preparati dai concorrenti in gara. A settembre 2015 il primo talent show italiano dedicato alla pasticceria farà ritorno su Real Time per la terza volta, guidato nuovamente da Benedetta Parodi con la collaborazione dei giudici Clelia d’Onofrio e Ernst Knam.

Bake Off 2015 è girato a Villa Annoni di Cuggiono


13
marzo

DM LIVE24: 13 MARZO 2015. ECCO LA SCENOGRAFIA DE LA MACCHINA DELLA VERITA’ – SELVAGGIA DERUBATA

La Macchina della Verità - Torto o ragione

La Macchina della Verità - Torto o ragione

Selvaggia derubata

Serena ha scritto alle 16:11

Selvaggia Lucarelli vittima di un furto non perde l’ironia. Lo annuncia su Facebok: “Solidarietà ai ladri che mi hanno rubato la macchina stanotte. Tra pastiglie da cambiare, peli di Godzilla sparsi e avanzi di traslochi nel portabagagli che con ogni probabilità nascondono focolai d’ebola, hanno fatto un affarone. Tanto Salvini non lo voto lo stesso, stron*i”.

Monica Leofreddi mostra la scenografia

Su Twitter Monica Leofreddi mostra la scenografia de La Macchina della Verità, il nuovo show che prenderà il posto dei Dolci dopo il tiggì come vi abbiamo annunciato in anteprima giorni fa.

Dopo il salto l’immagine integrale:





30
gennaio

FESTIVAL DI SANREMO 2015: ECCO LA SCENOGRAFIA

Sanremo2015 - Scenografia

Sanremo2015 - Scenografia

Il Festival di Sanremo 2015 è alle porte e, giorno dopo giorno, vengono svelati tutti gli elementi che andranno a caratterizzare la kermesse presentata da Carlo Conti. Adesso è la volta della scenografia che quest’anno vede la firma di Ricccardo Bocchini.

Il palco rappresenterà un immenso fiore, una campanula tecnologica pronta a racchiudere orchestra, artisti, ospiti e presentatori: al centro ci sarà lo spazio riservato ai cantanti, ai lati invece le sezioni destinate all’orchestra (a sinistra quella sinfonica e a destra quella ritmica), alle spalle un grande ledwall curvilineo (una vera e propria “onda”) montato su dieci archi concavi che formano un sipario motorizzato. I tecnici inoltre potranno giocare con quindici diverse tipologie che cambiano l’impatto scenografico: questo permetterà di avere immagini e video in continua trasformazione.

Poi… la scritta “Sanremo 2015” sarà volumetrica e multicolore e sarà presente anche un altro sipario, di fronte a quello concavo del ledwall, che scenderà all’occorrenza. Infine la tanto temuta scala. Quest’anno sarà larga sei metri e potrà spostarsi su varie quote: infatti, attraverso un particolare meccanismo, i gradini si muoveranno pian piano fino ad unirsi gli uni e agli altri e permettere la discesa. A muoverla ci saranno due pistoni laterali in acciaio.


10
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2014: LA SCENOGRAFIA RAPPRESENTA UN PALAZZO DEL 700 (FOTO)

Festival di Sanremo 2014 scenografia

Festival di Sanremo 2014, la scenografia

La scenografia del Festival di Sanremo 2014, realizzata da Emanuela Trixie Zitkowsky, allude alla bellezza estetica del nostro Paese, al nostro straordinario patrimonio artistico e culturale e all’incuria che lo minaccia. È un sottile filo rosso che si snoderà lungo tutte e cinque le serate: quello della bellezza trascurata, della sua fragilità, dell’urgenza della sua salvaguardia. Sul palco dell’Ariston sarà rappresentato una sorta di palazzo italiano del Settecento solo apparentemente abbandonato, dove ancora abitano armonia, eleganza e ricordi di fasti lontani.

Festival di Sanremo 2014 – scenografia: parla l’ideatrice Emanuela Trixie Zitkowsky

“La Bellezza – spiega la scenografa – è il risultato di un compendio di armonie. Per Platone il bello è ciò che offre all’occhio e alla mente proporzione e armonia, ordine e misura, in modo che la varietà degli elementi si disponga in gradi e si componga in un tutto plasmato e ordinato. Per Aristotele gli elementi del bello sono: l’ordine, la proporzione, il limite; la fonte del bello è nel senso innato del ritmo e dell’armonia e nell’istinto d’imitazione, raffinato da due facoltà: vedere le cose con chiarezza e rappresentarsele con perfetta obiettività. È pertanto impossibile averne la formula scientifica, solo l’Arte ci può aiutare con le armonie architettoniche, pittoriche e scultoree”.

Festival di Sanremo 2014 – scenografia: foto

Il tema scenografico – continua Emanuela Trixie Zitkowskyinterpreta la bellezza di un ipotetico palazzo settecentesco italiano, un salone che ha vissuto il suo splendore passato, ma il tempo e l’incuria sono stati i suoi peggiori nemici. Nonostante i fasti siano ormai lontani l’armonia rimane preponderante e non viene offuscata dalle ingiurie. Si avviano i restauri e nelle belle speranze, sopra un ponteggio, alloggia l’orchestra e la musica torna a riecheggiare nella sala. Lo scalone monumentale non riceve più importanti ospiti da tempo e, come per incanto, ad aiutarlo dal pavimento sorge una nuova scala tutta di luce, che accoglie i nuovi ospiti e li accompagna al centro della sala attraverso la guida di un tappeto luminoso”.

Emanuela Trixie Zitkowsky: “il tempo non riesce a distruggere la bellezza”





29
novembre

FESTIVAL DI SANREMO 2014: LA SCENOGRAFIA

Festival di Sanremo 2014, scenografia (da Il Secolo XIX)

Un ritorno al passato, all’atmosfera lirica declinata in chiave moderna. Sul palcoscenico del Festival di Sanremo 2014 non ci saranno forme avveneristiche o macchine sceniche dalla parvenza aerospaziale: stavolta, la karmesse canora sarà ambientata in una scenografia più classica, ispirata all’eleganza dei tempi che furono. Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, confermati alla conduzione dello spettacolo, si muoveranno in una cornice teatrale, quasi scaligera, come svelano i bozzetti scelti dalla Rai per il Festival, pubblicati in anteprima dal Secolo XIX.

L’elaborazione grafica mostra un palcoscenico particolarmente ampio e profondo, più degli anni passati. Anche stavolta, per concedere spazio alla scena, verranno sottratte alcune file di poltrone (una decina, pare) alla platea. Il fondale sarà occupato da balconate che ospiteranno i componenti dell’orchestra, disposti anche in questa edizione sul palco e non più nella ‘buca’ adiacente ad esso. Al centro si nota uno spazio aperto e prospettico, dove dovrebbe estendersi la tradizionale scalinata d’ingresso.

Al riguardo, si attendono sorprese: lo scorso scorso anno, ricorderete, gli scenografi realizzarono una particolare scala a scomparsa, molto d’effetto. Sul lato sinistro della scenografia (guardando dalla platea) si trova un’altra scalinata, ma a chiocciola, ispirata per l’appunto alle linee classiche degli antichi teatri lirici. Anche in questo caso, si ipotizza un utilizzo particolare da parte dei conduttori e dei protagonisti della kermesse. Sulla destra, invece, è stata collocata una balconata riservata alla giuria.

Festival di Sanremo 2014: fatta la scenografia, si pensa ancora al cast


8
febbraio

SANREMO 2013: ECCO LA SCENOGRAFIA

Scenografia Sanremo 2013

Scenografia Sanremo 2013

Dopo tante indiscrezioni e rumors, finalmente scenografia fu. Il sobrio Festival di Sanremo 2013 ha deciso di puntare sulla semplicità per il primo palco allestito da una donna nella storia della kermesse canora: Francesca Montinaro, la scenografa di molte strutture legate agli spettacoli firmati da Fabio Fazio, da Che tempo che fa a Vieni via con me.

La realizzazione è ispirata al movimento delle mani e il palco si mostra un perfetto anello di congiunzione fra passato e futuro che scardina la raffinatezza e la sinuosità delle linee progettate da Gaetano Castelli nelle precedenti edizioni. Durante le cinque serate del Festival, dal 12 al 16 febbraio alle 20.30 su Rai1, una serie di macchine scenografiche molto avanzate permetteranno particolari effetti e suggestivi cambi di scena. La scala, l’incubo peggiore delle vallette della kermesse, è molto avveniristica e, stando a quanto rivela la stessa Montinaro, sarà “innovativa, diversa, antropomorfica, come a mimare il movimento delle mani, il modo di gesticolare”.

È stata lei a concepire “lo schermo immateriale“, un materiale tecnologico di sua scoperta che ha portato una forte espressività delle linee e dell’organizzazione della scena giocando sulle apparizioni e sparizioni dello spazio e reinventando il tutto come schermo di proiezione. Riuscirà la scenografia firmata da Montinaro a incorniciare egregiamente la competizione canora più importante d’Italia?


5
febbraio

SANREMO 2013: LA SCENOGRAFIA

Festival di Sanremo 2013-la scenografia

Dopo una ventina di edizioni alle spalle ed alcune delle trovate tecnologiche e strutturali più intuitive del piccolo schermo, come l’astronave dell’edizione 2010 targata Antonella Clerici, Gaetano Castelli abbandona le redini della scenografia del Festival di Sanremo per lasciar spazio ad un nuovo volto, la prima donna scenografa al Teatro Ariston: Francesca Montinaro.

Fedelissima dello squadrone di Fabio Fazio, per il quale ha già disegnato gli studi di Che tempo che fa, Vieni via con me e Quello che (non) ho, e realizzatrice anche della scenografia de Le Invasioni Barbariche, la Montinaro – stando alla foto del palco pubblicata da La Stampa – ha deciso di puntare sull’essenzialità: ledwall apribili e orchestra distribuita su due balconi mascherati con tulle, arricchiti da sofisticate soluzioni tecniche da scoprire di sera in sera.

Fabio Fazio, da parte sua, ha così commentato, nel corso della conferenza stampa di presentazione, la soluzione ideale per il confezionamento della giusta scenografia della kermesse canora: “La scenografia unisce passato e modernità, c’è una volontà forte, sempre di unire quello che apparentemente non può stare insieme. Io credo che questo sia uno dei mali del presente, quello di non unire due linguaggi diversi. Io credo che la televisione generalista ha questo compito: quello di cercare, pur parlando ad un numero maggiore di persone, di caricare il maggior numero di contenuti possibili su un vettore”. Riuscirà l’intuizione della Montinaro a non far rimpiangere la spettacolarità e il gioco di luci e ombre portato avanti da Castelli nel corso delle edizioni?