RAI Fiction



14
marzo

IL COMMISSARIO MONTALBANO: 4 NUOVI CASI PER LUCA ZINGARETTI DA QUESTA SERA SU RAI 1

Il Commissario Montalbano

Alle strategie lavorative e ai timori di legarsi troppo al personaggio, alla fine hanno prevalso nostalgia e voglia di divertirsi.  Dopo un vociferato abbandono, Luca Zingaretti è tornato sui suoi passi, vestendo nuovamente i panni de Il commissario Montalbano. Il personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri, dopo aver appassionato numerosi lettori ed essere riuscito nella storica impresa di conquistare pubblico e critica televisiva, è pronto a tornare con quattro nuovi episodi, in onda da questa sera alle 21.10 su Rai1.

La serie diretta come di consueto da Alberto Sironi vedrà ancora una volta protagonista il commissario più amato e popolare della tv, dalla personalità complessa e ricca di sfaccettature, in grado di accomunare in unica persona pregi e difetti tipici degli italiani. Nelle nuove avventure ambientate nell’assolata Vigatà, Salvo Montalbano, astuto e dotato di un vero e proprio fiuto nel ricomporre le tessere dei casi che di volta in volta è chiamato a risolvere, si ritroverà spesso a fare i conti con il “malessere” del tempo che passa. Un Montalbano un po’ diverso, cresciuto e più maturo, alle prese con gli effetti che l’età lascia e non solo sulla pelle.

A inaugurare il nuovo ciclo di quattro film sarà l’episodio intitolato Il campo del vasaio. Questa volta, il commissario Montalbano e la sua squadra dovranno fare i conti non solo con un omicidio dai risvolti misteriosi ma anche con la presenza di una donna conturbante, una presenza destinata a non rimanere nell’ombra; si tratta di Dolores Alfano, interpretata da Belen Rodriguez. Per la showgirl argentina protagonista involontaria di una movimentata conferenza stampa, messi da parte i ruoli da cinepanettone, si tratta della prima grande prova d’attrice.




10
febbraio

CACCIA AL RE, ROSSELLA E FUORICLASSE: ‘UNA LUNGA SERIE’ DI SUCCESSI PER RAI 1

Rossella

Il gran finale della fiction Rossella in onda questa sera, è l’occasione per tracciare un primo bilancio sull’andamento delle fiction di Rai1 in queste prime settimane del 2011. Un nuovo anno caratterizzato dalla serialità medio-lunga, che ha preso ormai stabilmente il posto delle miniserie in due puntate, da sempre presenti in grande quantità nel palinsesto della prima rete Rai. Dopo gli ottimi riscontri ottenuti con Terra ribelle e Paura d’amare, trasmesse in autunno, si continua a puntare su una tipologia d’offerta che sembra far contenti sia il pubblico che la stessa azienda. La serialità presenta infatti sicuri vantaggi, come ad esempio il contenimento dei costi di produzione, nonché la possibilità in caso di gradimento del pubblico di realizzarne un eventuale sequel. Due aspetti da non sottovalutare vista la crescente carenza di risorse economiche e di idee. E’ pur vero però, che se le prime puntate non funzionano, diventa piuttosto complicato arrivare  alla fine della serie. Questo non sembra certo un problema di Rai 1, anche quest’anno in grado d’intercettare appieno i gusti del proprio pubblico e portare a casa nuove serie di successo.

E’ il caso di Caccia al Re – La Narcotici, la serie conclusasi lo scorso martedì con ottimi riscontri. Dei risultati importanti quelli ottenuti da Michele Soavi che grazie all’impiego di un montaggio serrato e dinamico, e dei ritmi narrativi diversi rispetto a quelli tipici della prima rete Rai, è riuscito a realizzare un prodotto nuovo e distintivo. Nei sei episodi da circa 100 minuti l’uno, ogni vicenda è trattata senza falsi buonismi, raccontata in modo esplicito e realistico, a volte sin troppo crudo. Ci sono i buoni e ci sono i cattivi, ma la loro distinzione non è poi così netta. Ogni personaggio presenta varie sfaccettature caratteriali, a mano a mano approfondite con il dipanarsi delle vicende.

Le vicende del vicequestore romano Daniele Piazza, impegnato con la squadra Narcotici a catturare una banda di trafficanti, guidata dall’ottavo re di Roma, hanno un sapore diverso, che ci porta quasi a sperare in un rinnovvamento della fiction made in Italy. Un prodotto valido in grado di catturare una media di oltre 5.500.000 spettatori a puntata, con uno share medio del 20% (17.5% sul target commerciale), che potrebbe presto tornare con nuove vicende. La casa di produzione tedesca Beta, apprezzato il progetto, ha già messo un’opzione su una possibile seconda stagione da co-produrre con Rai Fiction.


9
gennaio

ROSSELLA: GABRIELLA PESSION APRE LA NUOVA STAGIONE DELLE FICTION RAI

Rossella

Rossella

Si riaprono le danze delle fiction Rai sulla prima rete pubblica. Ad aprire la nuova stagione questa sera alle 21.30 ci penserà Gabriella Pession, amatissimo volto di Rai1 già protagonista di Capri e Orgoglio, con Rossella, una produzione RaiFiction e Cattleya in sette puntate per la regia di Gianni Lepre.

La nuova fiction in costume dell’azienda pubblica è ambientata nel 1896 a Genova. Rossella Andrei è una giovane donna dell’alta società che decide, scontrandosi con il maschilismo dell’epoca, di abbandonare coraggiosamente il suo mondo alla ricerca della vera felicità, realizzandosi – non senza difficoltà, ingiustizie e discriminazioni – sia in ambito privato che professionale.

L’amore sarà di nuovo il collante di tutta la storia. “Lo spirito libero” Rossella incontrerà nel suo percorso due uomini che, nel bene e nel male, la aiuteranno in questo faticoso cambiamento: Giuliano Sallustio (Giuseppe Zeno), uno squattrinato ma spietato giornalista del quale Rossella si innamorerà perdutamente nonostante la sua “natura ambigua”; e il conte Riccardo Valeri (Danilo Brugia) che la salverà dalle delusioni riservatele dalle scelte incoscienti con Giuliano e la avvicinerà alla medicina riuscendo, nonostante i vari ostacoli (anche personali, tra cui l’accusa di un omicidio), a conquistare il suo cuore.

Dopo il salto la sinossi della prima puntata





5
gennaio

TUTTI PAZZI PER AMORE 3: RICKY MEMPHIS SARA’ IL FIDANZATO DI MARTINA STELLA NELLA FICTION DI RAI1. SCAMPATO IL RITORNO A DISTRETTO?

Tutti pazzi per amore 3

I rumors lo (ri)volevano protagonista dell’undicesima stagione di Distretto di Polizia, nei panni del “resuscitato” ispettore Mauro Belli ma i fan del polizesco di Canale5 pare dovranno rassegnarsi: questo ritorno non s’ha da fare. Come rivelato da Vanity Fair, infatti, nella prossima stagione televisiva Ricky Memphis entrerà nel cast della fiction di Rai1 Tutti pazzi per amore nel ruolo di Giampaolo, fidanzato dell’altra new entry della serie Martina Stella.

I nostalgici delle prime stagioni della fiction targata Taodue assisteranno ad una sorta di reunion con Carlotta Natoli: l’attrice, che in Tutti pazzi per amore interpreta Monica, ha partecipato alle prime edizioni di Distretto vestendo i panni della moglie di Giorgio Tirabassi. E non è detto che col passare delle puntate tra lei e Memphis non possa esserci un avvicinamento sentimentale

Le riprese di Tutti pazzi per amore 3 dovrebbero prendere il via a Roma a partire da febbraio in modo tale che la fiction possa essere in onda nell’inverno 2011. L’anno che è appena iniziato si presenta, dunque, denso di incombenze per il 42enne attore che vedremo protagonista anche come padre di uno degli studenti della versione televisiva di ”Notte prima degli esami” in onda a febbraio e nel ruolo di un prete in “Area Paradiso”, prossimamente sugli schermi di Canale5. Una serie di impegni che fanno supporre un rifiuto da parte dell’attore a prender parte alla undicesima stagione di Distretto di Polizia.


15
dicembre

LA NARCOTICI E IL CLAN DEI CASALESI: SULLA SCIA DI ROMANZO CRIMINALE, LA FICTION ITALIANA PUNTA SUL GENERE CRIME.

Ricky Memphis nel cast de La Narcotici

Lo avevamo scritto qualche settimana fa: Romanzo Criminale ha dato uno scossone al modo di intendere la fiction nel Belpaese. Troppo evidente la marcia in più rispetto agli altri prodotti seriali – a base di buonismo, personaggi edulcorati, nonni modello e amori travolgenti – per non essere preso come modello da seguire nella realizzazione di nuove storie. Sin troppo facile prevedere che, sulla scia della serie diretta da Stefano Sollima, il genere crime sarebbe stato la nuova gallina dalle uova d’oro.

In effetti si tratta di un genere che appassiona il pubblico italiano, come dimostrano l’alto riscontro ottenuto dai vari Ncis, Criminal Minds e C.S.I. ed i notevoli ascolti del canale tematico Fox Crime (il più visto tra quelli del gruppo Fox): argomentazioni che non potevano essere ignorate da colossi come Rai Fiction e Taodue, finalmente decise a cimentarsi nella realizzazione di produzioni autoctone di questo tipo.

Il progetto Rai è estremamente concreto: si tratta di La narcotici, una serie in quattro puntate (probabilmente in onda già a partire da gennaio 2011) che racconta le vicende di una banda di narcotrafficanti senza scrupoli, pronti a seminare sangue e terrore per le strade della Capitale. Presentata al Roma Fiction 2010, la serie presenta diversi punti in comune con Romanzo Criminale: dall’ambientazione al gergo (come in Romanzo Criminale anche il personaggio principale di questa banda, interpretato da Stefano Dionisi, si fa chiamare l’ottavo Re di Roma) alla cura nella sceneggiatura e la caratterizzazione dei personaggi. Il nome forte del cast è quello di Ricky Memphis, che dopo una vita da ispettore di polizia passa sull’altro lato della barricata.





13
dicembre

LE COSE CHE RESTANO: DA QUESTA SERA SU RAI1 LE VICENDE DELLA FAMIGLIA GIORDANI, SPECCHIO DELL’ITALIA ATTUALE.

Il cast de "Le cose che restano"

Un buon cast – spiaccano, tra gli altri i nomi di Claudio Santamaria, Paola Cortellesi, Ennio Fantastichini e Antonia Liskova – si mette al servizio di Gianluca Maria Tavarelli, un regista che ha sempre realizzato fiction di gran successo come Paolo Borsellino (38,7% di media) e Maria Montessori (29,5%), per realizzare un prodotto il cui titolo è ispirato a un verso di una poesia di Emily Dickinson.

Le cose che restano è una serie tv in quattro puntate che ha tutte le carte in regola per diventare il fiore all’occhiello tra le produzioni Rai fiction di questo autunno 2010. E’ una sorta di “terzo atto” di una saga iniziata con “La vita che verrà” e proseguita con “La meglio gioventù” (con la serie di Marco Tullio Giordana ha in comune sceneggiatori e produttore) che mette in luce la nuova vita di una famiglia borghese dell’Italia di oggi divisa da un tragico evento.

Con la morte, a seguito di un incidente stradale, del figlio minore inizia il nuovo percorso della famiglia Giordani: i tre fratelli Andrea, Nora e Nino perdono le certezze e la tranquillità che aveva caratterizzato la loro borghese esistenza. I protagonisti abbandonano la casa in cui hanno sempre vissuto e si confrontano con la durezza della vita quotidiana e con il disorientamento che, inevitabilmente, li colpisce dopo un lutto così importante. La “famiglia tradizionale”, rifugio sicuro e punto di riferimento di tutti (protagonisti compresi) si trasforma e da vita ad una “famiglia allargata”, specchio delle trasformazioni dell’Italia di oggi.


21
novembre

TUTTI I PADRI DI MARIA: LINO BANFI NON E’ PIU’ LIBERO MA SARA’ ANCORA NONNO NELLA FICTION DI RAI1 (CON LINO TOFFOLO E ORIETTA BERTI)

Lino Banfi

Lino Banfi in Tutti i padri di Maria

Tutto bene quel che finisce bene. Dopo le ultime polemiche a mezzo stampa con la Rai e in particolare con il Direttore di Rai1 Mauro Mazza, che lo voleva mandare in onda contro la corazzata Fazio-Saviano, Lino Banfi “il cannoncino” è stato accontentato e Tutti i padri di Maria, la nuova fiction di cui è protagonista (assieme a Lino Toffolo e Orietta Berti), verrà trasmessa questa sera e martedì su Rai1 (e non più lunedì come inizialmente previsto).

Prodotta da Fremantle Media e RaiFiction e diretta da Luca Manfredi, Tutti i padri di Maria è una commedia brillante dal lieto fine annunciato che mette in contrapposizione l’odio e l’amore, la felicità e il dolore. Lino Banfi, abbandonati definitivamente i panni di Nonno Libero (ci crediamo poco!), interpreta Franco Tricarico, rigido maresciallo pugliese (ormai in pensione e catapultato a Trieste) che si ritroverà suo malgrado a vivere assieme al suo “nemico per la pelle”, l’arzillo maestro di violino veneto Tino Pelegatti (interpretato da Lino Toffolo). I due, a causa di un contenzioso legale sulla casa, si ritroveranno a condividere molto più che le sole quattro mura di casa, a partire dal rapporto burrascoso con i rispettivi figli, Fausto e Renato.

E saranno proprio i due figli a portare un po’ di pepe, come se ce ne fosse bisogno, sulla loro convivenza forzata: tra una scaramuccia e l’altra saranno infatti costretti a preoccuparsi della nipotina Maria, lasciata sull’uscio di casa con un solo bigliettino in mano. “Ciao Nonno, sono Maria”: chi sarà il nonno tra i due?


25
ottobre

IL SORTEGGIO: BEPPE FIORELLO E’ UN OPERAIO FIAT NEL FILM TV DI RAI1

Il sorteggio

"Il sorteggio": Beppe Fiorello

Mai come in questo periodo calza a pennello. In una fase non proprio rosea per la Fiat, il cui attuale AD Sergio Marchionne è in rotta di collisione con i sindacati (Fiom CGIL in testa) e gli operai degli stabilimenti di Pomigliano, Melfi, Termini Imerese e Mirafiori, Rai1 scende in campo questa sera con Il Sorteggio, film tv ambientato proprio a Fiat Mirafiori, che farà da contorno ad un intreccio storico politico al cui cardine vi sarà, seppur involontarimente, un operaio torinese dell’azienda automobilistica.

Tonino Barone, interpretato dal “campione d’ascolti” Beppe Fiorello, “uomo qualunque e senza qualità” e operaio presso la fabbrica di Mirafiori è stato scelto come giurato popolare nel processo al nucleo storico delle Brigate Rosse. Siamo nel 1977, in tutta la Penisola e in particolar modo a Torino si respira un clima di paura e terrore: per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale, a 46 imputati facenti parte delle Brigate Rosse viene contestato il “reato di costituzione di banda armata finalizzata al sovvertimento violento dell’ordine democratico e delle sue istituzioni”. Un processo complesso (tanti i cittadini che, per paura, rifiutarono il ruolo di giurato popolare) che culminerà con il rapimento di Aldo Moro e che verrà ricordato per l’attentato al Presidente dell’Ordine degli Avvocati del Piemonte Fulvio Croce.

Tonino, in un primo momento non cosciente del rischio a cui si sta per esporre, pur di prendere un periodo di pausa dal duro lavoro in fabbrica, è disposto ad accettare volentieri l’”incarico” offertogli dallo Stato. Ma il pericolo è alle porte e Tonino si ritroverà di fronte ad una scelta che richiederà non poco coraggio.