RAI Fiction



16
ottobre

VIOLETTA: AMORE E PASSIONE TRA VITTORIA PUCCINI E RODRIGO DIAZ QUESTA SERA E DOMANI SU RAI1

Vittoria Puccini e Rodrigo Diaz in Violetta

Nei tre anni e mezzo di mia direzione è l’opera più bella che abbiamo prodotto. Queste le dichiarazioni entusiastiche di Fabrizio Del Noce su Violetta, la miniserie in due puntate con protagonista Vittoria Puccini, in onda oggi e domani in prima serata su Rai1. Il direttore di Rai Fiction sembra puntare molto sul buon esito della coproduzione Magnolia Fiction e Beta Film, il cui soggetto e la sceneggiatura portano la firma di Sandro Petraglia, storico sceneggiatore di pellicole di successo come La meglio gioventù e Romanzo Criminale, e di serie tv record d’ascolti come La Piovra e Perlasca.

La fiction diretta da Antonio Frazzi, si ispira al celebre romanzo La Signora delle Camelie di Alexandre Dumas (figlio), opera narrativa da cui Giuseppe Verdi trasse ispirazione per la sua La Traviata. Nel cast, oltre a Vittoria Puccini nei panni di Violetta Valery, l’argentino Rodrigo Guirao Diaz, reduce dal successo di Terra Ribelle, nel ruolo di Alfredo, Andrea Giordana nelle vesti del Duca di Sagrado, e l’ex commissario (di) Rex, Tobias Moretti nella parte di Antonio Caleffi.

Siamo a Milano. E’ il 1848. Alfredo Germont, giovane attraente studente di legge, animato da una forte passione civile e impegnato nella lotta contro gli austriaci, si innamora di Violetta Valery, una giovane e disillusa ragazza che, in pieno ottocento, per sfuggire ad un’infanzia povera e piena di privazioni, trova il suo riscatto “concedendo le sue grazie” a ricchi amanti ammaliati dalla sua straordinaria bellezza. Una donna di facili costumi, bella e spregiudicata, che grazie ad Alfredo conosce per la prima volta l’amore vero. Li travolge una grande passione, dolce e violenta, ma il loro è un amore fragile, minacciato dalle convenzioni sociali, dalla guerra che incombe e dalla tisi, la terribile malattia che porterà Violetta ad una morte precoce.




15
ottobre

IL SIGNORE DELLA TRUFFA TORNERA’ A COLPIRE?

Gigi Proietti ne Il Signore della Truffa

Gigi Proietti potrebbe tornare a rivestire i panni dell’imbroglione in un eventuale sequel della miniserie Il Signore della Truffa. Non vi è ancora nulla di certo, ma l’attore, in una recente intervista rilasciata al quotidiano Il Tempo, ha dichiarato di essersi sentito perfettamente a suo agio nell’interpretare il truffatore Federico Sinacori.

“Il ruolo di questa fiction mi è piaciuto subito: era già teatrale nella sua realtà di trasformista in bilico fra divertimento e malinconia. È andata molto bene e si parla di un eventuale sequel”

Andata in onda lunedì 3 e martedì 4 ottobre su Rai1, la miniserie ha portato a casa una media di 5.134.000 spettatori e uno share del 19.80%. Risultati ben lontani dai fasti ottenuti ai tempi de Il Maresciallo Rocca – quando si sintonizzavano davanti al piccolo schermo oltre 12 milioni di italiani per seguire le avventure di Giovanni e della sua amata Margherita – ma piuttosto buoni per l’attuale realtà televisiva, nella quale sfiorare un 20% di share, può essere considerato un successo. 


13
ottobre

FICTION RAI: IL CDA BOCCIA LA FICTION DI BARBARESCHI E RADDOPPIA MONTALBANO. PER DEL NOCE GLI ASCOLTI CALANTI RISENTONO DELLA ‘CRISI’ DI RAI1

Il Commissario Montalbano

L’autunno della Rai sembrerebbe meno nero del previsto. Almeno stando a quanto sostenuto nel corso dell’audizione nel CdA Rai dall’amministratore delegato della Sipra, Aldo Reali. L’andamento della raccolta pubblicitaria a settembre risulta positivo così come la tendenza per ottobre. In base a questi dati la Sipra ritiene di rispettare l’obiettivo di una raccolta di 980 milioni di euro per il 2011, rivista a ribasso a giugno rispetto alla previsione di 1 miliardo e 50 milioni fissata nel corso della gestione dell’ex direttore generale Mauro Masi.

Nel corso della riunione è stato inoltre approvato l’aggiornamento del piano fiction 2011. Con l’astensione di Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, il CdA ha bocciato la realizzazione della fiction L’Olimpiade nascosta. La miniserie con protagonisti Cristina Capotondi e Alessandro Roja (il Dandi di Romanzo Criminale), prodotta dalla Casanova Entertainment di Luca Barbareschi, sarebbe dovuta andare in onda su Rai1 nel 2012. A riguardo, il consigliere Rizzo Nervo ha fatto notare la presenza in magazzino di ben tre fiction (Tutta la musica del cuore, Il sogno del maratoneta, Il mio amico Walter ndDM)  prodotte dalla Casanova, e di un’altra serie in produzione (Bentornato Nero Wolfe ndDM), non capendo dunque la necessità di produrre un’ulteriore fiction con la società di Barbareschi. In realtà in magazzino ci dovrebbe essere anche un’altra serie tv della Casanova, ovvero Zodiaco – Il libro perduto, sequel della serie Zodiaco, andata in onda su Rai2 nel gennaio del 2008.

Per il resto, l’aggiornamento del piano di produzione illustrato dal direttore di Rai Fiction, Fabrizio Del Noce, ha visto sostanzialmente tre novità. Saranno 4 e non più 2, i nuovi episodi de Il Commissario Montalbano, la serie con Luca Zingaretti, recentemente acquisita in toto dalla Bbc. Sono stati confermati  tutti e 6 gli episodi della fiction di Pupi Avati, Un Matrimonio (non più quindi due episodi nel 2011 e quattro nel 2012). E’ stata infine inserita nel piano di produzione la realizzazione della serie K2, sulla quale contiamo di darvi presto maggiori dettagli. 





11
ottobre

E INTANTO LUX VIDE NON SBAGLIA UNA FICTION

Cenerentola

Sarà l’intercessione di alcuni dei tanti santi che da sempre contraddistinguono le loro produzioni, o magari la voglia da parte degli spettatori di affidarsi, in un periodo di crisi e difficoltà generale, a fiction familiari e rassicuranti. Sta di fatto che Lux Vide, casa di produzione fondata da Ettore Bernabei, non sbaglia mai un colpo, ed è pronta a chiudere il 2011 con un bilancio assolutamente positivo.

Un anno aperto con il successo di Atelier Fontana – Le sorelle della moda,  la miniserie Rai interpretata da Anna Valle, Alessandra Mastronardi e Federica De Cola (7.986.929 telespettatori,  27,94% di share), proseguito poi con gli ottimi riscontri di pubblico di Un passo dal cielo (5.933.000 spettatori, 23.22% di share), la fiction con protagonista Terence Hill nei panni di una guardia forestale di un piccolo paese sulle Dolomiti. L’attore, a primavera impegnato sul set della seconda stagione della serie, condivide con Lux Vide, anche il decennale successo di Don Matteo, attualmente in onda al giovedì sera su Rai1, con medie d’ascolti superiori ai 6 milioni di spettatori e al 26% di share.

Le fiction di casa Bernabei sembrano dunque essere le uniche a non risentire del generale calo d’ascolti che ha colpito il piccolo schermo, costretto a fare i conti con un pubblico sempre più distratto, e a convivere con il continuo moltiplicarsi delle offerte televisive del digitale terrestre e del satellite. Accomunate da storie e linguaggi adatti a tutta la famiglia, spesso infarcite di un’eccessiva valenza morale, si rivelano puntualmente molto apprezzate dai telespettatori. Ed è proprio su questo filone vincente che la società, ora in mano a Luca e Matilde Bernabei, intende proseguire il fortunato sodalizio con la tv di Stato.


9
ottobre

IL GENERALE DELLA ROVERE: SU RAI1 RIVIVE L’ANTI-EROE DI MONTANELLI

Il Generale della Rovere

Genova 1944. Durante il secondo conflitto mondiale, il giocatore d’azzardo Giovanni Bertone, vive di truffe sfruttando il dolore di chi ha vissuto la cattura di un parente o una persona cara da parte dell’esercito tedesco. I suoi traffici non passano inosservati nella città. Al comando tedesco il Colonnello Muller lascia correre il tutto, solo perché impegnato a risolvere un problema molto più grave: il Generale della Rovere, in contatto con i partigiani per cercare di risollevare le sorti del paese dopo l’armistizio, è stato ucciso per sbaglio.

Un giorno però, Bertone viene denunciato da due donne che stava cercando di truffare. Messo sotto torchio da Muller, fa sfoggio di tutte le sue abilità istrioniche per fingersi innocente, dando vita ad uno spettacolo davvero credibile. Bertone è un imbroglione nato, ed è esattamente quello che Muller sta cercando, ovvero qualcuno che si finga il Generale Della Rovere e che faccia da esca per trattare coi partigiani. L’uomo si ritrova così di colpo a vivere nell’orrore del carcere, tra i detenuti torturati dalla Gestapo. La dura convivenza gli darà modo di riflettere sulla propria esistenza e sulle sue scelte di vita, portandolo presto a tramutarsi in un coraggioso “uomo d’onore”.

Questa la trama de Il Generale della Rovere, la miniserie in due puntate diretta da Carlo Carlei, con protagonista Pierfrancesco Favino, in onda questa sera e domani su Rai1. Un’appassionante vicenda tratta dall’omonimo romanzo di Indro Montanelli, resa ancor più celebre dall’indimenticabile film di Roberto  Rossellini con protagonista Vittorio De Sica.





4
ottobre

E’ GIGI PROIETTI IL SIGNORE DELLA FICTION!

Il Signore della Truffa

Nell’immaginario collettivo rimarrà sempre Il Maresciallo Rocca, ma nel corso di oltre cinquant’anni di carriera, divisi con successo tra cinema, teatro e tv, tanti sono stati i ruoli in cui abbiamo potuto ammirare la simpatia e il carisma di Gigi Proietti. Che vesta i panni di un avvocato o quelli di un veterinario, che reciti la parte di un frate o di un ristoratore, l’attore romano dimostra puntualmente di essere uno tra i più validi e poliedrici artisti italiani. L’ennesima conferma arriva dalla miniserie in due puntate Il signore della truffa, il cui primo episodio è andato in onda ieri sera su Rai1 con un ottimo riscontro di pubblico (qui i dati).

La fiction si affida con successo alle indiscusse doti di mattatore di Proietti, perfetto nelle vesti di Federico Sinacori, un abile e incallito truffatore dalla battuta sempre pronta ma, allo stesso tempo, uomo accorto e riflessivo. Un “criminale malinconico”, tormentato dalla sua indole d’imbroglione e i sensi di colpa per un passato che inizia inevitabilmente a tornare a galla. Un personaggio il cui carattere presenta diverse sfaccettature, lontano dunque dai soliti protagonisti della fiction italiana, spesso privi di qualsivoglia spessore e caratterizzazione.

Proietti, da interprete consumato qual è, riesce a reggere l’intera miniserie, la cui trama pur muovendosi sui binari collaudati della serialità made in Italy, prova a dare qualcosa in più al telespettatore. Tra le righe della commedia per tutta la famiglia, traspare, infatti, un accenno all’attuale realtà del nostro Paese, sempre più caratterizzata da un clima d’incertezza. Un’incertezza che spinge i vicini di casa, truffati e sopratutto spaventati dall’idea di finire su una strada, a trasformarsi in un’agguerrita banda di truffatori. Venuta meno la tutela delle forze dell’ordine, sempre più lontane dai cittadini, sembra non resti altro che farsi giustizia da sè, e infrangere a propria volta la legge. 


3
ottobre

GIGI PROIETTI E’ IL SIGNORE DELLA TRUFFA. DA QUESTA SERA SU RAI1

Gigi Proietti ne Il Signore della Truffa

Da santo a truffatore. E’ questo il curioso destino televisivo di Gigi Proietti che smessi gli abiti di San Filippo Neri in Preferisco il Paradiso, è pronto ad interpretare il ruolo di un truffatore di lungo corso ne Il Signore della truffa. La nuova miniserie in due puntate in onda questa sera e domani alle 21,10 su Rai1, racconterà le avventure di Federico Sinacori, un uomo affascinante e dal piglio deciso, che nel corso della propria esistenza ha assunto le più svariate identità.

Attualmente, a Verbania, città dove si è ritirato a vivere in un condominio, i vicini di casa lo conoscono come Nicola Persico, un Generale della Finanza in pensione. La sua vita è fatta di lezioni di ballo, qualche conquista tra le vicine di casa e l’immancabile branzino freschissimo che consuma rigorosamente da solo, accompagnato da immortali arie d’opera.

Il caso vuole che tutti gli inquilini del palazzo in cui abita siano stati vittime di una complicata truffa, che di fatto li espropria dei loro appartamenti, a meno che non saldino entro un mese l’esorbitante debito contratto con una finanziaria. Sinacori, chiamato in causa dai condomini, per il suo passato da ex finanziere, dopo alcuni tentennamenti, accetta di aiutare i vicini di casa e di rispolverare le sue abilità di ladro, colpendo i truffatori con trappole ad hoc architettate con la complicità dei condomini. Dopo l’iniziale stupore, infatti, la paura di perdere casa e la voglia di farla pagare ai malfattori, fa sì che tutti gli abitanti del palazzo si trasformino in un’agguerrita banda di truffatori.


26
settembre

TIBERIO MITRI, IL CAMPIONE E LA MISS: MARTINA STELLA E LUCA ARGENTERO NELLA NUOVA FICTION DI RAI1

Tiberio Mitri, il Campione e la Miss

Arriva questa sera su Rai1, Tiberio Mitri: Il Campione e la Miss, l’attesa fiction incentrata sulla vita del noto pugile triestino degli anni Cinquanta. Annunciata per lo scorso mese di marzo, la miniserie  fu sospesa a poche ore dalla messa in onda per via del ricorso al tribunale fatto dal nipote di Mitri, che ne aveva chiesto la sospensione, accusando i produttori di violazione di diritti d’immagine e d’autore. Dopo aver vinto in una prima fase, lo scorso 29 maggio, il Tribunale ha però ribaltato la situazione, dando ragione alla Cristaldi Pictures, casa produttrice della fiction che vede protagonisti Luca Argentero nei panni del pugile e Martina Stella, in quelli di Fulvia Franco, Miss Italia 1948.

La miniserie in due puntate diretta da Angelo Longoni, narra l’ascesa e la disfatta del grande pugile, più volte campione italiano ed europeo dei pesi medi. Un vero e proprio idolo, che oltre ad affascinare sul ring, grazie al suo “viso d’angelo” fece innamorare l’Italia intera. La sua vita s’incrociò con quella della bella Fulvia Franco, dando origine a una delle prime coppie di “divi” del Belpaese. Sono gli anni in cui si va ad affermare la cultura di massa, che grazie al diffondersi della stampa, della radio e della televisione ingigantisce ancor più la ‘portata’ dei due personaggi.

Entrambi di origine triestina, sono animati dagli stessi sogni di gloria che li porteranno a infrangere le convenzioni e i ruoli sociali del tempo e, con gli anni, a rimanere travolti da un’inevitabile parabola discendente. Dopo un primo trasferimento da Trieste a Roma, per assecondare le aspirazioni cinematografiche della giovane moglie, i due cercano maggiori fortune in America.