RAI



31
dicembre

UN’ANTEPRIMA DM… PER AUGURARVI UN 2008… SPETTACOLARE!

Capodanno 2008 RAI @ Davide Maggio .it

Probabilmente sono riuscito a trovare un’idea originale per portare a tutti i lettori di DM (commentatori e non) i miei più cari auguri per l’anno che tra 24 ore esatte farà il suo debutto!

Avrei potuto perdermi in tante parole, avrei potuto elencare gli obiettivi raggiunti in un anno di attività, avrei potuto condividere con Voi alcune grandi soddisfazioni personali e altrettante delusioni professionali, avrei potuto riportarVi dei messaggi augurali che ho ricevuto da alcune celebrità del piccolo schermo ma forse non era il caso…

Per rimanere in linea con quella che è diventata la prerogativa di questo blog che Lele, affezionato et stimato DMReader, definisce come ”le uniche pagine in cui la tv… la si guarda da dietro“, ho pensato di mostrarvi ciò che domani sera a mezzanotte in punto comparirà sugli schermi di Rai1.

Un modo come un altro per farVi arrivare il mio G R A Z I E.

Un grazie che sento di doverVi dire perchè avrei potuto scrivere nella migliore maniera possibile, avrei potuto riportare tutte le anteprime di questo mondo, avrei potuto fare la migliore critica televisiva del pianeta ma senza i 5.000.312 lettori unici di questo blog, DM sarebbe rimasto… un sito qualunque.

Per questo… che arrivino a TUTTI VOI i miei più cari auguri per un 2008… SPETTACOLARE!




10
dicembre

UN NATALE… SPERIMENTALE!

Programmi Sperimentali @ Davide Maggio .it

Non si possono accontentare tutti” non è soltanto un modo di dire ma una realtà. Come è una realtà l’incontentabilità del telespettatore nostrano.

 Tornano programmi storici tanto desiderati ma non si approva la nuova formula; vengono realizzate produzione nuove di zecca ma se ne potevano realizzare altre; ne vengono prodotte altre ma durano troppo poco tempo.

E’ questo il quadro che è venuto dai “telelettori” di DM che hanno commentato gli ormai innumerevoli post in cui si discuteva di ritorni eccellenti e di partenze inaspettate.

In realtà ritengo che le strenne 2007 siano state organizzate tanto da Rai quanto da Mediaset nel miglior modo possibile. Si è scelto di utilizzare la pausa tra i due periodi di garanzia per fare ciò che in realtà sarebbe opportuno fare sempre ma che, negli ultimi tempi non è stato fatto : sperimentare.

E probabilmente la sperimentazione del Biscione risulta ancora più evidente poichè arriva repentinamente (quanto meno agli occhi del telespettatore) dopo quello che ho definito un torpore produttivo che sembrava aver cristallizzato il CPTV di Cologno Monzese.

Un fermento, quello di questo periodo, che dovrebbe essere accolto con la più totale positività per 2 motivi fondamentali. In primo luogo per la varietà di scelta che il telespettatore avrà a disposizione e, in secondo luogo, per la consapevolezza che sarà proprio la risposta del pubblico a determinare le produzioni che caratterizzeranno i palinsesti primaverili.

Non deve, dunque, spaventare la brevità di alcune produzioni tanto attese o particolarmente gradite. Si tratta, in questo caso, di una brevità intelligente che, proprio grazie al telespettatore, potrebbe esser destinata ad un futuro tutt’altro che fugace.

Un ruolo attivo ma forse inconsapevole, dunque, quello di chi schiaccia i tasti del telecomando durante le festività.

A parte il già trasmesso Scappati con la Cassa, si inizia quest’oggi con 1 Contro 100 (Canale5, 18.50) e La Ruota della Fortuna (Italia1, 20.30); si prosegue domenica alle 20.30 su Canale5 con Passaparola e poi ancora, nel corso del mese, con Chi Fermerà la Musica (RaiUno, 16 dicembre alle 21.10), Canta e Vinci (Italia1, 18 dicembre alle 21.00) e tante tante altre novità, anche nei primi mesi dell’anno entrante, che presto vedremo insieme.

Ci saranno Bionde, Principi, Macchine della Verità, Stipendi Vinti e chissà che non possa esserci anche… IL FANTASMA!


6
dicembre

RAI : I PALINSESTI DEL PRIMO TRIMESTRE 2008

Rai, palinsesti gennaio marzo 2008 @ Davide Maggio .it

Per par condicio, andiamo a vedere anche le novità Made in Rai che si presentano, quanto meno sulla carta, maggiori rispetto a quelle della concorrente Mediaset.

La necessità di porre un freno all’avanzata di Mediaset, che ha battuto la tv di Stato nel primo periodo di garanzia nonostante le “cartucce Celentano e Benigni”, ha con ogni probabilità determinato questa “succulenza di news” per le emittenti di Viale Mazzini.

Diamo un veloce sguardo alle new entry per poi rendere disponibili i documenti integrali da “consultare e conservare”.

Partendo dalla prima serata, l’ammiraglia della televisione di Stato vedrà 3 nuovi programmi di intrattenimento. Il venerdi toccherà a Milly Carlucci e il suo Bon Ton che cederà successivamente il testimone ai Raccomandati di Carlo Conti; il sabato sarà la volta di Anni e Anni al quale seguirà Lista di Nozze.

Lunedi 11 febbraio sarà anche la volta di uno speciale in prime time di Porta a Porta pensato, probabilmente, per compensare la riduzione delle puntate, nei primi mesi dell’anno, dello show di Bruno Vespa (da 4 a 3) per far posto a Tutto Dante di Roberto Benigni che occuperà la seconda serata del giovedi.

In access prime time staffetta tra I Soliti Ignoti e Affari Tuoi.

Qualche novità è presente in day time. Oltre al ritorno di Incantesimo, il sabato pomeriggio debutterà Week End con Elisa Isoardi che guiderà i telespettatori nell’organizzazione del sabato e della domenica.

Passando alla seconda rete, 4 sono le novità principali.

Per scoprire le novità di RaiDue e RaiTre e per scaricare i palinsesti completi,





4
dicembre

RAI MILANO MECENATE. IL FUTURO. ADESSO.

Rai Mecenate @ Davide Maggio .it

E’ iniziata, senza che se ne capisca il perchè, una campagna pubblicitaria che reclamizza il nuovo fantasmagorico CPTV Rai di Via Mecenate a Milano.

In realtà si tratta di un piccolo evento.

Sino a non molto tempo fa, infatti, televisivamente parlando, esistavano dei “cartelli mentali” secondo cui Milano era “dominata” dal Biscione e Roma era tutta appannaggio di Mamma Rai.

Probabilmente tutto questo era dovuto a scelte aziendali per alcuni aspetti obbligate poichè legate alla sede delle aziende televisive di cui parliamo.

Ma ultimamente c’è stata un’inversione di tendenza dovuta all’acquisito potere di alcuni personaggi che, grazie ai successi realizzati, sono riusciti a portare nelle proprie città di residenza le relative produzioni televisive.

Se, però, la “romanizzazione” delle produzioni Mediaset non trova il mio favore poichè ha fatto perdere, a mio parere, quella vitalità che un tempo caratterizzava gli studi di Cologno che hanno ceduto il posto ai poco televisivi teatri di Cinecittà,  la “milanesizzazione della RAI” è, al contrario, un piccolo evento degno di nota.

Non si è infatti scelto, infatti, di trasportare semplicemente una produzione dalla capitale nel capoluogo lombardo per i ristretti interessi di pochi ma si è deciso di rivoluzionare ed adeguare tecnologicamente un Centro di Produzione secondario che se prima affiancava gli altri poli televisivi milanesi della nostra televisione pubblica, adesso è destinato ad assumere un ruolo di primo piano.

Un progetto che è arrivato, per quanto mi riguarda, come un premio per i prodotti di successo e probabilmente di qualità realizzati lontano da… casa (viale Mazzini, Roma).

E credo che il merito sia semplicemente di tre persone.

In primis Antonio Marano, probabilmente l’unico direttore che è riuscito a gestire una rete Rai dalla città della Madonnina, lontano dunque dai poteri forti della TV di Stato. Un direttore che, grazie alla propria presenza, ha quasi decuplicato le ore di messa in onda dai CPTV di Milano.

Segue Giorgio Gori che, con la Sua Magnolia, è riuscito a caratterizzare molte delle produzioni Rai made in Milan.

Dulcis in fundo Simona Ventura che, piaccia o no, ha elevato la qualità e la ricercatezza di alcuni programmi che, altrimenti, avrebbero avuto un destino decisamente differente.

3 persone deteminanti per l’espansione e l’innovazione tecnologica di un centro di produzione decisamente singolare.

Sorto infatti sulle “rovine” dell’ex complesso industriale delle Officine Caproni, “via Mecenate 76″ si presenta attualmente come una specie di “fabbrica dello spettacolo” in cui, oltre al CPTV Rai, sono presenti tante altre aziende e numerosi altri set che hanno conservato la suggestiva archeologia industriale che ha caratterizzato il plesso negli anni passati.

Certo, dispiace che studi storici come quelli della Fiera in cui partirono i primi programmi televisivi italiani siano stati abbattuti (personalmente li avrei trasformati in un museo della TV) ma è altrettanto vero che The Show Must Go On…

La “situazione milanese” della Rai è attualmente quella che segue ma sono certo che con 7.500 Mq nel solo Centro di Produzione di via Mecenate avremo modo di apprezzare ben altre produzioni.

MECENATE 1 – (L’Isola dei Famosi) – Superficie: 818,18 metri quadrati; Capienza pubblico: 572 persone; 10 telecamere

MECENATE 2 – MECENATE 3 – (Quelli che…, Confronti, Artù) Superficie: 645.37 metri quadrati; Capienza pubblico: 448 persone; 12 telecamere – 1 radiocamera

STUDIO TELEPROMOZIONI – Superficie: 460, 24 metri quadrati

SEMPIONE TV1 – Superficie: 76.80 metri quadrati; 3 telecamere

SEMPIONE TV2 - (L’Italia sul 2, Regioni, Sabato Sprint, Domenica Sportiva) Superficie: 300 metri quadrati; Capienza pubblico: 90 persone; 6 telecamere

SEMPIONE TV3 – (XII Round, Glob, Tv Talk, Che tempo che fa) Superficie: 600 metri quadrati; Capienza pubblico: 180 persone; 11 telecamere

SEMPIONE TV4 – (Tgr Lombardia, Tg3 h.12.00, Pianeta Economia, Tg2.it) Superficie: 253 metri quadrati; Capienza pubblico: 20 persone; 4 telecamere

SEMPIONE TV5 VIRTUAL SET – (Consumi & Consumi; Pit Lane, Numero 1, I nostri soldi, Champions League, Palcoscenico, Sportabilia) Superficie: 76.50 metri quadrati; 3 telecamere

Per ulteriori dettagli sul nuovo CPTV di Via Mecenate, leggete qui


7
novembre

LA TV CHE NON C’E’ PIU’

Stracult @ Davide Maggio .it

L’eccellente collaboratore di DM, Avanguard, ha come saprete un bellissimo blog sugli anni 80, Stracult.

Ebbene, su Stracult ogni giovedi c’è un divertente gioco Quiz80 che invita i lettori a “smascherare”, tramite alcuni indizi, un personaggio dell’epoca che si cela dietro un sorriso.

 L’ultima ”puntata” del gioco è stata vinta dal sottoscritto che ha richiesto ad Avanguard un post che confrontasse le offerte televisive degli anni 80 di Rai e Mediaset.

Il premio del gioco consiste, infatti, nella richiesta di un “post a piacere” e poichè ogni lunedi su DM ci occupiamo della storia della tv commerciale con La Grande Avventura, un confronto con la tv di Stato di quegli stessi anni mi pareva d’obbligo.

Il risultato è stato questo…

Difficile tracciare un bilancio dell’attività dei due maggiori network televisivi in quel periodo. Escludendo film, telefilm stranieri e cartoni animati che non sono oggetto di questa sorta di analisi casareccia, possiamo dire che le produzioni televisive non erano vittima di ansie da share o frutto di uno schema quasi inviolabile come invece avviene oggi. Perchè oggi la televisione è suddivisa in fasce ed è dominata da stereotipi, dai quali pare impossibile uscire. I quiz devono andare in onda sempre e comunque nella fascia preserale, le soap obbligatoriamente nel primo pomeriggio (tranne qualche raro caso), le fiction nei primi giorni della settimana, i programmi dedicati alla natura la domenica mattina e così via. S’è persa la libertà di proporre un palinsesto alternativo che permetta realmente al telespettatore di scegliere.

Una continua ed insopportabile sovvrapposizione che toglie continuamente al telespettatore la possibilità di scegliere e lo spinge nei casi più “disperati” a rivolgersi a sistemi di videoregistrazione.

Negli anni 80 invece tutto, anche in tv, era una continua scoperta. E’ giusto dire però che quest’effetto novità è arrivato con l’avvento delle Reti Fininvest perchè fino a quel momento la Rai aveva sempre e solo puntato su una certa austerity: informazione, intrattenimento, divertimento ma sempre con una sostanziale attenzione allo spirito educativo e culturale che la televisione di Stato doveva necessariamente avere.

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3
novembre

STRENNE 2007 e GENNAIO 2008 : LE NOVITA’ di RAI E MEDIASET

Palinsesti Strenne 2007 - Gennaio 2008 @ Davide Maggio .it

In questi giorni sono state rese note dalle concessionarie di pubblicità di Rai e Mediaset (rispettivamente Sipra e Publitalia 80) le novità delle Strenne 2007 (dicembre) e di Gennaio 2008 delle principali emittenti nazionali.

Visto l’interesse che l’argomento suscita sempre nei lettori di DM, pubblico i relativi documenti con i palinsesti dei periodi indicati riservandomi un commento più approfondito solo quando sarà data operatività alle annunciate novità.

Succede con frequenza, se non con regolarità, infatti, che i palinsesti subiscano variazioni sulla base di decisioni aziendali last minute.

Oltre a questo, in relazione ad alcuni programmi, credo di potervi fornire delle piccole ma interessanti anticipazioni che nei documenti che vedrete non compaiono, proprio per i motivi innanzi spiegati.

Per il momento, iniziate a dare un’occhiata e a esprimere i primi commenti.


29
ottobre

GUERRA E PACE? UN MEZZO FLOP!

Guerra e Pace @ Davide Maggio .it

Le attività di DM iniziano a tornare alla normalità…

Una prima considerazione da condividere con Voi riguarda quello che doveva essere un evento televisivo eclatante.

Sostenuto da un battage pubblicitario pressante che ha coinvolto persino internet oltre ai canali tradizionali, Guerra e Pace è stato annunciato come “qualosa di difficilmente ripetibile” nel breve periodo sul piccolo schermo.

Un countdown mediatico scandiva i giorni mancanti al debutto di questo prodotto straordinario. Questo era, quanto meno, ciò che pensava la RAI.

Eppure, sin dalla pubblicizzazione dell’ “evento”, sostenevo che avremmo assistito ad un piccolo flop rispetto alle megalomani previsioni.

Pensavo questo sulla base di poche, semplici, considerazioni.

In primis ho sempre pensato che sul piccolo schermo (soprattutto sul piccolo schermo generalista) prodotti “storici” non possano trovare, di per sè, un largo consenso di pubblico.

Il problema non risiede, come sostengono in molti, nell’overdose di fiction in costume ma nella storia che c’è sotto i… costumi!

Nel caso di Guerra e Pace sono stati tradotti in chiave televisiva interessi troppo settoriali per far breccia sul grande pubblico e il confronto con quello che è stato un capolavoro della letteratura non poteva non tradursi in termini negativi per la riproposizione televisiva con la conseguenza che il risultato sarebbe stato inevitabilmente deludente.

Obietterete : “ma la fiction è riuscita ugualmente a “portare a casa” quasi 6 milioni di telespettatori”.

Certo, ma se consideriamo che un prodotto frivolo e decisamente scarso come “Un Ciclone in Famiglia” ha quasi raggiunto i 4 milioni di telespettatori, il paragone è presto fatto.

Non sono in discussione, in questo caso, i valori assoluti relativi agli ascolti ma la presentazione della fiction come “evento televisivo straordinario”, cosa che sarà costata non poco a mamma Rai sia da un punto di vista pubblicitario che in termini di sforzi (economici) produttivi che facevano sperare in risultati altrettanto straordinari.

Risultati straordinari che, ahimè (anzi ahiloro), non sono arrivati.

E’ stata singolare la risposta geniale anche se assolutamente fuoriluogo di Mediaset che ha utilizzato la stessa formula pubblicitaria del countdown per proporre la fiction “Il Capo dei Capi“.

Un prodotto sicuramente meno costoso e decisamente più popolare che, grazie al tema sempreverde della criminalità organizzata, è riuscito a totalizzare ottimi ascolti. Probabilmente superiori alle aspettative!


29
ottobre

POST MILANO

DM @ Milan

E così anche quest’altra settimana televisiva è passata.

Tra produttori ritrovati e altri conosciuti, autori incontrati, altri incrociati (anche all’Esselunga :-)), redazioni “esplorate”, direttrici di produzione dolcissime e ideatori storici della tv nostrana, da lunedi scorso e sino a questa mattina ho avuto il piacere di respirare quella gradevole “aria catodica”, indispensabile per chi “vive” di tv.

Immagino possiate ben comprendere che, in un ambiente particolare come quello televisivo, è tutt’altro che difficile incontrare personaggi singolari dove la singolarità non è molto spesso sinonimo di positività.

Questa volta, però, ai classici giri di ricognizione, s’è aggiunto qualcosa in più : non ho avuto il piacere di incontrare persone singolari ma quello di conoscere persone straordinarie. Quelle persone, insomma, che riescono con le loro parole a darmi la carica per proseguire in questo tortuoso cammino iniziato il 19 febbraio del 2006 facendo si che la mia passione per la “scatola magica” cresca col passar del tempo e possa trasformarsi in un vero e proprio lavoro.

Mi piacerebbe condividere con Voi i nomi dei personaggi che ho conosciuto ma lo evito fondamentalmente per 4 motivi : il primo (e probabilmente il più banale) è legato a motivi di riservatezza che a mio parere son d’obbligo quando (e soprattutto) non si tratta di personaggi pubblici; il secondo è sicuramente più materiale ed è legato alla lunghezza dell’elenco, il terzo vuole evitare che la “condivisione” possa essere una captatio benevolentiae, “strumento che non ho mai gradito, ma il motivo principale (e più vero) è sicuramente legato al fatto che le cose più preziose tendi a custodirle dentro di te per la consapevolezza di non essere in grado di rendere a parole le sensazioni e le emozioni più forti.

E di sensazioni e di emozioni forti, questa settimana è stata ricca, ricchissima.

Oltre a due giorni trascorsi interamente tra Viale Europa e Via Cinelandia a Cologno Monzese ho iniziato anche a toccar con mano gli Studi Rai di Via Mecenate. Mercoledi scorso, ho fatto una capatina allo Studio 76 in cui ho potuto beneficiare di una interessante prima fila dalla quale ho ammirato una bellissima Simona Ventura e un ricco staff all’opera per la sesta puntata dell’Isola dei Famosi.

Singolare (e questa volta nel senso migliore del termine) il comportamento di Giorgio Gori che aveva cura di essere perennemente presente in studio vegliando con attenzione sul corretto svolgimento del programma. Non me lo sarei mai aspettato. Lodevole.
Per questo non potevo non tentare di fermarlo per fare due chiacchiere, seppur molto veloci. Ci sono riuscito.

Una settimana ricca di tanti avvenimenti che, in un modo o nell’altro, dovremo affrontare insieme per i motivi che capirete nel corso dei… post!

Non potevo non scrivere, però, un post “post-milano” per “riacchiappare” i miei lettori e per ringraziare di cuore tutti gli addetti ai lavori che ho incontrato e che mi hanno fatto sentire UNO DI LORO.

Da domani tornerò operativo blogosfericamente parlando e avrò modo di parlare di alcuni avvenimenti televisivi non trascurabili della settimana appena trascorsa. Inutile, come sempre, ringraziare Avanguard per l’eccellente “servizio di vigilanza et sostituzione”.

Ah, per la cronaca, ho scoperto che nel palazzo di fronte a quello in cui alloggiavo abita un personaggio che ultimamente è sulla bocca di tutti!

Non potevo non fornirVi una “diapositiva”.

Per guardarla