RAI



19
giugno

Rai, via libera (con poco budget) al canale in inglese e a quello istituzionale. Ecco chi li dirigerà

Luca Mazzà

Di un nuovo canale in inglese edito dalla Rai si discute ormai da anni, manco fosse l’uovo di colombo. Ora, finalmente, sembra che il progetto sia pronto a partire. Il CdA odierno di Viale Mazzini ha infatti nominato Fabrizio Ferragni direttore della nuova rete ‘anglofona’ del servizio pubblico. L’ex direttore del Giornale Radio è stato invece indicato per la guida del nuovo canale istituzionale Rai.




19
giugno

Fazio sbotta contro la Rai: «Adesso basta. Trovo ogni limite superato. Torno a Rai 3 se c’è un progetto, se no resto a Rai 2. Ma non è scontato il prolungamento del contratto»

Fabio Fazio

Fabio Fazio

Adesso basta: parlo poco, ogni due anni, ma la norma ‘anti-Fazio’ approvata dal Cda mi obbliga a dire la mia. Fabio Fazio alza la voce e questa volta non le manda a dire, a margine della nuova policy – voluta dall’AD Fabrizio Salini – che pone dei limiti ad agenti e produttori in Rai. Fazio, infatti, non potrebbe più produrre e condurre allo stesso tempo Che Tempo Che Fa e di questo se ne lamenta:

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18
giugno

Rai, nuova policy su agenti e produttori. Chi sarà il primo ad aggirarla?

Fabrizio Salini

Invocata da tempo, con tanto di pressing politico esercitato nelle ultime settimane, la stretta della Rai sui produttori esterni e gli agenti degli artisti è arrivata. A quanto si apprende, nel CdA tenutosi ieri a Viale Mazzini è stata approvata la proposta dell’AD di applicare la nuova policy al riguardo, in accordo con le linee guida redatte da Agcom e Vigilanza. Ecco cosa cambierà a partire da settembre, quando il regolamento – non privo di paradossi – diventerà operativo.





16
giugno

Ascolti tv 2019/2020: Rai e Mediaset monopolizzano il prime time. Conte e il Papa i più visti

Giuseppe Conte

e , da sole, convogliano ancora il 70% degli ascolti nella fascia di prima serata. La tv generalista tiene botta, anche (e soprattutto) in una stagione funestata per metà dall’emergenza coronavirus. Un’analisi stilata dall’Osservatorio dello Studio Frasi sui dati Auditel ha attestato come nell’annata appena conclusa (15 settembre 2019-13 giugno 2020), il piccolo schermo abbia aumentato nel complesso il numero di spettatori: il consumo è stato in media di 11,4 milioni di spettatori nelle 24 ore e di 26,2 milioni nella fascia di prime time (20.30-22.30).

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15
giugno

Rai, Salini vuole ridurre il prime time per rinvigorire la seconda serata e comprimere i costi. Peggio di un autogol!

AD Rai Fabrizio Salini

AD Rai Fabrizio Salini

“Qual è il valore aggiunto di una produzione che finisce all’una di notte se non avere un punto di share e dire il giorno dopo che abbiamo battuto la concorrenza? Che vantaggio porta?”. Sono queste le parole con le quali l’AD Rai Fabrizio Salini ha annunciato, in un meeting interno con i dirigenti d’azienda, l’intenzione di ridurre la durata del prime time per rinvigorire la seconda serata, facendola partire ad un orario ‘decente’, e comprimere i costi.

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14
giugno

Allarme Coronavirus a Saxa Rubra: dipendenti Rai positivi

Rai Saxa Rubra

Rai Saxa Rubra

Il focolaio del San Raffaele Pisana a Roma si allarga ed ‘entra’ alla Rai di Saxa Rubra: cinque operatori risultati positivi, nove dipendenti costretti all’isolamento, una sessantina di tamponi fatti ed altri in programma in queste ore. Nonostante tutte le misure di precauzione adottate, c’è allerta negli studi e il timore che la situazione possa peggiorare.

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12
giugno

Alberto Sordi: Rai e Mediaset ‘celebrano’ i 100 anni dalla nascita dell’attore con una programmazione speciale

Alberto Sordi

Alberto Sordi

A 100 anni dalla sua nascita, avvenuta il 15 giugno 1920, la tv omaggia Alberto Sordi. Attore, regista, comico, sceneggiatore, compositore, cantante e doppiatore, il romano – venuto a mancare il 24 febbraio 2003 – sarà il protagonista di una programmazione speciale che coinvolgerà le reti Rai e Mediaset.

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29
maggio

Rai, Matteo Salvini: «Meglio metterla sul mercato e tenere un solo canale»

Matteo Salvini

Mettere la Rai sul mercato e tenere un solo canale di servizio pubblico. Emittente in vendita, astenersi perditempo. L’idea da rottamatore frulla nella testa di Matteo Salvini, che avrebbe pronta una personale ricetta per rimodellare l’azienda di Viale Mazzini ed adeguarla – a suo giudizio – agli standard dei nostri vicini di casa europei.

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