Paolo Brosio



10
marzo

GLI INVIATI DELL’ISOLA DEI FAMOSI: CON SIMONA VENTURA E’ UNA “BATTAGLIA” PERSA!

Isola dei Famosi 8, quarta puntata - Daniele Battaglia, l'inviato

La ricetta per un reality di successo? Un cast variegato pronto ad azzuffarsi a favore di telecamere, una brava conduttrice nelle vesti di padrona di casa e una giusta collocazione in palinsesto. A questi ingredienti si potrebbe aggiungere la presenza di un inviato sul posto, anello di congiunzione tra studio e location, pronto a raccontare curiosità e retroscena del reality in corso. Il ruolo di quest’ultimo sembra però aver perso nel corso degli anni lo smalto di un tempo. Basti pensare all’impeccabile Marco Liorni, inviato delle prime 7 edizioni del Grande Fratello, in seguito sostituito da un maxi schermo nel quale Alessia Marcuzzi ha modo di comunicare direttamente con i concorrenti, senza alcun bisogno di intermediari.

Del resto in una tv dai ritmi sempre più veloci e incalzanti, la figura dell’inviato potrebbe sembrare del tutto superflua, ancor più se non si ha la capacità di bucare lo schermo e tenere testa alla conduttrice di turno. E’ il caso degli inviati de L’Isola dei Famosi, ormai ridotti a semplici orpelli, il cui valore aggiunto alla riuscita del programma è pressoché nullo. Il reality di Rai 2 si regge tutto sulle spalle di Simona Ventura e della sua conduzione spesso urlata, esagerata, ma di sicura presa. Per i malcapitati inviati è difficile tenere testa all’energia e alla grinta che da sempre contraddistinguono la conduttrice. Sarà stato forse per questo motivo che in 8 edizioni sono stati ben 7 gli inviati alternatisi alla corte della Ventura, tutti più o meno accomunati da una prova sul campo poco esaltante.

In principio fu Marco Mazzocchi, giornalista di Rai Sport, unico in grado di fronteggiare il ciclone Ventura nella prima fortunata edizione del 2003.  Più calmo e accondiscendente il collega Massimo Caputi, rimasto in carica per ben due edizioni nel 2004 e 2005. Nel suo caso, i problemi più che con la conduttrice, furono con la presunta pubblicità occulta di alcune t-shirt indossate durante i numerosi collegamenti dall’isola. La vera debacle in materia d’inviati avviene però nella quarta edizione con l’arruolamento nel cast di Paolo Brosio.




16
aprile

CIAO DARWIN 6: PER LA QUINTA PUNTATA ALDILA’ VS ALDIQUA.

Esiste un Dio Creatore o siamo tutti figli di cellule, atomi e leggi della fisica? Con la quinta puntata di Ciao Darwin 6, il boss del Teatro-15-di-Cinecittà-in-RomaPaolo Bonolis, fresco vincitore di Guinness Word Record, dovrà mediare le tesi opposte di due squadre bizzarre: l’Aldiqua contro l‘Aldilà. Riuscirà il capitano della compagine dei credenti, Paolo Brosio, fortificato dalla recente apparizione divina, a risultare più convincente dell’Indiana Jones di Roma, il giornalista-archeologo Alessandro Cecchi Paone?

Secondo i lettori della Bibbia, in principio Dio creò Cielo e Terra, e tutto l’Universo in sei giorni. Siamo tutti figli del Signore, e verrà il giorno in cui, nella valle di Giosafat, ci riuniremo per il l’ultimo Giudizio. Dal libro sacro i fedeli della Chiesa apprendono che c’è una vita nuova dopo la morte, e un luogo puro che li aspetta: il Paradiso. Secondo i dati forniti dalle ricerche scientifiche, invece, l’uomo è frutto della confusa danza di molecole che si scontrano e si moltiplicano continuamente. E’ tutto spiegato empiricamente. Tra la teologia e la scienza ci sono le equazioni della teoria della relatività d’Einstein di mezzo, che non permettono ad un esperto di neutroni e plutoni di credere che una supernova, in realtà, sia una stella cometa.

Tra prove di canto, di seduzione, sfide di cultura e viaggi nel tempo, l’infinita guerra tra anima e materia si trasforma in un varietà con tanto di stacchetti con “appoge” di Marco Garofalo e la bellezza imbarazzante di Keyla, alias Madre Natura. A far da cornice allo show le improvvise incursioni del maestro Luca Laurenti. Per scoprire se gli spiritualisti capeggiati da Brosio, che hanno cambiato stile di vita dopo il pellegrinaggio a Medjugorje, piuttosto che a Lourdes o da Padre Pio, a “scofiggere”, con il coraggio e con la fede, i matematici cartesiani rappresentati da Cecchi Paone, l’appuntamento è per questa sera alle 21.10 su Canale5.


29
settembre

LA TRIBU’ MISSIONE INDIA, IL DRAMMA DEGLI EX PARTECIPANTI: “COME SE MI FOSSE PASSATO SOPRA UN TRENO”

La Tribù Missione India, concorrenti

Non più tardi di ieri l’Inps lanciava via agenzie a radio, tv e giornali la ferale notizia: in una anno in Italia le domande di disoccupazione hanno avuto un incremento del 52,2% salendo a quota 984 mila e 286 unità. Più qualcosina, se si contano anche gli accasati dalla Tribù – Missione India, il reality di Canale 5 morto sul nascere. E così, mentre Mediaset e Triangle, la casa di produzione di Silvio Testi in Cuccarini, si rimbalzano la patata bollente scrollandosi le colpe a vicenda (qui la nostra intervista al produttore), è il dramma per i tredici piccoli indiani del cast che hanno affidato al nuovo numero di Tv Sorrisi e Canzoni i loro sfoghi.

E’ il dramma per Emanuele Filiberto di Savoia: pensate, le petit prince ha rinunziato “ad andare a Miss Italia, da Salemme, e a uno spot perché alla Tribù ci credevo. E’ il dramma per la sempre piacente Federica Moro che sta, dice, “come se mi fosse passato sopra un treno. Credevo a questo reality, per partire avevo rinunciato a una parte nella serie Don Matteo”. E’ “a terra” pure la soubrette Nena Ristic: “Ci sono rimasta malissimo. Avevo puntato molto su questo reality. E adesso che faccio?; qualsiasi cosa facessi prima, Nena: confidiamo tu possa sopravvivere in qualche maniera.

E’ addirittura “un disastro” per Siria De Fazio“Sono stata ferma per due mesi, annullato serate e ospitate. Il mio futuro? Frequenterò la scuola di acrobati di Moira Orfei” -, mentre tende al libro Cuore Elenoire Casalegno: “Ho detto no a serate, convention e a un programma che doveva partire su Sky a ottobre: speriamo di recuperarlo. È un bel danno, ho una figlia da mantenere; ma gli alimenti te li passa Ringo? Deluso anche l’inviato sul posto Paolo Brosio che ha visto venir meno l’occasione per la sua grande rentrée: “Questa per me è una gran bella chance professionale persa. Fare l’inviato dall’India mi affascinava”. Ci sarebbe da chiedersi che ne pensano tutti quelli che fino a una settimana fa avrebbero dovuto lavorare dietro le telecamere dello show, ma vabbè.





31
agosto

LA TRIBU’ DI PAOLA PEREGO HA, FINALMENTE, IL SUO CAST DEFINITIVO. ALL’APPELLO MANCA SOLO FABIO FULCO

La Tribù (copertina Sorrisi e Canzoni)Dopo un’estate ricca di voci e smentite, sembra essere giunto al termine il toto-cast per La Tribù – Missione India, il nuovo reality di Paola Perego in onda dal 16 settembre, ogni mercoledì, su Canale 5. Nel numero in  Sorrisi domani in edicola, campeggia la conduttrice con l’inviato alle sue spalle, Paolo Brosio (come confermato nell’intervista rilasciata a noi di DM pochi giorni fa), e tutto intorno a lei il cast definitivo di ben 11 concorrenti, salvo ingressi last minute.

All’appello, tra le donne, ben sette, rispondono tutte presente e non vi è nessuna defezione. Sono, infatti, in partenza per l’India: Nina Moric, Nena Ristic, Eleonora Brigliadori, Elenoire Casalegno, Federica Moro, Samya Abbary e Siria De Fazio. Invece, il gruppo degli uomini perde un pezzo, Fabio Fulco, e si presenta in sole quattro unità: Emanuele Filiberto, Matteo Cambi, Daniele SoragniVittorio Marcelli. Quindi, a meno di non voler annoverare Soragni nella categoria, mancheranno all’appello il belloccio e lo sportivo di turno.

Salutiamo definitivamente, quattro fra i nomi finora circolati. Niente partenza alla volta dell’India, quindi, per Susanna Messaggio, Andrew Howe e (l’auto candidato) Antonio Zequila. A Fulco, invece, possiamo augurare di passare un sereno autunno in famiglia. Dopo il siluramento della sua fidanzata, Cristina Chiabotto, dalla tribù calcistica di Controcampo (a favore di una Lopez qualsiasi, tutta sculettamenti e scapezzolamenti), entrambi potranno godersi il reality beatamente dal divano di casa loro. Insieme, perlomeno.


21
agosto

FACEBOOK DIVENTA IL TERMOMETRO DELLA CELEBRITA’: ECCO QUANTO “CONTANO” I CONCORRENTI DE LA TRIBU’ MISSIONE INDIA

Facebook

Produttori del belpaese fiondatevi su Facebook. Il social network più in voga nell’italica penisola diventa giorno dopo giorno punto di riferimento per sondare l’indice di gradimento di qualunque tendenza del momento, quelle catodiche comprese. Se le vostre intenzioni sono quelle di accaparrarvi il “concorrente da reality” che più accende gli animi dei tele-internauti o se, piuttosto, volete sondare la popolarità, telematica, di un conduttore più stagionato, Facebook è ciò che fa al caso vostro.

Proprio per questo motivo abbiamo condotto una piccola indagine prendendo ad oggetto i  prossimi concorrenti dell’imminente reality “La Tribù – Missione India” della  Perego, per poi allargare la nostra panoramica ai pilastri della nostra tv e vedere quanto (e se) siano riusciti a trovare un proprio spazio in un contesto fresco e dinamico come Facebook anche i protagonisti più navigati del piccolo schermo.

Il social network più amato dagli italiani si trasforma in questo caso nel più spietato tribunale della tv italiana: i dati sono interessanti e, tenuto conto che l’utente medio di Facebook ha un’età non troppo elevata, detta in altri termini appartiene a pieno titolo al target commerciale tanto attenzionato da reti e inserzionisti, forse tale indagine non si rivelerà troppo distante dalla reale mappatura dei gusti degli utenti-consumatori che tutti cercano con ansia quasi come l’elisir di lunga vita.





11
agosto

LA TELEVISIONE UNISCE ANCHE LE SUORE DI CLAUSURA. IN 750 OGGI PREGANO PER IL BENE DEL TUBO CATODICO

750 suore clarisse pregano per la televisione

11 agosto, Santa Chiara, protettrice da cinquantun anni del mezzo televisivo: il giorno giusto per far entrare la televisione anche nei monasteri dove si pratica la più totale clausura. Perchè se le menti diseducate sono tali anche a causa del tubo catodico, cattivo consigliere, è giusto estirpare il male dalle sue radici.

Nasce dalla voglia di “rendere registi, attori, produttori e quanti lavorano nel settore più consapevoli del ruolo educativo che ricoprono“, stando alle parole di Marco Palmisano, presidente del Club Santa Chiara e promotore dell’iniziativa, l’idea di una preghiera collettiva che salvi “il piccolo schermo dalla schiavitù degli ascolti e delle logiche commerciali“. Ad unire le loro forze, spirituali s’intende, saranno 750 suore clarisse, che nei propri monasteri saranno impegnate a rivendicare l’impegno pedagogico che i programmi televisivi dovrebbero mettere sempre in primo piano. A ben pensare tutto sembra un paradosso; come può voler migliorare la tv chi non la conosce perchè ha scelto di non guardarla?

E’ sempre Palmisano a rispondere a questo naturale dubbio, spiegando che “le suore non vedono la tv ma sanno ascoltare chi la guarda. Parlando con i fedeli si rendono conto di quanto i modelli culturali e comportamentali della televisione influiscano sulla vita delle persone“. Ma i devoti alla Santa protettrice del piccolo schermo sembrano temere che questa sola iniziativa possa fare ben poco, e annunciano una vera e propria lotta contro la televisione dei valori sbagliati, a favore di un palinsesto che promuova la famiglia, l’educazione e la solidarietà. Il presidente del Club Santa Chiara ha infatti annunciato la creazione di una nuova società di produzioni televisive, per contribuire a cambiare la tv dall’interno.


10
agosto

LA TRIBU’, MISSIONE INDIA: PER UN SAVOIA CHE VIENE, UNA LECCISO CHE SE NE VA. PAOLO BROSIO, L’INVIATO NON ANCORA UFFICIALIZZATO

La Tribù Missione India (Emanuele Filiberto di Savoia, Raffaella Lecciso e Paolo Brosio)

Il destino a volte gioca brutti scherzi. Ne sa qualcosa Emanuele Filiberto di Savoia che, a quest’ora, poteva ritrovarsi Re D’Italia e che invece si ritrova, a sbarcare il lunario, partecipando all’ennesimo reality. Per lui al posto di un regno di 56 milioni di italiani, una tribù di sudditi dal calibro di Nina Moric e Eleonora Brigliadori. Sì perchè, il Principe, senza regno, ha scelto di unirsi al cast, come da DM sussurrato, di La Tribù – Viaggio in India, nuovo reality di Canale 5, targato Paola Perego, in onda dal 16 settembre.

Ma la partecipazione al reality è solo l’ultimo passo della carriera nel mondo dello spettacolo di Nostra Altezza, iniziata come testimonial di un famoso marchio di olive. Malgrado le performance, non propriamente da Oscar, il suo regale savoir faire riesce a conquistare il pubblico italiano che lo elegge prezzemolino di lusso nelle varie trasmissioni. Gradimento precipitato “grazie” agli scandali che hanno visto coinvolto suo padre e hanno dato il la a Vallettopoli, ma prontamente recuperato con la partecipazione dell’erede di Casa Savoia Ballando con le stelle. Un vero e proprio pebliscito popolare che il Principe cerca di sfruttare candidandosi, senza ottenere gli esiti sperati, alle elezioni europee. Da qui, evidentemente, la scelta di tornare alla televisione.

Ma se la notizia del principesco arrivo alla Tribù di Paola Perego spetta a Sorrisi (domani in edicola), è opportuno sapere che per un Principe che viene, c’è una Lecciso che se ne va. Siamo in grado di rivelarvi in anteprima, infatti, che un’altra principessa, questa volta del trash, all’anagrafe Raffaella Lecciso, gemella della più famosa Loredana, non farà più parte del cast. Al momento, dunque, volendo aggiornare il toto-cast, questi risultano i concorrenti in lizza: Matteo Cambi, Fabio Fulco, Vittorio Marcelli, Siria De Fazio, Elenoire Casalegno, Nina Moric, Eleonora Brigliadori, Raffaella Lecciso , Federica Moro e ovviamente Emanuele Filiberto di Savoia. E l’inviato? Scoprilo dopo il salto:


14
aprile

CANALE ITALIA ALL’ATTACCO DE LA7 CON UN PALINSESTO RIVOLUZIONATO

Canale Italia

Avete, sino ad ora abbinato il tasto “7” del vostro telecomando all’emittente del Gruppo Telecom Italia? Se la risposta è si, con ogni probabilità potreste, nei prossimi mesi, sentire la necessità di cedere il settimo posto della vostra “hit” a Canale Italia.

L’emittente nata nel 1976, come Serenissima Televisione opera di un gruppo di imprenditori veneti capitanati da Lucio Garbo, dopo aver smesso i panni di emittente regionale per vestire quelli più prestigiosi di emittente generalista nazionale, è pronta a fare un nuovo salto di qualità. Sabato 11 aprile, infatti, al circolo della stampa di Milano, il presidente dell’emittente ha ammesso di voler costruire una rete pronta a fare concorrenza a La7. «Abbiamo una rete di oltre 360 canali in analogico, usciamo sul canale 883 di Sky e presto saremo sul digitale. Sembra folle che in questo periodo di incertezza economica si cerchi di realizzare un progetto così importante, ma volgiamo contribuire alla ripresa del Paese. Il nostro target sono le famiglie e il pubblico generalista; dal punto di vista commerciale volgiamo dare un impulso a oltre 2 milioni di aziende che non si sono ancora affacciate alla platea televisiva.»

E proprio in barba alla crisi, Canale Italia ha già avviato il suo progetto istituendo una società apposita per la raccolta pubblicitaria (riprendendo l’intuizione che ebbe Berlusconi con Publitalia), ma soprattutto mettendo in piedi un allettante palinsesto che riesuma vecchie glorie del piccolo schermo italiano ed è pronto a lanciarne altrettante: Marco Predolin e Charlie Gnocchi condurranno CFactor, una parodia di tutti i format della tv generalista; Marta Flavi tornerà a condurre Agenzia Matrimoniale; Susanna Messaggio sarà in video con un programma dedicato benessere e salute. Ma si rivedranno anche Vittorio Sgarbi, Pino Campagna, Franco Oppini ed Enrico Beruschi, mentre Ciccio Graziani sarà il nuovo volto del calcio per Canale Italia e non si escludono sorprese per i mondiali del 2010. Paolo Brosio si occuperà di Santi con una serie creata ad hoc e Luciano Rispoli riprenderà con Tappeto Volante. La programmazione della rete prevede, come un vero canale generalista, anche serate dedicate ai film del grande schermo.