Nona Edizione



13
settembre

MA COME TI VESTI?!: ENZO E CARLA RIFANNO IL LOOK AD UNA TRANS

Ma come ti vesti?!

Ma come ti vesti?! è pronto a tornare su Real Time con i sei episodi inediti (da sessanta minuti ciascuno) della nona stagione, che prenderà il via mercoledì 16 settembre 2015 alle 21:10. E lo farà con tante novità tra le quali spicca la presenza di una transgender tra le “vittime del fashion”.




22
febbraio

AMICI E IL FAVOLOSO MONDO DELL’APPODGE: PIERDAVIDE VEDOVO ALLEGRO, TANTA GLORIA SANREMESE MA NIENTE GRAZIA.

Travolta da un insolito destino nella disertata platea dell’AristonMaria De Filippi nel day after del trionfo storico del suo allievo Valerio Scanu vive quasi con imbarazzo i riflettori che inevitabilmente si accendono sempre di più su Amici,  marchio sforna successi. E’ una puntata particolare, tutta giocata sull’equilibrismo difficile tra la soddisfazione infinita e la voglia di evitare lo sproloquio autoreferenziale. Ma se di mezzo c’è l’araldo elencatore dei successi, alias Platinette, la missione è davvero impossibile.

L’ingresso di Valerio che si commuove solo a casa sua e nell’attesa di vedere a tu per tu la sua protettrice affezionata vale il prezzo del biglietto. Il genuino imbarazzo di chi si inizia a render conto di aver creato un bel ‘guaio popolare’ fa ballare il leoncino di Sanremo di mano in mano: è tanta la voglia di non uscire dalla sobrietà della conduzione minimale che a Pierdavide viene dedicato solo un piccolo momento (forse giustamente, perchè lui stesso teme di apparire come avvoltoio di successo altrui) e che arriva, quasi come un gesto di scusa per aver rubato la scena ad altri,  pronto l’annuncio che sul palco del serale di Amici pian piano arriveranno tutti i nomi più grandi del festival: dalla ‘nemica’ di talent Noemi a Cristicchi, fino alla vincitrice delle elite Malika Ayane, per cui Maria non ha mai nascosto la sua ammirazione profonda.

Le dinamiche del gioco è come se ieri sera fossero passate in secondo piano. Eppure c’è una notizia incredibile per i più scettici: si interrompe la curiosa alternanza delle vittorie e una scaletta modificata in itinere segna ancora una volta un dominio  a tutto campo dei blu. A loro vanno entrambi i duelli e quindi la possibilità di decidere il ballottaggio, tutto bianco. Sul nome di Grazia nessun veto dei professori, mentre Emma è salvata dai maestri, con la conseguenza che si deve fare il nome di Stefano. La sfidina finale è scontata: giustamente lascia la scuola la ballerina classica più discussa, che si lascia dietro più ombre che luci.


15
febbraio

AMICI: SI GUARDA MA SOPRATTUTTO SI TOCCA. IL GIOCO DELLE COPPIE ELIMINA MICHELE

Una volta la lampada del genio si strofinava, ad Amici per far funzionare quella di Garofalo basta strusciare. E menomale che c’è lui a salvarci dallo straziante codice d’onore delle coppie, che rischia di essere fatale al gradimento di Pierdavide, che intanto fa beccare un bel boato negativo alla complice Emma. Uno che il meccanismo quest’anno l’ha capito bene è proprio il coreografo il cui cognome ha assonanza con il simbolo del Partito Socialista. Con il suo essere perennemente contro la Buon costume della scuola è l’unico capace di ringalluzzire il repertorio e di svegliare gli animi più assopiti. Sfere, incastri vorticosi, chiasmi volanti, nasi birichini: con lo scatenato Garofalo la polvere non dura perché il bacino della ballerina la cattura. Gli ormoni italici ringraziano, la De Filippi confessa senza ipocrisie che in certi momenti non stava proprio pensando al collo del piede di Amilcar.

Sapientino Villanova prova a guadagnarsi anche lui la pagnotta per il prossimo anno imponendosi al centro della scena con le sue glosse dotte, ma con l’unico effetto di fare mettere la barba anche al prezioso cachemire del mantello in cui si avvolgeva il maestro Iancu, per questa occasione in salsa mongola. In tutto ciò, pur non essendoci Rosetta, Maria si diverte come una matta, sgranocchia furbetta la sua caramella e non avendo i baffi fa fatica a nascondere il grande piacere per il ritorno di Luca Jurman, acclamato come il Messia che viene a portare la manna nel deserto creato dallo sterminio di Loretta Attila Martinez. I grafici si divertono un po’ meno, condannati con la storia delle carte ad essere punti per l’eternità, peggio degli ignavi danteschi, dal pungiglione della conduttrice che si lamenta nonostante la velocità di calcolo fin troppo sopraffina dei suoi.

Ad Enrico non basta né il microfono graffitato appositamente per lui dallo sponsor né le insalate e le cintura di San Luca Jurman per centrare i tempi del brano. La cura delle flessioni per ora ha avuto solo l’effetto di pompargli per bene il bicipite per soffiare la fascia del più figo di Livorno ad Aldo Montano. Ma è una serata nel segno dei blu: stravincono la prima manche e dominano la seconda. I due bianchi mandati al ballottaggio finale sono Michele e Pierdavide. E i bellissimi assoli del primo ci fanno capire quanto gridi vendetta il salvataggio di Grazia, sopravvissuta solo in qualità di ‘moglie di’.





8
febbraio

AMICI 9: IL RITORNO DI MARIA RESUSCITA IL PROGRAMMA. ELIMINATA BORANA. PIERDAVIDE PIGLIATUTTO

Cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto cambia: quando di mezzo c’è la De Filippi in gran forma anche la matematica trema e abbandona i suoi dogmi. Basta già vedere la furbizia con cui fa capire che sa benissimo di essere ad Amici (e non a C’è Posta) per dichiarare guerra alla noia e alla melassa delle scorse serate. Si cambia ritmo, e infatti sembra che le tre settimane passate fossero solo dei numeri negativi per rodare la striscia positiva del serale. La scienza esatta per eccellenza ci dice che sempre democrazia dell’alternanza alla fine è, ma almeno il giro sulla giostra è stato divertente e ci siamo illusi di poterci liberare tirannicamente dell’oligarchia di singoli che gracchiano ormai da un mese per lucidare il profilo del proprio allievo, a prescindere da tutto.

L’unica che non ha gradito queste montagne russe è Alessandra Celentano, che ad un certo punto avrà pensato di essere in un incubo tra Garofalo che la voleva legare con le corde del suo traghetto per l’Inferno in musica, la De Filippi che avrebbe voluto darle ragione ma che per tenere la suspence la zittiva e i nemici bianchi che ’spuntavano’ i suoi pupilli. Doppia sfida, doppia eliminazione, doppia vittoria dei bianchi, doppia liquidazione dei suoi: le birrette che Enrico addebitava alla Di Michele tutto ad un tratto sembravano scorrere nelle vene della maestra, a dir poco turbata dall’andazzo della serata. Peccato poi scoprire che avrebbe dovuto sapere che la commissione, di cui fa parte ufficialmente, ieri sera si era voluta dare un tono per respingere i pomodori virtuali che il pubblico, anche da questo blog (che ieri sera ha stabilito il suo primato quanto a LIVE), continua a lanciarle contro.

Il “duplice omicidio” di talento, dato che questa settimana il pubblico ha fuggito come la peste i ballerini della Celentano, alla fine ha resuscitato Rodrigo, meritatamente salvato dai prof nel duello finale tra gli eliminati delle due manche (il regolamento, infatti, prevedeva l’entrata in scena della commissione in extremis per salvare uno dei due eliminati). Il Salomone della situazione è stato Daniel Ezralow, a cui sono bastati quattro tasti alla cieca per dimostrare l’apatia di Borana che negli ultimi secondi dell’improvvisazione pensava già al colore di smalto da mettere domani per la prima passeggiata da vip. Il nostro cuore però ha dovuto resistere a quattro ore di perverse elucubrazioni, quello di Zerbi a quattrocento infarti per il timore di poter perdere una vetrina per Loredana. Gli avversari hanno provato in tutti modi a levarsela dai piedi, manco fosse una di quelle sorpresine che ti restano sulle suole dopo una camminata in un selciato.


1
febbraio

AMICI 9, TERZA PUNTATA: MARIA VORREBBE ESSERE A C’E’ POSTA! IL TOCCO RETRO’ NON FA DECOLLARE IL TALENT SHOW. ELIMINATO STEFANINO

Amici respira con meno affanno, ma il respiro a pieni polmoni è ancora una meta lontana. L’eliminazione di Stefanino era talmente scontata che è ipotizzabile che già ci fossero i genitori ad aspettarlo davanti al cancello della scuola con il fagotto di Calimero caricato nel sedile posteriore. In tutto ciò né la regia né Maria De Filippi, troppo in sofferenza rispetto alla gioia con cui conduce i suoi format quando si sente tranquilla,  si preoccupano minimamente di alimentare una finta suspence mandando in onda titoli di coda e classifica,  come a dire facciamola breve almeno. Il lapsus in apertura di puntata ”Benvenuti alla terza puntata di C’è posta per te” (qui il video), poi, è di un freudiano imbarazzante. La riconosciamo solo quando dimostra di sapere tutti gli inediti dei ragazzi: è lì che torna ad essere la limpida conduttrice che tanto piace.

La retromarcia  verso qualche lido già noto scandisce un pò meglio i ritmi, ma da qui a dire che la liturgia sia vibrante ne passa veramente un bel po’. La processione del povero videowall avanti e indietro, le carte, consumate a furia di essere chiamate ossessivamente, forse non sono il modo giusto - quest’anno – per far emergere lo spessore dei ragazzi, un pò spaesati in questo universo troppo giocato sulla contrapposizione rigida. I nostri commentatori (qui il live) la dicono lunga sulla traiettoria del gradimento lungo la serata: andare a vedere una partita di cui sappiamo gli infortuni, i marcatori e i risultati diventa poco allettante.

Difficilmente basterà il solo tocco retrò a far ritrovare la formula magica, con buona pace delle spalline nel look della De Filippi come ai tempi di Amici di Sera, il nude look di Josè con tanto di tanga striminzito, rispolverato dalla maestra Celentano, e i leggendari intermezzi di videofrecciate per riscaldare un pò quel gelido palco, che in alcuni momenti sembra diventare più una ghigliottina che una ribalta. Non si spiega altrimenti il generale abbassamento del livello dei ragazzi, o forse è più giusto dire la mancanza della capacità di stupirci. Ci hanno viziato troppo bene nella prima parte della scuola? Può darsi. Basta guardare gli inediti però per rendersi conto del crescendo che non c’è. Prendiamo Emma: Davvero è tutt’altra storia rispetto a Meravigliosa, e non è questione di handicap da primo ascolto.





25
gennaio

AMICI: SECONDO SERALE SMUTANDATO. LA COMMISSIONE ELIMINA SCANDALOSAMENTE ANGELO IOSSA

Più che Amici il secondo serale ha il sapore de La strage degli innocenti. Fa bene Maria De Filippi a sottolineare ancora una volta il talento e l’educazione di questa classe: i ragazzi sembrano, come mai, vittime del tritacarne micidiale di un meccanismo ormai esageratamente prevedibile, con una commissione francamente poco credibile, capace di eliminare Angelo Iossa, ovvero il più brillante allievo della prima puntata, candidato ad essere il possibile outsider, se i professori non si mettessero di mezzo a dirci ancora una volta che tutto l’ingranaggio democratico è  un po’ di fumo negli occhi: comandano loro l’evoluzione del programma, basta uno schiocco di dita per farli passare da ‘ignavi’ che lasciano tutto nelle mani del pubblico a plotone d’esecuzione del malcapitato che arriva sottotiro. Roba da andare in giro con il passamontagna, o perlomeno con la stoffa che le sarte risparmiano sui costumi di scena.

Il retrogusto di amarezza è forte, nonostante il netto miglioramento del livello di spettacolo rispetto all’esordio, andato in onda quando ancora regnava il caos per i ‘guai’ di Davide e Michele. La qualità delle esibizioni si è sicuramente innalzata e la serata è filata via molto meglio, ma il solito dispiacere ce lo regala l’eliminazione, rendendo ancora più intensa la nostalgia del vecchio sistema di sfida a due. I nostri lettori già alla terza sfida avevano capito tutto lo sviluppo della serata. Troppo bravi loro? Forse.

Se poi ci aggiungiamo il tenero pudore di Elena, che con il suo rifiuto di continuare a ballare in culotte (“sono nuda”, dice) si guadagna tutto l’apprezzamento di chi non vuole far scadere il ruolo della ballerina a seduttrice di infimo livello, ci rendiamo conto di quanto il gioco dei grandi si sia fatto troppo grande persino per quei ragazzi descritti dagli apocalittici come gente senza cuore e senza pancia, ma in realtà molto solidali tra di loro sia nella scelta delle prove da imporre agli altri sia nel modo di sentire la gara. Eppure siamo vicini alla forma del talent puro: le sassaiole tra i protagonisti sono fortunatamente finite, sarebbe solo auspicabile che i disegni su di loro fossero più limpidi, perché francamente non ci va proprio di vedere questa sospetta ‘democrazia dell’alternanza’ mietere in ordine le vittime predestinate a fare da contorno al sestetto d’onore che si gioca la finale, concorrenti peraltro capaci di arrivare alla fine senza precauzioni di sorta.


22
gennaio

AMICI: I FERMENTI E LE PROVE PER IL SECONDO SERALE. I PROF LANCIANO LE SFIDE

Nella scuola di Amici non c’è il tempo di annoiarsi tra dialettiche, strategie e prove da preparare per vincere. I primi giorni della settimana sono stati caratterizzati come sempre dalle prove prof con tutto il ritorno di discussioni e valutazioni che questo comporta. Più che Celentano-Villanova lo scontro ideale più fitto è stato quello tra Grazia Di Michele ed Enrico, incredulo di fronte al dietro front dell’insegnante per quanto riguarda il suo giudizio sulle sue capacità artistiche. Con la solita verve che lo contraddistingue, il cantautore attacca polemicamente Grazia scaldandosi non poco: prima le dà un pò dell’ambigua e un pò dell’ebbra, poi puntualizza quanto lei non abbia avuto un successo artistico come cantautrice – ma questo ormai è un cult da anni (Marco Carta, docet) - che possa autorizzarla a sentirsi un gotha della musica.

Così oltre alla fase di ritorno del confronto Borana-Grazia, stavolta su coreografia di Villanova, vedremo anche la sfida prof lanciata dalla Di Michele che ha scelto di far confrontare Enrico e Stefanino sul pezzo di De Gregori, cantato anche da Zucchero, Diamante, su cui già la cantautrice aprì una polemica all’epoca della sfida Federico Angelucci-Max Orsi. Ecco però il kit della sfida e le scelte che le due squadre hanno effettuato per convincere il pubblico.

Canto:

E penso a te: Emma vs Loredana

Insieme a te non ci sto più: Emma vs Loredana

Viva la vida: Pierdavide vs Angelo

Haven’t met you yet: Stefanino vs Angelo

Sfide di ballo dopo il salto:


18
gennaio

AMICI: PRIMA PUNTATA DA DIMENTICARE. VINCONO I BLU E IL SOLITO “GIOCO” DELLA COMMISSIONE ELIMINA INGIUSTAMENTE ANNA.

I nostri lettori hanno sentenziato (con buona pace delle lettrici): la migliore della nona edizione del talent show di Canale5 è… Eleonora Scopelliti. Già, proprio così. Non una delle allieve in gara ma una delle professioniste del corpo di ballo, vera calamita della serata. Il ’serale delle meraviglie’, infatti, nonostante possa contare sul cast migliore di sempre ha bucato la prima. E’ successo di tutto ad Amici, e facciamo davvero fatica a non definire la premiere dello show vagamente noiosa. Passi l’emozione del debutto, ma per un programma con una liturgia fissa, come ha ammesso la conduttrice, è davvero strano un andamento così traballante. Regia discutibilissima, tempistiche sbagliate, grafica bizzarra in più di un’occasione. La stessa Maria De Filippi, rigida come non mai, non masconde un malumore percepito da gran parte dei telespettatori (quanto meno quelli commentanti in questo blog) e, come accade sempre quando “accumula” qualcosa di troppo, sbotta con la solita pungente pacatezza al termine della puntata quando – poveri gli addetti alla grafica - viene mandato in onda al posto delle tradizionali carte il “corridoio” che, nell’ultima puntata del serale, scorre sino alla proclamazione del vincitore.  

Esibizioni sottotono quasi per tutti i ragazzi. Luca Jurman invita giustamente alla prudenza e smorza gli entusiasmi esagitati di Rapino che ormai senza Flauto ha la stessa ragione di esistere di un cactus al Polo Nord. Rispetto ai buonissimi livelli degli speciali del pomeridiano, più volte elogiati, è tutto più fiacco, poco spontaneo e con logiche prevedibili. Loredana è un pò fuori giri, Emma è stizzita e reagisce in malo modo ad uno dei commenti di Platinette, tra l’altro uno dei meno grossolani che ha “sfornato” nel corso della serata. Matteo sembra il solito disco antico. Stefano e Michele dimostrano tutti i propri limiti, Borana e Grazia prestano il fianco al rammarico di Iancu che vorrebbe vedere delle ballerine classiche molto più brave. L’unico che convince è Angelo, sensazionale nel musical e molto profondo nell’interpretazione di Yesterday.

A fare le spese di questo meccanismo ancora inceppato è la povera Anna, vittima della solita ignavia della commissione che ancora una volta, alla prima puntata, decreta eliminazioni che gridano vendetta (citofonare Marina Marchione e Gianluca Lanzillotta). Con buona pace della De Filippi, che cercava di salvare la suspence, Anna ha avuto occhio lungo e ha capito che la trasmissione non si sarebbe privata di allievi, seppur molto discutibili, come Grazia per la polemica feconda Villanova-Celentano, nuovi opposti, tutti presi a non farsi mettere i piedi in faccia e vantare i propri curricula vitae, con il primo che vuole a tutti i costi screditare la figura ormai istituzionale di quella che ormai per antonomasia in Italia è la maestra di classico.

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