Michele Anzaldi



30
gennaio

C’è Grillo, Freccero scatenato: «E’ costato 40mila euro, quanto un caffè di Fazio. Ciannamea (palinsesti Rai) ragiona in maniera leninista»

Carlo Freccero

Gli ascolti deludenti di «» non hanno scoraggiato . Anzi. Il direttore di Rai2, che si aspettava un 5-7% di share a fronte del 4,3% effettivamente totalizzato, non si è lasciato abbattere ed ha spiegato con toni puntuali e battaglieri le motivazioni dell’insuccesso. “Colpa della programmazione sbagliata e di altri fattori imprevisti” ha sentenziato il professore, riservando una scoppola al direttore dei palinsesti Rai, Marcello Ciannamea (“ragiona in maniera leninista“) e rispedendo al mittente le polemiche sui costi (in realtà esigui: 40mila euro in tutto). 




30
luglio

Nomine Rai: così fan tutti. L’ipocrisia politica di chi, solo ora, si scandalizza per «l’occupazione selvaggia»

Matteo Renzi, Rai

In Rai così fan tutti. Ma proprio tutti. E l’ipocrisia più grande sta nel negarlo, nel fingere che qualcuno sia (stato) più puro di altri. Il recente rinnovo dei vertici di Viale Mazzini ha scatenato accese polemiche sul fronte politico, con il Pd particolarmente scatenato nella critica all’attuale esecutivo, accusato di agire secondo logiche lottizzatorie. “Con Lega e M5s assistiamo all’occupazione della Rai” ha denunciato il deputato dem Michele Anzaldi, argomentando che in passato – in particolare con il governo Renzi – non fosse così.

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25
luglio

Rai, Pd all’attacco sulle nuove nomine. Di Maio: «Noi facciamo i casting, quelli di prima mettevano i loro compari»

Luigi Di Maio

La nomina dei nuovi vertici Rai diventa materia di scontro politico. Dopo l’incontro tenutosi ieri sera a Palazzo Chigi e conclusosi con un provvisorio nulla di fatto, il Pd è passato all’attacco accusando il governo di “spartizione selvaggia” sul servizio pubblico e invitando la Commissione di Vigilanza a monitorare la situazione. La replica del vicepremier non si è fatta attendere.





20
ottobre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (12-18/10/2015). PROMOSSI MENGONI E BARALE, BOCCIATO SABATO IN

Costantino Della Gherardesca e Paola Barale

Promossi

9 a Il Giovane Montalbano 2. Se dal punto di vista degli ascolti la seconda stagione qualcosa ha pagato rispetto alla prima (pur attestandosi su buoni livelli), dal punto di visto dei contenuti la fiction si è confermata un felice esempio di produzione tricolore quasi all’altezza dell’”originale” Montalbano.