Michele Anzaldi



22
luglio

Tg1, spazio al libro del grillino Paragone. Anzaldi: «Imbarazzante conflitto d’interessi»

Gianluigi Paragone, Tg1

domenicale. Rubrica “Billy”, dedicata ai libri. Tra gli autori segnalati al pubblico nell’edizione delle 13.30 di ieri, anche il senatore M5S . Ai microfoni del notiziario della rete ammiraglia, il politico ha parlato del proprio libro sui pagamenti a rate; lo spazio a lui dedicato non è sfuggito al deputato Pd Michele Anzaldi, che è andato all’attacco parlando di “imbarazzante caso di conflitto d’interessi“.




5
giugno

Roberto Poletti condurrà UnoMattina Estate. Scoppia la polemica: «E’ il biografo di Salvini»

Roberto Poletti, Matteo Salvini

Prima ancora di iniziare, l’estate di Rai1 è già caldissima. Ad alzare la temperatura (e le polemiche), la scelta di affidare la conduzione di UnoMattina Estate a , ex direttore della Padania e inviato dei programmi di Paolo Del Debbio, ma anche – e soprattutto – biografo’ non ufficiale di Matteo Salvini. Il giornalista bellunese è infatti autore di Salvini & Salvini, Il Matteo Pensiero dalla A alla Z, scritto nel 2015 e dedicato proprio al leader leghista.


13
maggio

Pamela Prati a Domenica In per «un compenso medio/basso»: poco più di 3mila euro!

Pamela Prati, Domenica In

Poco più di 3 mila euro“. E’ il compenso complessivo che Pamela Prati ha percepito per partecipare Domenica In il 31 marzo scorso. Lo rende noto la Rai, rispondendo ad un’interrogazione dell’onorevole Michele Anzaldi, il quale aveva chiesto chiarimenti in merito all’intervista rilasciata a Mara Venier in cui la showgirl annunciava di essersi già sposata con il fantomatico imprenditore Marco Caltagirone e di voler ripetere la cerimonia in chiesa. Nella stessa occasione Pamela aveva anche comunicato di aver preso in affido due bambini. 





30
gennaio

C’è Grillo, Freccero scatenato: «E’ costato 40mila euro, quanto un caffè di Fazio. Ciannamea (palinsesti Rai) ragiona in maniera leninista»

Carlo Freccero

Gli ascolti deludenti di «» non hanno scoraggiato . Anzi. Il direttore di Rai2, che si aspettava un 5-7% di share a fronte del 4,3% effettivamente totalizzato, non si è lasciato abbattere ed ha spiegato con toni puntuali e battaglieri le motivazioni dell’insuccesso. “Colpa della programmazione sbagliata e di altri fattori imprevisti” ha sentenziato il professore, riservando una scoppola al direttore dei palinsesti Rai, Marcello Ciannamea (“ragiona in maniera leninista“) e rispedendo al mittente le polemiche sui costi (in realtà esigui: 40mila euro in tutto). 


30
luglio

Nomine Rai: così fan tutti. L’ipocrisia politica di chi, solo ora, si scandalizza per «l’occupazione selvaggia»

Matteo Renzi, Rai

In Rai così fan tutti. Ma proprio tutti. E l’ipocrisia più grande sta nel negarlo, nel fingere che qualcuno sia (stato) più puro di altri. Il recente rinnovo dei vertici di Viale Mazzini ha scatenato accese polemiche sul fronte politico, con il Pd particolarmente scatenato nella critica all’attuale esecutivo, accusato di agire secondo logiche lottizzatorie. “Con Lega e M5s assistiamo all’occupazione della Rai” ha denunciato il deputato dem Michele Anzaldi, argomentando che in passato – in particolare con il governo Renzi – non fosse così.

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25
luglio

Rai, Pd all’attacco sulle nuove nomine. Di Maio: «Noi facciamo i casting, quelli di prima mettevano i loro compari»

Luigi Di Maio

La nomina dei nuovi vertici Rai diventa materia di scontro politico. Dopo l’incontro tenutosi ieri sera a Palazzo Chigi e conclusosi con un provvisorio nulla di fatto, il Pd è passato all’attacco accusando il governo di “spartizione selvaggia” sul servizio pubblico e invitando la Commissione di Vigilanza a monitorare la situazione. La replica del vicepremier non si è fatta attendere.


20
ottobre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (12-18/10/2015). PROMOSSI MENGONI E BARALE, BOCCIATO SABATO IN

Costantino Della Gherardesca e Paola Barale

Promossi

9 a Il Giovane Montalbano 2. Se dal punto di vista degli ascolti la seconda stagione qualcosa ha pagato rispetto alla prima (pur attestandosi su buoni livelli), dal punto di visto dei contenuti la fiction si è confermata un felice esempio di produzione tricolore quasi all’altezza dell’”originale” Montalbano.