Marinella Soldi



3
agosto

RAI: SOLDI E SCROSATI SI CHIAMANO FUORI DALLA CORSA ALLA POLTRONA DI DG

Marinella Soldi - Discovery

Marinella Soldi - Discovery

Marinella Soldi: non interessata a posizioni di vertice in Rai

(ANSA) “Non sono interessata ad eventuali posizioni di vertice in Rai e vorrei fare i miei migliori auguri a chi si insedierà”. Così Marinella Soldi, Presidente & Managing Director di Discovery Sud Europa e Amministratore Delegato di Discovery Italia, in merito alle indiscrezioni che la vedrebbero candidata a posizioni di vertice a Viale Mazzini, si chiama fuori dalla partita e si dice “pienamente concentrata sul bellissimo progetto intrapreso con Discovery nel 2009″. “Sono pienamente concentrata sul bellissimo progetto intrapreso con Discovery nel 2009″, afferma Marinella Soldi in una nota. “I risultati già raggiunti, gli ambiziosi obiettivi per il futuro, il forte legame con il team di lavoro e con il pubblico sempre più ampio che apprezza i nostri contenuti, mi rendono del tutto motivata a proseguire nella sfida professionale intrapresa. Come già pubblicamente dichiarato in più occasioni, non sono pertanto interessata ad eventuali posizioni di vertice in Rai – conclude – e vorrei fare i miei migliori auguri a chi si insedierà”.




17
giugno

DISCOVERY ITALIA, MARINELLA SOLDI VUOLE RAGGIUNGERE IL PUBBLICO GENERALISTA (CON IL CANALE 9). LAURA CARAFOLI A DM: FELICI SE SKY PRENDESSE IL CANALE 8 DTT

Discovery - top management

Discovery - top management

Sembra impossibile fino a quando non è fatto“. Marinella Soldi ha addirittura citato Nelson Mandela alla presentazione dei palinsesti autunnali 2015 di Discovery Italia. E mica lo ha fatto a caso: nelle parole dell’Amministratore Delegato del gruppo editoriale c’era infatti l’entusiasmo di chi sta compiendo un grande passo. Del resto, sulla rampa di lancio dell’emittente ci sono tante novità, a cominciare dalla programmazione di Deejay Tv (canale 9 del DTT), l’ultimo acquisto di Discovery.

Vogliamo costruire un’offerta di contenuti sempre più completa, che raggiunga anche il grande pubblico della tv generalista” ha dichiarato Marinella Soldi. La top manager ha anche commentato le indiscrezioni che la vedrebbero in lizza per le nuove nomine dei vertici Rai. “Sono molto lusingata, ma avete visto che abbiamo molto da fare e sono contenta dove sono“, ha detto.

Deejay Tv, Laura Carafoli presenta le novità a DavideMaggio.it

Ad alzare il sipario sul nuovo palinsesto di Deejay Tv è stata, nel dettaglio, Laura Carafoli. Ai nostri microfoni, la VP Programming & Content Discovery Italia non ha nascosto la propria soddisfazione ed ha presentato gli obiettivi del gruppo.

Siamo molto contenti di raccontarvi che questo canale sta andando molto bene: abbiamo pubblicato i dati da pochi giorni, stiamo facendo l’1% e per noi è già un ottimo risultato. Siamo appena partiti. La prima sfida è quella di essere rilevanti in prima serata, quindi partiremo con delle produzioni originali che da settembre andranno a riempire praticamente tutte le prime serate” ci ha detto.


26
gennaio

DISCOVERY ITALIA CONQUISTA IL CANALE 9 DEL DTT. L’A.D. MARINELLA SOLDI: ‘COSTRUIREMO UN’OFFERTA GENERALISTA INNOVATIVA’

Marinella Soldi

Marinella Soldi

Con l’acquisizione di Deejay Tv dal Gruppo Espresso, Discovery Italia ha conquistato il canale 9 del DTT, ultimo traguardo di un gruppo che nel nostro Paese conta 14 canali su varie piattaforme, con uno share del 6% che lo rende il terzo editore italiano.

Marinella Soldi, amministratore delegato di Discovery Italia, spiega chiaro e tondo la portata e i progetti di questa operazione, a partire dai motivi che hanno indotto il gruppo da lei guidato a compiere questo passo importante:

Parlando di offerta generalista, abbiamo visto un grande spazio in quell’area – spiega l’a.d. in un’intervista a La Stampa – Con i nostri canali siamo di fatto il terzo editore tv in Italia. Ma ci mancava il potenziale per raggiungere un pubblico più ampio e questa è la logica con cui abbiamo preso DeeJay Tv. Questo ci consentirà di portare la linfa innovativa che abbiamo generato in questi anni di crescita anche all’ambito generalista”.

La mossa di Discovery, che non è nuova a questo tipo di operazioni, mira – come già accadde con Real Time – a far guadagnare visibilità ai canali di tutto il gruppo, trasformando il canale 9 in un’”ammiraglia” per tutto il resto del portfolio (la cosa ci fa pensare che ben presto si saluterà Deejay Tv per far spazio ad altro sul medesimo canale):





3
ottobre

MARINELLA SOLDI, AD DI DISCOVERY SULLA NUOVA RAI: 2 CANALI FINANZIATI DAL CANONE E SOLO 4 CANALI DALLA PUBBLICITA’

Marinella Soldi, AD di Discovery

Marinella Soldi, AD di Discovery

Dopo aver espresso più di qualche dubbio su Auditel, chiedendo la nascita di una nuova società che coinvolga tutti gli editori, e non solo Rai e Mediaset, l’Amministratore Delegato di Discovery Marinella Soldi – chiamata in audizione alla Camera dei Deputati presso la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni – si è sbilanciata anche sul futuro della Rai, in attesa della riforma che, stando alle dichiarazioni del Premier Matteo Renzi, dovrebbe coinvolgere tutti i soggetti tramite una consultazione pubblica.

Riforma Rai – Per Discovery bisogna separare i business

Per la Soldi è giusto separare i business dell’azienda pubblica, anche per “assegnarle un’identità precisa”: da una parte il servizio pubblico puro, dall’altra l’anima commerciale, sul mercato e in diretta concorrenza con gli altri editori, tra cui la stessa Discovery. Ciò consentirebbe all’azienda di “agire sul mercato con maggiore trasparenza, applicando politiche commerciali concorrenziali con quelle degli altri operatori”.

Riforma Rai – 2 canali di servizio pubblico e 4 finanziati dalla pubblicità

Nel dettaglio, per l’AD del noto gruppo editoriale, è giusto che la Rai riduca drasticamente il numero di canali resi disponibili, passando dai 15 attuali a 5 o 6. Un’osservazione che nasce studiando i modelli adottati dagli altri paesi europei e che consentirebbe all’azienda di “rafforzare i propri contenuti, di crescere sul mercato e strutturarsi come media company”. Ecco la proposta: uno o due canali di servizio pubblico finanziati dal solo canone, e 3 o 4 canali tematici finanziati solo con la pubblicità.

Riforma Rai – Dubbi sulla proposta di Discovery

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2
ottobre

DISCOVERY CONTRO AUDITEL. L’AD MARINELLA SOLDI NUTRE DEI DUBBI E RILANCIA: CREIAMO UNA NUOVA SOCIETA’

Marinella Soldi, AD Discovery

Marinella Soldi, AD Discovery

Si fa sempre più popolato il coro di voci che nutrono qualche dubbio su Auditel e sul sistema di rilevazione degli ascolti attualmente in uso. Così a Sky, La7 e LT Multimedia ex Sitcom, si aggiunge il gruppo Discovery per bocca del suo Amministratore Delegato Marinella Soldi. Ascoltata presso la commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, l’AD del noto gruppo editoriale ha espresso la sua contrarietà al sistema in uso, a quanto pare non più al passo coi tempi ma ancorato a strumenti creati nel 1984, non più in grado di “rilevare il mercato in maniera veritiera.

Auditel – Discovery attacca: “Ascolti sottostimati”

Se da un lato viene apprezzato lo sforzo di Auditel nell’allargare il panel da 5000 a 15000 famiglie, dall’altro Discovery ci ha tenuto a mettere in luce il fatto che ciò è avvenuto solo dopo la nascita dello Smart Panel di Sky, che peraltro già dalle prime rilevazioni sembra aver smentito i dati forniti dalla famosa società. Non solo, anche gli studi e le ricerche di mercato effettuate dalla stessa Discovery non combaciano con quanto rivelato da Auditel e dai quali si evince “che il mercato delle cosiddette nuove emittenti digitali è spesso sottostimato in termini di indici di ascolto.”

Auditel – Discovery propone nuova società

Per la Soldi, dunque, “rimane il dubbio che l’attuale sistema di rilevazione Auditel possa non più rispecchiare e monitorare la complessità del mercato e dell’offerta televisiva”. Poiché inoltre la società in mano a Rai e Mediaset continua ad andare a rilento con le novità annunciate, Discovery chiede che venga creato un nuovo ente composto da personalità totalmente indipendenti oppure che preveda un coinvolgimento di tutti gli editori, con una loro rappresentanza.





3
gennaio

PAGELLE DEL 2013: GLI ADDETTI AI LAVORI

marinella soldi

Marinella Soldi

10 a Marinella Soldi (Amministratore Delegato Discovery Italia e General Manager Southern Europe Discovery Communications). Il 2013 ha sancito definitivamente la consacrazione e l’ascesa di Discovery che, complice l’acquisizione di Switchover Media, è diventato il terzo editore italiano alle spalle dei colossi Rai e Mediaset. E nel 2014 gli obiettivi si fanno ancora più ambiziosi con l’arrivo di Amici su Real Time e il 6 Nazioni di Rugby su Dmax.

9 a Ilaria Dallatana (AD Magnolia). Fremantle incalza, Endemol è sempre là ma rimane Magnolia la miglior casa di produzione per l’intrattenimento, anche se costretta a rinunciare a format identitari (Isola dei Famosi e X Factor).

8 a Carlo Freccero (ex Direttore Rai4). Un doveroso saluto ad un eccellente professionista della nostra tv, pensionato dalla Rai, che ha dovuto dire addio al suo gioiellino Rai4. Lucide e condivisibili pure le sue analisi sul mezzo televisivo.

8 a Lorenzo Mieli (AD Fremantle Media Italia). Da X Factor a Ginnaste, passando per il sempreverde Un Posto al Sole, Fremantle sa come confezionare buoni prodotti. Manca però ancora la consacrazione nazionalpopolare (Italia’s got talent, coprodotto con Fascino, è un caso a parte).

7 a Nils Hartmann (Direttore produzioni originali Sky Italia e canali cinema). Sky ha scelto di scelto di concentrarsi su pochi prodotti da eventizzare, cassando i progetti più piccoli, e il manager d’origine teutonica ha dimostrato di saperci fare. Grosso neo sono le troppe produzioni culinarie in cantiere (su cinque progetti ambiziosi, tre sono tra i fornelli). Proprio come la tv generalista il satellite sembra cedere al desolante mood di “battere il ferro finchè caldo”.

6 a Maria De Filippi (Comproprietaria Fascino pgt) e a Sabina Gregoretti (Produttrice Fascino pgt). Nel 2013 si è deciso l’epocale sbarco del daytime di Amici su Real Time; una scelta con cui il duo di Fascino mira a far di necessità virtù. Se Canale 5 non deve essere, piuttosto che rimanere nelle “paludi” dei canali tematici del gruppo, meglio il piccolo canale 31 che, oltre al denaro che fa felice Mediaset, potrebbe valorizzare a livello comunicativo e d’immagine il prodotto. Per il resto, opportuna la scelta di far riposare C’è Posta Per Te mentre l’ennesimo tentativo di affrancarsi dalla De Filippi conduttrice, con il Music Summer Festival, non si è rivelato proficuo. Tuttavia rimaniamo convinti che Fascino debba cercare di aprirsi al mercato e al confronto. Da rivedere anche l’operazione Witty.


21
gennaio

MARINELLA SOLDI (AD DISCOVERY ITALIA) A DM: L’ITALIA ADESSO NEI TOP THREE A LIVELLO INTERNAZIONALE. DISCOVERY TERZO EDITORE CON SHARE DEL 6%

Marinella Soldi, ad Discovery Italia

Marinella Soldi, ad Discovery Italia & General Manager Southern Europe

E’ a nostro parere una delle operazioni più interessanti degli ultimi tempi. L’acquisto di Switchover Media da parte di Discovery dà vita ad un interessante polo televisivo che diventa, dati alla mano, il terzo editore italiano con 12 canali, tra free e pay, che sfiorano il 6% di share. Non potevamo non parlarne con l’amministratore delegato di Discovery Italia e General Manager Southern Europe Marinella Soldi.

Dove volete arrivare?

(ride, ndDM) Stiamo già dove volevamo essere. Per noi è anche un grande obiettivo che si fa realtà e la testimonianza di come un gruppo americano vuole investire in Italia, mantenere e creare lavoro, canali e un portafoglio di prodotti, sia free che pay.

L’esperienza free italiana di Real Time e DMax quanto ha influito sulle strategie di Discovery a livello globale?

Discovery è un’azienza prevalentemente pay, come stategia, dna, modello di business, futuro, partnership. Ma in mercati come quello italiano e, più in generale, sud europeo, nei quali la pay si evolve in maniera diversa con discontinuità di mercato importanti, ci sono altre opportunità, oltre al pay, da poter cavalcare. Abbiamo, infatti, dei contenuti straordinari e la capacità di creare dei canali che abbiano una coerenza tra branding, delivery, concept, marketing e posizionamento abbastanza unici. Mentre l’italia era tra i tanti piccoli paesi due anni fa, adesso è nel top three su oltre 200 paesi a livello internazionale.

Quindi, quanto incide nel core business di Discovery?

In Spagna dove avevamo un unico canale pay (Discovery Channel), e dove il pay più di tanto non è potuto crescere, l’esperienza free è dominante. In Italia, dove il mercato pay fa fatica a crescere numericamente, abbiamo 6 canali sul free e 6 sul pay e la nostra strategia è quella di mantenere una diversificazione. Bisogna vedere se questo modello è replicabile in altri mercati. Per quanto ci riguarda, siamo presenti su più di 200 paesi ma ognuno ha una sua dinamica. I canali kids, ad esempio, li abbiamo in India, in America e, ora, con questa acquisizione, anche in Italia (pur non chiamandosi Discovery Kids), ma non esistono altrove.

Con questa acquisizione, i canali di Discovery, pur nella loro tematicità, vogliono essere una sorta di contenitore generalista?

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8
marzo

DISCOVERY CHANNEL: A MILANO IL NUOVO POLO DECISIONALE PER I CONTENUTI DI ITALIA, FRANCIA, SPAGNA E PORTOGALLO.

Rivoluzione nell’asset gestionale di Discovery Channel. La rete televisiva internazionale tematica, proprietà del gruppo Discovery Networks Europe, ha scelto, secondo quanto riporta il sito PrimaonLine, il capoluogo lombardo per potenziare la propria struttura del Sud Europa. Già sede di Discovery Italia, Milano sarà il punto di fusione da cui partiranno tutte le decisioni fondamentali per la realizzazione dei prodotti televisivi, e per il loro piazzamento, destinati a riempire i palinsesti di Francia, Italia, Spagna e Portogallo.

«Possiamo definirlo un creative hub o un channel hub dove si confrontano idee ed esperienze nel campo dei contenuti e del marketing di diversi Paesi per dare vita a soluzioni originali e innovative», fa sapere la General Manager Marinella Soldi. Un centro direzionale molto importante, dunque, dove le conoscenze apportate da ogni “stato membro” faranno si che si crei una direzione comune, mix delle linee attuate fino ad oggi in ogni singola nazione.

A vigilare sul nuovo polo decisionale, la Vice President Channels Sud Europa dal 2008, Antonella D’Errico. Le prime due “reclute” per la nuova sfida sono già state scelte: la prima è Laura Carafoli, il cui compito sarà quello di coordinare la nuova sezione contenuti, ovvero decidere la programmazione dei quattro Paesi coinvolti. Novarese d’origine, vanta un passato nell’ambito dell’entertainment cominciato nel 1994 presso Odeon TV. Nel 2004 approda a Foxlife, dove dal 2007 ha ricoperto il ruolo di Senior Programming Manager come responsabile della linea editoriale, del palinsesto e delle acquisizioni. Da novembre 2008 aveva assunto, poi, l’incarico di Senior Programs Planning Manager di Discovery Italia. Accanto a lei, per la parte marketing, ci sarà Antonio Ruiz. Già Channel Manager di Discovery Communications a Madrid, Ruiz approderà nel bel Paese per piazzare sui quattro mercati i prodotti studiati dalla sua collega.