Mafia



7
giugno

Così in terra: Rai3 racconta don Ciotti con un film introdotto da Vasco

Don Luigi Ciotti

Un prete “ribelle, libero, instancabile, scomodo, eretico“. Se non è una santificazione laica questa, poco ci manca. Rai3 celebra domani – 8 giugno – in prima serata , il sacerdote sotto scorta da 29 anni per la sua attività contro le mafie, fondatore del Gruppo Abele e ideatore dell’associazione Libera. A lui e al suo impegno è dedicato Così in terra, il film presentato in prima visione assoluta dalla terza rete.




15
febbraio

Le Iene: la successione di Totò Riina diventa un superficiale «toto-boss»

Le Iene, toto boss

La successione alla guida di Cosa Nostra dopo la morte di Totò Riina è un tema decisamente serio, che sta allertando le forze di polizia. C’è poco da scherzarci sopra, come dimostra anche la recente relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia. Per questo abbiamo guardato con una certa perplessità il servizio trasmesso ieri sera da Le Iene in cui l’argomento veniva affrontato con toni superficiali.

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5
dicembre

Serie tv sulla mafia, Nicola Gratteri: «Ragazzi imitano i personaggi». Giusto monito, ma no alle censure

Gomorra

Nicola Gratteri combatte la mafia e la vede tutti i giorni. Non in tv, ma da vicino. Suscitano quindi interesse le recenti dichiarazioni che ha rilasciato in merito all’impatto che le serie tv sui malavitosi avrebbero sulla società. Interpellato dal FattoQuotidiano.it, il Procuratore di Catanzaro ha lanciato un monito a quanti producono e scrivono contenuti di questo genere, riferendosi anche all’emulazione che alcune figure negative possono innescare nei più giovani.

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9
gennaio

COSE NOSTRE: RAI1 RACCONTA IL GIORNALISMO ANTIMAFIA SCONOSCIUTO AI PIU’

Cose Nostre

Automobili date alle fiamme, aggressioni, minacce, lettere intimidatorie. Pallottole inviate per posta, incursioni dentro casa, querele temerarie. Sono questi i modi con cui le mafie tentano di condizionare la stampa italiana, per mettere a tacere le voci scomode di chi denuncia il malaffare. A partire da stasera – 9 gennaio – Rai1 racconta la vita e l’attività dei giornalisti antimafia con Cose Nostre, una serie di cinque documentari inchiesta.


9
maggio

BERLUSCONI: LA TV PUBBLICA FA PUBBLICITA’ ALLA MAFIA, MEDIASET NO. AH, SI?

Manuela Arcuri e Pupetta Maresca

Pupetta – Il Coraggio e la passione. Il Capo dei capi. L’onore e il rispetto. Baciamo le mani. Sangue caldo. Il peccato e la vergogna. Tutte fiction che raccontano il crimine dal punto di vista dei criminali, che ne indagano le debolezze, ne mettono in scena le “ragioni”. Tutte fiction in cui lo sbirro è il nemico che pretende di fermare l’ascesa, la vendetta, il riscatto del protagonista. Tutte fiction Mediaset.

Berlusconi accusa la Rai di fare pubblicità alla Mafia

Eppure Silvio Berlusconi, che di Mediaset è fondatore, non lo sa. O forse non ci ha pensato quando, in occasione della conferenza stampa sulle politiche per la cultura svoltasi nella sede di FI mercoledì 7 maggio 2014, ha espresso il suo desiderio di veder detassate le imprese che si occupano di cultura affermando quanto segue.

“Non si tratta di fare pubblicità alla mafia come fa la tv pubblica, noi (di Mediaset, ndDM) questo non lo facciamo, noi facciamo fiction per promuovere l’Italia. Noi esportiamo i film”.

Le fiction sulla mafia targate Mediaset

Parole che sembrano dimenticare la storia recente di Canale 5, nella quale a farla da padrone nell’ambito della serialità sono state soprattutto le produzioni Ares Film e Taodue, nelle quali viene raccontata la malavita da angolazioni diverse ma sempre con la lente d’ingrandimento. E che hanno finito per innalzare ad icone personaggi violenti, come il Tonio Fortebracci interpretato ne L’Onore e il rispetto da Gabriel Garko, o la Rosy Abate cui presta il volto Giulia Michelini in Squadra Antimafia.





31
ottobre

ROSARIO CROCETTA SHOCK A CRISTINA PARODI LIVE: LA MAFIA MI HA CONDANNATO A MORTE

Rosario Crocetta

Nel giorno dopo la vittoria, Rosario Crocetta sente il fiato della mafia sul collo. E lo dice chiaramente in tv. Il nuovo Governatore della Regione Sicilia, eletto lunedì scorso con il 30,4% delle preferenze, ha denunciato di sentirsi un obiettivo sensibile della criminalità organizzata, che già in passato tentò di farlo fuori dispiegando i propri mezzi. Ospite quest’oggi di Cristina Parodi Live, su La7, il politico di centrosinistra ha dichiarato:

Ho già subito tre attentati alla mia vita negli ultimi dieci anni, fortunatamente tutti sventati. Ma sono consapevole che non morirò in un letto come chiunque altro, su di me la Mafia ha emesso una condanna di morte

Nella sua storia personale, del resto, Crocetta è sempre apparso in trincea nella lotta alla criminalità organizzata, e questa presa di posizione gli avrebbe procurato una serie di nemici. Dopo l’elezione, il neo Governatore siciliano ha inoltre dichiarato che la sua Regione sarà parte civile in tutti processi di mafia aperti, con l’obbligo agli enti locali di fare la stessa cosa.


17
settembre

FICTION E MAFIA, PIERO GRASSO: BISOGNA PARLARNE NEL MODO GIUSTO PER NON CREARE FALSI MITI

Piero Grasso

Questa sera alle 21.10 su Canale5 andrà in onda la seconda puntata di Squadra Antimafia 4 – Palermo Oggi, la serie tv a marchio Taodue con protagoniste Simona Cavallari e Giulia Michelini. Il primo appuntamento in onda lo scorso lunedì è stato seguito da una media di 5.021.000 spettatori con uno share del 20,48%. Un risultato importante che dimostra ancora una volta il grande interesse mostrato dal pubblico nei confronti delle sempre più numerose fiction incentrate sul tema della mafia. La stessa Canale5 al martedì propone L’Onore e il Rispetto – Parte Terza, altra produzione legata alla malavita siciliana premiata da ottimi ascolti. Proprio il tema della rappresentazione della mafia in tv è stato al centro dell’intervento di Piero Grasso al 64° Prix Italia di Torino.

Il Procuratore Nazionale Antimafia, impegnato da questa sera su RaiStoria con il programma Lezioni di mafia, una serie in 12 puntate che andrà in onda ogni lunedì alle 23 e la domenica alle 20.30, si è mostrato molto critico sul modo in cui il piccolo schermo e in particolare la fiction, affrontano il tema della mafia. Grasso ha dichiarato:

“Bisogna sempre parlare di mafia, ma bisogna parlarne nel modo giusto per non creare falsi miti. Un’informazione sbagliata può produrre effetti non voluti, com’è stato con la fiction Il capo dei capi (fiction Taodue trasmessa da Canale5 nel 2007 ndDM).”

Il Procuratore ha in seguito aggiunto:

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11
agosto

MOB WIVES: REAL TIME RACCONTA LE VITE DELLE MOGLI DEI BOSS MAFIOSI

Mob Wives

Mob Wives

Anche Real Time da stasera avrà le sue casalinghe disperate. Parte infatti in seconda serata Mob Wives, un programma di lifestyle, trasmesso negli States da VH1, in cui vedremo all’opera quattro donne di Staten Island, uno dei cinque quartieri di New York, costrette ad armarsi di santa pazienza e a rimboccarsi le maniche per portare avanti le rispettive famiglie.

Le storie di queste donne non si possono propriamente definire normali: le protagoniste sono infatti quattro mogli di boss mafiosi finiti in carcere. Con i mariti dietro le sbarre, Renee, Karen, Drita e Carla cercheranno di mantenere lo stile di vita a cui erano abituate ma allo stesso tempo dovranno vedersela con una realtà nuova, del tutto differente e, soprattutto, faticosa – senza poter contare su amici e familiari.

Tra pellicce, gioielli e un look da primedonne, le protagoniste di Mob Wives dovranno mostrare al mondo che le loro vite, per quanto assurde e fortemente condizionate dal passato mafioso dei rispettivi capifamiglia, sono molto più comuni di quanto si possa ipotizzare.

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