Luigi Pelazza



14
dicembre

INSIDER: LUIGI PELAZZA FA L’INFILTRATO TRA DROGA, SATANISMO E ‘NDRANGHETA

Luigi Pelazza- Insider

Anche per la iena Luigi Pelazza è arrivato il momento di volare da solo. L’ennesimo figlio di Davide Parenti, nato e cresciuto nel nido della trasmissione d’assalto di Italia 1, prova a ritagliarsi un profilo autonomo rispetto alla trasmissione investendo in un format diverso, audace e nuovo, ma che mantiene un legame con il lavoro fatto in questi anni all’interno di quella che è la rete giovane di Mediaset, dove sono nati i talenti di iena che hanno fatto poi carriera.

Pelazza ama il rischio e il pericolo e in Insider dimostra tutta la sua forza e il coraggio nell’andare fino in fondo per realizzare reportage che non abbiano nulla di finto e ricostruito in studio. Per questo nuovo programma sarà un infiltrato di professione e nello speciale che andrà in onda stasera alle 21,10 sulla rete diretta da Tiraboschi darà prova di quante realtà sommerse agiscono nel nostro Paese senza che l’opinione pubblica ne possa avere l’esatta percezione.

La frontiera dell’inchiesta si sposta nel culmine dell’azione. Grazie infatti all’uso di microcamere e microspie i telespettatori saranno proiettati senza filtri di narrazione nel vivo dei fatti e potranno condividere con la iena le paure e le emozioni legate ad un ruolo così adrenalinico, ma dannatamente gratificante.

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6
agosto

LE IENE TRIP: SU ITALIA 2 I SERVIZI CULT E I PERSONAGGI PIU’ IRRIVERENTI DEI QUINDICI ANNI DELLE IENE

Le Iene Trip

L’abito nero incute timore, gli occhiali scuri sono un marchio di fabbrica, la loro tipica  irriverenza ha sollevato un mare di scandali e polemiche: se li riconosci li eviti, sono Le Iene, gli inviati dello storico programma di Italia 1 nato nel 1997 sull’idea del format argentino Caiga quien Caiga, e ispirato nel look all’omonimo film di Quentin Tarantino. Da questa sera su Italia 2 prende via lo speciale Le Iene Trip, un viaggio attraverso i 15 anni dello show condotto da tre matricole del programma: Niccolò Torielli, intraprendente inviato dello Sconvolt Quiz, Angelo Duro, il cantante senza pubblico che recentemente ha portato in scena Nuccio Vip, e la new entry Giorgia Crivello, volto di Deejay Tv.

Dalla prima edizione condotta quotidianamente da Simona Ventura Dario Cassini e Peppe Quintale, alle gag più riuscite di Alessia Marcuzzi e Luca e Paolo, fino all’arrivo di Ilary Blasi. Un viaggio che riporterà in onda i momenti e i personaggi cult del programma: le lezioni d’inglese di Mr. Brown, le furiose liti tra i “culattoni raccomandati” del Trio Medusa e Vittorio Sgarbi, le interviste interrotte di Pif, la storia d’Italia secondo i politici nelle interrogazioni di Sabrina Nobile, le classifiche più riuscite di Gip, le imitatissime interviste doppie, la celebre intervista a nudo di Alessia Marcuzzi.

Oltre ai servizi più irreverenti che mostreranno un giovanissimo Teo Mammucari alle prese con la Supercazzola, e Victoria Cabello nel suo storico incontro con George Clooney, verranno riproposti anche gli approfondimenti più scottanti firmati tra gli altri da Giulio Golia, Enrico Lucci e Luigi Pelazza, che in questi anni hanno raccontato gli aspetti più oscuri e scomodi dell’Italia e degli italiani.


26
aprile

LE IENE SMASCHERANO I LADRI DI MONETINE DELLA FONTANA DI TREVI: GETTATO IN ACQUA L’INVIATO FILIPPO ROMA.

Le Iene: Filippo Roma nella fontana di Trevi

Una Iena è finita a mollo nella fontana di Trevi, un’altra ha scoperto che a Chernobyl c’è ancora un allarme radioattività. La puntata de Le Iene Show in onda domani sera offrirà al pubblico servizi e reportage sorprendenti, all’altezza delle esclusive che il programma di Italia1 sta realizzando quest’anno. Pur di ‘portare a casa la notizia’, negli ultimi mesi gli inviati del programma ne hanno viste e combinate di tutti i colori, arrivando addirittura a rischiare pestaggi e colpi di fucile. Ricordate la disavventura del ‘finto tunisino’ Giulio Golia? Domani vedremo l’imprevisto capitato alla Iena Filippo Roma, che ha documentato un giro truffaldino che ruota attorno alle monete lanciate dai turisti nella fontana di Trevi.

Ogni settimana, il lunedì mattina, tutti i soldi gettati in segno augurale vengono raccolti e donati alla Caritas della Capitale per aiutare i più bisognosi. Alcune persone armate di scopa e paletta, però, si appropriano delle monete all’interno della fontana prima della raccolta “ufficiale”. Il tutto sotto gli occhi dei vigili. Filippo Roma ha chiesto delucidazioni agli agenti e poi ha intervistato uno dei “ladri di monetine”. Durante lo scambio di battute un suo complice ha aggredito alle spalle la Iena, gettandola di peso nell’acqua. La scena è avvenuta senza che i vigili di pattuglia si scomponessero.

Non è la prima volta che il coraggioso inviato delle Iene finisce nei guai durante un servizio: di recente si è beccato uno schiaffone in pieno viso, fingendosi un rivenditore abusivo di pane (e prima ancora di fuochi artificiali) per le strade di Napoli. Domani sera, nello show condotto da Ilary Blasy con Luca e Paolo, vedremo anche un reportage che Luigi Pelazza ha realizzato a Chernobyl, a 25 anni dall’incidente nucleare. Con un contatore geiger la Iena ci mostrerà che il livello di radioattività è ancora allarmante, visto che si aggira intorno ai 150 micro sievert/ora. Nel tempo le radiazioni sono state la causa di tumori e malformazioni, come argomenterà uno scienziato bielorusso ai microfoni del programma.





9
marzo

ADELAIDE CIOTOLA: STASERA A LE IENE TUTTI I RETROSCENA DEL CASO

Adelaide Ciotola

Se Simona Ventura, visto il flop del Sangue e la Rosa, credeva di poter beneficiare per la sua Isola dei Famosi di una serata poco concorrenziale dovrà ricredersi. Le Iene di Italia 1 affilano gli artigli e “puntano al pareggio” con il reality targato Rai 2 con un “servizio da prima pagina”. Luigi Pelazza svelerà, per la prima volta, tutti i retroscena della storia di Adelaide Ciotola, la bambina di dieci anni nata, secondo quanto sostenuto dai genitori, con la sindrome del lobo medio (una malattia degenerativa dei polmoni) che per anni aveva commosso l’Italia.

Una storia intricata, conclusasi qualche giorno fa con l’arresto (per maggiori info clicca qui), da parte della Procura di Napoli, della madre di Adelaide, Luisa Pollaro. Ad eseguire l’ordinanza sono stati gli agenti del Commissariato di Fiumicino. Per anni Adelaide è stata ospitata in moltissimi programmi tv per raccontare la sua storia e per dar vita a una campagna di raccolta fondi per sostenere un complicato intervento che poteva, come veniva raccontato, affrontare solo a Houston; è stata anche autrice di due libri in cui raccontava il suo calvario, tra un ospedale e l’altro, sempre a rischio della vita.

Una storia toccante su cui Luigi Pelazza, dopo una segnalazione che poneva dei seri dubbi riguardo all’utilizzo dei soldi raccolti (e alla malattia della bambina), aveva deciso di indagare iniziando la sua ricerca dall’Ospedale in cui la ragazzina era stata in cura. A fronte di alcune risposte elusive, La Iena si era recata quindi da un medico per avere delucidazioni in merito alla malattia e alle sue possibili cure.


5
marzo

ARRESTATA LA MADRE DI ADELAIDE CIOTOLA: TRUFFAVA IN TV FINGENDO MALATTIA RARA DELLA BAMBINA

Luisa Pollaro e la figlia Adelaide Ciotola

Gli appelli per salvare la piccola Adelaide Ciotola li aveva lanciati anche in tv, chiedendo al pubblico solidarietà ed aiuti economici. Con la sua battaglia mamma Luisa Pollaro aveva commosso l’Italia intera, raccontando che sua figlia avesse una grave malattia e  necessitasse di un intervento chirurgico salva vita negli Stati Uniti. La sua era una lotta contro il tempo, alla quale tutti potevano contribuire versando somme in denaro. Ma era in realtà una truffa, come dimostrerebbero le investigazioni svolte dalla Procura di Napoli. A seguito di un’articolata attività di indagine Luisa Pollaro è stata sottoposta agli arresti domiciliari, con le accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato, falso ideologico e falso materiale. Indagati anche il marito, Vincenzo Ciotola, e un amico della coppia, Gianluca Scelzo.

A far sorgere i primi sospetti di illecito negli inquirenti era stata la trasmissione televisiva Le Iene, che si era occupata del caso con un servizio di Luigi Pelazza (per maggiori info clicca qui). Già in quella circostanza erano emersi alcuni dubbi e incongruenze che ora la Procura ha ufficializzato, mettendole nero su bianco: Luisa Pollaro avrebbe falsificato a scopo di lucro alcuni documenti sanitari dell’istituto Gaslini di Genova, dove Adelaide era stata ricoverata per disturbi non particolarmente gravi. Così la malattia della bambina diventava “rarissima” e curabile soltanto con un costoso intervento da affrontare negli Stati Uniti.

Con quella storia strappalacrime Luisa Pollaro aveva fatto il giro degli studi televisivi, promuovendo la raccolta fondi unita all’acquisto di un libro firmato da sua figlia. Certamente in buona fede, anche Caterina Balivo e Barbara D’Urso avevano dato spazio alla vicenda nelle loro trasmissioni. A Domenica Cinque, la conduttrice Mediaset aveva pure organizzato un incontro tra la bambina e il suo beniamino Gigi D’Alessio, prima che si sottoponesse ad un presunto intervento al polmone. Adelaide aveva commosso tutti.





12
ottobre

LE IENE SOTTO ACCUSA PER UN SERVIZIO FALSO. I PROTAGONISTI: “SIAMO STATI PAGATI”. LUIGI PELAZZA RIBATTE: “ERANO DELINQUENTI VERI”

Le Iene, reportage Perù

Chi di inchiesta ferisce, di inchiesta perisce. Dopo anni di scoop, servizi al limite del consentito, candid camera e interviste irriverenti, stavolta a trovarsi in una posizione scomoda sono proprio gli artefici di alcuni dei reportage più scottanti della Penisola: quelli de le Iene di Italia1. Non è certo la prima volta che i “men in black” di casa Mediaset finiscono nei guai, ma in questo caso l’accusa è pesante tanto quanto lo scoop “incriminato”: falso reportage realizzato con l’ausilio di attori.

L’accusa è rivolta, nello specifico, a Luigi Pelazza per la bollente video-inchiesta sulla criminalità in Perù, trasmessa nella puntata del 29 settembre. Per chi l’avesse perso, il reportage raccontava la storia dei “Los Maltidos del la Mar Brava”, un sedicente gruppo di criminali peruviani coinvolto in narcotraffico, omicidi e sequestri di persona. Nel servizio, i malviventi spiegavano il come e il quando dei loro crimini, che avvengono sotto gli occhi della Polizia peruviana, rea di rimanere impotente osservatrice per la paura di subire ritorsioni. Con le armi in bella mostra, viso semiscoperto e un sequestrato sullo sfondo, i criminali avevano, alla fine, minacciato di morte l’inviato di Italia 1, nel caso avesse mostrato il video anche nel loro Paese.

In realtà, nonostante la promessa della Iena, il servizio si è presto diffuso in Perù per opera di Sétimo Dìa, un programma di approfondimento giornalistico del canale nazionale Frecuencia Latina, che ha denunciato la storia svelandone ogni retroscena. Immediata la reazione dell’autorità peruviana che ha prontamente aperto un’inchiesta sul capo della banda, Roger Zevallos Fernàndez. Se tempestiva, però, è stata l’azione della Polizia peruviana, inaspettata invece si è rivelata la confessione del boss, conosciuto anche come “El cholo chupa”:

Non c’entro con nessun sequestro, è stato il giornalista italiano a pagarmi 500 nuevos soles peruviani (circa 130 euro) perchè inventassimo questa storia. Le armi che si vedono sono giocattolo, è stata tutta una messinscena”. “Eravamo fermi all’angolo – ha aggiunto un secondo componente della banda – ad un certo punto arriva una macchina e dal finestrino si sporgono delle persone straniere che ci propongono di fare un reportage su questa storia. L’ho fatto per necessità. Sono pentito.”


3
febbraio

ADELAIDE CIOTOLA, FORSE UNA BUFALA LA SUA MALATTIA. LO RIVELANO LE IENE NELLA PUNTATA DI QUESTA SERA

Ricordate Adelaide Ciotola, la dolcissima bambina che – con mamma al seguito – ha girato gran parte dei programmi di infotainment del Biscione suscitando tenerezza e ammirazione per la forza e la grinta con cui affrontava la terribile malattia che l’aveva colpita? Bene! A quanto pare le cose non stanno come abbiamo sempre pensato: ha dell’incredibile, infatti, ciò che hanno scoperto Le Iene di Italia1 e che vedremo nella puntata in onda questa sera. Il “tour televisivo” e la malattia della bambina potrebbero essere, difatti, solo una terribile messinscena dei genitori per racimolare quei trecentomila euro necessari – a detta loro – per un intervento delicato che poteva essere affrontato solo a Houston.

Peccato che, secondo le parole del professor Rossi dell’Ospedale Gaslini di Genova, la bambina non abbia mai sofferto della sindrome del lobo medio, malattia rara, usata forse solo a scopo mediatico per la colletta solidale. La Guardia di Finanza ha aperto già un fascicolo a carico della famiglia Ciotola, e il Procuratore della Repubblica di Genova parla di  sequestro di cui deve ancora essere verificato l’esito. La magistratura aveva chiesto alla trasmissione di non trasmettere il servizio la settimana scorsa a causa delle indagini ancora in corso.

Ma nell’appuntamento di questa settimana l‘inchiesta potrà finalmente venire alla luce. Ad occuparsi del caso la iena Luigi Pelazza che, a seguito di una segnalazione che parlava di utilizzo non ortodosso dei soldi raccolti dalla famiglia, ha iniziato a indagare sul collegamento tra la malattia della bambina e i soldi spesi per le cure. Dalla famiglia fino a questo momento solo una parziale verità: la mamma ha ammesso che per le cure sono bastate le coperture sanitarie della mutua, aprendo ulteriori spiragli all’ ipotesi di reato.