intrattenimento



21
settembre

Intrattenimento Sky 2017/2018: i programmi in palinsesto su SkyUno, FoxLife e SkyArte

giuria masterchef

La nuova giuria di MasterChef

Sport e calcio, serie tv e film, ma anche intrattenimento. La stagione tv 2017/2018 degli show Sky è iniziata già con il secondo ciclo di Parla con Lei e l’undicesima edizione di X Factor, ma vediamo, nel dettaglio, cosa prevedono i palinsesti dei canali SkyUno, FoxLife e SkyArte nei prossimi mesi.




28
febbraio

Quell’affollato venerdì

standing ovation

Antonella Clerici, Gabbani e la scimmia

Friday Is the New Saturday, per dirla un po’ “all’americana”. Piazza piuttosto affollata quella del venerdì sera sul piccolo schermo che dopo Standing Ovation di Rai1 e i debutti di Italia’s Got Talent su Tv8 (e su Sky Uno) ed Eccezionale Veramente su La7, da venerdì 3 marzo si prepara alla partenza sul Nove di Fratelli di Crozza, il nuovo live show del comico ligure sul Nove.


24
febbraio

Novità e Ascolti TV: buona la prima, crolla la seconda. Standing Ovation rimarrà in piedi?

Antonella Clerici

C’erano una volta i grandi show televisivi. In questa stagione l’intrattenimento è apparso affannato, e, nonostante i remake o le novità del caso, non c’è format o “formula magica” che tenga. Accade così che, puntualmente, ogni nuovo programma assista ad un forte calo di ascolti tra la prima e la seconda puntata, fenomeno che interessa in maniera trasversale tutti i canali.

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27
luglio

CLASSICA: DA OTTOBRE SBARCA NELL’AREA 100. I CANALI OPTION IN ITALIA FATICANO

Classica

Classica

Da chi non si fa problemi a ripetere “il meglio deve ancora venire” ci si aspetterebbe una sorta di piccola rivoluzione. E la vetrina era effettivamente piuttosto ghiotta: i 10 anni di Sky in Italia potevano essere un’ottima occasione per rimescolare un po’ le carte in tavola. Nuovi canali e nuove strategie commerciali, ad esempio. E invece no, perché una delle poche novità annunciate in pompa magna nella lunghissima conferenza di autocelebrazione riguardava… Classica.

Lo storico canale di opera e lirica, nato nel lontano 1997 su Tele+, lascia infatti da ottobre l’offerta Option e sbarca tra i primi 100, ossia tra i canali del pacchetto base Sky Tv visibile a tutti gli abbonati, “acquisendo” l’alta definizione. Dopotutto questa “predilezione” dei vertici della pay tv che fa capo a Rupert Murdoch nei confronti dell’opera si era già avvertito in più di qualche occasione in passato, quando il canale è andato in simulcast con Sky Arte, alla stregua di un qualsiasi tappabuchi promozionale. A nulla sembrano inoltre serviti gli investimenti pubblicitari per “rilanciare” il canale, reso spesso visibile a tutti gli abbonati, senza dimenticare gli aiutini di Sky TG 24.

E’ chiaro che l’idea di acquistare canali a parte – al di fuori del normale abbonamento – qui in Italia – salvo qualche eccezione – non funziona e forse non ha mai funzionato – a differenza dei mercati esteri-, e il passaggio di Classica “in chiaro” è solo l’ennesima dimostrazione della mancata riuscita di una strategia portata avanti fin troppo a lungo. Magari la visibilità che acquisirà il canale potrà essere comunque d’aiuto per racimolare qualche spettatore in più, ma è pur sempre vero che il target a cui è indirizzato non sembra rientrare propriamente tra il pubblico tipico della piattaforma.

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30
novembre

RAI INTRATTENIMENTO SOPPRESSA

Giancarlo Leone (foto Panorama.it)

Giancarlo Leone (foto Panorama.it)

Con la nomina di Giancarlo Leone alla Direzione dell’ammiraglia Rai in sostituzione di Mauro Mazza, il Consiglio di Amministrazione dell’azienda ha contestualmente approvato, sotto proposta di Luigi Gubitosi, la soppressione della struttura Intrattenimento che dal 1 gennaio 2013 cesserà di esistere e tutte le relative attività e il personale confluiranno all’interno delle singole reti, tornando al modello strutturale che ha caratterizzato l’azienda fino allo scorso anno.

La chiusura prematura di Rai Intrattenimento, proposta da Lorenza Lei e approvata all’unanimità dal precedente CdA poco più di un anno fa, getta luci e ombre sull’azienda pubblica. Anche se in pochi ricorderanno, la nascita della struttura è ad opera di quello stesso Giancarlo Leone – all’epoca ViceDirettore Generale – che l’ha diretta. “Il varietà è in crisi e necessita di nuovi format e nuove idee. La separazione delle competenze – raccontava il neo Direttore di Rai1 nel 2007può aiutare. La struttura non ricalcherà però RaiFiction e quindi il controllo del budget sarà in mano alle reti che svolgeranno una funzione finanziaria e propulsiva”.

Ed infatti va sottolineato che Leone in questi mesi non sembrava affatto entusiasta della possibilità che gli si stava profilando (insofferenza rimarcata spesso anche su Twitter), cosciente probabilmente che, in caso di “promozione”, avrebbe perso il controllo di tre reti in favore della sola, prestigiosa senza dubbio, ammiraglia – su cui però di fatto aveva già pieno potere.





14
settembre

GIANCARLO LEONE ATTACCA: A MEDIASET SEMPRE GLI STESSI CONDUTTORI, REPLICANO LE TRASMISSIONI FINO A DISTRUGGERLE

Giancarlo Leone

Giancarlo Leone

Parla tanto su Twitter e poco ai giornali. Forse anche perché cosciente che alle domande dei giornalisti è costretto a rispondere. Certo, con molta nonchalance anche con Riccardo Bocca de l’Espresso è riuscito a smarcarsi dalle questioni spinose che avvolgono la sua struttura, nonostante l’insistenza del giornalista. Parliamo ovviamente di Giancarlo Leone, capo della neonata struttura Intrattenimento della Rai che da questa nuova stagione televisiva è operativa al 100% dopo una garanzia di rodaggio.

Struttura che ha sfilato alle direzioni delle tre reti l’intero intrattenimento di Viale Mazzini, evidentemente troppo indipendenti, poco coraggiose e tutt’altro che coordinate. E ora ci penserà lui a trovare “nuove idee, nuovi stimoli e nuove sensibilità”, che a dire il vero per ora nessuno ha visto. Certo, c’è Pechino Express su Rai2, trasmesso tra L’Italia sul 2, pardon Parliamone in Famiglia, con Lorena Bianchetti e i Fatti vostri di Michele Guardì. Nuove idee e nuovi stimoli, per l’appunto.

Ma “Pechino Express non è l’unica novità Rai” ci tiene a sottolineare il Direttore. Pensate un po’, a dicembre ci sarà anche Mission su Rai1, due puntate pilota al sabato sera “dove i cosiddetti vip si trasferiscono nei posti più disagiati e sofferenti del pianeta per fornire il loro aiuto concreto” racconta Leone. Altolà: alla conduzione i soliti nomi? No, “dobbiamo lavorare, subito e con decisione, sulla proposta di volti nuovi” promette il Direttore. Ma intanto il duo Conti-Clerici fa manbassa di programmi su Rai1, tre ciascuno e la garanzia anche quest’anno è assicurata? Chissà, anche perché la concorrenza – alle strette per via della crisi economica – è scesa in campo con alcune produzioni di peso.

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28
agosto

RENZO ARBORE A RAI5 E UN’ALTRA RETE PER RAISPORT: I PROGETTI FUTURI DI MAMMA RAI

Rai5 e un altro canale RaiSport 

In Viale Mazzini c’è ancora incertezza e tanta confusione. Tra il prossimo 14 settembre e il 16 dicembre quasi il 30% della popolazione italiana, in pratica quasi sette milioni di famiglie, passeranno completamente al digitale terrestre. La transizione definitiva, anticipata dagli switch over, consentirà agli operatori di allargare la propria offerta attuale offrendo nuovi canali ideati esclusivamente per il pubblico digitale e mamma Rai lo sa bene.

Dovrebbe veder la luce nel 2010 il nuovo canale tematico Rai5. Secondo le prime indiscrezioni il canale dovrebbe fungere da contenitore per l’enorme archivio Rai, raccolto e catalogato negli anni dalle Teche Rai. Più che programmi storici di informazione e approfondimento, già trasmessi da RaiStoria, altro canale digitale erede di RaiEdu2, il quinto canale Rai potrebbe trasmettere i programmi di intrattenimento e comicità che hanno fatto la storia della tv di Stato e il nome che circola sul probabile referente del progetto non fa altro che confermare queste ipotesi: si parla, infatti, di Renzo Arbore vero esperto, nonchè esponente, della comicità e dell’intrattenimento Rai. Un progetto che vedremmo bene accanto a RaiSat Extra, da dedicare, invece, integralmente all’intrattenimento Rai degli ultimi anni.

Ma Rai5 non sarebbe la sola offerta in programma per il futuro. Ai piani alti di viale Mazzini si starebbe pensando ad un nuovo progetto sportivo da affiancare a RaiSport Più e da lanciare in parallelo o, nella peggiore delle ipotesi, in alternativa a Rai5. L’ideatore di questo progetto è l’ormai ex direttore della testata sportiva Massimo De Luca, confermato, però, alla guida della Domenica Sportiva. Il nuovo canale potrebbe accogliere parte della programmazione di RaiSport Più, il cui palinsesto, specie nei weekend, è sovraffollato e insufficiente a contenere tutti gli eventi sportivi acquistati dalla Rai.


3
dicembre

LA PRESSEMEDIA PRONTA A SFORNARE NUOVI FORMAT “ALL’ITALIANA”

La Press Media @ Davide Maggio .it

Chi ha detto che la creatività italiana in tv è morta? Non sono di questo avviso i fondatori di LaPresseMedia, società di produzione nata sul finire dell’estate e controllata da LaPresse Spa. Per ribadire questo concetto Marco Durante, amministratore delegato della società, e Roberto Quintini, direttore e responsabile dei progetti, hanno deciso di puntare tutto sul made in Italy e di sfornare nuovi format originali “all’italiana”, partoriti dalle menti di giovani autori, con l’aiuto di veterani del settore.

Questa operazione coraggiosa porterà alla luce sei numeri zero entro Natale, più altri due nei prossimi mesi. Si tratterà prevalentemente di programmi di intrattenimento, il tutto a costi ridotti rispetto alla concorrenza e destinati ad un mercato solo italiano. Per concorrenza LaPresseMedia si riferisce a Endemol, colosso internazionale del format televisivo, che dopo essere stato comprato da Mediaset, vuole produrre almeno trenta nuovi programmi all’anno, soprattutto numeri zero.

In cosa consisteranno questi nuovi prodotti di LaPresseMedia? Roberto Quintini parla di “programmi che anche noi guarderemmo volentieri e con il sorriso sulle labbra”. Nello specifico saranno:


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