Interviste



26
gennaio

GUENDALINA E REMO, IL SOLITO TEATRINO SI SPOSTA DA CINECITTA’ ALL’HONDURAS. LEI NAUFRAGA, LUI ANCHE (?): “DOVREI PARTIRE TRA 2-3 SETTIMANE”

Guendalina e Remo

Un teatrino dai mille siparietti, che ha regnato per un’intera annata in quel di Canale 5, spalmato dai programmi del daytime fino alla diretta del lunedì sera. Si tratta di Guendalina Tavassi e Remo Nicolini, due personaggi che hanno segnato a loro modo l’undicesima edizione del Grande Fratello; lei concorrente in cerca di notorietà, lui ex compagno in cerca di… ancora non si sa. Un’unione spezzata da tempo ma ancora forte per l’amore della piccola Gaia, che la coppia ha concepito otto anni fa.

E la storia, ahinoi, sembra ripetersi. Cambia la rete (si passa a Rai 2), cambia il reality (stavolta è l’Isola dei Famosi), ma non cambiano i protagonisti. Lei naufraga in Honduras, lui ricomincia dalle copertine; è il settimanale Visto a raccogliere giorni fa lo sfogo di Remo, che accusa Guendalina di aver abbandonato ancora una volta la loro bambina a vantaggio dei riflettori:

“Quando mi ha detto che sarebbe partita, le ho subito fatto presente che non ero d’accordo. Ora il suo atteggiamento è lampante: se aveva partecipato al Grande Fratello per i soldi, ora lo fa esclusivamente perchè le piace apparire in televisione. Ma come si fa a lasciare la propria figlia da sola per il semplice gusto di mettersi in mostra? (…) All’inizio, tra l’altro, ha fatto tutto in segreto, tanto che alcuni mesi fa mi ha fatto firmare i documenti necessari per poter avere il passaporto (quando c’è di mezzo un minore serve anche il consenso del padre) raccontandomi una bugia. Per convincermi, infatti, mi ha detto che voleva andare a New York con Gaia”.




25
gennaio

PAOLA PEREGO IN RAI FINO AD AGOSTO 2013

Paola Perego

Non si trattava di un’ultima spiaggia, ma l’occasione per stabilire se ‘dentro o fuori’ (dalla Rai) forse si. Paola Perego, volto del venerdì sera di Rai 1 con Attenti a quei due, si gode il successo del programma (in media 5 milioni e quasi il 20% di share per le prime due puntate) che, contro ogni pronostico (compreso il suo, come ha ribadito anche nell’intervista a DM), è riuscito a tallonare la corazzata Zelig. Un risultato che, a detta della conduttrice, la ripaga del torto subito con la cancellazione di Se… a casa di Paola:

“Penso che alla fine la professionalità vinca sempre – dichiara in un’intervista per A Anna – Questo successo di Attenti a quei due è stata una rivincita della mia dignità. Mi sono sentita ingiustamente attaccata, mi hanno fatto fuori, volevano danneggiare il mio compagno e danneggiare me. Ore è tutto rientrato, ma questo successo è importante perchè in tv ci vado io, non Lucio. Quando hanno cancellato il programma ho pensato: ‘Va bene, se questo è il prezzo da pagare per stare con lui, sto a casa tutta la vita’. Il sentimento vale più di tutto”.

I tempi bui, seppur recenti, sembrano passati. Se nella medesima intervista Paola dichiarava: Non so ancora cosa farò a settembre, ma tornerò, possiamo comunicarvi che la conduttrice ha appena firmato con la tv di Stato per un altro anno e mezzo, sino ad agosto 2013.

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24
gennaio

FESTIVAL DI SANREMO 2012: LA RISPOSTA DI MORANDI ALLE POLEMICHE SULLE VALLETTE E SU SANREMO SOCIAL

Gianni Morandi

A giudicare dal rumore di queste ore il Festival di Sanremo parte con il vento in poppa andando al di là della ‘bassa definizione’ in cui naviga ancora la scaletta con le mille questioni pendenti: squalifiche, questione Celentano, Stevie Wonder, altri comici da arruolare, donne sul palco da ricalibrare.

Gianni Morandi non si scompone, risponde a tutti con tranquillità, anche a interlocutori virtuali che hanno esagerato con la provocatorietà. L’eterno ragazzo di Monghidoro porta con sé la serenità di avere un così grande numero di amici e cantanti a sorreggerlo dentro e fuori dal palco che tutt’al più sarà una festa musicale. Gli ascolti televisivi? Un terno al lotto, specialmente questa volta.

Nell’intervista rilasciata a Sorrisi il conduttore del Festival non manca di raccontare le proprie verità e i ragionamenti con il direttore artistico Mazzi. Non si può non cominciare dalla risposta alla ’strisciata’ virtuale di Enzo Iacchetti, entrato a gamba tesa sulla gestione del concorso Sanremo Social:





23
gennaio

LINA CARCURO A DM: LUCA DI TOLLA MA FAMM’ ‘O PIACERE, DOVRESTI PREOCCUPARTI DELLE TUE CARENZE IN ITALIANO, NON DELL’OMOSESSUALITA. KEVIN? UNA SCELTA PER RIANIMARE UN GRANDE FRATELLO MORTO

Made in Love, Lina Carcuro

Vi abbiamo raccontato di Made in Love, coraggiosa sperimentazione di Napoli Tv, dedicata all’amore omosessuale. Una sorta di Uomini e Donne in versione gay che abbiamo voluto approfondire con Lina Carcuro, conduttrice del programma, voce verace di una delle edizioni più riuscite del Grande Fratello. La dottoressa ora anche imprenditrice (Lina infatti continua la professione medica con una specializzazione in chirurgia estetica e al contempo gestisce un ristorante insieme al compagno) si racconta a DM…

Lina, com’è nata l’idea di Made in Love?

E’ nata da Danilo Di Flora. Made in Love nasceva come trasmissione per etero però non ci sembrava di trasferire al pubblico niente di straordinario, niente di speciale. Diego un giorno mi chiama e mi dice: senti Lina vogliamo fare questo programma, invece che per etero, per omosessuali? Ci sono stati quattro secondi da parte mia di riflessione. Sono stata felice di partecipare a questo progetto e aprire una porta che, come dico spesso, andava sfondata da tempo.

Perchè, secondo te, la stessa idea non l’ha fatta sua la De Filippi?

Non posso sapere perché non abbia voluto fare determinate scelte. Ricordiamoci che in ogni televisione c’è un editore, bisogna dar conto a chi ti produce, all’emittente che ti trasmette; è un team e molto spesso un’idea può essere assecondata oppure no. Purtroppo per quanto l’omosessualità sia normale è ancora qualcosa che sorprende qualcuno e non viene presa come un dato di fatto. Non penso che questa sia comunque l’idea di Maria, è talmente avanti rispetto ad altre donne e professioniste che non penso ci sia una chiusura su questo, anzi.

Quindi?

Penso che siano state le altre parti a non voler introdurre il modello omosessuale in televisione, l’omosessuale stesso. Ancora oggi viene ritenuta scomoda la cosa.

Potrebbe essere un problema d’identità di rete?

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22
gennaio

GIANFRANCO VISSANI A DM: ‘TI CI PORTO IO’ NON E’ ‘LINEA VERDE’. IN TV LA CUCINA E’ SPETTACOLO

Gianfranco Vissani

Gianfranco Vissani riparte dalle origini. Cioè dal territorio, quel fitto mosaico di tradizioni e sapori che impreziosisce la nostra Italia. Stamane lo chef televisivo esordirà su La7 con Ti ci porto io, un viaggio alla scoperta di luoghi, abitudini ed eccellenze gastronomiche. Al suo fianco ci sarà Michela Rocco in Mentana, compagna d’avventure in un itinerario che durerà ben venti punate, una per ogni regione. La ’strana coppia’ attraverserà l’Italia lasciandosi guidare dalla curiosità tipica dell’esploratore. Per assaggiare in anteprima il gusto di questa avventura (in onda ogni domenica alle 11.30) abbiamo portato su DavideMaggio.it proprio il suo conduttore, Vissani.

Chef, come sarà questo suo nuovo viaggio televisivo?

Partiremo con una 500 gialla, attraverseremo tutta l’Italia e visiteremo delle zone dove andremo a pescare la tradizione, la cultura, e i problemi reali del territorio. Troveremo anche persone in difficoltà, andremo nelle scuole a tenere delle piccole lezioncine su come si riconosce un prodotto di qualità. Ma si parlerà anche di storia, di monumenti, di musica. Ci sarà tutto un mix di quello che può offrire il territorio: la tracciabilità, le filiere, le quote latte…

Quale sarà l’ingrediente segreto che darà sapore al programma?

Mah, ogni tanto mi divertirò a coinvolgere e stuzzicare una signora del luogo, magari rifacendo anche una sua ricetta tipica. Ovviamente bisogna trovare un personaggio che gradisca il momento simpatico e non si innervosisca, perché siamo un po’ tutti gelosi della nostra cucina. Sono due ore di trasmissione, dalle 11.30 alle 13.30, e speriamo che non siano troppo lunghe.

E’ un format televisivo che lei aveva già sperimentato…

No, perché stavolta è completamente diverso. Innanzitutto noi non guardiamo mai nelle telecamere. Viaggiamo su questa macchina e poi magari succede che io mi fermi in mezzo a un campo di broccoletti, oppure posso fare una pagella sull’albergo dove abbiamo dormito.

Quindi non sarà una risposta di La7 a Linea verde?

No, ma neanche per sogno. Loro vanno sul territorio e affrontano varie tematiche, da noi ci saranno anche personaggi che daranno lustro alla trasmissione. Ci saranno Adriano Panatta, Casadei e tanti altri che hanno fatto la storia italiana. I nostri saranno ospiti giovani e non giovani, perché sa che per acquistare i personaggi ci vogliono denari, vero? In tanti accettano sulla base del promo, che serve solo a lanciare il programma…

Lei è stato un pioniere del genere: uno dei primi chef ad uscire dalle cucine per andare in tv. Cosa è cambiato da quando ha iniziato?





19
gennaio

MARIA CARMELA TRONFIA COME NON MAI: CABELLO FA IL 7%, ESSERE ME NON LE DISPIACEREBBE

Barbara D'Urso e Victoria Cabello

Ci risiamo! Il nuovo anno ci regala la bislacca di sempre. In onore a quella tv parzialmente vera, ma con una gran botta di finzione, Barbara D’Urso torna a “gonfiare” i propri meriti. Meriti che in televisione si traducono spesso in numeri. Numeri che da mesi faticano a voler sorridere alla signora del pomeriggio di Canale 5. Lei, però, probabilmente ignara (!!!) del verdetto Auditel che ogni giorno si abbatte dalle parti di Cologno, continua a (o)stentare soddisfazione e fare uno ’sgambetto’ alla collega di turno.

Stavolta l’occasione gliela serve Panorama nel corso di un’intervista in cui Maria Carmela commenta la frase di Vittorio Sgarbi che, ospite qualche domenica fa a Quelli che il Calcio, ha definito Victoria Cabello “la nuova Barbara D’Urso” (il giornalista di Panorama parla di intenti offensivi). Barbarella replica così:

Mah. Cabello fa il 7 per cento. Forse, essere me non le dispiacerebbe.

Ora, che la nuova edizione di Quelli che il Calcio non brilli in termini di ascolti è risaputo (nononostante il tentativo di “ritorno al passato” del programma), ma pensare che Victoria Cabello possa anche soltanto invidiare le fatiche d’ursiane appare un tantino (ma giusto un tantino, eh!) esagerato. Perchè se è vero che la domenica di Rai 2 è a dir poco tormentata, quella che vive Pomeriggio Cinque è probabilmente la stagione più triste da quando il programma è iniziato.


19
gennaio

TIRABOSCHI INCERTO SE FARE O NO CHIAMBRETTI. DUE NUOVI FORMAT PER QUESTA STAGIONE (E UN REALITY PER LA PROSSIMA?)

Luca Tiraboschi

Tempo di cambiamenti per Italia1. Nelle prossime settimane partiranno infatti le nuove produzioni destinate al prime time nella speranza che riscuotano un successo maggiore rispetto a quelle inserite nel palinsesto pomeridiano che a dire il vero stentano ad ottenere buoni riscontri di pubblico. I nuovi episodi di Camera Cafè infatti galleggiano intorno al 6%, mentre l’inedita serie The Middle non si è schiodata dal 5% in questi primi giorni di programmazione.

Il rischio è che questi numeri insoddisfacenti travolgano anche la prima serata: per un prodotto di sicuro successo come Le Iene (al via per quattordici puntate giovedì 26 gennaio, confermato Gassmann per soli cinque appuntamenti) nubi si addensano su Chiambretti Sunday Show. Lo stesso direttore di “lungo corso” Luca Tiraboschi (per l’undicesimo anno alla guida della rete cadetta Mediaset) non nega, in un’intervista a Italia Oggi, di aver avuto perplessità sulla realizzazione della trasmissione domenicale:

Ero molto incerto se farlo o no. Sia nell’autunno scorso, sia ora, all’inizio del 2012, avevo il timore di essere molto penalizzato: dai tanti nuovi canali, che presi uno a uno non valgono nulla ma che tutti insieme danno fastidio; e dalla crisi economica che ci ha ridotto il budget… Chiambretti è certamente un’operazione complicata ma Italia1 e l’azienda credono di portare il linguaggio, il registro di Piero in prime time.

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16
gennaio

FRANCESCA SENETTE A DM: “RIPARTO DA JOACQUIN CORTES. HO IN MENTE UN FORMAT SULLA MODA, CINICO ALLA MASTERCHEF”

Francesca Senette

Comincia da Madrid il viaggio di Francesca Senette al timone della seconda stagione di Effetti Personali. La trasmissione, che racconta le angolature inaspettate delle metropoli, torna su La7d a partire da stasera alle 23.10. Per conoscere le novità delle prossime dieci puntate abbiamo intervistato la padrona di casa che non nasconde l’entusiasmo per l’aver trovato una dimensione televisiva in perfetta sintonia con il suo amore per i viaggi. Non solo, Francesca ci parla di una sua ambizione professionale legata ad un’altra passione: la moda. Provate a dare un’occhiata qui.

Sta per partire una nuova stagione di Effetti Personali. Cosa puoi dirci?

Innanzitutto sono molto contenta che ci sia una seconda edizione perché vuol dire che la prima è stata capita ed è piaciuta. Abbiamo aggiunto alcuni dettagli ma la squadra è sempre la stessa con il regista Patrizio Amabili – di cui amo molto la velocità e il ritmo nonché la capacità di alternare un montaggio veloce ad un altro “romantico” quando serve – , le due autrici e io che faccio anche un po’ d’autore. Siamo pochi ma affiatati. Una novità di quest’anno è una specie di gioco: abbiamo stampato per ogni città delle cartoline evocative in formato gigante e chiediamo ai nostri amici ospiti a chi ne manderebbero una. E’ divertente perché vedi alcuni “megalomani“ che scrivono la cartolina al Papa o a Berlusconi, altri che invece la mandano alla fidanzata con cui erano andati a fare il viaggio in quella città.

Si comincia con Madrid.

Sì e avremo come ospite Joacquin Cortes. Quest’anno ci saranno anche delle città italiane. A Palermo, in particolare, incontreremo una bravissima attrice teatrale italiana, Iaia Forte che con il suo carisma ci racconta il capoluogo siciliano, pur non essendo del posto. Iaia ci ha vissuto a lungo e con una sua tournèè ha ridato slancio ad un quartiere che non era tra i più in voga, per così dire. Di lei come di altri personaggi raccontiamo, attraverso le città, aspetti che non conosceremmo  mai. Ad esempio io chiedo sempre di cosa non possono fare a meno durante un viaggio ma anche cosa acquistano in loco. E’ curioso sapere che c’è il collezionista di civette o di portaceneri degli alberghi.

E tu cosa acquisti?