Interviste



9
marzo

MATTIA “DETTO FATTO” POGGI: LA DIRETTA NEI PROGRAMMI CULINARI? L’UNICA CHE PUO’ FARLA E’ LA CLERICI

Mattia Poggi

Nel menù piuttosto ricco (ed affollato) di programmi di cucina c’è un giovane che ha saputo conquistare la platea della tv satellitare (e recentemente anche quella digitale) con uno stile fresco e  ricette accattivanti. Mattia Poggi, genovese doc, classe 1984, è uno dei cuochi di punta di “Alice” e “Arturo” (entrambi in canali fanno parte del gruppo SitCom). Dopo aver studiato alla scuola di cucina internazionale ALMA, è stato introdotto al mondo della cucina dallo chef Fabio Fauraz. La sua trasmissione “Mattia, detto fatto!” è diventata un piccolo cult tale da regalargli il successo anche in libreria  (l’ultimo libro è “La pasta, detto fatto”).

Secondo te come mai la cucina negli ultimi anni ha spopolato così tanto in tv e nelle librerie?

In realtà credo che non ci sia un motivo particolare. Dal mio punto di vista penso che in tempi come questi, di crisi, la cucina rimanga un lusso piuttosto accessibile. La gente ritrova nel piacere di cucinare e di mangiare uno sfizio che non potrebbe togliersi in altro modo, acquistando ad esempio opere d’arte contemporanea (di cui Mattia è appassionato, ndDM) o auto costose. La cucina, oggi, è alla portata di tutti, si può godere sia nella preparazione di un piatto che nella sua degustazione a tavola.

Quali sono, da spettatore, i programmi di cucina che più ti piacciono?

Io sono un fan accanito di Jamie Oliver, per me è la persona che sa muoversi meglio sullo schermo, che copre bene  gli spazi, che dà le indicazioni giuste. Anche se credo che dietro ai suoi programmi ci sia un lavoro autoriale molto vasto e uno sforzo tecnico non indifferente. Sono prodotti costosi, lunghi da realizzare.

Difficile ottenere una buona resa con una troupe ridotta e mezzi modesti?




7
marzo

PANARIELLO E’ TORNATO: “ALLA FACCIA DI CHI MI DAVA ESTINTO. DOPO SANREMO HO RISCHIATO DI NON ESISTERE PIU’”

Giorgio Panariello

Fallire l’appuntamento più importante (quello col Festival di Sanremo), sparire dalla tv per sei anni e tornarci con un one man show a pochi mesi di distanza dal successo di Fiorello. Panariello non esiste non è soltanto  il pensiero di un bambino, è forse anche il monito di chi vuol essere il solo artefice della propria assenza. Un’assenza forzata ma significativa, oggi diventata motivo di rivincita:

“Panariello come Babbo Natale – dichiara lo showman toscano a Diva e DonnaRitorno a bordo della mia slitta per dimostrare che esisto, alla faccia di chi mi dava estinto (…) Ho rischiato, ma non temuto, di non esistere più. Sai come funziona… Si fanno i funerali da vivo. Quel capostruttura, piuttosto che il direttore generale, cominciano a dire: ‘Chi, Panariello? Quello è morto, finito‘. Il passaparola che ti uccide e, se non reagisci, sei morto davvero”.

Tutto nasce dal palco dell’Ariston, da quel Festival del 2006 condotto insieme a Victoria Cabello ed Ilary Blasi e finito nel “libro nero” della storia della kermesse:

“Non capivo. Non ero andato a Sanremo per fare il Panariello Show, i miei sketch, i miei personaggi. Ero lì per condurre il Festival e celebrare la musica. Mi hanno messo in croce perchè avevo tolto i fiori. Ora vedo che i fiori sono spariti anche da due edizioni in qua. L’omaggio alla canzone italiana, questo dovrebbe essere Sanremo, non il Festival di Morandi o di Celentano. Morirà Sanremo, e sarà grazie anche a voi giornalisti”.


2
marzo

MARISA LAURITO CONTRO ANTONELLA CLERICI: MI HA SCIPPATO LA PROVA DEL CUOCO CON UNA RACCOMANDAZIONE

Marisa Laurito

Marisa Laurito tuona contro le raccomandazioni in tv. Voi direte: ecco un’altra showgirl di vecchia generazione che rivendica un posto nel piccolo schermo del nuovo millennio. E invece no; quello dell’attrice napoletana al Settimanale Nuovo è uno sfogo in piena regola, condito da una clamorosa rivelazione, a distanza di dodici anni dal fattaccio. Era il 2 ottobre 2000 quando su Rai 1 debuttava La Prova del Cuoco; uno dei giorni più brutti della sua vita (professionalmente parlando):

“(…) Sono stata proprio io la prima a proporre una trasmissione di cucina, ma alla fine non me l’hanno fatta fare. Ero stata presa per condurre La Prova del Cuoco, poi mi è stata scippata da Antonella Clerici che veniva da un flop di Canale 5 e, quindi, è evidente pensare che la sua sia stata una raccomandazione. Non ne avevo mai parlato prima, ma adesso non voglio più tacere”.

Il boccone, tanto per restare in tema, non l’ha ancora digerito, ma è certa che non restituirebbe mai il “favore” con la stessa moneta, perchè chiedere un aiuto per lavorare per lei equivale al “non so fare niente, sono negata, non ho la forza di portare avanti me stessa”. E’ anche per questo che considera la tv di oggi alla deriva, dove tutti vengono buttati nella mischia, competenti e non. E a rimetterci, tanto per cambiare, sono quelli bravi, soprattutto se giovani:





21
febbraio

CLIO ZAMMATTEO A DM: CON CLIO MAKE UP AVEVO PAURA DELLA TV TRASH E DI DELUDERE I MIEI FAN

Clio Zammatteo

L’ultima “scoperta” di Real Time si chiama Clio Zammatteo e di professione fa la truccatrice sul “web”. Il successo straordinario in rete (oltre 60 milioni di visualizzazioni per i suoi video) ha determinato il suo approdo in tv dove ogni giorno alle 14.30 su Real Time è la conduttrice/deus ex machina di Clio Make Up. Nel programma, che ha debuttato con successo lo scorso sei febbraio (2.3% lo share della prima puntata), aiuta due donne a valorizzarsi tramite il trucco. Una grande passione, quella per il make up, che l’ha portata a New York per studiare e a mettere i primi video sul YouTube. Dei suoi primi passi nel mondo del web e della sua attuale affermazione in tv, Clio parla a DM.

Come si diventa la make up artist più famosa del web?

Nel mio caso non c’è mai stata una formula. In molti me lo chiedono e pensa che una volta ho fatto anche un video comico su come diventarlo. Posso dire che ho sempre cercato di essere onesta verso il mio pubblico, dopo tre anni essere ancora così seguita per me è un onore. Il web a differenza della tv premia veramente chi  vale, anche perché basta un qualcosa di sbagliato per non essere più seguiti.

Perché la televisione non sarebbe meritoria?

Diciamo che basta piacere ad una piccola cerchia, alle persone giuste, mentre sul web devi piacere a molte persone.

Non credi che, però, sul web ci siano delle “distorsioni” per cui va meglio chi ha pochi ma affezionati fan(atici)?

Secondo me tra conquistare i fan e fare qualcosa di positivo c’è differenza. Nel mio caso c’erano tante ragazze che facevano i tutorial di trucco e venivano anche viste ma non essendo oneste al 100% non riuscivano a fare  cose al di fuori del web. Anche il fatto di fare un programma televisivo senza perdere l’affetto delle persone che mi seguivano sul web per me è un segnale fortissimo perché vuol dire che non li ho delusi che era una cosa che mi premeva. Prima eri soltanto un prodotto web ed eri più loro e adesso sei più della massa.

Come mai hai cominciato a mettere questi video sul web?

Sono arrivata a New York per studiare make up ma da quando mi sono iscritta all’inizio effettivo del corso mancavano 4-5 mesi e non sapevo cosa fare. Ho iniziato a fare la baby sitter per guadagnare un po’ di soldi e avendo molto tempo libero ho iniziato a fare ricerche su internet per prepararmi un pò prima del corso. Cercando make up sul web mi sono imbattuta in YouTube dove già c’erano delle ragazze che facevano dei tutorial e io mi dicevo: “perché non c’è in italiano?”, non sapendo che era un fenomeno nuovo anche in America. D’altronde YouTube era nato da poco, parliamo di circa 3 anni e 3 mesi fa. La prima ragazza che si è fatta notare, inglese, stava su YouTube da 7 mesi. Così ho cominciato a passare le giornate vedendo i video e la notte mettevo la sveglia per andare su eBay per comprare le cose che costavano di meno perché la maggior parte delle offerte erano in California che ha un  fuso orario diverso. Chi era accanto a me mi ha detto: “perché non ci provi anche tu?” e da lì è iniziata l’idea. Ho aspettato perchè volevo esser sicura e iniziare il mio corso di trucco in modo da imparare per poter insegnare. In definitiva tutto è nato per gioco.

Non c’è stata nessuna dietrologia del tipo “se faccio così mi faccio notare…”?

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20
febbraio

FLAVIA VENTO A DM: “VOLEVO RIMANERE SULL’ISOLA PER COMBATTERE LE CAVOLATE DELLA MARINI E DI MALGIOGLIO. TIFO PER IL DIVINO”

Flavia Vento

Alla fine non ce l’ha fatta: Flavia Vento ha lasciato anche la nona edizione dell’Isola dei Famosi. Un abbandono che le consegna un singolare record: tre abbandoni su tre partecipazioni a reality show (La Fattoria 1, Isola dei Famosi 6 e Isola dei Famosi 9). Ma secondo Flavia, che non esclude un’ulteriore partecipazione ad uno show della realtà, questa volta è stato diverso. Le punture di mosquitos su tutto il corpo l’hanno letteralmente costretta ad abbandonare il gioco, al punto che l’ex naufraga respinge con decisione la definizione di “ritirata”…

Io non mi sono ritirata. Stavo male, piena di punture su tutte le gambe e sul corpo.

Vuoi dire che ti ha consigliato il medico di lasciare il gioco?

No, l’ho deciso io perché sono allergica e il dottore non lo poteva sapere. Io non volevo andarmene, ma non gioco le mie gambe, volevo rimanere a tutti costi anche per combattere le cavolate che dicevano Valeria Marini e anche Malgioglio. Il dottore mi ha detto che potevo proseguire ma per me no, io sono olandese e conosco la mie pelle. La salute viene prima di tutto.

Anche tre anni fa avevi avuto gli stessi problemi?

Io non stavo a Playa Uva ma a Cayo Paloma dove i mosquitos non c’erano, poi andai via per amore di Emanuele. Questa volta non avevo neanche fame e ci tengo a precisare che non sono andata via perché capricciosa o per non mettermi gioco. A riprova di ciò ho anche vinto la prova leader con Enzo Paolo. Mi sono proprio stufata di chi mi va contro.

Ora però darai nuovi pretesti ai tuoi detrattori per attaccarti. E’ la terza volta che non riesci a portare a termine un reality.

Da La Fattoria sono passati 10 anni, come Libero, e mi sono stufata di essere attaccata continuamente.

Ma hai pagato/pagherai una penale per l’abbandono?





13
febbraio

ROSSANO RUBICONDI A DM: “SULL’ISOLA NON SERVONO I MUSCOLI MA LO STATO PSICOLOGICO. ORA SPERO DI TORNARE CON MIA MOGLIE”

Rossano Rubicondi

Prima del suo approdo all’Isola dei Famosi 6, risalente a tre anni e mezzo fa, pochi sapevano chi fosse. Poi, complice un flirt con Belen Rodriguez, letale per la fine del suo matrimonio con Ivana Trump, per Rossano Rubicondi è arrivata la notorietà culminata l’anno successivo con un ruolo da inviato per lo stesso programma, sotto le ‘grinfie’ della conduttrice Simona Ventura. Da lì qualche ospitata in tv e varie serate per locali fino alla decisione di vestire nuovamente i panni di naufrago che si è rivelata tutto fuorchè proficua. Rossano ha, infatti, scelto di abbandonare il reality targato Rai2 alla seconda puntata. Della sua toccata e fuga in Honduras, e non solo, l’aitante ex concorrente parla a DM.

Cosa ti aveva portato a tornare sull’Isola?

Ho accettato ad ottobre per motivi di lavoro però in tre mesi sono successe tante cose che hanno fatto sì che partissi senza essere in forma al 100%. Poi appena arrivato sono uscito, grazie alla nomination di Valeria, e andato dagli eletti ma ero già scarico cosicché dopo otto/nove giorni è subentrata la noia. Non avevo più stimoli e non volevo fare un’Isola litigiosa piuttosto che aggressiva o nervosa. Rispetto a tre anni fa è stato molto differente, avevo un altro stato d’animo, poi all’epoca sono entrato già in corso per essere eliminato quattro/cinque settimane dopo in nomination con Belen.

Il passaggio tra le fila degli Eletti ha giocato un ruolo nel tuo abbandono?

No, mi sono divertito con loro e con il Divino, mi sono ritirato per un fatto mio personale. Sull’Isola non servono i muscoli ma lo stato psicologico.

Alla fine hai sentito tua moglie? Lei ti incitava a continuare.

Sì ho sentito chi dovevo sentire. I motivi mia moglie lì conosce benissimo, così come mio padre che pure mi esortava a non mollare. Apprezzo gli incitamenti ma la gente al di fuori non si rende conto di quello che succede sull’Isola. Non sono pentito di ciò che ho fatto, vorrà dire che la prossima volta farò meglio.

Con Valeria Marini chiarirai?

Non mi interessa adesso chiarire poi quando tornerà in Italia vedremo. Io credo nell’amicizia, lei la consideravo un’amica e sicuramente il suo comportamento mi è dispiaciuto. Il problema comunque non è mai stato Valeria.

Malgrado il tuo abbandono, non perderai il tuo cachet da 160 mila euro in quanto ‘recupererai’ in studio presenziando le prossime puntate…


13
febbraio

AUGUSTO DE MEGNI A DM: LA MARCUZZI SI E’ ROTTA LE SCATOLE DI QUELLA STALLA DI MAIALI. CI MANCA SOLO UN CONDUTTORE IN CANOTTIERA CHE RUTTI. ENDEMOL NON SI FA RICATTARE DA UN VENTENNE COME RUDOLF

Augusto De Megni

Sicuramente uno dei personaggi che ha giocato meglio le sue carte all’interno della casa del Grande Fratello concedendo al meccanismo di invadere solo fino ad un certo punto la sua privacy. Niente intrallazzi e scandaletti, al massimo una furbata per sbaragliare il concorrente diretto di allora.  Augusto De Megni, il primo vincitore del Gf incoronato dalla ormai veterana Alessia Marcuzzi, non ha mai nascosto la sua delusione per il cambio di stile del programma. A noi di DM cerca di spiegare il perché.

Com’è cambiata la tua percezione del programma? Oggi non faresti i provini?

Non farei i provini ma non perché rinneghi l’esperienza. L’esperienza è importante, checché se ne dica, per quanto i più siano scettici. Prima dava comunque un’opportunità. Ci sono persone che hanno fatto del Grande Fratello una professione: ti dico Laura Torrisi, Simon Grechi, la stessa Leila che adesso fa le campagne per Richmond. Ce ne sono parecchie di persone rimaste nell’ambiente, tirando fuori a distanza di sei anni un guadagno che permette una vita mediatamente agiata.

Soprattutto un cambio di prospettive dunque?

Ci sono persone che mollano tutto pensando che il Gf sia una sorta di rivoluzione, anche a livello economico. Il consiglio che dò alle persone che mi chiamano dicendomi che hanno fatto i provini è: Hai un lavoro mediamente sicuro (anche se ora col governo Monti non si può più parlare di posto fisso, ride)? Non fare il Grande Fratello. Perché, a meno che tu non sia ben strutturato a livello mentale, difficilmente torni a fare il lavoro che facevi prima. Lo star system e tutto ciò che gira attorno alla televisione ti abbagliano con le loro luci. Hai comunque un periodo di sbandamento, chi più chi meno. In base alla consistenza del proprio io…

Cosa è peggiorato?


3
febbraio

NINA ZILLI, SI A PANARIELLO, NO A X FACTOR: MI AVEVANO CHIAMATA COME GIUDICE, COME GLI E’ VENUTO IN MENTE?!

Nina Zilli

Sarà tra i protagonisti al Festival di Sanremo, ma il suo 2012 in tv non si esaurirà sul palco dell’Ariston. Nina Zilli prenderà parte a quello che, con tutte le intenzioni (e spese), ha l’aria di essere il nuovo evento della stagione: Panariello nel Paese delle Meraviglie (titolo ancora provvisorio). Il programma che segna il ritorno di Giorgino a Mediaset a distanza di sei anni, vedrà la cantante vestire i panni di Mina:

Panariello mi ha chiamata – dichiara la Zilli in un’intervista a Max – e in puro toscano mi ha detto: ‘Vorrei che tu facessi Mina!’. Ancora non so come sarà il programma ma l’idea di avere un’intera orchestra a mia disposizione mi elettrizza”.

Una richiesta che calza decisamente a pennello per la cantante, che proprio al Festival di Sanremo – nella serata-tributo Viva l’Italia – canterà in coppia con Skye dei Morcheeba un brano della tigre di Cremona, “Grande grande grande”. E a tal proposito dichiara:

“Me la sto facendo sotto già ora. Pensa se Mina mi sente e non le piace la mia interpretazione? Magari capita quello che è successo a Beyoncé: all’insediamento di Obama ha cantato At last, un pezzo della mitica Etta James. Secondo me è stata anche brava, eppure Etta le ha fatto un culo così!”.